In un locale storico di Piazza del Campo, è iniziata una nuova avventura a base di buon cibo, mixology e voglia di intrattenere. Grazie al lavoro di MCM Service e alla tecnologia di JBL, Crown Audio e Allen&Heath, il suo impianto di diffusione sonora è destinato a far parlare di sé.
Da circa un anno a questa parte, la magnifica Piazza del Campo, cuore pulsante di Siena, ha subito una trasformazione. Uno degli edifici che vi si affacciano ha infatti ripreso vita dopo anni di chiusura.
Bruno Mazzuoli, proprietario dei locali, ha voluto coinvolgere un esperto di ristorazione come Giovanni Carli, molto noto a Siena per altre attività nel settore, insieme al figlio Samuele. È nato così il Ristorante Il Tufo – Terra di Piazza.
La vera ambizione risiede nel voler trasformare questo luogo in un punto di riferimento per i senesi e gli abitanti dei dintorni, proponendo – anche e soprattutto nella stagione invernale, meno turistica – serate a tema e svariate possibilità di intrattenimento.
In un locale che, grazie ai tanti livelli su cui si sviluppa, ha di per sé qualcosa di magico, era necessario prevedere un impianto di diffusione sonora all’altezza di tutte le attività che possono svolgersi al suo interno.
Ci parlano meglio di questa ambiziosa avventura Giovanni Carli, socio del Ristorante Il Tufo, e Fulvio Muzzi, titolare di MCM Service, l’azienda che si è occupata dell’integrazione del sistema audio.
La sfida: dotare un locale su più livelli della migliore tecnologia per diffondere musica
Quando l’amico Bruno Mazzuoli gli ha proposto di credere in un nuovo progetto di ristorazione a Siena, Giovanni Carli – attualmente proprietario di cinque ristoranti e una pasticceria, oltre che di un’attività di catering – ha subito capito che era pane per i suoi denti. «Con i miei trent’anni di esperienza nel campo della ristorazione – ci dice –, mi è sembrata un’avventura da non lasciarsi scappare: arrivare in Piazza del Campo con un’attività ristorativa è come diventare un pilota della Ferrari.»
È stata una sfida ambiziosa: trasformare un locale di 600 m2, rimasto chiuso per lungo tempo e situato sul lato della piazza meno frequentato dai senesi, in un punto di riferimento proprio per questi ultimi e per le persone delle zone limitrofe. «Il vantaggio – prosegue Carli – è che si tratta dell’unico ambiente del genere in Piazza del Campo, per dimensioni e disposizione degli spazi.»
Proprio per sfruttare al meglio le potenzialità del locale, suddiviso naturalmente in zone separate su più livelli, in cui è possibile organizzare eventi diversi in contemporanea, per Carli è stata subito chiara la necessità di realizzare un impianto audio che consentisse di decidere di volta in volta quale genere di musica diffondere nei vari ambienti, di regolare il volume separatamente e anche, in casi particolari, di silenziare il suono.
Carli ci fa qualche esempio concreto di ciò che aveva in mente: «Il nostro desiderio era che il locale diventasse un punto di ritrovo non solo per una cena, ma anche per altri momenti della giornata: il pomeriggio come sala da tè, prima di cena per aperitivi e dopo cena come locale per bere qualcosa e ascoltare della buona musica. Inoltre, volevamo potesse essere lo scenario di festeggiamenti di vario tipo, e per questo abbiamo deciso di creare due postazioni in cui dj e artisti potessero collegare la loro strumentazione, per poterla diffondere anche in qualunque altro ambiente del locale».
Ma soprattutto, c’era una gran voglia di differenziare l’offerta: «Per fare un esempio – continua Carli –, volevamo che in una sala potesse esibirsi un sassofonista e che, nello stesso momento, in un’altra fosse possibile diffondere musica rilassante».
L’esperienza di Carli nel settore della ristorazione gli ha permesso di costruire negli anni una fitta rete di contatti fidati. È quindi stato facile per lui rivolgersi a Fulvio Muzzi e alla sua MCM Service – nata trent’anni fa come car-audio service ed evolutasi fino a diventare azienda di system integration, service audio-video e luci – per capire come realizzare nei fatti il progetto.


La soluzione: diffusori e amplificatori che rispondono alle esigenze dei diversi ambienti
Fulvio Muzzi ci spiega quale approccio ha adottato. «La committenza voleva un servizio chiavi in mano e si è affidata a noi in tutto e per tutto. Abbiamo subito pensato di interfacciarci con Exhibo – con cui collaboriamo da molto tempo – nella persona di Simone Seri, referente per la Toscana. Abbiamo quindi svolto un sopralluogo, da cui è nato il progetto definitivo per sonorizzare ogni angolo della struttura: tutte le sale, ma anche la cucina e i bagni.»
