All’Istituto Tecnico Economico Enrico Tosi, un video mapping dà vita a una pinacoteca digitale che racconta la scuola e diventa strumento didattico. Videoproiezione Epson realizzata con ottica a collo di cigno. System integrator: C2 Group.

Fondato nel 1951 a Busto Arsizio (Varese), l’Istituto Tecnico Economico Enrico Tosi è un punto di riferimento per la formazione tecnica ed economica del territorio. La sua offerta formativa, articolata in percorsi quinquennali e quadriennali, unisce teoria e pratica, innovazione e competenze culturali, economiche e digitali. Una scuola orientata al futuro, che prepara gli studenti ad affrontare il mondo del lavoro, le sfide internazionali e il ruolo di cittadini globali (un approfondimento nel box dedicato).
In questa case study raccontiamo l’installazione di video mapping realizzata di recente dall’Istituto. Il mapping, collocato nel corridoio principale della scuola, è pensato come pinacoteca digitale, e rappresenta uno strumento di comunicazione interna e spazio di partecipazione per studenti e docenti. Il focus della case study sarà su questa installazione e sul suo valore estetico, comunicativo e didattico, ma accenneremo anche ad altri interventi tecnologici realizzati nell’Istituto, tra cui l’Arena Immersiva, alla quale sarà dedicato un box di approfondimento.
Ci accompagnano in questo racconto Amanda Ferrario, Dirigente scolastico presso l’ITE Tosi di Busto Arsizio, e Consuelo Benvenuti, BU Manager di C2 Group, system integrator che ha seguito il progetto.

La sfida: trasformare la scuola in un ambiente bello, vivo e partecipato
Come è arrivato l’Istituto a questo video mapping? Il progetto nasce all’interno di un più ampio percorso di rinnovamento degli spazi dell’Istituto, in cui estetica, sostenibilità e tecnologia concorrono a migliorare l’esperienza scolastica.
Il valore della bellezza – Negli ultimi anni l’Istituto Tosi è stato oggetto di un intenso restyling, guidato soprattutto da criteri di ecosostenibilità. Pannelli di piante vere, muschio trattato e decorazioni serigrafate hanno contribuito a rendere più accoglienti aule e ambienti comuni. In questo percorso, l’inserimento della soluzione di video mapping si colloca in modo coerente, come ulteriore elemento di valorizzazione degli spazi. «L’impatto è di assoluto effetto – spiega la Preside – e crediamo molto nel concetto per cui “la bellezza genera bellezza”. Abbiamo notato che studenti e docenti apprezzano l’opportunità di lavorare e vivere in un ambiente gradevole e accogliente, anche dal punto di vista estetico, e questo li porta ad avere più cura e rispetto del bene comune. La nostra scuola è aperta anche di pomeriggio e di sera, accoglie docenti e studenti in varie attività extracurricolari, dunque è fondamentale sentirsi a proprio agio e “coccolati”».
Favorire socializzazione e benessere – La soluzione di mapping non è un intervento isolato, ma, come accennato, un ulteriore passo in un percorso già avviato, in cui tecnologia, ambienti e didattica concorrono a costruire una scuola più dinamica, riconoscibile e partecipata. «L’obiettivo – spiega la Preside – è trasformare la scuola da luogo di semplice fruizione didattica di contenuti e concetti ad ambiente capace di favorire socializzazione e benessere. Quando abbiamo deciso di avviare il progetto, il video mapping prometteva di offrire un ulteriore contributo proprio in questa direzione».
Una scuola che abbraccia il valore aggiunto della tecnologia – Tra le installazioni digitali a supporto della didattica e dell’idea di “scuola bella”, ne ricordiamo alcune, realizzate con la collaborazione di C2 Group ed Epson e, nei primi due casi, con il contributo di Grafox, azienda specializzata in comunicazione visiva e allestimenti per ambienti scolastici. Questi interventi hanno contribuito a integrare la tecnologia nell’identità stessa dell’Istituto:
– I pannelli grafici per l’aula magna e per il percorso di accesso, con il corridoio trasformato in una sorta di “Volta Celeste” immersiva, grazie a un allestimento ispirato allo spazio, ai pianeti e all’universo.
