L’AV si diffonde a livello trasversale, cessa di essere un settore di nicchia per espandersi nei mercati tradizionali ed emergenti. Il successo di ISE riflette questa tendenza di mercato favorevole, nonché la reattività del settore agli anni marcati dalla crisi economica. L’articolo è tratto da “Speciale ISE 20 anni più due” pubblicato da Sistemi Integrati.
Dove: Amsterdam, RAI
Quando: dal 2 al 4 febbraio 2010
Espositori: 640
Visitatori unici: 23.000
Nel 2010 ISE celebra il suo settimo compleanno sempre all’Amsterdam RAI con 640 espositori e circa 23.000 visitatori unici.
Contro la tendenza che ha visto molti eventi fieristici soffrire negli ultimi 18 mesi, Integrated Systems Europe cresce per il sesto anno consecutivo e ancora una volta supera i numeri dell’anno precedente.
Nel 2010, l’economia europea viveva una ripresa debole dopo la crisi del 2008, con forti pressioni sui conti pubblici e privati. L’incertezza era alimentata dall’emergere della crisi del debito sovrano, che colpiva i Paesi più fragili dell’area euro e manteneva alta l’attenzione sui mercati.
In ambito AV, la situazione economica ha avuto un impatto sui budget, e alcune aziende hanno deciso di non partecipare all’edizione, ma a ISE si contano comunque 133 nuovi espositori e un’ampia maggioranza di conferme da parte delle realtà già presenti negli anni precedenti, tanto da raggiungere il record citato di 640 espositori.
Uno dei dati più significativi emersi in questa edizione è proprio che l’industria AV globale ha superato la recessione meglio di molti altri settori. A questo proposito, Terry Friesenborg, vicepresidente senior per lo Sviluppo Internazionale di InfoComm, dichiarava quell’anno: «Persino i Paesi più colpiti non hanno perso terreno. La crescita può aver generato dei rallentamenti, ma nessuno è tornato indietro.»
Anche lo studio “2010 InfoComm Global AV Market Definition and Strategy” traccia un andamento positivo, prevedendo crescite importanti per gli anni a venire – previsioni che si sono concretizzate, con il mercato AV che mostrerà effettivamente segnali di ripresa e sviluppo.
A sostenere questo trend contribuisce il generale diffondersi dell’AV a livello trasversale. L’audio video in quegli anni cessa di essere un settore di nicchia e inizia a espandersi sia nei mercati tradizionali sia in quelli nuovi.
«Se un tempo l’AV era presente quasi esclusivamente nelle sale riunioni aziendali e negli ambienti educativi, oggi è ovunque – commenta Mike Blackman, Managing Director di Integrated Systems Events – Dal digital signage nei punti vendita all’audio multi-room nelle camere d’albergo e negli appartamenti residenziali, i contenuti audiovisivi fanno ormai parte integrante della nostra vita quotidiana.»

TREND
In questo biennio ci sono stati due eventi che hanno inciso in maniera significativa su questo mercato: il digital signage e il film Avatar.
DOOH, grande valore aggiunto per l’industria audiovisiva
Lo sviluppo del DOOH (Digital Out of Home) ha dato un impulso importante al settore del digital signage, con effetti che si sono estesi all’intera industria audiovisiva.
Questo fenomeno può essere letto sia in termini di dimensioni di mercato, con una crescita significativa, sia dal punto di vista tecnologico: molte delle soluzioni oggi diffuse derivano proprio da questa evoluzione. Un esempio su tutti è la tecnologia LED: il grande sviluppo degli ultimi dieci anni è legato alla necessità di disporre di prodotti luminosi, ad alta risoluzione, facilmente installabili e a bassa manutenzione, caratteristiche fondamentali per il digital signage.
Il fenomeno Avatar
Il secondo elemento è rappresentato dal film Avatar, che ha dato un impulso decisivo al digital cinema. La proiezione cinematografica era rimasta una delle ultime tecnologie “analogiche”: la pellicola era ancora, di gran lunga, il supporto più utilizzato. Il passaggio al digitale ha innescato un’evoluzione tecnologica rilevante per l’intero settore. Aumenta la risoluzione dei videoproiettori, il 4K diventa il nuovo riferimento, crescono i livelli di luminosità e si diffondono sistemi di illuminazione allo stato solido, insieme a soluzioni come audio immersivo multicanale, 3D e HDR.
