Disponibili tre misure: 55, 49 e 42 pollici. Una tecnologia inedita consente di visualizzare contenuti digitali attraverso la modulazione della luce LED. Operatività H24 e player multimedia.

Volume: SIAV_03_17 – Pagine: da 88 a 89

Il digital signage non rappresenta soltanto una versione digitale della tradizionale cartellonistica realizzata con manifesti, locandine e pannelli luminosi perché aggiunge un elemento oggi fondamentale per la comunicazione quotidiana: l’interattività. 
Si stanno così diffondendo, quando necessario, schermi touch sempre più sofisticati, dotati anche di tecnologia capacitiva (la stessa utilizzata negli smartphone) per garantire all’utente una user experience interattiva. 
Panasonic, con LinkRay aggiunge un ulteriore elemento strategico, per mettere in condizione le installazioni digital signage di offrire l’interattività a distanza fra monitor e device portatili (smartphone e tablet). 
La nuova serie di monitor professionali Panasonic TH-SF1H integra la nuova tecnologia LinkRay: vediamo nello specifico di cosa si tratta.


La luce come portante di trasmissione

La trasmissione/ricezione dati in ambito AV-PRO viene realizzata sfruttando soprattutto la radiofrequenza; un esempio eloquente è la rete Wi-Fi che opera a 2,4/5 GHz. Però, vi sono tecnologie alternative alla radiofrequenza che utilizzano come mezzo trasmissivo lo spettro luminoso, in particolare la luce emessa da un Led. Un vantaggio duplice che oltre a sfruttare una sorgente di luce sempre più presente nella nostra quotidianità, perfino nei monitor LCD come elemento di retro-illuminazione, evita l’utilizzo di radiofrequenze, potenzialmente nocive alla salute. Nello specifico, la tecnologia Link-Ray permette di visualizzare contenuti digitali direttamente su dispositivi mobili, tramite modulazione di luce LED, trasformando insegne statiche in veri e propri strumenti di marketing one-to-one a valore aggiunto. Questa tecnologia invia un codice univoco ai dispositivi mobili degli utenti mediante la modulazione della luce dei trasmettitori a LED; con la fotocamera del proprio smartphone, un’app dedicata effettua il collegamento automatico al contenuto web associato. I campi d’applicazione sono quasi infiniti: spaziano dal retail alla ristorazione, dalla pubblicità ai trasporti, dai musei alle info turistiche, dalle mostre alle showroom. 
In ogni caso, l’obiettivo è enfatizzare la user experience interattiva dell’utente finale per studiare i suoi comportamenti e le reazioni di fronte ad un messaggio personalizzato. 
Inoltre, con l’analisi LinkRay, ad esempio è possibile capire quali opere esposte in un museo raccolgono maggiori consensi oppure quanto è attraente un’offerta commerciale e quale incremento genera nelle vendite.


La nuova gamma TH-SF1H


Il funzionamento di uno smartphone che interagisce con un monitor LinkRay.

È composta da tre modelli, da 42, 49 e 55 pollici, dotata di pannelli LCD IPS. A breve, durante l’inverno, si aggiungeranno altri due formati: 70 e 80 pollici. Tutti i modelli sono H24 e integrano un lettore multimediale USB per facilitare le attività di digital signage. I contenuti memorizzati nella chiavetta USB possono essere utilizzati in sinergia con i segnali ID LinkRay per configurare un servizio interattivo, anche diverso per ogni monitor installato. L’avvio della riproduzione è automatico, non appena la chiavetta viene inserita nella presa USB.


Produzione di playlist


La tecnologia LinkRay sfrutta una fonte di luce a Led per interagire con uno smartphone. A destra, i target della tecnologia LinkRay.

Grazie al Multi Monitoring & Control Software è possibile gestire da remoto via LAN il contenuto della chiavetta USB. 
I contenuti possono essere inviati in base ad una pianificazione, per garantire un funzionamento senza discontinuità. 


Installazione, Configurazione e Gestione

I monitori della serie TH-SF1H possono essere installati anche in verticale e ruotati con un’inclinazione, in avanti o indietro, fino a 45°. Attraverso il Digital Link (versione proprietaria, compatibile HDBaseT) è possibile gestire tratte di collegamento Audio/Video/Controlli fino a 150 m con un cavo di rete almeno Cat5e. 
La funzione di clonazione consente di replicare i parametri di sistema del display principale verso altri display utilizzando la memoria USB, purché i display abbiamo tutti la stessa dimensione in pollici. Sono anche presenti le funzioni Failover e Failback. Se una sorgente AV smette di funzionare il monitor commuta all’instante su un ingresso alternativo (scelto dall’utente) per garantire una continuità operativa. Quando la sorgente AV viene ripristinata ritorna ad essere automaticamente visualizzata sul monitor. Infine, il software gratuito Multi Monitoring & Control per gestire da una rete LAN con un solo PC i monitor, fino a 2048, anche suddivisi in gruppi. La nuova serie SF1H supporta il software Early Warning ET-SWA100, opzionale, dedicato alla manutenzione preventiva: controlla lo stato dei dispositivi (proiettori o display) collegati a una rete intranet, registra gli eventuali guasti e avvisa con anticipo (notifica via email) le eventuali anomalie.