Il centro logistico di Fossano, polo operativo di Lannutti Spa, si caratterizza per l’impiego di tecnologie avanzate e per una sala polifunzionale ad alte prestazioni. Il recente ammodernamento ha previsto l’installazione di un ledwall COB firmato Dahua, che si distingue per dimensioni e risoluzione. L’integrazione del sistema è stata curata da Icarus Group.
Lannutti Spa opera dal 1963 nei settori del trasporto merci e della logistica. Nel nostro paese i suoi centri logistici, oltre che presso la sede principale di Cuneo, si trovano a Torino, Mondovì, Milano, Venezia, Modena e Fossano.
In particolare, il centro fossanese (in provincia di Cuneo) è dotato di apparati tecnologici all’avanguardia e di un’ampia sala polifunzionale altamente performante, il cui recente ammodernamento ha previsto anche l’adozione di un’avanzata soluzione visual firmata Dahua, il Ledwall serie DHI-PHSIA 1.5-CH.
Ne parliamo con: Valter Lannutti, CEO presso Lannutti Group; Massimiliano Bergamaschi, Project developer del polo logistico di Fossano; Flavio Vallò, titolare di Icarus Group, il system integrator che ha curato il progetto AV dello spazio polifunzionale.

LA SFIDA: MODERNIZZARE LO SPAZIO POLIFUNZIONALE DEL POLO FOSSANESE
Prima di illustrare gli obiettivi che hanno portato Lannutti ad adottare la soluzione visual di Dahua, una breve introduzione sull’azienda e sulla sede logistica di Fossano, oggetto di questo Case Study.
Lannutti – tra le realtà aziendali più strutturate del Cuneese – è un service provider a livello europeo, specializzato in servizi di trasporto su strada, intermodali, marittimi e aerei, nonché in servizi logistici studiati in base alle specifiche esigenze del cliente, compresi magazzinaggio, gestione, lavorazione e movimentazione di merci per conto terzi.
Nel corso degli anni, l’azienda si è trasformata in un grande Gruppo dai numeri importanti: presente in otto paesi europei, conta un totale di oltre 1.800 addetti, una flotta di 3.450 veicoli stradali e multimodali e 350.000 metri quadrati di magazzino (più info nel box dedicato “Lannutti: un gruppo che si distingue per struttra e avanguardia”).
Il polo di Fossano è tra i più estesi di Lannutti e occupa uno spazio di circa 27 ettari). È stato creato allo scopo di rafforzare il complesso del sistema logistico del gruppo e, grazie al collegamento diretto con l’autostrada Torino-Savona — e quindi con i porti liguri — riveste un valore strategico di primo piano per le attività di trasporto e distribuzione. Sorge nell’area che, fino al 2015, ospitava uno degli stabilimenti Michelin, successivamente riqualificata da Lannutti nel 2020 e trasformata in una struttura moderna, funzionale e altamente versatile, così come la vediamo oggi.
Attivo dal 2021, il centro ospita al suo interno uno spazio polifunzionale di 156 metri quadrati, progettato per adattarsi a differenti utilizzi: dalla formazione ai convegni, dalle riunioni interne agli eventi aziendali, fino ad appuntamenti organizzati per conto terzi, tra cui anche le sedute del Consiglio generale di Confindustria Cuneo.
“La nostra prima esigenza è stata quella di dotare la sala di un dispositivo visual che potesse inserirsi in modo armonico in questo scenario, gestendone l’elevata luminosità – V. Lannutti
Fatta questa premessa, andiamo ora al cuore della sfida, focalizzandoci sulle esigenze espresse dalla committenza a proposito della scelta della soluzione visual da adottare nella sala polifunzionale.
Soluzione visual compatibile con l’elevata luminosità della sala – Il primo tema riguarda la luce. Valter Lannutti spiega che, nel progetto originario della sala polifunzionale, l’architetto scelse di puntare su un ambiente molto luminoso, caratterizzato da ampie vetrate prive di sistemi di oscuramento e dotate esclusivamente di tende filtranti.
«Dunque – spiega – la nostra prima esigenza è stata quella di dotare la sala di un dispositivo visual che potesse inserirsi in modo armonico in questo scenario, gestendone l’elevata luminosità ambiente, senza alcun tipo di intervento finalizzato a oscurarla».
Schermo dalla risoluzione superiore – La seconda esigenza riguardava la risoluzione del sistema visual. Come spiega il CEO di Lannutti Group, il reparto IT ha fornito indicazioni molto puntuali sulla qualità dello schermo, richiedendo standard elevati in grado di garantire immagini nitide e perfettamente leggibili, dalla visualizzazione delle mappe logistiche alle dashboard operative.
«È una richiesta che riflette la lungimiranza dell’azienda – sottolinea Lannutti –: in un contesto in cui le tendenze vanno verso risoluzioni video sempre più spinte, abbiamo scelto una soluzione ad alta risoluzione capace di rispondere non solo alle esigenze attuali, ma anche a quelle future. In questo modo, la sala polifunzionale evita il rischio di diventare obsoleta nel giro di quattro o cinque anni».