– La videoproiezione nelle aule didattiche, spesso progettate secondo una logica modulare: alcuni ambienti possono essere divisi o ampliati grazie a porte scorrevoli personalizzate, mentre i sistemi di proiezione garantiscono una visione efficace anche quando lo spazio viene riconfigurato.
– L’Arena Immersiva, realizzata tra il 2020 e il 2021 per favorire una didattica interattiva e più coinvolgente, alla quale è dedicato un box di approfondimento.

La soluzione: una pinacoteca digitale in video mapping nel cuore della vita scolastica
Entriamo ora nel merito della soluzione, di come è stata realizzata e del valore aggiunto che porta. Si tratta di una parete di proiezione collocata nel corridoio principale della scuola, lungo il percorso che conduce all’aula magna: una superficie di circa cinque metri di base per tre metri di altezza, trasformata in una sorta di pinacoteca digitale. Una parete animata, composta da cornici reali che richiamano l’idea del quadro, all’interno delle quali vengono proiettati contenuti digitali. Il sistema utilizza un proiettore professionale Epson con ottica ultracorta, installato in modo da generare un’immagine ampia e nitida anche a distanza ravvicinata. Per la scuola rappresenta uno strumento permanente di comunicazione, valorizzazione degli spazi e partecipazione degli studenti.
L’utilizzo del mapping ha portato al miglioramento della gestione e comunicazione interna: diffusione di informazioni importanti agli studenti e al personale, come orari, eventi scolastici, notizie urgenti o avvisi generali
A. Ferrario
La scelta del proiettore Epson – La scelta del proiettore è arrivata dopo una fase di analisi dello spazio e delle condizioni reali di utilizzo. Il progetto, infatti, non riguardava un ambiente controllato o oscurato, ma un corridoio scolastico attraversato ogni giorno da studenti, docenti, personale e visitatori. «Prima di definire la soluzione – spiega Benvenuti – sono stati quindi valutati diversi elementi: la superficie su cui proiettare, la distanza disponibile, la presenza di luce naturale, il flusso delle persone e la necessità di ottenere un’immagine ampia, leggibile e stabile in un luogo di passaggio».
Da questi rilievi è nata la scelta di utilizzare il proiettore Epson EB-PU2213, 3LCD, da 13 mila lumen, con l’ottica intercambiabile ultra corta a collo di cigno ELPLX02S (rapporto di tiro 0,35:1), adatta a generare una proiezione di grandi dimensioni anche da una distanza ravvicinata: «Era fondamentale che l’installazione si inserisse in modo discreto nel corridoio, senza interferire con il passaggio e senza richiedere un posizionamento troppo arretrato della macchina – spiega Benvenuti, che prosegue – L’ottica ultracorta ha permesso di ottenere una superficie di proiezione ampia, precisa e nitida, riducendo i vincoli legati alla collocazione del proiettore. Allo stesso tempo, la qualità luminosa della macchina si è rivelata decisiva per lavorare in un ambiente non oscurato: non sono stati effettuati interventi specifici sulle finestre, nonostante la parete si trovi in una zona con condizioni di luce importanti». L’inserimento discreto all’interno dell’ambiente è favorito anche dalla particolare leggerezza e compattezza del modello, che peraltro, con le prestazioni che offre, valorizza in modo significativo la tecnologia 3LCD. Basti pensare che rispetto alla serie precedente (EB-L20000U) il peso si è ridotto del 50%, l’ingombro del 73% e il consumo del 30%. Una svolta tecnologica che per gli utenti finali si traduce concretamente in più estetica, più qualità e maggiore risparmio.
Il ruolo del software MadMapper – Il video mapping viene gestito tramite MadMapper, scelto per adattare i contenuti alla configurazione della parete, organizzata con cornici fisiche. Il software consente di creare maschere e aree di proiezione, così che immagini e video si inseriscano correttamente all’interno dei riquadri. La parete diventa un sistema visivo composto da più cornici, ciascuna pensata per ospitare contenuti diversi. «La scelta di MadMapper risponde anche alla necessità – sottolinea Benvenuti – di rendere la gestione semplice e flessibile, permettendo alla scuola di aggiornare immagini e video in base alle attività e alle esigenze quotidiane dell’Istituto».

