A Tiratissima Prato – Pizza Lunga & Cocktail, l’impianto audio è stato progettato come cuore pulsante dell’esperienza: musica di sottofondo, dinner show, performance live e DJ set convivono in una soluzione multizona che assicura copertura uniforme, intelligibilità e livelli di pressione sonora differenziati. Tecnologie: Bose Professional. System integration: ACME Advanced Techniques.


Tiratissima è un format di ristorazione costruito intorno al concetto di condivisione. La pizza “tirata”, servita su lunghe assi di legno, diventa l’elemento attorno al quale organizzare il tavolo e favorire l’interazione tra i commensali. 

La sede di Tiratissima-Pizza Lunga & Cocktail  – a Prato si sviluppa su una superficie di circa 700 mq ed è caratterizzata da richiami estetici alla Belle Époque. Il progetto nasce però con una vocazione più ampia rispetto alla sola ristorazione. A differenza del locale “gemello” di Firenze, orientato prevalentemente al servizio serale con musica di sottofondo, il locale pratese riunisce cocktail bar, dinner show, eventi dal vivo e DJ set.Il sistema audio è stato quindi considerato parte del progetto architettonico e gestionale: doveva garantire comfort durante il servizio, ma anche pressione sonora, dinamica e intelligibilità per gli eventi serali. Ripercorriamo le principali fasi del progetto attraverso le testimonianze di Andrea Rosta, co-titolare di Tiratissima Prato, e di Miriano Marraghini, titolare di ACME Advanced Techniques, system integrator responsabile della realizzazione dell’impianto.




La sfida: atmosfere e gestione di spazi con funzioni diverse per un concept basato sulla convivialità 

Tiratissima Prato integra cena, socialità e intrattenimento in un unico ambiente multifunzionale. 

Un impianto di filodiffusione convenzionale, basato su diffusori distribuiti con dinamica limitata e copertura poco controllata, non avrebbe risposto alle esigenze del locale. Fin da subito si è quindi pensato a una soluzione più sofisticata, in grado di supportare più scenari – musica di sottofondo durante la ristorazione e riproduzione più dinamica per live e DJ set – e di proporre una gestione differenziata dei livelli tra le aree.

A questi requisiti si aggiungeva un controllo semplice, utilizzabile dallo staff senza competenze tecniche specifiche. 

Ne parliamo con Rosta, entrando nel merito di questi obiettivi e cercando di capire come si integrano nell’identità del locale.

Il concetto di condivisione e il ruolo del sistema audio – Il concept di Tiratissima si basa sulla convivialità: la pizza lunga, servita su assi continue, trasforma il tavolo in uno spazio relazionale. La musica è un ingrediente fondamntale nella creazione della giusta atmosfera: «Tiratissima nasce da un progetto condiviso tra soci – spiega Rosta – con l’idea di costruire un locale attorno a un prodotto pensato per la condivisione. In questo contesto la musica è parte del servizio: deve essere ascoltata con la stessa attenzione con cui si percepiscono i sapori del piatto». 

Dal coinvolgimento visivo alla qualità dell’ascolto – Il progetto nasce anche dall’osservazione di un cambiamento nelle aspettative del pubblico adulto, «oggi più sensibile alla qualità dell’ambiente e dell’atmosfera e meno incline alla sovrastimolazione audiovisiva», racconta Rosta. «L’obiettivo era quindi costruire un’esperienza coinvolgente ma discreta, capace di lasciare spazio alla conversazione. In particolare, la componente sonora risulta più apprezzata rispetto a quella visiva, perché contribuisce a definire l’atmosfera e ad arricchire l’esperienza senza richiedere un’attenzione costante. Sempre più spesso, durante una cena, si ricerca soprattutto la qualità dell’ascolto».


La scelta dell’impianto audio è strategica: la musica va assaporata come una portata d’autore, cogliendone le sfumature – A. Rosta


Organizzazione degli spazi e gestione dinamica dell’intrattenimento – La pianta allungata del locale, coerente con il nome del format, ospita circa 230 coperti distribuiti in ambienti comunicanti. Una parte rilevante della superficie è dedicata all’area bar, adiacente al palco live, che nel dopocena diventa il fulcro dell’intrattenimento. La distinzione tra le due zone risponde quindi non solo a esigenze funzionali, ma anche ai diversi momenti della serata. «Quando i clienti prenotano, viene proposta la scelta tra zona ristorante e zona musica, che peraltro risulta essere la preferita», osserva Rosta. Dal mercoledì alla domenica, il locale ospita infatti eventi live e DJ set. Il sistema audio doveva quindi adattarsi all’evoluzione della serata: più controllato e discreto durante la cena, più energico nell’area bar nelle ore successive. «Tiratissima è un ristorante dinamico dove accade sempre qualcosa: durante la cena l’ambiente è più rilassato, mentre nel dopocena alcune aree diventano più orientate alla musica live. Era quindi necessario supportare e valorizzare i vari spazi, rispettandone le specifiche funzioni e accompagnando in modo coerente l’evoluzione dell’esperienza nel corso della serata.», spiega Rosta. 

