Una volta di 90 metri e larga 7, realizzata con 1.400 pannelli con mattonelle magnetiche e una struttura agganciata a smorzatori di gomma, in grado di minimizzare le torsioni e le vibrazioni della nave. Un gioiello tecnologico ideato da Leading Technologies per incantare gli ospiti della nave da crociera MSC Bellissima.


In una nave da crociera, la promenade è il cuore nevralgico della vita a bordo, lo spazio dove si affacciano negozi, bar e ristoranti. 

Per rendere stupefacente questa promenade, Leading Technologies ha concepito per la nave MSC Bellissima, di MSC Crociere, un soffitto a volta di 90 metri di lunghezza, composto da pannelli ledwall capaci, attraverso immagini e video di grande impatto, di creare un’atmosfera e un effetto scenografico del tutto eccezionali. Rendono particolarmente interessante il progetto, le difficoltà tecniche che si sono dovute affrontare – legate all’ampiezza del ledwall e alle torsioni e vibrazioni che il viaggiare in mare inevitabilmente genera – e le soluzioni trovate per ovviare a queste criticità – attraverso sistemi per garantire una rapida manutenzione su tutta la superficie della volta e lo studio di un telaio custom fissato su smorzatori in gomma.  

Entriamo nel merito del progetto con Leonardo Massa, Managing Director Italy, MSC Crociere e Alessandro Gianelli, Video and Lighting Technical Manager, Leading Technologies.  


Il ledwall realizzato da Leading Technologies per MSC Crociere. La volta, lunga circa 90 metri, larga 7 , alta 2,80, è realizzata con un totale di 1600 mattonelle led magnetiche.


La sfida: rendere stupefacente la promenade, il cuore della nave  

Alla base della scelta di MSC Crociere di investire in questa straordinaria struttura    ledwall, la volontà dell’azienda di ‘guardare al futuro’: «Siamo la flotta più giovane al mondo, abbiamo 18 navi, più altre in costruzione e siamo alla continua ricerca di innovazione, uno degli elementi che caratterizza la nostra azienda a livello mondiale – spiega Massa, che prosegue – Per noi è naturale voler migliorare e adeguare tecnologicamente il prodotto che diamo ai nostri clienti, costruito oggi ma pensato per durare per i prossimi 20 o 30 anni».  

Il ledwall è ben contestualizzato: già di per sé è un’attrazione che lascia senza fiato i nostri ospiti, ma essendo collocato sulla promenade, la sua forza è amplificata – Leonardo Massa

Massa spiega che l’idea di questa volta a ledwall è piaciuta sin da subito, quando è stata proposta per la nave MSC Meraviglia, la prima delle 4 navi di MSC che ospita questa infrastruttura (MSC Bellissima, su cui ci concentriamo in questa case, è la seconda realizzata): «Un concept vincente, che ha riscontrato un enorme successo di pubblico, tanto da diventare un elemento distintivo della nostra flotta; per questo abbiamo deciso di riproporlo su tutte le nuove navi in costruzione, compresa MSC Virtuosa, che arriverà nell’aprile 2021».   


La volta si trova sulla promenade – cuore nevralgico della vita a bordo, dove si affacciano negozi e ristoranti – e contribuisce a valorizzarla rendendola a tutti gli effetti il ‘cuore’ della nave. 

È importante focalizzare il valore che ha lo spazio in cui il ledwall è inserito, quello della promenade: «Il ledwall – spiega Massa – è ben contestualizzato: già di per sé è un’attrazione che lascia senza fiato i nostri ospiti, ma essendo collocato sulla promenade, la sua forza è amplificata: la promenade è l’area interna della nave su cui si affacciano ristoranti, attività commerciali, gelaterie, cioccolaterie, bar, negozi; un vero e proprio punto di aggregazione che, arricchito dal ledwall, diventa anche uno spazio di grande spettacolo in termini scenografici, il cuore pulsante della nave, attorno a cui ruota la vita dei passeggeri».  

Questo, dunque, il concept che ha guidato il progetto, a cui vanno aggiunte altre riflessioni utili a comprendere appieno il valore dell’installazione: la varietà e la flessibilità dei contenuti tematici proposti dai ledwall e il più ampio percorso di digitalizzazione che ha visto protagoniste le navi da crociera negli ultimi anni. Dedichiamo a questi temi due box d’approfondimento, mentre a seguire affrontiamo gli aspetti tecnici che caratterizzano la soluzione.  


