Un ristorante-teatro che permette di cenare o sorseggiare un drink ascoltando concerti ed altri eventi live: ecco come è stato progettato da A&T Multimedia l’impianto per conciliare la doppia natura del locale. Un chiaro esempio dove le competenze trasversali sull’integrazione audio, video, luci e trattamento acustico fanno la differenza.


Nasce a Inveruno il nuovo locale Zombie Blue live club che offre ai clienti uno spazio caratterizzato da una doppia natura: bar/ristorante e teatro/sala concerti.

L’ambiente è costituito da aree diverse ma integrate tra loro, tra cui ricordiamo il Teatro, la Sala da pranzo, il soppalco (con zona lounge, altri tavoli del ristorante, 4 privè con vista esclusiva del palcoscenico). È uno spazio dedicato sia ai clienti privati, che possono seguire un concerto mangiando o sorseggiando un cocktail, sia agli eventi business.

Elementi peculiari del Live Club – oltre al design e all’atmosfera che caratterizza questo luogo – sono le sofisticate tecnologie audio, video e luci che animano il teatro, cuore pulsante del locale, e supportano gli artisti che si esibiscono (o i relatori, nel caso di eventi business). La diffusione sonora è suddivisa in quattro zone, compresa la predisposizione outdoor: viene gestita da un sistema Yamaha che tramite un’app consente di selezionare gli ingressi e i volumi di ogni zona. Amplificatori e line array sono di Nexo, il mixer audio è un Yamaha QL5, il parco luci a led di Teclumen, processore video IDK e videoproiettore laser Panasonic. Sono questi i tratti di una soluzione tecnologica che, accanto alla qualità del servizio e della ristorazione, rende distintiva la qualità del suono e l’intensità dell’atmosfera che si genera durante le esibizioni. Ci raccontano di più Rocco Dell’Arena, amministratore, Zombie Blue live club, Alessandro Baroni, responsabile tecnico, Giorgio Sartorelli, responsabile arredo e scenotecnica e Alessio Comper, direttore di cantiere, A&T Multimedia, e Fabio Gianoli, Interior Designer.



La zona Bar dello Zombie Blue live club. La soluzione prevede la possibilità di diffondere, in questa zona, l’audio del concerto o dell’evento che si tiene nel Teatro

La sfida: unire la ristorazione all’esibizione live dal vivo

Zombie Blue Live Club nasce dalla volontà della famiglia Dell’Arena di realizzare un locale in ambito ristorazione che fosse anche un ambiente di riferimento per la musica live. «Io sono musicista – racconta Rocco Dell’Arena – e la mia famiglia è appassionata di arte e spettacolo. Abbiamo esperienza nella gestione di attività commerciali e ristoranti. Da questo background è nata l’idea del progetto, che abbiamo concretizzato nell’arco di 4 anni». Si tratta dunque della realizzazione di un ‘sogno nel cassetto’: creare un ambiente capace di dare visibilità a tutti quegli artisti che si vogliono cimentare in esibizioni dal vivo, senza però limitarsi al principio puro del concerto ma aprendosi a quello più generale di intrattenimento attraverso la ristorazione, il bar e la generazione di servizi alle aziende, che nel Club possono organizzare eventi business. «Alla radice del progetto c’era dunque soprattutto un’idea, quella del risto-teatro, con elementi visionari e innovativi, ma ben pensata e realizzabile», commenta Rocco. 

Lo conferma anche Fabio Gianoli: «La sfida era far confluire tanti diversi obiettivi all’interno di un unico contenitore, un luogo polifunzionale, che desse spazio al drink&food, ma che soprattutto fosse dedicato agli spettacoli dal vivo, il cuore di questo progetto, divenendo una fucina per gruppi ed artisti emergenti e un riferimento nel mondo dello spettacolo live».

Un ulteriore elemento di attenzione era legato alla definizione del target: lo spazio doveva soddisfare le esigenze della clientela privata, ma anche andare incontro a quelle del mondo business: «Volevamo un teatro allestito in modo tale che fosse anche facile realizzare eventi, conferenze, momenti di dialogo con il pubblico, incontri di team building», commenta Rocco dell’Arena. Il design degli spazi e le tecnologie, come vedremo, vanno dunque incontro anche a queste necessità.


La dotazione tecnologica è ‘future proof’ predisposta per utilizzare il teatro come luogo dove realizzare eventi e conferenze – Rocco Dell’Arena


La soluzione: audio, video e luci di livello Pro, per valorizzare lo show

Nell’area del teatro confluiscono – tutte controllate da una regia centralizzata – le seguenti tecnologie audio, video e luci:

Audio

amplificazione e diffusione sonora Nexo, «composta – spiega Alessandro Baroni – da due array montati su americane poste ai lati del palco. Ogni array è formato da quattro moduli e un subwoofer da 15”, pilotati dall’amplificatore Nexo NXAMP4X4». Il sistema garantisce fino a 4 kW di potenza acustica per 4 canali, su 2 ohm: «Abbiamo usato un sistema così potente per supportare diversi tipi di musica, dal pop all’hard rock. Un bel suono che potesse rendere bene in tutte le zone, con una gamma estesa e un parlato non troppo morbido». 

