Il TH Roma Carpegna Palace ha rinnovato in grande stile i suoi dispositivi di digital signage e il sistema di monitoraggio video, scegliendo apparati all’avanguardia che si inseriscono con armonia nell’elegante contesto. Tutti i prodotti sono Dahua Technology. La progettazione e l’installazione dell’impianto di videosorveglianza è a cura di Engap.


Il TH Roma Carpegna Palace è un hotel a 4 stelle sorto all’interno di un imponente edificio immerso nel verde che, nelle fattezze, richiama l’architettura del Rinascimento.

La struttura elegante e lussuosa che ammiriamo oggi la si deve a un’attenta opera di adeguamento e di restyling – avviata nei primi mesi del 2021, quando fu presa in gestione dal Gruppo TH Resorts – di quello che era lo storico albergo della Capitale nato negli anni Cinquanta, rimasto chiuso per un paio di anni.

In una location di questo tipo, ideale per eventi, congressi e riunioni, ma anche luogo complesso e critico sotto il profilo della sicurezza, non poteva mancare l’ammodernamento dei dispositivi di digital signage, così come del sistema di videosorveglianza preesistente.

Per entrambe le soluzioni, la direzione del TH Roma Carpegna Palace ha scelto Dahua Technology, in grado di offrire un ventaglio di prodotti ampio e diversificato.

Ne parliamo con Ferdinando Improta, Event Manager del TH Roma Carpegna Palace, Andrea Piccinini, co-fondatore e Direttore Tecnico di Engap Srl, l’azienda che ha progettato e installato l’impianto di monitoraggio mediante telecamere, e Antonio Tamarazzo, Responsabile dei prodotti visual per Dahua Technology Italy.



Il display Dahua LM32- Explorer, qui collocato in prossimità di un punto di passaggio dell’hotel, propone agli ospiti un evento.

Prima sfida: dotarsi di una comunicazione digitale puntuale ed efficace

Prima di entrare nel merito della sfida, facciamo una breve premessa sull’albergo e sulla sua origine, in modo da inquadrare meglio il contesto e le sue caratteristiche.

Ferdinando Improta ci spiega che il nome per esteso dell’hotel è ‘TH Roma Carpegna Palace Domus Mariae’, struttura originariamente nata per volere di Azione Cattolica Italiana e destinata a luogo principe dei suoi convegni e raduni. Ancora oggi è di sua proprietà, oltre che sede della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

«Negli anni, l’edificio è stato dato in gestione e ha vissuto, via via, una trasformazione profonda. Grazie alle sue dimensioni assai estese e alla pluralità degli spazi interni, che potevano essere adibiti a camere, sale conferenze di diversa metratura e auditorium, si è deciso di renderlo una struttura ricettiva, la cui posizione strategica, sulla Via Aurelia, ne confermava l’unicità. Fino ad arrivare al 2021, quando, sotto la gestione del Gruppo TH Resorts, quello che era l’albergo Domus Mariae è diventato l’attuale TH Roma Carpegna Palace».

Improta, a questo punto, si sofferma su un’ulteriore evoluzione dell’hotel, che ne ha segnato la vocazione.


L’esigenza di una comunicazione digitale più puntuale ed efficace all’interno dell’albergo è stata soddisfatta da dispositivi flessibili e in grado di semplificare l’esperienza di chi ne fruisce e di chi deve gestirli.

F. Improta


«Nel tempo, la struttura, proprio per la sua ‘conformazione’ naturale, si è sempre più aperta al pubblico business, al pubblico dei meeting, pur mantenendo costante l’attenzione al pubblico leisure, che soggiorna da noi per turismo.

Il fatto di poter disporre di un auditorium da 544 posti e di sei sale da diverse metrature, che vanno da 88 mq per eventi di medie dimensioni a 16 mq per riunioni più snelle, ci consente di ospitare differenti tipologie di incontri e di eventi. Per non parlare della Conference Arcade, area di 176 metri quadri, con uno sviluppo longitudinale di 44 metri, che funge da spazio espositivo. Quindi, il nostro interesse è, in primo luogo, verso queste attività.

In particolare, l’auditorium al quale ho accennato è, in realtà, un cinema teatro che, con i suoi 400 metri quadri, 354 posti in platea e 190 in galleria, si presta a ogni esigenza, dalla conferenza stampa alle anteprime cinematografiche, dai congressi ai grandi meeting».

Fatta questa premessa, entriamo nel vivo della sfida. Quali esigenze emergono in questo contesto, tenuto conto della complessità dei suoi spazi, dell’elevato flusso di ospiti e del fitto calendario di eventi?