La  soluzione: 1404 pannelli a LED con mattonelle magnetiche, sistemi ridondati, fibra ottica 

Ci racconta le caratteristiche tecniche del progetto Alessandro Gianelli: «La struttura nata dalla collaborazione fra il sottoscritto e Sergio Porro, divisione progettazione ledwall, Leading Technologies, è una volta di mattonelle led lunga circa 90 metri, larga 7 , alta 2,80. Ogni arco della volta è stato realizzato con 26 pannelli completamente custom, 13 a destra, 13 a sinistra della dorsale della volta, posizionati longitudinalmente rispetto alla dorsale stessa. Il lato corto è curvo e crea la curvatura della volta;  1274 pannelli misurano 250×1500 mm (di 7644 mattonelle led), 130 pannelli invece misurano 250 x 500 mm (di 260 mattonelle led), per consentire il passaggio di due porte tagliafuoco che in caso di incendio scendono e delimitano le varie le firezone, attraversando il ledwall». 


La struttura della volta, per riuscire a gestire dilatazioni, vibrazioni e torsioni, non è ancorata direttamente alla nave, ma a smorzatori di gomma.

La risoluzione di ogni mattonella è di 64×384 pixel, con un pixel pitch di 3,91 mm, che garantisce un’ottima resa dell’immagine considerando la distanza di visione.   

Per rendere agevole la manutenzione – di cui riparleremo di seguito – le mattonelle sono magnetiche e sono dunque facilmente prelevabili e riassemblabili alla struttura, pur garantendo un fissaggio resistente, che, come hanno dimostrato gli stress test, non teme le vibrazioni della nave. Si aggiungono ovviamente, a garantire la sicurezza, sistemi di ancoraggio sottoposti a prove di strappo meccaniche in un laboratorio certificato. 

Per quanto riguarda il segnale, la volta è stata suddivisa in modo tale da approssimare il più possibile le zone dei nostri archi a schermi di risoluzione 4K, e assegnare a ogni zona (7 in tutto) un display controller 4K (Novastar MCTRL4K). I display controller raddoppiano, e diventano 14, se si considera la ridondanza (gli altri 7 display controller sono Novastar CVT4K, del tutto simili agli altri). «Abbiamo dovuto raddoppiare tutto il sistema di pilotaggio per avere la completa ridondanza sino al singolo pannello», dice Gianelli. Oltre ai display controller che inviano i segnali video al ledwall, sono ridondati i server, i cablaggi e i convertitori ottico/elettrico (cavi Cat 5e). «Avendo Leading Technologies un passato nel broadcast – sottolinea Gianelli – abbiamo applicato i concetti che si usano in quell’ambito, e che puntano sulla ridondanza, anche a fronte di un maggiore investimento, per garantire una continuità di servizio, facilitando l’intervento in caso di manutenzione».  



Poiché il Media server, realizzato da un’azienda terza, 4DODO, e tutte le macchine che servono per pilotare il ledwall sono distanti oltre 300 metri dalla volta, si è scelto di utilizzare fibre monomodali (perché su tratte maggiori di 300 metri è molto rischioso per la qualità del segnale usare le fibre ottiche multimodali), una scelta resa più semplice dal fatto che i convertitori ottico/elettrico Novastar hanno già le uscite in fibra ottica, e dunque portano l’equivalente di 16 porte per altrettante mattonelle led (16  porte Cat 5e per ogni macchina), per cui è stato possibile ridurre di molto il numero dei cavi e realizzare una rete video in grado di gestire una quantità di dati molto elevata.

Il magnetismo dei pannelli, così come la gestione dei segnali descritta e altri aspetti che andremo a breve a raccontare, sono anche frutto di migliorie pensate sull’esperienza di MSC Meraviglia, la prima delle navi a proporre la volta a ledwall.  


I contenuti trasmessi sul ledwall: immagini e video spettacolari, tematici, personalizzati  

Quali contenuti animano la volta? «Dei più svariati, a seconda dell’atmosfera che vogliamo cerare – racconta Leonardo Massa, Managing Director Italy, MSC Crociere – Possiamo trasmettere veri e propri spettacoli con tematiche varie – es. dinosauri, galassie, big bang – oppure visualizzare sulla volta la riproduzione di una galleria di inizio ‘900, piuttosto che della Cappella Sistina. Quando ospitiamo degli eventi con le aziende, possiamo visualizzare loghi, immagini e video personalizzati, ringraziamenti. A seconda del periodo dell’anno, per esempio nel periodo natalizio, creiamo contenuti a tema». Massa racconta che esistono anche momenti in cui sono gli stessi ospiti a diventare protagonisti delle immagini trasmesse: «Un po’ come succede a Times Square, c’è un’area dedicata dove le persone possono andare a farsi riprendere, per essere poi trasmesse sul videowall».  