ISE per un mercato da interpretare
Come raccontato anche a proposito dell’edizione 2009, la crisi economica di questi anni ha avuto effetti negativi e positivi.
Ha impattato sull’attività di installazione in molti modi, ma forse il più significativo – lo segnala anche David Davies, giornalista e redattore specializzato nei settori dell’audio professionale e dell’AV – riguarda i progetti su larga scala: molti sono stati infatti rinviati, ridotti o cancellati.
Gli installatori sono stati quindi spinti a concentrarsi maggiormente su applicazioni più contenute, sia in termini di spazi che di budget. È interessante che questo cambiamento sia coinciso con una serie di innovazioni tecnologiche che hanno reso accessibile una tecnologia AV di alta qualità anche per progetti più piccoli e con risorse limitate.
Un esempio nel mondo audio è la tecnologia dei diffusori line array: prima appannaggio esclusivo di sale da concerto prestigiose e centri congressi, in questi anni diventano accessibili anche a spazi pubblici meno esclusivi, come chiese o palazzetti dello sport.
Il risultato è che il mondo delle “applicazioni più contenute” riceve, grazie all’incrociarsi di questi fattori, una straordinaria forza propulsiva, creando nuovo business e nuove opportunità per il mondo AV.
Riportiamo questo spaccato dello scenario per dare concretezza a una riflessione – già accennata nel testo dedicato a ISE 2009 – che riguarda la fiera: in periodi come questo, in cui l’AV si riconfigura e il mercato chiude delle porte ma ne apre altre, ISE viene sempre più considerata di valore perché non è semplicemente “la fiera della tecnologia”, ma è ormai per tutti anche e soprattutto “la fiera delle soluzioni e delle applicazioni” – così la definì anche lo stesso Friesenborg nel 2010 – ovvero un luogo di apprendimento, riflessione e confronto per capire il mercato e indirizzare meglio la strategia aziendale.

FORMAZIONE
Anche l’edizione 2010 di ISE ha visto un ciclo di seminari giornalieri gratuiti organizzati da CEDIA, con sessioni su tematiche che andavano dalle tendenze tecnologiche per l’home cinema al cloud, fino alla tecnologia come strumento in grado di soddisfare i requisiti normativi e la crescente domanda di riduzione dei consumi energetici domestici.
In aggiunta – quell’anno – anche una serie di corsi a pagamento gestiti da CEDIA, tra i cui titoli ricordiamo: “Workshop per la progettazione di home cinema”, “Vendere a chi ha molto potere di acquisto”, “Profitto: la ragione per cui sei e rimani in questo settore”, “TCP/IP per integratori” e “Progettare infrastrutture per Ethernet”.
InfoComm International, invece, nel 2010 dedicò un’intera sessione alle tendenze che, in quel periodo, dominavano il segmento di mercato dei display per il Digital Signage e curò una serie di eventi sulla gestione del segnale AV nell’infrastruttura IT, sull’imaging stereoscopico 3D e sull’applicazione del video IP per l’implementazione dei sistemi video aziendali.
Va però detto che entrambe le Associazioni, data la crisi economica che, in quegli anni, dominava lo scenario internazionale, non si limitarono a un’offerta formativa meramente tecnica. In un periodo critico per il business in generale, sia CEDIA che InfoComm, durante la fiera, proposero alle aziende anche programmi didattici per insegnare le migliori pratiche da adottare in fase di progettazione dei sistemi, nel post-vendita e nella gestione aziendale. Tra i momenti salienti di tali programmi, le sessioni sull’utilizzo delle ricerche di mercato per espandere il business AV e sulla questione del “profitto”.
ISE si digitalizza
Anno dopo anno, ISE cresce e si rinnova, arricchendosi di espositori, visitatori ed eventi. La tecnologia è al centro, e gli organizzatori puntano a rendere l’intera fiera sempre più digitale, adottando strumenti all’avanguardia – come in parte già accennato nel testo dedicato a ISE 2009.