«Una struttura ricettiva così grande e così frequentata – spiega Improta – deve poter offrire ai suoi ospiti, appena entrano nell’hotel, la possibilità di capire immediatamente, senza attese e file alla reception, ‘dove si trovano’ e ‘dove devono andare’. In questo albergo, infatti, nella stessa giornata si svolgono più eventi diversi tra loro: un meeting aziendale, un congresso, un aperitivo privato, un compleanno o una serata cinema all’aperto organizzata da noi.

Dunque, il nostro bisogno era quello di comunicare agli ospiti i molteplici eventi del giorno e l’agenda delle diverse sale attraverso una segnaletica digitale puntuale ma non invasiva, che rispettasse l’eleganza e la bellezza del luogo e che, allo stesso tempo, consentisse al personale di poter gestire ogni giorno contenuti diversi in maniera semplice, rapida e precisa, oltre che più accattivante».


Il totem indoor Dahua DHI-LDV55-SAI400L con schermo LCD verticale da 55” posizionato all’ingresso dell’albergo, riproduce un’immagine dell’Auditorium facendo emergere il valore aggiunto di questa struttura.

Seconda sfida: tenere sotto controllo tutti gli accessi

Riguardo alle criticità della struttura sotto il profilo della security, la parola va all’ing. Piccinini.  «In un albergo di lusso e di così grandi dimensioni come il Carpegna Palace – sottolinea – è di primaria importanza salvaguardare la sicurezza personale degli ospiti e di coloro che vi lavorano, dei beni che si trovano all’interno – compresi i beni di chi vi soggiorna – e del luogo stesso che, in questo caso specifico, ha un elevato valore storico-artistico. L’obiettivo è essenzialmente cogliere tempestivamente, mediante il monitoraggio video, intrusioni illecite dall’esterno, furti e aggressioni ai danni degli ospiti, danneggiamenti e atti vandalici ai danni della struttura».

Per la precisione – spiega – l’esigenza della committenza era quella di tenere sotto controllo video tutti gli accessi, a cominciare da quello principale su via Aurelia fino agli accessi secondari lungo tutto il perimetro.

«Procedendo dall’esterno verso l’interno, l’attenzione va ai vani scala e agli sbarchi ascensore su tutti i piani e ai locali tecnici, in cui si trovano la control room, il data center, il server di rete e la cabina elettrica, ovvero quelle infrastrutture che rappresentano il ‘cuore’ dell’albergo e che, qualora venissero manomesse, potrebbero compromettere il funzionamento di tutta la struttura ricettiva.

Ricordiamo, poi, che il TH Roma Carpegna Palace è circondato da un enorme parco e che, da un lato, confina con Villa Carpegna. Aspetti, questi, che rappresentano due potenziali elementi di rischio, in quanto potrebbero fornire a un malintenzionato un accesso molto agile all’edificio».


La telecamera dome posizionata accanto a un’uscita di sicurezza, da dove monitora uno degli accessi alle scale.

La soluzione visual: gestione dei contenuti semplice e in autonomia

Ferdinando Improta racconta come l’esigenza di una comunicazione digitale più puntuale, moderna ed efficace all’interno dell’albergo sia stata soddisfatta adottando i prodotti Dahua, azienda scelta non solo per la qualità delle sue soluzioni dal punto di vista tecnologico, ma anche per la loro flessibilità e la capacità di semplificare, allo stesso tempo, l’esperienza di chi ne fruisce, cioè gli ospiti, e di chi deve gestirle, vale a dire il personale della struttura.

I prodotti prescelti sono display verticali, totem e monitor LCD di grande formato, posti in diverse aree dell’hotel, in particolare all’ingresso delle sale meeting e dell’auditorium, ma anche nelle aree di passaggio, in prossimità della reception e della sala ristorante. Lo scopo di tutti è lo stesso: comunicare agli ospiti gli eventi quotidiani.

«Grazie ai cinque display LM32-Explorer K4 da 31,5” ora siamo in grado di cambiare molto rapidamente la segnaletica digitale degli eventi – afferma Improta – modificando in un attimo i titoli, la scaletta, le indicazioni della sala, i loghi di chi li organizza. Il tutto dalla piattaforma MPS integrata di Dahua.


Abbiamo scelto le telecamere Dahua perché l’azienda è un riferimento nel mercato globale. Analisi video, ottima risoluzione, obiettivi varifocali, resistenza ad agenti atmosferici e atti vandalici: è quello di cui avevamo bisogno per la videosorveglianza del Carpegna Palace.

A. Piccinini


La praticità dei display Explorer è data dal fatto che sono trasportabili per mezzo di uno stand auto-portante e che sono alimentati a batteria, con un’autonomia di quattro ore, il che consente loro di funzionare anche laddove non è possibile accedere alla rete elettrica. Così, dall’ingresso di una sala meeting, posso comodamente spostarli all’ingresso del ristorante, comunicando, ad esempio, che lì si svolgerà il coffee-break, l’aperitivo oppure la cena. Inoltre, il pannello touchscreen permette agli ospiti di accedere a tutta una serie di informazioni semplicemente interagendo col dispositivo».