Il ledwall, volto a intrattenere e fascinare gli ospiti, è dunque accompagnato da tanti altri strumenti tecnologici che contribuiscono a rendere le navi delle ‘smart-ship’ a tutti gli effetti. 


La struttura: progettazione a prova di vibrazioni e torsioni 

Uno degli aspetti più sfidanti sul piano tecnico, è stata la progettazione del telaio, della struttura su cui i pannelli led si vanno ad ancorare: «Lo studio – spiega Gianelli – è partito dal file Autocad, che ci ha mandato il cantiere, della struttura primaria fissata alla nave, alla quale noi avremmo poi attaccato la nostra struttura secondaria a volta. Abbiamo lavorato su quel file per proporre il nostro progetto, con le nostre idee, i nostri calcoli, il dettaglio dei nostri pannelli [inserendo le migliorie derivate dall’esperienza con la MSC Meraviglia – ndr]. Questo progetto è stato quindi inviato di nuovo al cantiere e sottoposto al ‘vaglio’ di un software di simulazione per riproporre possibili torsioni e vibrazioni della nave – tra poppa e prua parliamo di torsioni fino ai 10 centimetri! –  e confermare la tenuta della struttura». 

Ecco quindi come è stata concepita questa grande struttura ‘a prova di navigazione’:  

Delle coste realizzano la parte curva della volta a cui poi è collegato un particolare sistema di fissaggio dei pannelli, brevetto di Leading Technologies, che permette di allineare alla perfezione ogni singolo pannello, senza che rimangano spazi o righe di luce: «Questo allineamento  –  spiega Gianelli – non è cosa semplice come si potrebbe pensare: significa tener conto di tantissimi parametri, anche derivati dell’esperienza fatta con la MSC Meraviglia, quali la dilatazione termica dei pannelli, e in particolare della lastra di alluminio, che seppur minima incide sulla struttura e sulla possibilità di sfilare e reinfilare i pannelli a caldo».  

Avendo un passato nel broadcast, abbiamo applicato i concetti che si usano in quell’ambito, e che puntano sulla ridondanza, anche a fronte di un maggiore investimento, per garantire una continuità di servizio – Alessandro Gianelli

La struttura secondaria, di un peso complessivo di circa 33 tonnellate, per riuscire a gestire dilatazioni, vibrazioni e torsioni, non è ancorata direttamente alla nave, ma è saldamente ancorata a dagli smorzatori di gomma, per ammortizzare qualsiasi colpo e, in caso di torsione o deformazione, mantenere lo schermo dritto: «Si tratta di un aspetto tecnico molto importante – commenta Gianelli – se la struttura fosse ancorata direttamente alla nave, senza essere ‘libera di muoversi’ – i danni ai singoli pannelli o alla corretta visione del ledwall nel suo complesso sarebbero tutt’altro che improbabili». 

La struttura è accessibile sia frontalmente – le mattonelle led si sganciano agilmente grazie al sistema magnetico – sia dal retro: «Nella parte posteriore – dice Gianelli – tutti i componenti sono a sgancio rapido, non c’è neanche una vite. Con un tool molto semplice da utilizzare, l’operatore sgancia l’elemento che desidera prelevare, per esempio il blocco alimentatore con tutto il cablaggio, il blocco delle schede o l’hub dei pannelli, e lo rimonta con altrettante agilità». Si accede alla parte anteriore tramite un carrello motorizzato che corre lungo tutta la dorsale della volta. È largo quanto la volta, dunque consente di raggiungere ogni punto dell’infrastruttura.   

Gianelli racconta tuttavia che, a proposito di manutenzione, sulla MSC Bellissima, dove è stata affinata la progettazione, a oggi non c’è stata alcuna esigenza di intervento, nemmeno per ricambi, «il che significa – spiega – che la nave sta viaggiando da due anni senza alcun problema. Ovviamente abbiamo formato il personale di MSC Crociere per fare una serie di manutenzioni direttamente, e abbiamo fornito un kit di ricambi significativo. L’assenza di richieste resta un ottimo segno, oltretutto non ci sono stati inviati pezzi da riparare e, con ogni probabilità, i ricambi non sono stati usati».  ■


Link utili

msccrociere.it | leadingtech.it


Persone intervistate

Leonardo Massa, Managing Director Italy, MSC Crociere

Alessandro Gianelli, Video and Lighting Technical Manager, Leading Technologies

Sergio Porro, Consulente meccanico Leading Technologies