Per quali prodotti si è deciso di optare? «Considerando il budget a disposizione e la richiesta di offrire la miglior soluzione possibile dal punto di vista non solo acustico ma anche estetico, la scelta è ricaduta sui diffusori JBL, sugli amplificatori Crown Audio e su due matrici Allen&Heath con architettura di gestione a zone.»
Entriamo allora, insieme a Fulvio Muzzi, in questo locale rinnovato per scoprire tutti gli elementi che compongono la soluzione audio integrata al suo interno.
Questo impianto, ha il merito di sposarsi alla perfezione con la nostra idea, basata su un’offerta ristorativa e di intrattenimento variegata – G. Carli
Diffusori – MCM Service ha realizzato un impianto capace di restituire omogeneità dal punto di vista estetico e di esaltare le caratteristiche acustiche dei vari ambiente, fra loro molto diversi.
I diffusori JBL usati nella maggior parte dei casi in cui era necessario riprodurre musica di sottofondo sono i JBL Control 23-1, che Muzzi descrive così: «Si tratta del diffusore a due vie più piccolo di questa linea, capace di creare un ambiente piacevole di ascolto, con un suono limpido, senza però disturbare la conversazione, grazie ad una copertura di 100° sia in orizzontale che in verticale. Questi modelli sono stati posizionati in modo abbastanza nascosto negli angoli delle pareti laterali».
Alcune zone particolari del locale sono state invece trattate in modo un po’ diverso. Ecco un esempio: «La prima sala che si incontra entrando – ci spiega Muzzi – è la sala bar, che misura 15 x 6 metri, di cui quasi 3 occupati dal bancone. Qui abbiamo installato i diffusori JBL Control HST, con copertura emisferica fino a 180; grazie alla tecnologia HST Hemispherical Soundfield Technology proprietaria di JBL elimina le riflessioni del suono sulla parete. In questo modo, circa 7 metri di parete sono stati coperti con un elevato grado di percezione acustica. Questi diffusori, posizionati sulle pareti dove sono esposte le bottiglie del bar, risultano ben mimetizzati, come ha richiesto dalla committenza; sono composti da un woofer posteriore da 5’’ che sfrutta la parete per incrementare la pressione sonora.»
Al piano -1 c’è quella che Giovanni Carli ama definire “Sala Disco”, pensata per la diffusione di musica di foreground. Per questo, sono stati scelti diffusori per le medie e alte frequenze, come ci spiega nel dettaglio Fulvio Muzzi: «Qui abbiamo integrato a soffitto, tramite staffe realizzate ad hoc, due diffusori JBL AC18/26 da parete. Sono diffusori a due vie, dotati di tromba ruotabile. Lo stesso modello viene prodotto con differenti varianti di copertura acustica: 90° x 50° o 120° x 60°.»
Amplificatori – Per l’amplificazione al piano terra sono stati scelti i modelli CT 4150 e CT 8150 con tecnologia DriveCore di Crown Audio. «Si tratta di amplificatori a 4 e 8 canali che integrano lo stadio di pilotaggio dell’amplificatore nello stadio di uscita di potenza. I circuiti di pilotaggio front-end sfruttano l’efficienza intrinseca degli stadi di uscita in Classe D, mantenendo al contempo caratteristiche sonore di alto livello. Il risultato finale è un circuito di amplificazione che presenta la qualità audio elevata di un progetto in Classe AB piuttosto evoluto.»
Subwoofer – Nella “Sala Disco”, ai diffusori e agli amplificatori sono stati aggiunti anche due subwoofer JBL ASB6112 incassati nelle pareti, in basso. «Un subwoofer di ridotte dimensioni, circa 40 cm per lato, – ci dice Muzzi –, con un un woofer da 12” con tecnologia Differential Drive®. La potenza è elevata, pari a 1000 W. Come i diffusori installati in questo ambiente, hanno una elegante finitura in legno Duraflex.»
Matrici – Un impianto audio così importante non può che fare riferimento a una centrale. Muzzi: «In questo caso, è composta da due matrici Allen&Heath AHM-16, sempre distribuite da Exhibo, collegate tra loro in Dante. Il controllo – regolazione di ogni sorgente ed eventuale inibizione dell’audio – è possibile sia fisicamente sul posto sia tramite app, da tablet o smartphone». Il giovane Samuele Carli si è già guadagnato la reputazione di “esperto” in materia.



Un magnifico “labirinto” dove trovare sempre l’atmosfera giusta
Torniamo da Giovanni Carli per comprendere fino in fondo la complessità dell’intervento effettuato da MCM Service.
«Parliamo di un locale che si dirama su ben quattro livelli, e che ha anche 120 posti a sedere all’esterno, direttamente su Piazza del Campo. In inverno, grazie a una veranda paravento, questa superficie di 20 x 5 metri viene chiusa, andando a creare un’area riscaldata e riparata, a sua volta sonorizzata con quattro diffusori nascosti.»
