Tecnologia LED Absen KL COB 1.5 e controllo Novastar per un’Aula Magna progettata intorno alla modularità

News dal mondo Prase – Ci sono installazioni in cui la tecnologia non deve soltanto offrire prestazioni elevate, ma adattarsi fisicamente allo spazio e alle sue trasformazioni. È il caso dell’Aula Magna del Polo Zanotto dell’Università di Verona, dove un LED wall di 12 metri di lunghezza è stato progettato per scorrere, dividersi e ricomporsi seguendo le diverse configurazioni di una sala da 700 posti.
Parliamo di un ambiente che può essere utilizzato in configurazione plenaria (Aula Magna, 700 posti) oppure suddiviso in due aule indipendenti tramite una parete mobile. Una flessibilità architettonica che si rifletteva anche nella configurazione video preesistente, basata su due teli separati, utilizzabili insieme o singolarmente.
L’obiettivo era fare un salto di qualità importante, non solo in termini di tecnologia ma anche di impatto visivo e coerenza con l’evoluzione dell’ambiente.
“Quando ci è arrivata la richiesta da parte dell’Università di Verona loro parlavano di un led FHD, avevano visto in un altro contesto la classica tecnologia SMD e ne erano rimasti colpiti. Noi invece, abbiamo voluto accompagnarli verso il nuovo livello della tecnologia led e li abbiamo infatti portati in showroom Prase per vedere da vicino la differenza con la tecnologia COB. La resa è stata subito evidente anche a un occhio non “esperto” e l’Università, guardando al futuro, ha deciso di supportare l’investimento. Abbiamo scelto assieme un modello Absen KL COB 1.5, spingendo su una risoluzione 4K” – racconta Giuseppe Obeyesekera, titolare di Video Systems Broadcast (VSB) azienda che si è occupata del progetto.

La scelta del 4K è stata anche un investimento in prospettiva. L’infrastruttura esistente è ancora in Full HD, ma l’Università ha deciso di partire dal display come primo step, con l’obiettivo di aggiornare progressivamente tutto il sistema.
Il vero elemento distintivo del progetto non è solo la qualità del ledwall, ma il modo in cui è stato integrato nello spazio. Il display ha dimensioni importanti, 12 x 3,38 metri, ed è montato su una struttura scorrevole ancorata al soffitto. Quando l’aula è in configurazione completa, i due
moduli vengono uniti per creare uno schermo unico, quando invece lo spazio viene diviso, lo schermo si separa in due superfici indipendenti da 6 metri.
Detto così sembra semplice, ma dal punto di vista progettuale e installativo è stata una sfida tutt’altro che banale.
“Per unirli in uno schermo unico facciamo scorrere i due moduli e li agganciamo manualmente tra loro. La difficoltà è far combaciare tutto su una dimensione così grande, considerando che in un’installazione fissa la planarità deve essere precisa quasi al millimetro. Se non lo è, il rischio è che si vedano le giunzioni” – spiega Giuseppe Obeyesekera.
“In questo caso, la complessità aumenta perché lo schermo non è realmente fisso. Sono due superfici separate che scorrono su un binario e che devono risultare perfettamente planari anche ogni volta che vengono unite”.

Per ottenere questo risultato VSB ha progettato e fatto realizzare un telaio in alluminio su misura, in grado di scorrere su un sistema di guide mantenendo stabilità e rigidità strutturale.
“Abbiamo fatto uno studio molto approfondito sulla struttura, sia in termini di portata, perché il peso complessivo è importante, sia per evitare qualsiasi flessione delle barre. Il telaio doveva rimanere perfettamente in bolla in ogni situazione”.
Anche la fase di installazione ha richiesto un livello di precisione elevato, concentrata in circa dieci giorni di lavoro, tra posa dei moduli led e messa a punto della struttura.
Il risultato finale è uno schermo che, una volta chiuso, appare come unico grande display perfettamente integrato nella struttura in legno della sala, grazie anche al lavoro di falegnameria realizzato su misura, in continuità con le finiture esistenti.
Accanto alla complessità meccanica, un altro elemento chiave del progetto è stata la scelta tecnologica. La decisione di passare da una soluzione SMD a una COB ha avuto un impatto diretto sulla resa visiva, soprattutto su una superficie così ampia e in un contesto come quello di un’aula magna, dove la distanza di visione può variare molto.
La tecnologia Absen KL COB 1.5 garantisce una maggiore uniformità, una migliore percezione dei dettagli e una resa più solida soprattutto nelle aree più scure e nelle immagini ad alto contrasto. Un aspetto che diventa ancora più evidente su uno schermo di queste dimensioni, utilizzato per contenuti istituzionali, presentazioni ed eventi accademici.
Per la gestione del sistema è stato adottato un controller Novastar serie H, modello H15, con un’infrastruttura completamente ridondata. Ridondanza sia a livello di controllo che di
alimentazione, per garantire continuità operativa anche durante eventi istituzionali di particolare importanza.
Il progetto è stato inoltre pensato con uno sguardo al futuro, integrandosi con le tecnologie esistenti ma predisponendo già tutto per un’evoluzione verso architetture più avanzate, basate su trasporto del segnale over IP.
Il LED wall è stato utilizzato per la prima volta durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026. Un momento simbolico, in cui tecnologia, spazio e identità istituzionale si sono incontrati.
“Per l’Università di Verona, dotare l’Aula Magna del Polo Zanotto di un led wall significa investire in uno spazio centrale per la vita dell’Ateneo, rendendolo più moderno, accogliente e capace di comunicare con efficacia la nostra identità istituzionale. Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di una scelta coerente con il Piano Strategico di Ateneo: migliorare la qualità degli ambienti, sostenere l’innovazione digitale e valorizzare i luoghi in cui didattica, ricerca, eventi istituzionali e dialogo con il territorio si incontrano” – il commento di Roberto Posenato, Delegato per la Transizione all’intelligenza digitale per l’Università di Verona e Ivan Russo, Delegato Attuazione del programma e valorizzazione dell’identità di Ateneo.

Link utili
prase.it/universita-di-verona-un-led-wall-scorrevole-trasforma-laula-magna-del-polo-zanotto | https://www.prase.it/






