A Chioggia, in un nuovo stabilimento balneare, la diffusione sonora rende piacevole ogni momento della giornata, senza disturbare le zone limitrofe. System integrator Linea Gobbato; tecnologia JBL Professional.
A Chioggia, in località Isola Verde, nel 2025 ha aperto un nuovo stabilimento balneare: Capannina Beach Club.
Il titolare, Matteo Barato, ex imprenditore nel settore dell’industria, con questo stabilimento ha voluto realizzare il suo sogno di lavorare all’aria aperta proponendo un modo nuovo di vivere la spiaggia lungo l’intera giornata, da mattina a sera.
Nasce così Capannina Beach Club, con alla base un’idea ambiziosa: creare un ambiente esclusivo, capace di accogliere i clienti sia durante il giorno, come stabilimento balneare, sia la sera, per aperitivi, eventi privati e cene a tema. Oltre ai lettini e agli ombrelloni, la struttura è composta da un ristorante con bar dedicato e un chiringuito con DJ set attrezzato con tecnologia di alta qualità.
Per offrire un’esperienza completa e coinvolgente, Matteo Barato ha deciso di investire in modo particolare anche sulla componente sonora, scegliendo soluzioni di diffusione musicale pensate per accompagnare i diversi momenti della giornata e attrarre una clientela più ampia possibile. Elementi centrali dell’installazione sono i diffusori JBL Professional, scelti per le loro qualità sia tecniche sia estetiche. Ne parliamo nel dettaglio proprio con Matteo Barato, co-titolare di Capannina Beach Club, e con Mirko Gobbato, co-titolare, di Linea Gobbato, l’azienda che si è occupata dell’integrazione.
La sfida: avere un impianto audio perfetto e che non recasse disturbo
Matteo Barato ci racconta la sfida principale che il suo nuovo progetto poneva: «Volendo tenere aperta la struttura per tutta la giornata, avevamo bisogno di un impianto audio che fosse perfetto, che permettesse di diffondere musica su tutta la parte calpestabile della spiaggia, larga quasi 250 metri e profonda circa 60. Insomma, volevamo che la musica si sentisse allo stesso modo dalla console del dj fino alla riva del mare, e che chi frequenta la spiaggia vivesse un’esperienza rilassante. Il nostro obiettivo, infatti, è esaltare l’esperienza del cliente in una realtà in cui sentirsi coccolato grazie ai nostri servizi e all’atmosfera che si crea anche attraverso la diffusione sonora».
A questo si legava anche un’altra esigenza non trascurabile: «Abbiamo a cuore il benessere dei nostri clienti – ci dice ancora Barato –, ma anche di chi ci circonda. Avevamo quindi l’assoluta necessità di non disturbare le zone vicine, ovvero gli stabilimenti presenti accanto al nostro, ma anche il quartiere residenziale retrostante. Capita troppo spesso di imbattersi in impianti audio che diffondono la musica in modo invasivo. Da parte nostra, volevamo assolutamente evitare questo problema».

La soluzione: diffusori altamente performanti e poco visibili
Mirko Gobbato è co-titolare di Linea Gobbato, azienda padovana nata negli anni Ottanta che si occupa dell’allestimento di ambienti di pubblico spettacolo, dagli arredi all’insonorizzazione, dagli impianti audio-video alla domotica.
Interfacciandosi con il distributore Exhibo e con la committenza, si è occupato di trovare le migliori soluzioni audio sulla base delle esigenze che abbiamo descritto nel capitolo precedente, dedicato alla sfida.
«Abbiamo puntato sul marchio JBL Professional per quanto riguarda i diffusori – spiega Gobbato nell’introdurre la soluzione che è stata allestita – a cui abbiamo affiancato ben undici amplificatori Crown, modelli XTI1002 e XLS 1002. Il tutto è gestito su rete Dante da un processore Allen&Heat e interfacce Ecler».
Vediamo allora nel dettaglio com’è stata realizzata la soluzione; ci soffermeremo in particolare su tre linee di diffusori JBL Professional, evidenziando le caratteristiche che le hanno rese adatte a questa integrazione; nelle immagini a corredo dell’articolo anche altri diffusori JBL Professional descritti nelle didascalie.
