Serie PT-DZ780: proiettori silenziosi, per aule didattiche e sale conferenza

La tecnologia rumorosa è ostile all'attenzione e all'apprendimento. Abbiamo chiesto a Roberto Fuso Nerini, associate e formatore presso The Vortex, quali significati ha il silenzio nella formazione e nel rapporto con l'audience.




  • Videoproiettore PT-DZ780 con ottica Ultra Short Throw ET-DLE030

    Videoproiettore PT-DZ780 con ottica Ultra Short Throw ET-DLE030

Il silenzio è importante, più di quanto possa sembrare. Per questo motivo la R&D di Panasonic ha ridotto ad un livello quasi impercettibile la rumorosità della serie PT-DZ780: per rendere più efficace, più coinvolgente e meno faticosa una sessione formativa, una riunione di direzione, un ambiente di simulazione, ecc.



Il silenzio concettuale

“Il silenzio è un elemento centrale, riveste un ruolo importante per costruire la relazione che un docente, un insegnante o un relatore intrattiene con la sua classe o con l’audience – esordisce Roberto Fuso Nerini, da anni esperto in marketing e comunicazione. “Mi occupo di comunicazione da quando ho iniziato a lavorare – prosegue Roberto – e il silenzio, declinato sia in ambito concettuale che tecnico, permette al formatore di cogliere la presenza dell’altro: è la condizione per un vero ascolto. Un formatore non può essere considerato come una persona isolata all’interno di un’aula, l’unico con diritto di parola: deve porsi in una relazione di ascolto; in questo senso il silenzio è l’unico elemento che ti permette di dare accesso alla parola dell’altro. Sono un grande appassionato di jazz e, a proposito, citerei le parole del noto musicista Paolo Fresu: ‘le cose che non ci sono danno senso a quelle che ci sono’. Il silenzio è un elemento fondamentale perché valorizza la tua parola; l’elemento che ti permette la pausa. Il giusto dosaggio delle pause all’interno di una frase valorizza il contenuto, crea enfasi, sottolinea un passaggio importante”.
Il silenzio, quindi, contribuisce a valorizzare la comunicazione fra persone che si incontrano. Se l’ambiente è tranquillo, l’acustica è efficiente e, ad esempio, è stato installato un proiettore silenzioso si avvia quel circolo virtuoso che esalta la qualità delle performance: le persone che parlano possono sfruttare una maggior gamma dinamica. Parlare a bassa voce, in certi casi, risulta poi più efficace. Il silenzio si presenta come possibilità di una didattica speciale, e dovrà essere gestito dal formatore e non riempito da rumori esterni.



Il silenzio tecnico

Il silenzio disturbato da rumori ambientali, quindi anche dalla dotazione tecnologia presente nella sala, viene avvertito negativamente dalle persone presenti, che non si sentono a proprio agio. “Ricordo il disagio che avverto – commenta Roberto – quando si attivano le ventole di un proiettore: il rumore è davvero fastidioso; oppure quando le immagini sono poco nitide, i colori sono sbiaditi e poco reali. Poter disporre di una luminosità che non obbliga ad oscurare l’ambiente è importante: evita all’audience di rilassarsi eccessivamente e di perdere attenzione. Così come il video, anche l’impianto audio quando è di scarsa qualità diventa un problema: la silenziosità della tecnologia, non c’è dubbio diventa parte integrante del momento di formazione, un valore aggiunto al contributo formativo. Al tempo trascorso in aula per effettuare un’attività formativa – conclude Roberto Fuso Nerini – ne corrisponde uno altrettanto o molto più lungo, dedicato alla preparazione dei contenuti e dell’esposizione. Non riuscire a coinvolgere fino in fondo l’audience equivale ad aver sprecato del tempo, una risorsa oggi sempre più importante”.
Video e audio di qualità e, con essi, il silenzio tecnico dell’ambiente sono materia sulle quali può svilupparsi una cultura di valore, argomentabile all’utente finale. Una cultura che nei paesi anglosassoni è più radicata: tutto ciò genera opportunità di lavoro, visioni di successo in prospettiva, soluzioni dove la tecnologia è centrale e facilmente fruibile.



Chi è The Vortex

The Vortex nasce nel 2011 dall’unione di due professionisti, Andrea Boscaro e Nicola Mauri, a cui si è aggiunto nel 2012 il terzo partner, Ugo Benini. La società comprende un team di professionisti esperti della nuova cultura dei media digitali che affiancano e supportano le imprese italiane nel cogliere le numerose opportunità offerte dalla Rete. The Vortex è il think tank del digitale che mette in rete professionisti in grado di diffondere la cultura dei nuovi media sul territorio secondo standard e modalità comuni. Sfrutta il background professionale e manageriale dei suoi associati per offrire contributi concreti e coinvolgenti. In un momento di cambiamento continuo, la società aiuta i suoi clienti a mantenere il necessario livello di aggiornamento.

Per maggiori informazioni:
www.thevortex.it
Il profilo di Roberto Fuso Nerini



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