L’entusiasmo nella sua voce è palpabile mentre descrive il dedalo di ambienti interni che si susseguono, con molti curatissimi dettagli: «All’ingresso, nella zona bar, il banco ha un frontale in onice del Pakistan retroilluminato, giallo e verde. Alla sua destra, si aprono le prime salette: una sala bistrot con tavolini tondi dove si può anche prendere un semplice aperitivo e la vera e propria sala ristorante. Dalla prima si sale in un privé, una sala piccola, per 25 persone al massimo, con una terrazza che affaccia su Piazza del Campo. È un ambiente rilassato, con divani, poltrone e pouf, dove abbiamo pensato di proporre un pacchetto “cena romantica”, con la diffusione di musica di sottofondo.»
La regolazione di ogni sorgente e l’eventuale inibizione dell’audio sono possibili sia fisicamente sul posto sia tramite app, da tablet o smartphone – F. Muzzi
Dalla sala bistrot è anche possibile, scendendo qualche gradino, raggiungere la “Sala Disco”, con fino a 50 posti a sedere. «Il nostro geometra – aggiunge Carli – ha progettato, per il fondo della stanza, una veranda retroilluminata con vetri in acetato effetto sporco, per non dare l’idea di trovarsi sottoterra.»
Ma non finisce qui. Da questa sala si scende ancora, in ascensore o con una scala, e si raggiungono altre due sale arredate con poltrone, divani e tavolini, per mangiare o solo bere qualcosa.
Infine, è proprio il caso di dire “dulcis in fundo”, tramite una scala chiocciola si arriva nella cantina, con vini importanti. Questa sala esclusiva, anch’essa amplificata, può essere riservata per un momento conviviale che può coinvolgere fino a dodici persone. A rendere ancor più suggestivo il tutto, la presenza di un pozzo profondo 15 metri, naturalmente dotato di grata protettiva.
Colpisce particolarmente la presenza di diversi ambienti situati sotto il livello della strada e chiediamo a Fulvio Muzzi un commento al riguardo. «Questa è stata senz’altro la zona più difficile in cui intervenire, in particolare nella parte costituita da un lungo corridoio, che era importante riuscire a coprire acusticamente nella sua totalità, soprattutto per quanto riguarda le basse frequenze, in modo da non causare fastidi alla clientela. I prodotti JBL – marchio storico molto usato nei teatri e per la diffusione del suono in ambienti di rilievo – ci hanno sicuramente aiutato a raggiungere l’obiettivo.»

Un locale che punta in alto, con Siena nel cuore
Il Ristorante Il Tufo è aperto ormai da qualche tempo, e chiediamo a Giovanni Carli quanto sia soddisfatto. «Lo siamo tutti molto. Il sogno mio e di Bruno era spostare il baricentro di Piazza del Campo, portando i senesi al di là della più classica zona dello “struscio”. E a poco a poco ci stiamo riuscendo. La sera il locale è sempre pieno, e questo ci riempie di orgoglio.»
Quanto di questo successo è legato alla scelta di realizzare un sistema audio così ambizioso? «Credo che questo impianto, dove ogni ambiente ha la sua amplificazione autonoma e può selezionare una specifica sorgente, oltre a poter gestire il volume in modo indipendente, abbia il merito di sposarsi alla perfezione con la nostra idea, basata su un’offerta ristorativa e di intrattenimento variegata. Mi spiego meglio: il mercoledì abbiamo eventi in tema di vino, olio e mixology abbinati a una cena con menù; il giovedì la serata è dedicata alla musica dal vivo, utilizzando al massimo delle sue possibilità l’impianto installato da MCM Service. Il venerdì abbiamo una cena-spettacolo o dj-set, e infine il sabato ospitiamo in una prima fase della serata il dj Leonardo Tolu, per poi alzare il volume in “Sala Disco”.»
Carli tiene molto a sottolineare l’impegno di tutto il suo staff per fare del Ristorante Il Tufo un locale di riferimento. «Abbiamo un’ottima brigata in cucina, uno chef preparato. La ricerca delle materie prime è per noi fondamentale, insieme al rispetto delle ricette tradizionali, pur con un tocco di innovazione.»
Secondo Carli, il vero punto di forza è però un altro ancora: «Credo sia nella mixology che diamo il nostro meglio, con tre barman davvero preparati Non ci limitiamo a miscelare le bottiglie, prepariamo estratti e succhi per cocktail senza eguali. Questo, unito alla varietà di situazioni che possiamo creare anche grazie all’impianto audio che abbiamo fortemente voluto, sarà alla base del nostro successo».
A quanto pare, i cittadini di Siena da qualche tempo hanno davanti agli occhi un nuovo gioiello.