Diffusori pendenti Control 60: copertura spot e presenza discreta all’ingresso, nelle aree ristorante e DJ set – I diffusori pendenti Control 60 sono stati utilizzati per sonorizzare diverse aree chiave della struttura. Nella zona d’ingresso alla spiaggia sono stati installati due Control 64P/T. La zona dj-set utilizza anch’essa gli stessidiffusori pendant, mentre nell’area ristorante sono stati posizionati cinque Control 68HP.
Mirko Gobbato commenta così la scelta progettuale: «Si tratta di prodotti che indirizzano il suono con particolare precisione e sono adatti quando è necessario gestire spot di ascolto mirati; si installano appesi al soffitto come fossero corpi illuminanti e risolvono molte criticità, soprattutto nei contesti hospitality.»
Oltre alle prestazioni sonore, Gobbato sottolinea anche il valore estetico di questi diffusori: «Hanno diverse dimensioni e quindi offrono varie possibilità; ad esempio, in configurazione singola oppure a grappolo, e si mimetizzano ben nel contesto al punto da rappresentare veri e propri elementi di arredo. Anche il cavo di acciaio inossidabile -con blocco di sicurezza- necessario per regolare in altezza la posizione del diffusore, conferisce una piacevole dinamicità visiva all’insieme.»
Line array SRX900 per la copertura degli eventi outdoor mimetizzati nella struttura – Per la sonorizzazione della zona fronte spiaggia dedicata agli eventi, di fronte al DJ set è stata utilizzata una coppia di line array SRX900; ciascun diffusore è formato da quattro moduli, per un totale di otto elementi. Per riprodurre correttamente le basse frequenze sono stati installati anche due subwoofer attivi, ciascuno composto da due driver da 18”.
La configurazione è stata studiata tenendo conto delle particolari caratteristiche ambientali del sito, come spiega Mirko Gobbato: «Con questi otto moduli abbiamo raggiunto diversi obiettivi:
– una riproduzione molto fedele della musica, tenendo conto del fatto che questi diffusori avrebbero dovuto riprodurre la musica selezionata e mixata dal DJ; era quindi imprescindibile garantire una qualità all’altezza di altri servizi offerti dalla struttura;
– un fronte acustico ampio e una copertura uniforme, prestazioni tipiche di questi line-array, in un contesto in cui non era possibile utilizzare diffusori di grandi dimensioni per i vincoli di altezza imposti dall’ambiente: gli array non potevano superare l’altezza delle dune di sabbia poco distanti, trattandosi di un’area naturalistica protetta».
L’ampia apertura orizzontale, pari a 120°, rappresenta un punto di forza della serie SRX900. «È proprio questo – continua Gobbato – il valore aggiunto di un marchio come JBL Professional: grazie a soli due cluster riusciamo a coprire un’area molto estesa».
La nuova serie SRX900 offre inoltre caratteristiche avanzate come l’angolazione variabile e la possibilità di espansione modulare nel tempo, garantendo così un investimento flessibile e a prova di futuro.
Il nostro obiettivo è esaltare l’esperienza del cliente grazie ai nostri servizi e all’atmosfera che si crea attraverso la diffusione sonora.
M. Barato
Diffusori outdoor Landscape per una diffusione ambientale integrata e mimetica sulla spiaggia – Per la copertura della zona spiaggia sono stati utilizzati diffusori GSF6 e Control 88M; entrambi i modelli sono stati sviluppati per essere mimetizzati nella vegetazione, anche in strutture come uno stabilimento balneare.
«Ciò che distingue questa linea di prodotti — racconta Gobbato — è l’eccellenza costruttiva, sia sul piano acustico sia su quello meccanico. Il range di frequenza è davvero esteso. Per i GSF6, l’installazione può avvenire in due modalità: interrati oppure fissati tramite una staffa a “L” su pareti, tronchi d’albero o altre strutture. Una versatilità che li rende particolarmente adatti a molteplici contesti.»
Ma c’è di più: «Il modello GSF6 viene realizzato da catalogo nelle colorazioni sabbia e verde – spiega ancora Gobbato – che lo rendono particolarmente mimetizzabile in ambienti outdoor come giardini e spiagge. È anche possibile verniciarlo seguendo le istruzioni fornite. Non a caso, ha ricevuto diversi premi internazionali per l’eccellenza nel design industriale».