Uno strumento identitario di informazione e didattica
Quali sono dunque le funzioni che svolge, di fatto, questo video mapping?
Raccontare l’identità della scuola – La parete di video mapping nasce prima di tutto come strumento narrativo: un modo per dare forma visibile all’identità dell’Istituto e renderla immediatamente percepibile a chi attraversa il corridoio principale. La pinacoteca digitale trasforma uno spazio di passaggio in un racconto dinamico della scuola, dei suoi valori, della sua storia e del modo in cui interpreta i propri ambienti. Anche la componente estetica diventa parte di questa narrazione: una parete ordinata, riconoscibile e accogliente, coerente con l’idea che “la bellezza genera bellezza”.
Uno strumento didattico e partecipativo – Oltre alla funzione comunicativa, il video mapping ha una ricaduta concreta sulle attività didattiche. Non è soltanto una parete che mostra contenuti, ma un dispositivo capace di attivare percorsi di ricerca, selezione e rielaborazione. «Spesso i docenti affidano agli studenti il compito di preparare i contenuti del video mapping su un tema prescelto – sottolinea la Preside – ricercando le fonti e preparando il materiale da proiettare. È accaduto, per esempio, in occasione della Giornata della Memoria, quando una classe seguita dal docente di storia ha allestito il video mapping con contenuti frutto di un attento lavoro di ricerca e rielaborazione sul tema».
Il video mapping diventa così il punto di arrivo visibile di un percorso didattico più ampio: gli studenti non si limitano a fruire dei contenuti, ma partecipano alla loro costruzione, traducendo il lavoro svolto in classe in un linguaggio visivo condiviso.
La redazione digitale e il racconto della vita scolastica – Il video mapping non è alimentato in modo occasionale, ma secondo una logica organizzata: «I contenuti – spiega la Preside – sono di varia natura: eventi ospitati presso la nostra scuola, date importanti da celebrare, scambi internazionali, progetti che coinvolgono l’Istituto, gli studenti o i docenti. Il video mapping viene gestito direttamente dalla redazione digitale, che raccoglie il materiale utile da proiettare e definisce quale sia la “storia” da raccontare. A inizio settimana, la redazione digitale si riunisce in una sorta di riunione di redazione e prepara il piano editoriale per la settimana successiva, tenendo conto anche di richieste particolari che arrivano da docenti e studenti». Il video mapping diventa così uno strumento aggiornabile e flessibile, capace di seguire il ritmo della scuola, dare visibilità alle attività che ne scandiscono la vita quotidiana e costruire un racconto continuo della comunità scolastica.
L’ottica ultracorta ha permesso di ottenere una superficie di proiezione ampia, precisa e nitida, riducendo i vincoli legati alla collocazione del proiettore
C. Benvenuti
Soddisfazione dell’utente finale
Dopo circa un anno, il grado di soddisfazione è elevato. «Dopo un primo momento di formazione tecnica sull’utilizzo del software – spiega la Preside – non abbiamo riscontrato particolari problemi di gestione. La qualità visiva è ottima. È emozionante vedere spesso gruppetti di studenti che si fermano davanti al video mapping ad ammirarne i contenuti. La tecnologia utilizzata è intuitiva, facilmente utilizzabile e user-friendly».
Secondo la Preside, l’utilizzo del video mapping ha contribuito a migliorare la gestione della comunicazione interna, trasformandosi in un punto di comunicazione dinamico e rendendo più semplice la diffusione di informazioni importanti per studenti e personale: orari, eventi scolastici, notizie urgenti e avvisi generali.
«Abbiamo riscontrato anche un aumento della motivazione e del coinvolgimento degli studenti – commenta – soprattutto nella promozione di attività extracurriculari, come competizioni, eventi scolastici o progetti speciali. È anche un ottimo modo per celebrare i successi degli studenti, esponendo lavori, progetti o riconoscimenti e motivandoli a dare il massimo».




