Volume: SIAV_04_12 – Pagine: da 60 a 61

L’intervento di apertura è stato di Godwin Demicoli, Direttore per l’Europa di InfoComm International, che ha presentato i risultati dello studio 2012 sul mercato dell’Audio Video Professionale e Controlli. La stima del mercato a livello mondiale per il 2012 è di 78 miliardi di dollari (60 miliardi di euro) e la previsione per il 2015 è di 115 miliardi di dollari (88 miliardi di euro) con un tasso di crescita media annua (CAGR) del 13%. Per l’Europa è prevista una crescita del 9,4% all’anno. «La nostra collaborazione con SIEC sul fronte della formazione è sempre più stretta – ha dichiarato Demicoli – continua il nostro programma di Webinar e posso annunciare che SIEC offrirà a breve agli operatori la versione italiana del corso Essentials of AV Technology di InfoComm Academy». Il corso presenta in modo chiaro e completo gli elementi base di tutte tecnologie coinvolte nell’integrazione di sistemi e consente di sostenere il Technologist test riconosciuto da InfoComm.


Gli interventi

Antonio Troiano di Mitsubishi Electric ha presentato le nuove soluzioni Digital Signage pensate per stupire con la qualità dei contenuti e dei prodotti utilizzati. Andrea Tamagnini di Crestron ha toccato un tema d’attualità: come un sistema d’automazione può ottimizzare la gestione dell’energia. L’ingegner Nicolao ha parlato dell’Audio Video Bridging, il nuovo standard aperto IEEE che consente il trasporto di flussi multimediali sulle reti Ethernet, usando l’infrastruttura di cablaggio esistente, insieme ai dati tradizionali. Carla Conca di Epson ha parlato della convergenza tra AVC, IT e Telecomunicazioni. La convergenza digitale permetterà l’apertura di nuovi mercati che richiederanno alti standard di qualità, un’efficace strategia dei prezzi e una nuova attenzione verso il cliente. Tutti gli operatori dovranno affrontare una fase d’innovazione e cambiamento per mantenersi allineati con queste richieste e secondo gli esperti, in questa nuova economia, il driver più importante sarà la conoscenza. Dopo gli interventi più propriamente tecnici, il convegno ha affrontato il tema della qualificazione e certificazione degli operatori, con l’intervento dei rappresentanti di UNI e Accredia. «Si tratta di un tema molto sentito dagli operatori della System Integration – ha commentato Carla Conca, Presidente di SIEC – perché in molti avvertono da tempo l’esigenza di un riconoscimento ufficiale della loro attività e una migliore informazione per utenti e committenti che devono scegliere un fornitore di servizi di integrazione. Con la prassi di riferimento per il settore, che stiamo avviando con UNI, si farà un grande passo avanti, perché si consentirà alle aziende di certificare la loro professionalità».


La prassi di riferimento UNI

A SIEC Convention 2012 si è discusso come riconoscere e proteggere la professionalità degli integratori/installatori di sistemi Audio-Video-Controlli e avviare un programma di certificazione per le aziende del settore. Il convegno ha affrontato il tema della qualificazione e certificazione degli operatori. «Per arrivare a una certificazione – ha spiegato Carla Conca, Presidente di SIEC – occorre partire da un documento su cui si basi una valutazione di conformità. Si possono battere due strade: la prima che abbiamo preso in considerazione è il riconoscimento della figura professionale dell’integratore/installatore di sistemi AVC, ottenibile attraverso l’adesione volontaria a documenti normativi UNI». Da poco più di un anno UNI ha costituito la commissione tecnica “Attività professionali non regolamentate”: sono quelle professioni che, per essere esercitate, non richiedono l’iscrizione a un albo. Stiamo parlando di oltre 250 professioni che interessano, secondo un rapporto Censis del 2009, circa 3 milioni di lavoratori. Le associazioni di categoria che ne fanno richiesta possono avviare un tavolo di lavoro che nel giro di 18 mesi produce un documento normativo per il settore. Ad esempio, è già arrivato in porto il documento normativo per la figura professionale del fotografo. «Dopo aver attentamente valutato l’opzione del progetto di legge con espresso riferimento ai documenti normativi di UNI per disciplinare le attività professionali non regolamentate – ha commentato Carla Conca – l’abbiamo alla fine scartata perché comporta un processo molto lungo e laborioso: serve infatti ottenere il consenso di tutte le parti a qualsiasi titolo interessate. Abbiamo optato per la seconda strada, più facilmente percorribile: quella delle ‘prassi di riferimento’ UNI. I tempi sono molto più brevi e comunque una prassi può evolvere nel giro di 2 anni in un documento normativo». Elena Mocchio di UNI ha illustrato le prassi di riferimento come strumento per dare un assetto migliore al mercato e per preparare i contesti di sviluppo per future attività di normazione. Le prassi di riferimento sono una nuova tipologia di documenti para-normativi UNI, che definiscono prescrizioni tecniche e che danno in tempi brevi un primo riferimento volontario su nuovi temi non ancora consolidati dalla normazione tecnica. «Il grande vantaggio – afferma Elena Mocchio – è la velocità di realizzazione: al massimo 8 mesi dall’approvazione della richiesta. Questo perché non serve la condivisione con tutte le parti interessate – i committenti del documento sono di fatto gli autori stessi – ma è sufficiente un alto profilo del committente/autore in termini di rappresentatività ampiamente riconosciuta dal mercato, come è il caso di SIEC». Come poi da una prassi di riferimento accettata dal mercato si possa arrivare alla certificazione delle aziende l’ha spiegato Alberto Musa, già Direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia. «Per le imprese l’accreditamento consente di porsi con maggiore incisività sul mercato – ha concluso Alberto Musa – perché il possesso di una valutazione di conformità accreditata funziona come un plus competitivo, dalla presunzione di conformità alla legislazione, al rafforzamento della credibilità della propria offerta nei confronti del mercato business». Nell’area espositiva erano presenti 10 stand di associati SIEC: BenQ, Crestron, Epson, Euromet, Eurosell, Gefen, Mitsubishi Electric, Prase Engineering, S.C.M. e Screenline.


SIEC – Systems Integration Experience Community

SIEC – Systems Integration Experience Community è nata nel 2009 con lo scopo di sostenere e promuovere il settore dell’integrazione dei sistemi presso enti e istituzioni, creare sinergie e migliorare l’approccio col mercato degli installatori, offrire consulenza e assistenza nei campi di interesse. SIEC conta tra i suoi associati importanti aziende del settore e ha recentemente aperto agli operatori e ai professionisti per aumentare la rappresentatività dell’associazione a livello istituzionale. Per maggiori informazioni: segreteria@sieconline.it.