Ad Antonio Tamarazzo abbiamo chiesto di approfondire il discorso legato alla piattaforma MPS, alla quale ha accennato Improta.

«Si tratta del nostro Media Publishing System, un software per la gestione e la riproduzione dei contenuti multimediali digitali, completamente gratuito fino a un certo numero di dispositivi supportati. Attraverso l’MPS, il personale può caricare in autonomia e in maniera molto semplice tutti i contenuti, senza la necessità di ricorrere a strutture esterne, divenendo, in questo modo, indipendente nella comunicazione digitale con gli ospiti dell’hotel».

«Oltre che dei display Explorer – prosegue Improta – in albergo ora disponiamo anche di tre totem indoor DHI-LDV55-SAI400L con schermo LCD verticale da 55” e 320 cd/mq, no-touch, anch’essi trasportabili per essere posizionati dove serve. I totem ci aiutano quotidianamente nella comunicazione di più eventi nella stessa giornata, spesso in contemporanea. Anche il richiamo a quello che è il menù del nostro ristorante passa attraverso i totem, così come dal display Explorer. C’è tutta una programmazione che possiamo fare in autonomia con questi dispositivi, cambiando velocemente il tipo di messaggio. 

In particolare, grazie alla possibilità di utilizzare finestre multiple dello schermo, siamo nelle condizioni di riprodurre diversi contenuti contemporaneamente. I totem vengono anche dati in dotazione al cliente che organizza presso di noi il proprio evento, affinché possa riprodurvi in modo semplice e autonomo il programma della giornata, il proprio brand, immagini e loghi, oltre a tutte le informazioni che possono essere utili ai partecipanti.

Infine, abbiamo adottato anche un monitor LCD modello DHI-LM98-S400 da 98” con luminosità di 320 cd/mq, adatto al funzionamento 24/7, trasportabile da una sala a un’altra. Lo utilizziamo prevalentemente nelle sale conferenze, anche se sempre più spesso la richiesta da parte dei clienti è quella di poterne usufruire nella sala ristorante, ad esempio durante il pranzo o la cena che seguono un evento, per un ulteriore speech con supporto di contenuti multimediali, oppure per un vero e proprio pranzo o cena intervallati da comunicazioni digitali».



La soluzione di videosorveglianza: telecamere ad alta risoluzione per immagini nitide e dettagliate

Andrea Piccinini illustra come si sono svolti i lavori per la messa a punto del nuovo sistema di videosorveglianza del TH Roma Carpegna Palace.

«Dopo avere definito, insieme alla direzione dell’hotel, le esigenze di sicurezza, abbiamo studiato le planimetrie dell’albergo ed elaborato una soluzione.

Raggiunto, poi, l’accordo con le rappresentanze sindacali in merito ai punti di inquadratura delle telecamere, nel rispetto degli obblighi previsti dallo Statuto dei lavoratori in tema di telecamere di videosorveglianza nei luoghi di lavoro, abbiamo realizzato il progetto esecutivo».

Più nel dettaglio, l’impianto ha previsto l’installazione di due differenti tipologie di telecamere, dome e bullet, per un totale di venticinque, tra interno ed esterno, tutte firmate Dahua.

A tale proposito, Tamarazzo sottolinea la completezza della soluzione proposta alla committenza, comprendente sia apparati afferenti all’ambito della comunicazione digitale, sia all’ambito del controllo video: «Siamo stati in grado, con i nostri prodotti, di guidare l’utente finale verso soluzioni diverse, eppure legate tra loro da un filo sottile, poiché entrambe hanno in comune la gestione dei contenuti video, sebbene con modalità e finalità differenti».


Attraverso l’MPS, il personale può caricare in autonomia e in maniera molto semplice tutti i contenuti, senza la necessità di ricorrere a strutture esterne, divenendo indipendente nella comunicazione digitale con gli ospiti dell’hotel.

A. Tamarazzo


«All’interno – continua Piccinini – dal momento che tutto l’hotel è dotato di controsoffitto, sono state scelte dome camera da controsoffitto. Nello specifico, sono state installate dome di rete DH-IPC-HDBW3441R-Z(A)S-S2 serie WizSense da 4 Megapixel, con obiettivo varifocale dall’apertura molto ampia, a protezione degli accessi alle scale, agli ascensori e ai locali tecnici».

Le dome sono telecamere particolarmente discrete, dalla cupola scura, in modo tale che non si veda dove punta l’obiettivo posto all’interno. E questo fa sì che l’eventuale malintenzionato non riesca a eluderle troppo facilmente. Per questo sono state scelte per il monitoraggio interno.