Come anticipato, sulla spiaggia sono stati installati anche i diffusori 88M, esteticamente gradevoli, con il caratteristico design a fungo. Anche questo modello è facilmente mimetizzabile nel contesto e, grazie al woofer da 200 mm, assicura una riproduce ad alta fedeltà.
– Processore a matrice Allen&Heath AHM-32 per la gestione centralizzata e il controllo a zone – Il cuore dell’impianto audio è un processore Allen&Heath con Dante integrato. «Questo ci permette – spiega Gobbato – di gestire e distribuire da un’unica console i segnali audio nell’intero stabilimento, attraverso cinque rack locali.» La gestione dell’impianto è semplice, sia da remoto sia da tablet o smartphone. La suddivisione in zone consente di distribuire brani diversi in punti differenti della struttura.

Un impianto audio che non interferisce con l’ambiente circostante
Come abbiamo detto, uno degli aspetti decisivi per la committenza era garantire che l’impianto audio non arrecasse disturbo alle zone residenziali situate nei pressi dello stabilimento. Come spiega Mirko Gobbato, un accorgimento in particolare ha consentito di raggiungere i parametri acustici richiesti: «I due subwoofer SRX928S, destinati al djset e orientati verso gli ombrelloni e il mare, sono stati installati all’interno di appositi pozzetti in cemento. In questo modo il suono non viene proiettato verso la zona abitata posta alle spalle della struttura.»
Le misurazioni effettuate dagli enti preposti hanno confermato che il posizionamento dei diffusori consente di rispettare i limiti previsti dalla normativa per quanto riguarda l’emissione sonora nelle aree esterne al beach club. A contribuire ulteriormente al contenimento del suono verso l’esterno interviene anche la particolare collocazione della Capannina Beach Club: le dune di sabbia presenti nelle immediate vicinanze fungono infatti da barriera naturale, attenuando ulteriormente la diffusione verso le abitazioni circostanti.

Una collaborazione vincente e tante idee per il futuro
Torniamo da Matteo Barato per chiedergli del rapporto con il system integrator. «Da Linea Gobbato abbiamo trovato grande disponibilità e tutto il supporto di cui avevamo bisogno. Fin dall’inizio c’è stato un confronto costruttivo, con riunioni sia in loco sia in ufficio, durante le quali abbiamo potuto illustrare le nostre esigenze.»
Anche a Mirko Gobbato chiediamo un bilancio al termine dell’integrazione. «Sono molto soddisfatto del lavoro svolto – ci racconta – perché prima di arrivare alla soluzione definitiva abbiamo valutato diverse revisioni. Il confronto è stato continuo, sia con chi si occupava della realizzazione delle strutture architettoniche, tutte di nuova costruzione, sia con i tecnici di Exhibo, sempre disponibili, per integrare l’audio in modo armonioso e poco invasivo.»
I diffusori architetturali pendenti di JBL Professional sembrano corpi illuminanti. Si ottengono risultati visivamente gradevoli, e si integrano facilmente nell’arredo.
M. Gobbato
Vale la pena sottolineare che l’impianto audio è stato progettato fin dall’inizio con l’intento di poter evolvere anche nella componente video, come ci spiega ancora Barato: «Abbiamo già installato i primi tre monitor, che in futuro diventeranno più di dieci. A partire dalle prossime stagioni li utilizzeremo per creare, con i contenuti video, effetti visivi che si affiancheranno a quelli sonori che già oggi caratterizzano l’esperienza degli ospiti».
Questa apertura all’evoluzione futura è frutto proprio del rapporto costruttivo che si è instaurato con il system integrator, capace di aiutare la committenza a ragionare in prospettiva.
«In effetti – conclude Mirko Gobbato – inizialmente il cliente pensava soltanto a installare qualche monitor / TV a disposizione degli ospiti. Avere già predisposto anche il cablaggio dell’impianto video in fase di realizzazione semplificherà molto le cose quando si vorrà ampliare il sistema.»


Sulla destra: diffusore a due vie Control 28-1, indicato sia per musica di sottofondo che per musica live; da evidenziare la staffa integrata che lo posiziona molto vicino alla parete.