LA SOLUZIONE: LEDWALL CON TECNOLOGIA COB E ADEGUAMENTO STRUTTURALE DELLA PARETE DI INSTALLAZIONE
Prima di entrare nel merito della soluzione visual adottata, è utile soffermarsi brevemente sul design della sala, così da comprenderne meglio il contesto progettuale.
Come racconta Flavio Vallò, l’idea iniziale prevedeva un palco tradizionale e un classico tavolo dei relatori. «In un secondo momento – spiega – abbiamo però optato per un’impostazione diversa: un podio collocato lateralmente rispetto al dispositivo visual, in modo da garantire la massima visibilità dei contenuti a tutto il pubblico».
Una scelta che, come aggiunge Massimiliano Bergamaschi, «avvicina l’estetica della sala a quella di un talk show contemporaneo, con poltroncine per i partecipanti e un’impostazione più informale, pensata per favorire una conversazione fluida e dinamica». Il tavolo dei relatori può comunque essere posizionato, quando necessario, di fronte al ledwall. È a partire da questa impostazione che si innesta la soluzione tecnologica adottata, illustrata di seguito insieme alle criticità strutturali emerse e agli interventi messi in campo per superarle.
Ledwall Dahua serie DHI-PHSIA 1.5-CH – La scelta di una soluzione visual in linea con gli obiettivi delineati dalla committenza è ricaduta sul ledwall Dahua DHI-PHSIA 1.5-CH, di 6 x 2,64 metri, una soluzione dal design ultrasottile.
«La tecnologia Chip on Board (COB) di cui è dotato – osserva Bergamaschi – assicura un’illuminazione più uniforme e compatta rispetto alle tradizionali sorgenti luminose a LED, garantendo un’eccellente leggibilità dei contenuti, anche in una sala luminosa come questa sala polifunzionale. Inoltre, spiega: «Il pixel pitch 1.5 mm, all’interno di una sala meeting come quella del centro di Fossano, risulta davvero performante.
Chi si avvicina al ledwall rimane particolarmente impressionato dall’elevata visibilità dei contenuti che è in grado di riprodurre. Basti pensare che, considerati i 6 metri di larghezza dello schermo e il pixel pitch 1.5, si raggiunge una risoluzione prossima al 4K». È anche importante sottolineare altri due importanti aspetti:
- il consumo ridotto, rispetto ad altre soluzioni disponibili sul mercato, che contribuisce a rendere la soluzione più ecosostenibile da un punto di vista energetico;
- il maggior angolo di visione, pari a 160, che garantisce la visibilità dei contenuti anche da posizioni totalmente decentrate.

