Il keynote d’apertura di ISE 2026 sarà affidato a Sol Rashidi, pioniera dell’intelligenza artificiale e prima Chief AI Officer al mondo. Al centro del suo intervento, l’uso responsabile dell’AI, la capacità di integrarla e farla crescere all’interno delle organizzazioni e il ruolo chiave di governance e cybersecurity.


Il keynote di apertura di ISE 2026 sarà affidato a Sol Rashidi, figura di riferimento nel panorama globale dell’intelligenza artificiale e prima Chief AI Officer al mondo. Con un percorso che include ruoli di vertice in aziende come Amazon, oltre 200 implementazioni AI a livello internazionale, dieci brevetti e una forte attività divulgativa, Rashidi porterà sul palco di Barcellona una riflessione centrata sull’uso responsabile dell’AI e sul suo impatto concreto sulle organizzazioni. Il suo intervento, in programma mercoledì 4 alle 16:00, affronterà il delicato equilibrio tra innovazione tecnologica, strategia aziendale e valore umano, ponendo l’accento sull’AI come leva di crescita e non come sostituzione del lavoro. A partire da questi temi, abbiamo chiesto un commento a Mike Blackman, che nell’articolo riflette sul ruolo dell’intelligenza artificiale all’interno di ISE 2026, sul legame con i grandi megatrend della manifestazione e sulla necessità di affrontare l’innovazione con una visione strutturata, consapevole e orientata al lungo periodo.



Potresti condividere qualche dettaglio in più sul keynote di Sol Rashidi? Quali temi affronterà?

«Sono davvero entusiasta di avere Sol Rashidi con noi. Sono certo che il suo keynote sarà uno di quegli appuntamenti capaci di riempire la sala. Sol unisce in modo raro una profonda competenza tecnica a un’esperienza concreta maturata ai vertici aziendali. Ha lavorato in prima linea nella costruzione di team dedicati all’AI, nello sviluppo di prodotti e nella gestione delle complessità organizzative che accompagnano l’innovazione su larga scala.

Il suo keynote entrerà nel merito di ciò che serve davvero per scalare l’intelligenza artificiale all’interno di un’azienda e portarla a una dimensione operativa e diffusa: dall’allineamento degli stakeholder alla definizione di una strategia sui dati, fino agli errori più comuni che finiscono per bloccare i progetti. Porterà sul palco l’esperienza maturata in ruoli C-level, il contributo dei suoi brevetti e le competenze acquisite guidando oltre 200 progetti in ambito AI».



Rashidi parlerà anche di AI governance e cybersecurity? Perché questi temi sono oggi così centrali nel dibattito sull’AI?

«Sì, affronterà in modo approfondito sia la governance dell’AI sia la cybersecurity, due elementi che sono ormai al centro di qualsiasi strategia di intelligenza artificiale responsabile. Non è un caso che la cybersecurity sia uno dei principali megatrend messi in evidenza a ISE 2026. Con l’AI sempre più integrata nei sistemi pro AV, i confini tra innovazione, dati e sicurezza si stanno assottigliando, mentre il livello di rischio cresce.

Nel nostro settore tutto è più interconnesso che mai: dispositivi, flussi di contenuti, piattaforme cloud, reti di campus, sistemi di controllo. Questa integrazione apre opportunità straordinarie, ma aumenta anche l’esposizione. Sol spiegherà perché governance e sicurezza non possono essere aggiunte a posteriori o trattate come semplici verifiche finali: devono essere parte integrante dei progetti fin dalle fasi iniziali».