BOX – UNA PROGRAMMAZIONE MUSICALE SU MISURA
Nell’arco delle ore di apertura della Capannina Beach Club, la clientela e le sue esigenze cambiano. Di conseguenza, era necessario prevedere una programmazione musicale adatta a ogni momento.
Matteo Barato ha scelto di non basarsi sui propri gusti personali, ma di affidarsi all’esperienza di un professionista, il dj Alberto Pinato, che ha assunto il ruolo di direttore artistico dello stabilimento.
Sentiamo dalle sue parole come ha scelto di occuparsi della selezione musicale della struttura: «Ho scelto generi adatti all’orario e al mood della spiaggia, e ho creato playlist che cambiano ogni due mesi. Dal punto di vista tecnico, la musica è stata catalogata in quattro file audio, che vengono a mano a mano lanciati nel player musicale».
Ecco cosa prevede la selezione di Alberto Pinato: dalle 8 alle 12, musica chill deep house, adatta al relax mattutino; dalle 12 alle 14, in corrispondenza della pausa pranzo, musica radiofonica commerciale; dalle 14 alle 16 musica chill, che accompagna il riposo e la tranquillità post pranzo; infine, dalle 16 alle 20, musica afro house come sottofondo per l’aperitivo e il pomeriggio. Una programmazione davvero per tutti i gusti.
BOX – CAPANNINA BEACH CLUB: UNA PROPOSTA DI VALORE
Lo stabilimento, così come l’ha concepito Matteo Barato, vuole essere un ambiente esclusivo e ricco di servizi e proposte di qualità, pensato per coinvolgere una clientela ampia durante l’intera giornata.
«La struttura — spiega Barato — dispone di 850 lettini e 240 ombrelloni, oltre a spogliatoi con docce calde, pensati anche per chi, dopo una giornata di mare, desidera cambiarsi e fermarsi a cena. C’è un bar riservato al ristorante e un chiringuito, aperto dalle 8 alle 21:30. Il ristorante è attivo a pranzo e, su prenotazione, anche a cena, ed è aperto anche alla clientela esterna.»
A 15 metri dall’acqua è stato allestito un terrazzo, disponibile su prenotazione, dove lo chef propone piatti ricercati accompagnati dalle etichette selezionate per la nuova champagneria, introdotta quest’anno su iniziativa di Barato.
Nelle sere del weekend, la zona dj-set del beach club è pronta ad accogliere artisti, come sassofonisti e violinisti elettronici, che possono collegare i loro strumenti direttamente all’impianto audio di JBL Professional realizzato da Linea Gobbato.

BOX – L’ESPERIENZA AUDIO OGGI NEGLI STABILIMENTI BALNEARI
Negli ultimi anni, Emanuele Regazzo, Sales Area Manager di Exhibo, ha lavorato spesso con i titolari di stabilimenti balneari, rilevando una nuova esigenza che li accomuna: riuscire a intrattenere gli ospiti oltre la semplice giornata al mare e garantirne il benessere. Per farlo, è diventato quasi imprescindibile dotare le strutture di soluzioni audio di qualità, come nel caso della Capannina Beach Club.
Ecco le sue parole: «È diventato sempre più importante poter ascoltare buona musica in maniera rilassante e partecipare ad eventi che sfruttano la tecnologia audio-video per offrire un’esperienza piacevole, che faccia sentire l’ospite a casa. Rispetto a qualche tempo fa, oggi l’obiettivo è far stare meglio le persone nel tempo. Alternando le proposte musicali, come si è scelto di fare con ‘Capannina Beach Club’, si amplia la clientela, che — a fronte di un’esperienza positiva e di qualità — torna semplicemente perché si è sentita bene.»
1) Il diffusore a due vie SLP14 con angolo fisso di inclinazione a 15° e basso profilo, installato a parete; ne sono stati montati un totale di dieci.
2) Diffusore pendente Control 68, di tipo pendant; si mimetizza al punto da sembrare un corpo illuminante.
3) Coppia di diffusori Control 28-1, installati come monitor nella postazione DJ. Sono diffusori indoor/outdoor adatti per riprodurre musica di sottofondo oppure live.











