Abbiamo colto l’occasione dell’avvicinarsi di MIR 2026 per parlare con alcuni system integrator di riferimento del mercato AV. Abbiamo chiesto loro, in particolare, i trend di mercato, i verticali in maggiore fermento, e il valore della partnership. Le risposte di Gabriele e Mattia Cangini, co-titolari di SLeV.

In un contesto di mercato più complesso e meno prevedibile rispetto agli anni precedenti, il 2025 ha rappresentato una sfida significativa per molti operatori dell’AV Pro. Come avete affrontato questo scenario?
L’anno 2025, nonostante previsioni meno ottimistiche rispetto al biennio post-pandemico, si è rivelato per noi un periodo particolarmente attivo e produttivo. Il rallentamento ipotizzato non si è manifestato in modo significativo nel nostro ambito operativo e la diversificazione costruita nel tempo ci ha consentito di compensare le flessioni registrate in alcuni settori.
Abbiamo potuto portare a compimento molti progetti, permettendoci di reinvestire risorse superiori rispetto a quelle inizialmente preventivate in formazione, ricerca di nuovi prodotti e sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative, oltre al rafforzamento delle nostre dotazioni dedicate alla divisione rental.
Parallelamente abbiamo consolidato le continue collaborazioni con distributori di fiducia per garantire continuità operativa e ampliato la rete di partnership con colleghi su tutto il territorio nazionale trasformando rapporti di concorrenza in collaborazioni proficue su diversi progetti.
Secondo la vostra visione, quali verticali di mercato pensate potranno dare nel 2026 le migliori soddisfazioni?
Nella nostra area di operatività sono tre le aree specifiche che riteniamo possano offrire maggiori opportunità.
Il settore hospitality, in particolare le strutture alberghiere che operano nell’ambito del MICE e negli eventi privati di alto livello, dove risultano indispensabili continui investimenti in tecnologia per sale riunione, sale conferenze e spazi per eventi multifunzionali.
Le realtà pubbliche come università e musei che continuano ad investire in realizzazioni rilevanti con ambienti immersivi e soluzioni di digital signage sviluppate su misura con alto valore aggiunto.
Un ulteriore segmento sono le realizzazioni AV di fascia alta presso clienti privati, una nicchia che offre interessanti prospettive di integrazione tra sistemi AV, automazione e soluzioni domotiche evolute.
Merita una menzione specifica il settore rental dedicato agli eventi aziendali e corporate in continua crescita non solo in termini quantitativi, ma soprattutto per il livello di avanguardia tecnologica e competenze specifiche richieste.
Cosa vorreste trovare e vedere al prossimo MIR AV Connect?
Tradizionalmente eventi come MIR rappresentano un’occasione per vedere da vicino e toccare con mano nuove tecnologie e soluzioni innovative oltre che per aggiornarsi sulle evoluzioni del mercato; una funzione oggi presidiata soprattutto dalle fiere internazionali, che però negli ultimi anni hanno dedicato sempre meno spazio all’approfondimento tecnologico con sessioni di aggiornamento mirate ai system integrator.
In questo scenario riteniamo che un evento come il MIR AV Connect possa e debba valorizzare la propria funzione di prossimità, sfruttando gli spazi dedicati ad esperienze immersive, ai case study, alle applicazioni pratiche e alle sessioni di training tecnologico così da offrire occasioni di crescita concreta e networking in un contesto meno caotico e quindi più produttivo per system integrator, progettisti e distributori.
Per chi opera sul campo, il supporto di brand e distributori è necessario per lavorare bene. Quali servizi e approcci vi fanno preferire un vendor rispetto a un altro? Li trovate sempre o riscontrate discontinuità?
Purtroppo su questo tema la situazione è sempre più delicata, l’aspettativa principale è quella di trovare, innanzitutto nel distributore e poi nel brand, un supporto completo che parta dalla conoscenza profonda del prodotto con supporto tecnico-commerciale puntuale, comunicazione trasparente e informazioni affidabili su disponibilità, tempi di consegna e aggiornamenti di listino.
Capito spesso che dalla fase iniziale di progettazione alla fase di ordine dei prodotti possano trascorrere diversi mesi con il risultato che troppo spesso i prodotti risultino non disponibili se non con tempi di consegna lunghi e i listini subiscano importanti variazioni. In un contesto operativo dove la marginalità risulta già limitata questo può tradursi in grossi disagi.
A ciò si aggiungono dinamiche interne ai brand stessi che possono tradursi in costanti cambi di distributore o addirittura la non distribuzione stessa di alcune referenze. In questo scenario, il parametro più rilevante nella scelta di un distributore risulta quindi essere la continuità, stabilità e coerenza del servizio nel tempo.

Link utili
SleV
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Intervista a Gabriele e Mattia Cangini, co-titolari di SLeV