mixer audio digitale Yamaha QL5 che offre un numero importante di ingressi, (32 in regia e 32 sul palco con connessione espandibile in Dante) più 16 uscite e ritorni per monitor, spie e ‘front-fill’ oltre alla possibilità di distribuire il segnale audio nella zona Bar.

flight case da palco Yamaha RIO3224-D collegato in Dante al mixer QL5; «Non si tratta del Dante classico – specifica Alessandro Baroni – Abbiamo fatto un impianto ridondato, con due switch e doppi cavi per avere la massima affidabilità di comunicazione tra mixer e flight case». 

diffusori amplificati Yamaha DXR12, «utilizzati, a seconda dei casi, come monitor da palco o down-fill – racconta ancora Alessandro Baroni – Possono essere spostati per poterli posizionare dove tornano più utili, anche orientati verso i tavoli, quando questi vengono spostati vicino al palco».

dotazione di microfoni variegata che comprende microfoni a gelato e ad archetto.

Video

Videoproiettore laser Panasonic  PT-RZ770, DLP, 8mila Ansi lumen, affidabilità di funzionamento 24/7. «Proietta su uno schermo di 6×3 metri, gestito dalla matrice 4×2 di IDK modello MSD 402, che controlla anche le sorgenti PC, decoder e player Blu-ray Yamaha BDS677BL», dice Alessandro Baroni.

Processore video in regia IDK MS402, una matrice seamless molto performante (consente di fare anche il Picture in Picture, gestire le transizioni, ecc.). IDK è un produttore giapponese di alto profilo, con un portafoglio prodotti affidabile in ogni fascia di mercato. 

Luci

Mixer luci Zero 88 modello FLX S48 posizionato nella consolle STI nella postazione regia a fondo sala.

Parco luci Teclumen. Tutto il sistema è a Led, non ci sono lampade ad incandescenza. «Il sistema è stati suddiviso su due universi: 512×2, per un totale di 1024 canali; tutti i parametri di ogni faro sono gestiti in maniera indipendente e ogni faro è totalmente controllabile dalla console; ad esempio, se il faro aveva la necessità di essere controllato con 8 canali DMX, così è stato fatto. Il sistema di illuminazione è composto da teste mobili, proiettori fissi, ribaltine led per creare un fondale luminoso» commenta Alessandro Baroni, che aggiunge: «Tutto è gestito da una console classica che riesce anche ad abbinare l’accensione delle luci tramite l’audio (es. abbinare il classico colpo di grancassa ad un colpo di luce)». 

Inoltre, Alessandro Baroni ci tiene a sottolineare che:

a) Tutto il cablaggio è in HDBaseT, predisposto per la distribuzione dei segnali video 4K;

b) La commutazione dei segnali è di tipo ‘seamless’ «quindi – dice – non abbiamo sganci, sfarfallamenti o disturbi simili; possiamo derivare l’audio delle sorgenti e inviarlo all’amplificatore, con il syncro del video».

c) Con uno smartphone e un’App dedicata si può gestire i livelli indipendenti dei contenuti audio nelle varie zone.


Zombie Blue live club: lo schema a blocchi della zona Teatro

DESIGN DEGLI AMBIENTI: UN EDIFICIO INDUSTRIALE CHE SI TRASFORMA ISPIRANDOSI AL TEATRO

Fabio Gianoli (fabiogianoli.eu), Interior Designer, si è occupato di curare l’arredo del locale. «La mia emozione è stata immaginare questo progetto e vederlo concretizzarsi, poterlo curare dalla sua nascita fino al posizionamento degli ultimi complementi».

General contractor dei lavori dello Zomby Blue live club è stata BM Italia (
bmitalia.com); tecnicamente il lavoro è stato complesso: la sfida era dare nuova vita e forma a un edificio industriale, un parallelepipedo con una base di 1000 mq e con un soppalco prefabbricato già montato all’interno di circa 400 mq.  All’interno, solo i muri, le vetrate e il cemento. I lavori di riadattamento hanno interamente rimodellato l’area interna ricavando spazi differenti (teatro, sala da pranzo, zona soppalco con tavoli ristorante, area  lounge e privé ecc.) e dando al Club uno stile che Fabio Gianoli definisce ‘elegantemente informale’, uno stile, spiega, «che ha mitigato il taglio industriale dell’edificio e si è definito anche attraverso l’aggiunta di dettagli di derivazione teatrale, tra cui alcuni dei tendaggi presenti nelle sale e le sedute imbottite rivestite in velluti classici».


