Fino al 1° agosto 2026, la Porta di Milano al Terminal 1 di Malpensa ospita UPRISE di Fabio Giampietro. L’opera esplora la metamorfosi della città contemporanea attraverso una serie pittorica e un video immersivo che conducono il viaggiatore tra architetture immaginarie e versioni alternative del capoluogo lombardo.

Situata al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa, la Porta di Milano è una soglia attraversata ogni giorno da migliaia di persone, un punto di passaggio dove il tempo si comprime e il movimento è incessante. In questo spazio di transito debutta UPRISE, l’installazione di Fabio Giampietro che trasforma l’area aeroportuale in un’esperienza estetica profonda.
Presentata all’interno del programma Nice to Meet You, promosso da SEA Aeroporti Milano, prodotto da MEET Digital Culture Center e curato da Maria Grazia Mattei, l’opera ridefinisce il rapporto tra pittura, tecnologia e paesaggio urbano.

Milano in verticale: la città che si solleva
Il progetto nasce da oltre vent’anni di ricerca dell’artista sul tema della percezione spaziale. In UPRISE, Milano diventa il fulcro di una trasformazione radicale dove la metropoli smette di espandersi in orizzontale per sollevarsi e farsi fluida.
Le architetture perdono la loro stabilità tradizionale e si piegano in forme sospese, mettendo in crisi lo sguardo abituale del visitatore e suggerendo nuovi equilibri possibili per abitare lo spazio contemporaneo.

L’incontro tra pittura e dimensione digitale
L’opera vive di due dimensioni complementari che dialogano costantemente tra loro.
La parte fisica è composta da una selezione di opere pittoriche, tra cui quattro tele della serie Vertigo che narrano di città futuristiche e frammentate. Ad esse si affianca un trittico dedicato a una Milano alternativa, sospesa fuori dal tempo in una dimensione che non appartiene né al presente né al futuro.
Parallelamente, sul grande Ledwall di 12 metri della Porta di Milano, si sviluppa la versione digitale dell’opera prodotta in collaborazione con Valuart. Si tratta di un video in loop di circa dieci minuti che trasporta lo spettatore in un viaggio ipnotico tra scenari urbani onirici e visioni digitali.
Un’esperienza sensoriale completa
A completare l’immersione contribuisce la componente sonora curata da Human Touch e dal compositore Alessandro Branca. La partitura originale accompagna l’evoluzione visiva muovendosi da suoni urbani riconoscibili verso una dimensione astratta e meditativa.
Il dialogo tra pittura e digitale non è puramente illustrativo ma concettuale: mentre la città dipinta resta statica sulla tela, quella digitale fluisce incessantemente. Il visitatore attraversa così l’opera come farebbe con la città moderna, muovendosi senza un centro fisso e oscillando tra il senso di orientamento e la vertigine della perdita di controllo.
Informazioni e link utili
- QUANDO: dal 15 aprile al 1° agosto 2026
- DOVE: Porta di Milano – Aeroporto di Milano Malpensa (Terminal 1)