ITE TOSI: IDENTITÀ E OFFERTA FORMATIVA
L’offerta dell’ITE Tosi è orientata a innovazione, internazionalità e rapporto con il mondo del lavoro, con percorsi che integrano competenze tecniche, economiche, linguistiche e digitali. Accanto agli indirizzi tradizionali — Amministrazione Finanza e Marketing, Relazioni Internazionali per il Marketing, Sistemi Informativi Aziendali e Turismo — l’Istituto propone percorsi innovativi come la filiera tecnologico-professionale quadriennale “4+2”, che unisce diploma in quattro anni e successiva specializzazione in ITS Academy.
Il legame con aziende del territorio e ITS Academy permette di integrare attività di laboratorio, tirocini in Italia e all’estero e interventi di esperti aziendali nelle lezioni, sviluppando competenze concrete e spendibili. Grande attenzione è dedicata anche alle lingue straniere, con conversatori madrelingua, corsi di lingua araba nei percorsi Turismo e Relazioni Internazionali per il Marketing, certificazioni linguistiche internazionali, oltre a quelle informatiche ICDL. Dal 2026, l’offerta sarà arricchita dal Liceo del Made in Italy, pensato per unire cultura, impresa e creatività nella valorizzazione dell’eccellenza italiana sui mercati globali.
L’ARENA IMMERSIVA: UNO SPAZIO DI COINVOLGIMENTO E INTERATTIVITÀ
L’installazione dell’arena immersiva rientra nell’intervento di restyling che, nell’anno scolastico 2020-2021, ha interessato la scuola nel suo complesso e, in modo particolare, l’aula magna, all’insegna del green e dell’innovazione tecnologica.
«L’idea – spiega la Preside – era realizzare una sorta di aula immersiva incastonata nello scenario unico della nostra aula magna. Uno spazio capace di diventare un ambiente interattivo per proporre lezioni innovative e coinvolgenti, soprattutto per le materie che si prestano in modo particolare all’osservazione dei fenomeni attraverso la realtà virtuale.
Immaginiamo per esempio una lezione sul sistema solare: poter osservare in 3D le distanze tra i pianeti e tra questi e il Sole produce un impatto immediato, difficilmente paragonabile non solo alle pagine di un libro, ma anche allo schermo piatto di una LIM, ormai percepita come uno strumento didattico “tradizionale”.»
I docenti che ne fanno richiesta prenotano l’aula magna per le loro classi, per una singola lezione o per interi moduli didattici. «Le dimensioni dello schermo non passano certo inosservate – commenta la Preside – e danno valore anche agli incontri e agli eventi che coinvolgono studenti, genitori e in certi casi tutta la cittadinanza, in un’ottica di restituzione sociale e apertura al territorio.Oltre all’indiscutibile valore estetico di uno schermo immersivo di queste dimensioni, il pubblico ha davvero l’impressione di trovarsi in un teatro, potendo godere al meglio delle immagini proiettate, siano esse presentazioni, fotografie o audiovisivi.
Come già detto, il bello genera bello, ed è per noi un privilegio poter lavorare in un ambiente così curato e gradevole: ci stimola a mettere la stessa cura nel nostro lavoro di docenti. È impossibile lavorare e studiare bene in un ambiente grigio, opaco e percepito come anonimo. L’identità del Tosi si sviluppa anche come senso di appartenenza a un contesto preciso e immediatamente riconoscibile».

sistema di microfonazione e un mediaserver Zebra, che consente il controllo dell’intero sistema. Viene utilizzato in molteplici attività dell’istituto: dalle riunioni plenarie alle presentazioni, dagli eventi all’orientamento, fino al supporto agli spettacoli e a numerose altre iniziative. Rappresenta il principale supporto per le attività multimediali realizzate all’interno della scuola.
Persone intervistate
Link utili
ITE Tosi: una pinacoteca digitale in mapping racconta l’identità della scuola