Struttura vetrata e ambienti aperti – Esistevano infine delle sfide strettamente tecniche legate alle ampie superfici vetrate della struttura e alla presenza di più ambienti aperti tra loro in stile open space, che generavano riflessioni, riverbero e rumore di fondo che potevano compromettere la qualità audio complessiva. Il progetto come vedremo ha dovuto trovare delle soluzioni ad hoc per gestire anche questi aspetti.



La soluzione: copertura omogenea, gestione dinamica e comfort d’ascolto

A fronte di una richiesta iniziale orientata alla musica di sottofondo con un piccolo supporto live mobile, ACME Advanced Techniques ha proposto un sistema Bose Professional modulare e scalabile. L’architettura controlla in modo indipendente aree interne, privée, dehors e zona live, adattando livelli, sorgenti e preset al momento della giornata. 

Nelle aree principali di ristorazione e bar la diffusione è affidata a dieci diffusori compatti Bose Professional ArenaMatch Utility AMU105. I diffusori sono installati a soffitto su staffa, con interasse medio di 5 metri e inclinazione verso il basso di 40°, così da concentrare l’energia sonora sulle aree occupate dai tavoli e limitare le dispersioni verso superfici riflettenti. Due Bose Professional DesignMax DM3SE completano le zone di transizione e servizio.

La zona live utilizza una sezione dedicata. Due Bose Professional ArenaMatch Utility AMU208, installati in orizzontale sopra l’area palco con inclinazione di 30°, coprono l’area bar e migliorano l’intelligibilità. La gamma bassa è sostenuta da due subwoofer Bose Professional MB210-WR, posizionati ai lati del palco e integrati negli arredi per non interferire con l’estetica degli ambienti. Altri quattro Bose Professional DesignMax DM10S-SUB, distribuiti sulle colonne perimetrali, rinforzano l’estensione in bassa frequenza anche a livelli contenuti. 

I dehors sono sonorizzati con cinque Bose Professional DesignMax DM6PE a sospensione, scelti per coprire ambienti con altezze importanti e superfici vetrate. Il privée, gestito come area autonoma, dispone di una copertura indipendente e di un flusso musicale dedicato. 

L’amplificazione e il controllo dinamico delle diverse zone sono affidati a due amplificatori a quattro canali Bose PowerShareX PSX4804D, installati in un rack tecnico da 25 unità. La gestione del sistema e il routing dei segnali sono affidati a una matrice audio digitale centralizzata, che consente la suddivisione in zone e la gestione indipendente dei flussi audio per ciascun ambiente.

Fatta questa introduzione, passiamo all’analisi dell’architettura di sistema e ai benefici tecnici dell’intervento attraverso il contributo di Miriano Marraghini, titolare di ACME Advanced Techniques.



Modellazione acustica tridimensionale e progettazione predittiva – La pianta del locale è stata analizzata in fase progettuale tramite software Modeler, così da prevedere copertura, SPL e comportamento del campo acustico. La modellazione ha permesso di valutare l’interazione tra geometria allungata, superfici riflettenti e posizione dei diffusori, definendo un dimensionamento più coerente con l’evoluzione serale del format. Come spiega Miriano Marraghini: «Abbiamo utilizzato il software Bose Modeler per simulare copertura e SPL atteso, prevedendo un margine progettuale superiore del 50% rispetto alle stime iniziali».

Suddivisione in zone acustiche e flessibilità delle sorgenti – Il sistema è organizzato in otto zone logiche, coerenti con la pianta di installazione: ristorante, bar, sub distribuiti, dehors, privée, live top e live sub. La matrice audio digitale centralizzata consente routing indipendente e controllo dei livelli per ciascun ambiente,  differenziando la riproduzione tra servizio cena, dinner show e DJ set. Nel privée è prevista anche una sorgente autonoma per eventi riservati o utilizzi separati.

Uniformità spaziale e continuità acustica – In un locale sviluppato in lunghezza come Tiratissima Prato, la variazione di livello tra un diffusore e l’altro può diventare percepibile durante gli spostamenti degli ospiti. Per evitarlo sono stati calcolati angoli di incidenza, distanze e sovrapposizioni di copertura, riducendo la localizzazione delle sorgenti. Marraghini descrive l’obiettivo in termini operativi: «La musica deve seguire l’avventore nel locale senza interruzioni, senza salti di volume quando ci si avvicina agli speaker e senza discontinuità tra le aree».



Diffusori pendant DesignMax nei dehors esterni – Nei dehors, caratterizzati da altezze significative e superfici riflettenti, i diffusori a sospensione consentono di portare il punto di emissione in una posizione più favorevole rispetto alle aree di ascolto. I cinque DesignMax DM6PE sono efficacemente integrati nelle linee architettoniche del contesto. In questo modo il sistema migliora la distribuzione del campo diretto e il rapporto con le riflessioni ambientali, mentre il contenimento del riverbero resta affidato al trattamento acustico passivo.

