In un mercato affollato di soluzioni AV e UC, Pleneo si presenta con un approccio diverso: trattare le sale riunioni medio-grandi non come progetti isolati, ma come parte integrante dell’infrastruttura IT aziendale. Nato dall’esperienza ultraventennale del team Xilica, il brand punta su semplicità, scalabilità e gestione sistemica, con l’obiettivo di rendere questi spazi più prevedibili, affidabili e pronti per le esigenze della collaborazione moderna. Ne parliamo con Mauro Spagnoli, Country Manager Italia di Pleneo.


Mauro Spagnoli, Country Manager Italia di Pleneo.

Pleneo è un brand nuovo in un mercato molto affollato. Qual è la storia dietro la sua nascita?

Pleneo nasce da un’osservazione molto semplice: mentre le sale riunioni piccole sono diventate facili da distribuire e gestire come qualsiasi altro endpoint IT, le sale medie e grandi continuano a essere trattate come progetti unici, complessi e difficili da scalare.

Il team che ha fondato Pleneo arriva da oltre 25 anni di esperienza nel mondo dell’audio professionale e delle installazioni complesse, maturati all’interno di Xilica. Abbiamo visto migliaia di sale funzionare bene il primo giorno, ma diventare sempre più difficili da gestire nel tempo. Pleneo nasce proprio per affrontare questo problema con un approccio diverso, più sistemico e più vicino al modo in cui oggi l’IT gestisce la tecnologia.


In cosa si distingue Pleneo rispetto ai tradizionali produttori AV o UC?

La differenza principale è che Pleneo non parte dal singolo dispositivo, ma dal comportamento della sala nel suo insieme. Non pensiamo a microfoni, camere o speaker come elementi separati, ma come parti di un sistema che deve funzionare in modo prevedibile e coerente nel tempo.

Questo approccio è molto simile a quello che abbiamo visto nel mondo consumer con brand come Sonos: l’obiettivo non è offrire infinite opzioni di configurazione, ma eliminare la complessità inutile e rendere il risultato affidabile e ripetibile, soprattutto quando si devono distribuire molte sale.


Qual è la visione strategica di Pleneo per il futuro delle sale riunioni?

La visione di Pleneo è che le sale riunioni, soprattutto quelle medio-grandi, non siano più “casi speciali”, ma parte integrante dell’infrastruttura IT aziendale. Devono poter essere distribuite, monitorate e gestite con la stessa logica con cui oggi si gestiscono endpoint, reti o applicazioni cloud.

Inoltre, con l’arrivo di assistenti intelligenti e strumenti di collaborazione sempre più basati su AI, la qualità e la coerenza degli input della sala diventano fondamentali. Se audio e video non sono affidabili, anche le funzionalità più avanzate perdono valore. Pleneo è progettata proprio per garantire queste basi in modo scalabile.


Perché avete scelto di creare un nuovo brand come Pleneo, invece di mantenere questi prodotti all’interno di Xilica?

Xilica ha una storia solida e riconosciuta nel mondo dell’audio professionale e delle installazioni AV complesse, e continua a svolgere un ruolo molto importante in quel segmento. Pleneo nasce però con un obiettivo diverso.

Con Pleneo non stiamo semplicemente introducendo nuovi prodotti, ma un nuovo modo di pensare e gestire le sale riunioni medio-grandi, più vicino al mondo IT e UC che a quello AV tradizionale. Questo richiede un linguaggio, un modello operativo e una proposta di valore differenti.

Creare un brand dedicato ci ha permesso di essere molto chiari su questa visione, senza confondere il mercato o snaturare l’identità di Xilica. In questo modo, Xilica può continuare a concentrarsi sull’eccellenza audio e sulle applicazioni più specialistiche, mentre Pleneo si focalizza sulla semplicità, sulla scalabilità e sull’esperienza complessiva della sala come sistema.


Che ruolo gioca il software nella proposta Pleneo?

Il software è centrale. Room OS è il livello operativo che definisce come una sala viene distribuita e come si comporta nel tempo. Combina intelligenza locale, eseguita direttamente in sala, con un livello cloud che permette orchestrazione, gestione e visibilità a livello di sistema.

Questo consente di adottare modelli come il “zero-touch provisioning”, evitando programmazioni manuali e interventi ripetuti. Il risultato è che sale anche complesse possono essere distribuite più rapidamente e gestite in modo molto più coerente.


Come si inserisce l’hardware in questo modello?

L’hardware non scompare, ma cambia ruolo. Con Pleneo, dispositivi come RoomHub diventano il cuore operativo della sala, eseguendo elaborazioni locali e funzioni di intelligenza edge, mentre il cloud coordina il comportamento complessivo del sistema.

Questo approccio consente di mantenere bassa la latenza, proteggere i dati sensibili e allo stesso tempo sfruttare funzionalità avanzate come auto-configurazione, ottimizzazione audio e video, e analisi del comportamento della sala.


In che modo Pleneo si rivolge al canale italiano, in particolare a integratori AV e system integrator UC?

L’obiettivo è ridurre l’incertezza tipica dei progetti medio-grandi, offrendo un modello più prevedibile e replicabile. Questo permette agli integratori di concentrarsi sul valore per il cliente finale, piuttosto che sulla risoluzione continua di eccezioni.

Per il mercato italiano, dove competenze AV di alto livello sono molto diffuse, Pleneo rappresenta un modo per scalare queste competenze e renderle applicabili a più progetti, con maggiore efficienza.


Qual è l’importanza del mercato italiano per Pleneo?

L’Italia è un mercato strategico. È un paese con una forte cultura progettuale, grande attenzione alla qualità degli spazi e una base di integratori molto competenti. Allo stesso tempo, molte aziende stanno accelerando sull’adozione di modelli di lavoro ibridi e tecnologie collaborative avanzate.

Pleneo si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo un ponte tra l’eccellenza dell’installazione AV tradizionale e le esigenze di scalabilità e gestione richieste dall’IT moderno.


Qual è il messaggio chiave che Pleneo vuole trasmettere al mercato?

Il messaggio è semplice: le sale riunioni medio-grandi possono diventare molto più facili da distribuire e gestire, senza rinunciare alla qualità. Pleneo nasce per rendere questi spazi affidabili, coerenti e pronti per il futuro della collaborazione, in modo naturale e sostenibile.

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