Un sistema Future Proof, soluzione a valore aggiunto

Tutti questi sistemi sono stati pensati anche per gestire future integrazioni; come spiega Alessandro Baroni: «Primo punto, il trasporto dei segnali video è già dimensionato per supportare la risoluzione UltraHD- 4K. Secondo punto, il sistema sfrutta lo standard  Dante per la distribuzione dei segnali audio su reti Ethernet: abbiamo 64 canali audio in entrata e uscita, per future integrazioni e ampliamenti. Terzo punto, le luci: dei 1024 canali DMX disponibili ne stiamo usando circa 600. Ci sono oltre 400 canali liberi da impiegare, per esempio, per aggiungere una trentina di fari».


La zona Ristorante dello Zombie Blue live club vista dal palco del teatro

Oltre la zona teatro: il bar, i monitor, l’isolamento acustico

Alessandro Baroni descrive quindi alcuni aspetti di interesse che riguardano la soluzione implementata nel Live Club: «A proposito del cablaggio audio di potenza, abbiamo preferito realizzare un impianto ad impedenza piuttosto che in tensione (a 100 V), per garantire la miglior qualità possibile, avere una gamma estesa e ottenere un buon suono per il parlato in tutte le zone. La configurazione che abbiamo messo a punto prevede anche la disponibilità del segnale Audio Teatro da amplificare e inviare alla platea/bar, per ascoltare quello che succede nel Teatro. La distribuzione dei segnali video è tutta in HDBaseT; il processore video IDK MSD702 gestisce gli ingressi e li invia ai nove monitor LG, utilizzati in modalità digital signage, distribuiti sui due piani».

A&T Multimedia ci è piaciuta soprattutto per l’efficienza nella realizzazione del teatro e per lo studio eseguito sull’acustica e sulla fono assorbenza – Rocco Dell’Arena

Un altro tema fondamentale che caratterizza il club nella sua interezza è il trattamento acustico. Giorgio Sartorelli, di A&T Multimedia, ha curato la realizzazione del soffitto acustico: «Si tratta di un soffitto ‘tailor made’ – spiega – realizzato con pannelli curvi in HPL montati su una struttura realizzata in lamiera tagliata a laser, con carpenteria di supporto dedicata per agganciarla correttamente».

È strategica sul piano acustico anche la scelta dei tendaggi che separano il teatro dagli altri ambienti: «Sono tendaggi a triplo strato, molto pesanti, che formano una barriera acustica importante», dice Giorgio Sartorelli, che aggiunge: «I rivestimenti murari prevedono l’interposizione della lana di roccia per dare un abbattimento acustico adeguato e la parte di gradonata, a semicerchio, con pavimentazione in floccato, anch’essa utile per ottenere una buona acustica».

Abbiamo realizzato il progetto per garantire a Zombie Blue live club un’instrastruttura di distribuzione dei segnali predisposta per ogni utilizzo – Alessandro Baroni

Un ambiente così configurato è ideale anche per incontri business perché:

– l’acustica è di alto livello;

-la videoproiezione consente, nella zona teatro, di proiettare presentazioni e materiali a supporto dei relatori;

– i monitor nei diversi ambienti del locale possono riproporre l’immagine del relatore che parla e della presentazione stessa;

– lo spazio bar-ristorante consente di offrire agli ospiti una cornice di relax e intrattenimento di alto livello.


Il mixer Yamaha QL5 

Un unico referente per una evoluzione a lungo termine

Come dice Alessio Comper, per il cliente avere un referente unico come A&T Multimedia, competente in più settori verticali, che sa gestire tecnologie diverse e che è in grado di prevedere eventuali future espansioni, è un forte valore aggiunto.  «La tecnologia cambia velocemente, e avere un punto di riferimento unico con cui relazionarsi è fondamentale, dà sicurezza soprattutto in una prospettiva di evoluzione di medio lungo periodo».

Il cliente si è detto soddisfatto del risultato finale: «A&T – dice Rocco Dell’Arena – ci è piaciuta soprattutto per l’efficienza nella realizzazione del teatro e per lo studio fatto sull’impianto acustico e sulla fono assorbenza».


Il proiettore laser Panasonic PT-RZ770 

I BRAND PRINCIPALI PER GARANTIRE QUALITÀ

Una soluzione come quella installata allo Zombie Blue live club per avere successo deve contare su due elementi fondamentali:

la competenza trasversale del system integrator, aspetto non così comune perché è necessario unire le competenze specifiche del mondo dello spettacolo alla conoscenza di tecnologie di recente sviluppo per assicurare un giusto mix fra innovazione e affidabilità;

la scelta dei brand e dei prodotti. Per quest’ultimo elemento, il mixer audio digitale Yamaha QL5 è sicuramente il pezzo forte di questa soluzione, con le sue funzioni sofisticate, ottimizzate per il Live. La matrice seamless AV del produttore giapponese IDK è anch’essa un elemento di spicco per l’affidabilità e la costanza delle prestazioni così come l’amplificazione e la diffusione firmata Nexo, un produttore francese conosciuto in ambito professionale, 100% Made in France. Infine, i fari Teclumen: l’azienda italiana che produce soluzioni di illuminazione per diversi ambiti; ad esempio: teatri, scenografie, allestimenti fieristici e soluzioni architetturali.

zombyblue.com
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