Allocazione dinamica della potenza – Come anticipato, l’amplificazione è affidata a due unità a quattro canali Bose Professional PowerShareX PSX4804D. La tecnologia PowerShare consente di distribuire la potenza disponibile in modo flessibile tra i canali, evitando una ripartizione rigida. Quando alcune zone, come il palco, non sono operative, la riserva può essere utilizzata per sostenere la dinamica delle altre aree, mantenendo margine e controllo. 

Configurazione mista Hi-Z / Low-Z – La distribuzione è stata configurata in modo misto. Le aree background, il dehors e il privée, così come i cinque diffusori pendenti DesignMax DM6PE, lavorano su linee a 100 V, con i diffusori collegati in parallelo e tap impostati al massimo della potenza prevista. Le aree legate alla zona dei live sono invece cablate a bassa impedenza a 8 ohm. Questa scelta permette di usare la distribuzione Hi-Z dove servono uniformità e semplicità di cablaggio, riservando la Low-Z alle sezioni che richiedono maggiore efficienza dinamica e controllo dei transienti, in particolare sulle basse frequenze. 


L’impianto garantisce uniformità del campo sonoro tra le diverse aree del locale, senza discontinuità percepibili o variazioni di livello durante gli spostamenti dell’ospite – M. Marraghini


Isolamento meccanico e cablaggio analogico – Per ridurre la trasmissione di vibrazioni verso solai, pareti e strutture in cartongesso, diffusori e subwoofer sono stati installati con sistemi di disaccoppiamento passivo. Le unità sospese utilizzano supporti e sospensioni antivibranti, mentre i subwoofer sono separati dalle superfici tramite piattaforme elastiche e tappetini antivibranti. Poiché le tratte dal rack restano inferiori a circa 50 metri, è stato adottato un cablaggio analogico point-to-point con cavi in rame da 2,5 mm², soluzione che semplifica l’architettura e limita la complessità di gestione rispetto a una rete digitale Dante.

Un sistema semplice da usare – L’impianto è gestito da un’interfaccia accessibile da smartphone, tablet o PC. Lo staff può regolare livelli di ingresso e uscita, richiamare preset, consultare pagine di supporto e visualizzare la mappa delle zone. I preset permettono il passaggio dalla musica di background ai DJ set serali con un solo comando, richiamando livelli, equalizzazioni e limiti configurati. Per la zona live è previsto anche un controllo SPL con profili orari e microfono di misura ambientale, utile a mantenere coerente il livello operativo nelle diverse fasce della settimana.

Criticità acustiche e trattamento ambientale – La struttura, con ampie superfici vetrate e ambienti tra loro aperti, presentava criticità legate a riflessioni, riverbero e rumore di fondo. Il progetto audio è stato quindi affiancato da interventi di trattamento passivo: pannelli fonoassorbenti a soffitto contribuiscono a ridurre l’energia riflessa e permettono al sistema di lavorare a livelli operativi moderati, preservando il comfort acustico. 



Soddisfazione degli attori coinvolti

L’integrazione della soluzione Bose Professional ha consentito a Tiratissima Prato di sostenere le due anime del format: ristorazione conviviale e intrattenimento serale. La musica di sottofondo, gli eventi live, i DJ set e i dinner show non sono gestiti come situazioni separate, ma come modalità operative dello stesso impianto.

Il modello ha incontrato una risposta positiva da parte del pubblico, in particolare nella fascia adulta a cui il locale si rivolge. «Molti clienti prenotano lo stesso tavolo per tutta la stagione e vengono anche da lontano per frequentare l’area musica», racconta Rosta. Un riscontro significativo è arrivato anche dai musicisti: «Dopo aver suonato nel locale, gli artisti apprezzano la qualità della resa e la possibilità di esibirsi senza monitor o sistemi esterni aggiuntivi». 

Per Marraghini, la riuscita del progetto è dipesa anche dalla collaborazione con la filiera: «Collaboro con Bose Professional e Comm-Tec da molti anni su progetti complessi; il supporto tecnico e il confronto con i referenti di progetto sono stati continui ed efficaci anche in questa installazione». Rosta conferma il valore di questa convergenza: «Miriano è una persona molto attenta e meticolosa, capace di ascoltare ma anche di mantenere una visione progettuale chiara». 

Il progetto di Prato rappresenta anche una base per sviluppi successivi. La proprietà valuta il format come modello replicabile, con manifestazioni di interesse già arrivate da diverse città italiane. 



Persone intervistate

Miriano Marraghini,

Titolare di ACME Advanced Techniques

Andrea Rosta,

Co-titolare di Tiratissima Prato


Link utili

tiratissimaprato.it | music-gear.it | comm-tec.it