In vista di MIR 2026, abbiamo intervistato Gualtiero Anselmetti, Sales Manager di Satnet, per analizzare le dinamiche del mercato, i settori in crescita, la partecipazione alla fiera e il valore di MIR come piattaforma di incontro per gli operatori del settore.

In un contesto di mercato più complesso e meno prevedibile rispetto agli anni precedenti, il 2025 ha rappresentato una sfida significativa per molti operatori del nostro mercato. Come avete affrontato questo scenario?
Il 2025 è stato un anno complesso, e credo sia inutile nasconderlo: il mercato è stato più prudente, i tempi si sono allungati e molte decisioni sono diventate meno prevedibili. In uno scenario così, abbiamo scelto di concentrarci meno sulla rincorsa ai numeri e più sulla qualità delle opportunità, del supporto ai partner e delle soluzioni proposte.
Da distributori, il nostro compito non è solo rendere disponibili prodotti, ma affiancare i system integrator a 360° sul progetto. Nel 2025 questo approccio è stato ancora più importante: abbiamo cercato di essere più presenti nella fase di analisi del bisogno, più utili nella costruzione della proposta e più selettivi nelle attività su cui investire tempo ed energie.
Un altro aspetto centrale è stato il pragmatismo. In momenti come questi il mercato premia chi è concreto: soluzioni affidabili, integrazione reale, meno complessità e più attenzione alla sostenibilità del progetto nel tempo. È un tema che abbiamo sentito molto anche dai partner, che oggi hanno bisogno di proposte più solide e più facili da difendere davanti al cliente finale.
In sintesi, abbiamo affrontato il 2025 cercando di fare bene le cose essenziali: ascoltare di più, scegliere meglio, supportare con maggiore precisione il canale e puntare su soluzioni con un valore chiaro. In un mercato meno prevedibile, secondo noi fanno la differenza soprattutto affidabilità, competenza e capacità di essere davvero utili.
Che soluzioni portate a MIR 2026 e cosa vi racconta o vi chiede più spesso chi viene a visitare lo stand?
A MIR 2026 portiamo due aree molto chiare della nostra proposta: WyreStorm per tutto ciò che riguarda collaborazione, distribuzione dei segnali AV e gestione più fluida degli ambienti professionali, e NETIO per il controllo intelligente dell’alimentazione.
Sono due mondi diversi, ma oggi sempre più collegati. Da una parte c’è la richiesta di sale meeting e spazi condivisi che siano semplici da usare, affidabili e facili da integrare. Dall’altra cresce la necessità di avere più controllo sull’infrastruttura: gestione remota, riavvii, monitoraggio, accensioni programmate e continuità operativa. Progettista e utilizzatore di un impianto non guardano solo alla prestazione del sistema, ma anche a quanto sarà semplice gestirlo nel tempo.
Le domande che riceviamo in fiera vanno quasi sempre in questa direzione. Ci chiedono soluzioni meno complesse da installare e da spiegare all’utente finale, più flessibili rispetto agli ambienti e agli scenari d’uso, e soprattutto più affidabili nella quotidianità. C’è anche una crescente attenzione al tema dell’efficienza: fare impianti ben funzionanti, ma senza complicare inutilmente progetto, configurazione e manutenzione.
Quello che vogliamo far vedere a MIR è proprio questo: soluzioni concrete, che aiutano il partner a costruire ambienti più semplici da utilizzare e più facili da controllare. Oggi il mercato non chiede tecnologia fine a sé stessa: chiede strumenti utili, integrabili e sostenibili. Ed è su questo che abbiamo scelto di concentrarci.
Qual è il valore differenziante che porta MIR – AV Connect, e in che modo partecipare può contribuire alla vostra competitività sul mercato?
MIR – AV Connect ha per noi un valore molto pratico: è uno dei momenti in cui puoi confrontarti dal vivo con il mercato in modo diretto e capire davvero cosa sta cambiando. Per un distributore questo conta molto, perché permette di ascoltare installatori, system integrator, partner e clienti in un contesto concreto, non filtrato.
C’è poi un secondo aspetto, che riguarda il posizionamento. Oggi non basta esserci con un catalogo: conta come ti presenti, cosa comunichi e che tipo di supporto fai percepire. Partecipare a MIR significa anche rafforzare la nostra identità sul mercato, mostrando che il nostro ruolo non si esaurisce nella distribuzione, ma comprende affiancamento, consulenza e capacità di accompagnare il partner con competenza, supporto e visione.
Infine c’è il tema delle relazioni. MIR è un’occasione utile per consolidare rapporti già attivi e aprire nuove conversazioni con operatori che cercano interlocutori competenti e affidabili. In questo senso, partecipare non è solo una scelta di visibilità: è un modo per presidiare il mercato in modo serio e per costruire attraverso presenza, ascolto e qualità del confronto.
4. Quali verticali di mercato pensate potranno dare le migliori soddisfazioni nel 2026?
Nel 2026 vediamo buone opportunità soprattutto in quei verticali dove la tecnologia AV ha un impatto molto concreto sull’organizzazione e sull’esperienza d’uso. Il primo è sicuramente il Corporate, perché le aziende continuano ad avere bisogno di sale riunioni più semplici, ambienti di collaborazione più flessibili e soluzioni che funzionino bene senza richiedere complessità aggiuntiva.
Un altro ambito interessante è l’Education, dove cresce la richiesta di ambienti più facili da gestire, più adatti alla condivisione dei contenuti e più coerenti con modelli di didattica e formazione che oggi sono sempre meno rigidi. Anche qui il punto non è solo introdurre tecnologia, ma introdurla in modo utile, accessibile e sostenibile.
Vediamo poi un potenziale crescente in tutti i contesti dove diventano centrali controllo, monitoraggio e continuità operativa. Il mercato è sempre più sensibile a tutto ciò che aiuta a gestire meglio gli impianti, prevenire criticità e ridurre i tempi di intervento. È un’esigenza trasversale, che tocca più verticali, e che secondo noi continuerà a pesare sempre di più nelle scelte di acquisto.
In generale, pensiamo che nel 2026 daranno le migliori soddisfazioni i verticali in cui sarà più evidente il valore pratico della soluzione: oggi il mercato premia ciò che aiuta davvero a lavorare meglio. Ed è lì che vogliamo continuare a essere presenti.

Link utili
Satnet
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