«Le bullet di rete DH-IPC-HFW3841T-Z(A)S serie WizSense da 2 MP, con visione notturna, sono state posizionate all’esterno dell’edificio, sia su pali – a un’altezza di circa 4 metri, quindi non facilmente sabotabili – sia in facciata, in zone particolarmente nascoste, tra cui l’accesso alla lavanderia, considerato un altro punto critico in quanto rappresenta un accesso secondario e poi perché, accanto, ci sono i gruppi elettrogeni, da monitorare con attenzione».

Il grande parco che circonda l’albergo – ricorda – è presidiato da telecamere che inquadrano tutte le vie di accesso, compresa una buona porzione del perimetro e gli accessi diretti verso l’adiacente Villa Carpegna.

«Il tutto collegato, tramite cavi in fibra ottica e cavi Cat UTP, allo switch di rete del Carpegna Palace e da lì al Network Video Recorder (NVR) modello DHI-NVR608-32-4KS2, che registra per 48 ore e poi va in sovrascrittura».


Il totem Dahua, grazie alla possibilità di utilizzare finestre multiple dello schermo per riprodurre diversi contenuti contemporaneamente, supporta il personale dell’albergo nella comunicazione di più eventi nella stessa giornata, spesso in parallelo.

La visualizzazione delle immagini

Relativamente alla visualizzazione delle immagini riprese dalle telecamere, Piccinini fa alcune precisazioni.

«Le immagini vengono riportate nei locali tecnici, dove – come ho accennato – si trovano la control room, il data center, il server di rete, il videoregistratore, gli switch e tutta la connettività. Esistono, poi, due postazioni operatore: una in Reception e l’altra presso la guardiania principale, sull’accesso di Via Aurelia. La prima ha il controllo delle telecamere interne, mentre la seconda quello delle telecamere esterne. Trattandosi di operatori, però, non possiedono i privilegi di Amministratore del sistema, quindi non possono modificare la configurazione delle telecamere, né settarle, ma possono soltanto visualizzarle e dare l’allarme in caso di illeciti».

Rispetto a quello precedente – osserva Piccinini – il nuovo sistema di videosorveglianza è caratterizzato da una più alta risoluzione delle immagini riprese, garanzia di maggiore nitidezza e di maggiori dettagli.

«Perché abbiamo scelto i prodotti Dahua? Perché – conclude il co-fondatore e Direttore Tecnico di Engap – si tratta di un’azienda che è un punto di riferimento nel mercato globale. Analisi video a bordo, ottima risoluzione, obiettivi varifocali, stabilizzatore delle immagini, resistenza agli agenti atmosferici e agli atti vandalici: è tutto quello di cui avevamo bisogno per il monitoraggio del TH Roma Carpegna Palace». 


Il monitor LCD da 98” Dahua, posizionato in una delle sale, comunica agli ospiti la possibilità di prenotare una cena con menù personalizzato, seguita da una proiezione privata all’interno del cinema teatro dell’hotel.

La soddisfazione dell’utente finale

Ferdinando Improta, infine, esprime il proprio apprezzamento nei riguardi delle soluzioni di digital signage e di videosorveglianza messe a punto.

«Grazie alle prime, il vantaggio che cogliamo è triplice, dal momento che migliorano l’esperienza degli ospiti, semplificano il lavoro del personale e quello di chi si rivolge alla nostra struttura per organizzare un evento».

In particolare – commenta – il cliente che organizza un evento, quando arriva sul posto ha bisogno di percepire che quello ‘spazio’ è adatto alle proprie esigenze: «Nel nostro albergo, grazie ai display Explorer, ai totem e al monitor LCD da 98”, il cliente viene messo nelle condizioni di fare comunicazione in modo efficace ma non invasivo e di brandizzare il suo spazio con eleganza».

In merito al nuovo impianto di videosorveglianza, si dice molto soddisfatto, considerati l’elevata qualità dei prodotti che sono stati consigliati e lo scrupoloso lavoro di progettazione e di installazione svolto, meritevole di avere reso più moderna e tecnologicamente più evoluta la sicurezza dell’albergo e dei suoi ospiti. 


Particolare del display touchscreen Dahua LM32-Explorer, trasportabile e alimentato a batteria, con un’autonomia di 4 ore.

Il monitor LCD Dahua DHI-LM98-S400 da 98” che riproduce l’immagine della facciata dell’hotel. Adatto al funzionamento h24, sette giorni su sette, è comodamente trasportabile da un ambiente all’altro in base alle esigenze di comunicazione.

Persone intervistate

Ferdinando Improta

Event Manager, TH Roma Carpegna Palace

Andrea Piccinini

Cofondatore e Direttore Tecnico Engap

Antonio Tamarazzo

Responsabile prodotti visual, Dahua Technology Italy


Link utili

carpegnapalace.it | engapsrl.com | dahuasecurity.com