Chiusura della finestra accanto al led-wall – Sulla parete destinata all’installazione del ledwall – fa notare Flavio Vallò – era presente una grande finestra laterale che occupava gran parte dello spazio, limitando la dimensione dello schermo a un massimo di circa 4,5 metri.
«Dopo alcune valutazioni – prosegue il system integrator – si è deciso che la soluzione migliore fosse chiuderla completamente, in quanto non era possibile posizionare il ledwall troppo vicino ad essa e d’altra parte, mirando a una soluzione di 6 metri di base, si sarebbe inevitabilmente finito per coprirla, compromettendo l’estetica dell’ambiente». Le numerose vetrate presenti lungo le pareti laterali della sala, permettendo l’ingresso di luce naturale (comunque filtrata da tende apposite), sono, invece, state lasciate intatte.
Regolazione della luminosità – Sempre sul tema della luce, Vallò spiega che la luminosità del ledwall viene gestita in modo flessibile attraverso il sistema Kramer Control, che permette di adattarne l’intensità alle diverse esigenze operative e alle condizioni di utilizzo dell’ambiente.
«Dal tablet dedicato al controllo dell’impianto – racconta – l’utente accede a una pagina specifica in cui sono stati configurati tre preset di luminosità, espressi come percentuale rispetto alla massima emissione del ledwall: 30%, 50% e 100%. Una soluzione semplice e immediata, che consente di trovare rapidamente il giusto equilibrio tra visibilità, comfort visivo e consumi energetici».
“L’intensità luminosa è regolabile a tre livelli, 30%, 50% e 100%, in modo rapido e intuitivo, garantendo il giusto equilibrio tra visibilità, comfort visivo e consumo energetico – F. Vallò
Correttivo per allineare il ledwall alla parete – Un’altra criticità in fase di installazione del ledwall – sottolinea Vallò – ha riguardato la mancanza di una struttura di sostegno planare, cioè completamente liscia e priva di irregolarità. Caratteristiche, queste, determinanti, specie quando il ledwall prescelto è di grandi dimensioni.
«Nello specifico, la parete in cartongesso sulla quale il ledwall doveva essere montato – rimarca Vallò – non era né abbastanza robusta, né sufficientemente planare. Per risolvere il problema, abbiamo realizzato una retro-struttura metallica su misura, utilizzando profili di alluminio posizionati tramite laser, in modo da ottenere una superficie perfettamente verticale e uniforme».
Calibrazione dei pixel e della cromia – Un altro intervento svolto dal system integrator con la massima attenzione, ha riguardato la calibrazione del ledwall, durante la quale Dahua ha fornito pieno supporto, sia attraverso il proprio personale, sia attraverso un tecnico di Novastar (azienda leader nei sistemi professionali di controllo per LEDwall). «Quest’ultimo è intervenuto con tutta l’attrezzatura necessaria per eseguire una calibrazione di precisione, sia a livello di pixel sia a livello cromatico, su tutti i singoli cabinet del ledwall».
“Chi si avvicina al ledwall rimane particolarmente impressionato dall’elevata visibilità dei contenuti. Considerati i 6 metri di larghezza dello schermo e il pixel pitch 1.5, si raggiunge una risoluzione molto vicina al 4K – M. Bergamaschi
Sorgenti video definite – Sono state definite tre tipologie di sorgenti video: un PC fisso installato all’interno dell’armadio rack nell’area regia, situata in uno stanzino separato a fondo sala; un secondo PC collegabile tramite cavo HDMI dalla zona del palco; in ottica Byod, i dispositivi personali di ospiti e relatori – smartphone, tablet e PC portatili – collegabili in modalità wireless tramite la soluzione ClickShare di Barco.
«È possibile visualizzare anche l’anteprima della telecamera PTZ per videoconferenza, che inquadra i relatori – aggiunge Vallò, che prosegue – La gestione delle sorgenti sul ledwall può essere effettuata in modalità multilayer, sia in sovrapposizione che mediante funzionalità picture-in-picture».
Gestione degli scenari – La gestione combinata del ledwall, delle tende filtranti sulle vetrate, dell’illuminazione e dei volumi di microfoni e diffusori, è affidata a un sistema di controllo dotato di un’interfaccia grafica per la gestione intuitiva degli scenari, progettata per evitare la presenza di personale tecnico dedicato alla regia, racconta Bergamaschi. «Abbiamo due persone interne, che sono state formate in modo da essere pienamente autonome nell’utilizzo dell’interfaccia, visualizzabile anche su tablet dedicato e disponibile su app per smartphone, in modo che, chi lo desidera, può richiamare e modificare gli scenari direttamente dal proprio telefono».

LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE FINALE E DEL SYSTEM INTEGRATOR
Valter Lannutti esprime piena soddisfazione per il lavoro svolto dal system integrator e per la soluzione Dahua adottata. In particolare, sottolinea la rapidità con cui il prodotto è stato reso disponibile: un aspetto decisivo, perché ha permesso di rispettare l’esigenza dell’azienda di ricevere il materiale entro un mese dall’ordine.
«La qualità del ledwall e l’elevato livello tecnologico che lo contraddistingue hanno trasformato la nostra sala polifunzionale, rendendola più moderna ed efficiente e rispondendo appieno alle nostre aspettative», commenta.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento positivo: «Abbiamo ricevuto un numero consistente di parti di ricambio, cosa non del tutto scontata. Questo, insieme a tutto ciò che abbiamo già evidenziato, ci porta a ritenerci ampiamente soddisfatti». Lannutti ha inoltre apprezzato il rapporto di collaborazione instaurato con il system integrator e il suo approccio lungimirante: come sottolinea il CEO, Vallò ha fornito indicazioni e consigli puntuali, pensati per realizzare una sala moderna e già predisposta a future integrazioni.
Dal canto suo, Flavio Vallò si dice pienamente soddisfatto della collaborazione con Dahua, che definisce un’azienda dinamica, in costante evoluzione e supportata da una struttura tecnica solida ed efficiente. «Sono stati sempre presenti in ogni fase del lavoro, e con loro si è instaurato un rapporto di collaborazione che prosegue anche su altri progetti. Sin dall’inizio – aggiunge – ho percepito, oltre alla qualità delle soluzioni offerte, quel valore umano che fa davvero la differenza anche nelle relazioni professionali».
LANNUTTI: UN GRUPPO CHE SI DISTINGUE PER STRUTTURA E AVANGUARDIA
Presente in otto Paesi europei, con una flotta proprietaria composta da migliaia di mezzi e standard operativi certificati, il Gruppo Lannutti si afferma come una delle realtà più solide e innovative nel panorama della logistica italiana. Da tempo l’azienda porta avanti una strategia di investimento continuo nelle tecnologie avanzate per il controllo e la gestione dei trasporti: tutti i veicoli sono dotati di sistemi di comunicazione e localizzazione costantemente integrati con la centrale operativa, mentre un articolato programma di check-up tecnici, pianificati con rigore, contribuisce a garantire elevati livelli di efficienza e continuità del servizio. A completamento dell’infrastruttura operativa, un servizio di assistenza mobile attivo 24 ore su 24 in tutta Europa assicura interventi tempestivi e il rispetto delle tempistiche di consegna.
La solidità del gruppo è confermata anche dai più recenti investimenti strategici, tra cui uno dei maggiori ordini mai ricevuti da Volvo Trucks, con l’acquisto di 1.500 Volvo FH Aero, e il rafforzamento del comparto specializzato nel trasporto del vetro attraverso l’introduzione di 400 nuovi inloader Faymonville. Operazioni che consolidano ulteriormente il ruolo di Lannutti come player di riferimento nei trasporti ad alta specializzazione.
Persone intervistate

Valter Lannutti
CEO, Lannutti Group

Massimiliano Bergamaschi
Project developer del polo logistico di Fossano

Flavio Vallò
titolare, Icarus Group




