Da poco meno di due anni Bose Professional è un’azienda indipendente, del tutto autonoma rispetto a Bose Corporation. Libera di dedicare tutte le proprie risorse umane e tecnologiche al mercato dell’audio professionale, punta dritta verso il futuro, grazie a prodotti che coniugano performance acustica, bellezza estetica e a software sempre più avveniristici. Ne parliamo con Federico Carnevale, Sales Manager Italy di Bose Professional.
Circa due anni fa abbiamo raccontato su queste pagine un’importante novità che riguardava il mondo dei sistemi audio professionali, ovvero la trasformazione di Bose Professional in azienda indipendente, del tutto autonoma rispetto a Bose Corporation. A poco meno di due anni di distanza da questa piccola rivoluzione, resa possibile dal nuovo investitore Transom Capital Group, intervistiamo Federico Carnevale, Sales Manager Italy di Bose Professional, per scoprire in che direzione si sta muovendo la nuova azienda.

In che modo l’indipendenza di Bose Professional da Bose Corporation ha influenzato la direzione strategica e la crescita dell’azienda?
Oggi siamo padroni del nostro destino: siamo un’azienda dedicata solo al mercato audio professionale, senza interessi in altri settori, il che rende la nostra attività da un lato più libera, dall’altro più focalizzata e reattiva rispetto alle richieste dei clienti. Lavoriamo come una startup, ma con alle spalle un’azienda già consolidata. Se da un lato l’organico si è ampliato, soprattutto in Paesi come l’Italia sui quali l’azienda ha deciso di puntare con forza, dall’altro la linea di comando è oggi più corta. Scegliamo in modo autonomo quali software utilizzare, quali sistemi e quale organizzazione, in base alle esigenze specifiche del mercato.
I clienti hanno potuto constatare nei fatti le conseguenze positive della transizione, poiché Bose Professional oggi li assiste con un maggior numero di persone, con skills ancora più avanzate e tempi più rapidi. Ciò ha consolidato la loro fiducia nei nostri confronti.
In che modo Bose Professional garantisce un’esperienza unica per il cliente nel settore AV, in particolare per quanto riguarda il supporto offerto e la qualità dei prodotti?
La nostra mission è essere al fianco del cliente in ogni fase del processo, dalla progettazione alla scelta dei prodotti, dall’installazione al commissioning del sistema, fino al servizio post-vendita, che non si esaurisce quando termina il periodo di garanzia del prodotto: la policy di Bose Professional ci impone infatti di avere sempre disponibili componenti di ricambio anche di prodotti venduti dieci anni prima.
Quali sono i punti di forza che Bose Professional offre ai propri clienti nel mercato italiano?
Alcuni aspetti chiave ci differenziano in modo significativo nel settore AV italiano.
Innanzitutto la presenza sul territorio: con una filiale dedicata in Italia, siamo in grado di rispondere rapidamente e con precisione alle necessità specifiche dei nostri clienti. Il team di esperti che mettiamo a disposizione non ha solo una conoscenza approfondita del settore dell’audio professionale in generale, ma piena consapevolezza delle sfide uniche del mercato italiano.
Un altro punto di forza è la partnership con il distributore Exertis AV, che ci consente di avere una rete capillare e affidabile in tutto il territorio, il che significa non solo prodotti facilmente accessibili, ma anche supporto dedicato, per garantire che ogni integrazione avvenga senza intoppi.
Il cuore di tutta questa filiera è naturalmente il nostro catalogo in continua evoluzione, che copre l’intera catena audio, escludendo solo le sorgenti: che si tratti di amplificatori, DSP, diffusori, accessori o software, i nostri prodotti rispondono ai requisiti tecnici dei contesti più esigenti, come spazi storici o moderni ambienti di lusso.
Come sono percepite dagli stakeholder del settore le recenti innovazioni di Bose Professional? Quale impatto hanno sul mercato?
Le innovazioni di Bose Professional sono state accolte molto positivamente, rafforzando la posizione dell’azienda nel mercato audio professionale. L’introduzione di prodotti come la serie EdgeMax-LP, che combina le prestazioni di un altoparlante a montaggio a superfice con l’estetica discreta di un modello da incasso a soffitto, ha risposto efficacemente alle esigenze di installazione in spazi complessi, tipici di edifici storici o con vincoli architettonici. Questa soluzione ha facilitato l’integrazione in ambienti come luoghi di culto e strutture ricettive, settori rilevanti nel contesto italiano.
Dal punto di vista del software, invece, vorrei citare gli ultimi tool lanciati da Bose Professional: ControlSpace Accelerator e ControlSpace Cloud. ControlSpace Accelerator è uno strumento che ottimizza il lavoro di chi deve progettare sistemi audio utilizzando ControlSpace Designer, velocizzando di molto il processo. Si tratta di un software che sfrutta il principio di autoapprendimento tipico dell’intelligenza artificiale ed è quindi in grado di reagire attivamente agli input degli integratori, i quali riescono a creare in pochi minuti, e senza la necessità di una formazione eccessiva, progetti DSP completi, pronti per essere esportati in ControlSpace Designer. Grazie a ControlSpace Accelerator e alla sua interfaccia intuitiva la configurazione dei processori ESP-880A, EX-1280C e EX-1280 diventa davvero molto semplice e rapida.
ControlSpace Cloud è invece un software che permette il monitoraggio e la diagnosi remota dei dispositivi ControlSpace, consentendo di gestire da una singola dashboard sistemi audio in tutto il mondo, anticipando e risolvendo i problemi senza la necessità di recarsi sul posto.
Possiamo quindi riassumere in questo modo la filiera della progettazione audio basata sui software Bose Professional: utilizzando Modeler, storico fiore all’occhiello dell’offerta Bose Professional, l’integratore è in grado di prevedere quale sarà la resa sonora a seconda del tipo di ambiente, decidendo con cognizione di causa quali prodotti acquistare e come installarli; una volta scelti i prodotti, essi vengono configurati tramite ControlSpace Designer, operazione oggi resa enormemente più agevole da ControlSpace Accelerator; infine, i prodotti scelti, installati e programmati devono essere manutenuti, compito che oggi può essere svolto in modo più semplice e meno oneroso grazie a ControlSpace Cloud.
Quali sfide incontrate nel mercato italiano e quali strategie state implementando per affrontarle?
Il mercato italiano propone sfide importanti, che noi vediamo come opportunità di crescita e innovazione. Per questo, abbiamo stretto partnership strategiche, come quella con Exertis AV Italy, che ci permette di avere una presenza più capillare e di offrire ai nostri clienti locali un supporto personalizzato.
Dal punto di vista tecnologico, ci concentriamo sull’innovazione continua per rispondere alle specificità del mercato italiano. Un esempio sono i già citati diffusori EdgeMax-LP, che, come spiegato, rappresentano una svolta nella gestione degli ambienti con vincoli architettonici.
Infine, diamo molta importanza ai servizi di post-vendita, sia in termini di supporto sia in termini di formazione del cliente. Abbiamo creato programmi di formazione per i nostri partner e integratori, assicurandoci che comprendano appieno il valore delle nostre soluzioni e possano implementarle in modo efficace. Partecipiamo attivamente a eventi e fiere di settore per ascoltare il mercato, anticipare le tendenze e confrontarci con i nostri concorrenti. In questo modo, non solo rimaniamo aggiornati, ma ci poniamo come leader nel settore, offrendo innovazione ai nostri clienti in ogni fase del loro percorso.
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