Secondo Blackman, è importante che ISE utilizzi la tecnologia che rappresenta, evitando la carta ogni volta che è possibile. La fiera deve essere una vera vetrina per mostrare ciò che il settore può fare. Per questo motivo la segnaletica all’interno di ISE, edizione dopo edizione, diventa sempre più digitale.
«Ricordo quando eravamo al RAI di Amsterdam e installammo per la prima volta il grande schermo all’ingresso Europa – racconta Blackman – È stato memorabile osservare lo stupore sui volti delle persone all’ingresso.
L’installazione dello schermo suscitava ispirazione in chi lo osservava, faceva nascere in loro nuove idee su come utilizzare soluzioni simili in altri contesti, nel proprio ambito di business.»
Un’altra novità maturata e poi applicata in quegli anni è stata l’introduzione del digital signage in fiera. Prima fu ISE a introdurre un sistema temporaneo, poi fu la stessa RAI a volerlo per tutta la struttura.
«Abbiamo realizzato il primo sistema di digital signage della fiera in collaborazione con Sony – spiega Blackman – Durante una visita ai loro uffici, mi presentarono una soluzione che ritenni subito ideale per ISE. La utilizzammo nel padiglione 8 come installazione temporanea durante i giorni dell’evento. Il CEO del RAI ne comprese immediatamente il potenziale e, l’anno successivo, la struttura adottò un proprio sistema di segnaletica digitale.»
È del 2010 anche EVA – Electronic Virtual Assistant (innovazione lanciata da Kindermann), un’assistente virtuale dislocata in 10 postazioni nel centro RAI.
Dotata di monitor touch e sistema audio stereo con microfono integrato, EVA si attiva grazie a un sensore di movimento quando rileva la presenza di un visitatore. I partecipanti potevano accedere attraverso di lei a informazioni sulle aziende espositrici e le loro soluzioni, e orientarsi con facilità grazie a una piantina interattiva della fiera. EVA rappresenta un’ulteriore testimonianza della progressiva digitalizzazione di ISE.

KEYNOTE
Durante l’edizione 2010 di ISE si è svolta la seconda conferenza DOOH (Digital Out Of Home), organizzata, come quella dell’anno precedente, in collaborazione con Invidis Consulting, la stessa società di consulenza in materia di segnaletica digitale che – lo ricordiamo – nel 2006 ideò il Digital Signage Summit Europe, oggi la più importante manifestazione fieristica del settore, a livello globale.
La conferenza, quell’anno, fu supportata dal ramo europeo della statunitense Out of Home Video Advertising Bureau (OVAB Europe, con sede ad Amburgo), la prima organizzazione indipendente, in Europa, tesa allo sviluppo del mercato del Digital Out Of Home, attraverso la definizione di standard di riferimento e il rafforzamento del dialogo tra produttori, fornitori di servizi e comparto pubblicitario.
Ciò che emerse immediatamente dai lavori, fu che il mondo del digital signage, in quel preciso momento, si trovava a un crocevia, a un “bivio”, come lo definirono i relatori.
Da un lato, le previsioni di crescita a breve termine erano molto positive e, al contempo, andavano aumentando le storie di successo legate ad aziende, a specifici prodotti e a servizi.
A tale riguardo, Dirk Huelsermann, allora presidente di OVAB Europe, fece notare come già nel 2009 – anno della prima ISE DOOH Business Conference – il comparto avesse registrato un significativo consolidamento.
DOOH Business Climate Index
Oliver Schwede, a quel tempo senior analyst di Invidis Consulting, introdusse il DOOH Business Climate Index (DBCI), una sorta di scenario che ritraeva l’andamento del mercato europeo, definito sulla base dei dati raccolti mediante un sondaggio trimestrale che, dal 2009, vedeva la partecipazione di oltre 500 aziende (le cinque più consolidate di ogni paese) del Digital Out Of Home in Europa.
Ebbene, il DBCI presentato in quell’occasione rilevò un’elevata fiducia, da parte delle imprese intervistate, nel comparto al quale appartenevano, nella sua forza intrinseca, nonché nella sua ulteriore futura espansione.
Tuttavia, dall’altro lato, vi era una diffusa incertezza su come il settore avrebbe potuto, negli anni a venire, esprimere in toto il suo potenziale e diventare mainstream presso il grande pubblico.

Èric Penot, all’epoca direttore dell’area Digital Media in seno a JCDecaux, azienda francese operante nell’ambito del Digital Out Of Home, avanzò un’osservazione interessante, che faceva riferimento al digital signage come a qualcosa in “evoluzione”, ma non ancora in grado di essere “rivoluzione”. Insomma, per il futuro, ci si attendeva di più dal DOOH.
E il presidente di Broadsign – società canadese di sviluppo software per la segnaletica digitale – Brian Dusho (prematuramente scomparso a dicembre del 2022), si focalizzò su quello che fu uno dei temi più ricorrenti della conferenza, ovvero la necessità, affinché il settore maturasse, di individuare una propria coerenza interna e di darsi degli standard.

TECNOLOGIE
L’edizione 2010 di ISE verrà ricordata come una delle più ricche in termini di novità presentate. La prima, destinata a imporsi negli anni successivi, è l’introduzione degli small pitch LED display.
L’inarrestabile evoluzione dei LED
I LED fisici vengono sostituiti da LED SMD (a montaggio superficiale su circuito stampato), così da ridurre la dimensione del singolo pixel e il pixel pitch. I LED SMD non sono una novità assoluta (le prime applicazioni risalgono al 2001), ma costi proibitivi e limiti tecnologici ne hanno frenato l’adozione.
Ora i costi sono accettabili e le prestazioni migliorate rispetto alle generazioni precedenti: il pixel pitch è intorno ai 2,5 mm con tendenza alla riduzione. Negli anni successivi si passerà ai Mini-LED e Micro-LED anche per la retroilluminazione dei display LCD, per migliorare efficienza, qualità video e ridurre i consumi energetici.
La videoproiezione cambia passo
Nonostante la continua evoluzione dei display LED, la videoproiezione presenta diverse novità e migliora soluzioni esistenti, come i proiettori UST (Ultra-Short Throw) da posizionare adiacenti allo schermo. Ora si può aggiungere l’interattività e utilizzarli come lavagne, oppure impiegare proiettori con luce remota, dove il sistema illuminante è distante dalla testa del proiettore e trasferito tramite fibre ottiche.
Compaiono i primi proiettori con illuminazione laser-LED, che segnano l’ingresso di Casio nel mercato professionale, e sistemi a laser-fosforo, destinati a imporsi come alternativa alla classica lampada a gas. Vengono presentati anche i primi DLP single-chip con risoluzione di 2560×1600 pixel nativi, primo passo verso risoluzioni superiori all’HD per impieghi commerciali.
Christie presenta Microtiles, soluzione con illuminazione LED basata su moduli retroproiettati con diagonale di 20” da combinare in una matrice per creare display wall di qualsiasi dimensione.
Barco presenta una soluzione immersiva in un dome di 360°, una sfera retroilluminata dove l’utente si trova all’interno; una soluzione di nicchia che diventerà un riferimento per la simulazione.
Un altro evento importante è il lancio del film Avatar: l’utilizzo del 3D porta alla sostituzione dei proiettori a pellicola con videoproiettori digitali. Il 3D non rimane confinato ai cinema, ma prosegue la sua evoluzione nei display che supportano questa tecnologia.
Nel mondo audio prosegue la ricerca di soluzioni immersive sempre più realistiche e precise per migliorare la diffusione del suono anche su grandi distanze.
La distribuzione video digitale diventa uno standard anche su lunghe distanze: nasce il consorzio HDBaseT. DisplayPort annuncia la versione 1.2 con una banda massima di 17,28 Gbps per supportare segnali da 3840×2160 pixel a 60 Hz e spazio colore a 10 bit per canale su connessione singola.

LO SAPEVI CHE…
La DOOH Business Conference 2010 contribuì all’incremento della Digital Signage Zone all’interno della fiera, nonché al rafforzamento del networking tra le aziende del comparto e della partnership tra ISE e Invidis.
ISE 2010 è ricordata come una delle edizioni più ricche di novità sotto il profilo tecnologico, tra cui l’introduzione degli “small pitch LED display”, ovvero un tipo di display a LED caratterizzato da una distanza molto piccola tra i singoli pixel (inferiore a 2.5 mm).
Link utili
Scarica lo Speciale ISE 20 anni più due
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