Dall’evoluzione dell’industria AV al ruolo crescente del Broadcast AV, dai megatrend che stanno ridisegnando il settore alla sfida della scala e dell’esperienza fieristica. Mike Blackman, Managing Director di Integrated Systems Europe, fa il punto con Sistemi Integrati sulle direttrici strategiche di ISE 2026. 


A pochi mesi da ISE 2026, Integrated Systems Europe si conferma come uno dei principali osservatori dell’evoluzione del settore audio video a livello globale. La progressiva convergenza tra AV, IT e digitale, l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi e sui modelli di business, il rafforzamento del Broadcast AV e la crescente complessità dell’ecosistema fieristico sono alcuni dei temi che attraversano la prossima edizione. 

Su questi aspetti Sistemi Integrati ha raccolto le riflessioni di Mike Blackman, Managing Director di ISE, che in questa intervista analizza lo stato attuale dell’industria AV, le aspettative degli espositori, l’evoluzione del DNA della manifestazione e le sfide organizzative di un evento in continua crescita.  




1) Come descriveresti lo stato attuale dell’industria AV? Quali tendenze di mercato ritieni oggi più impattanti?  

In questo momento l’industria AV si trova in una fase davvero entusiasmante. La crescita non è solo quantitativa, ma riguarda anche l’ambizione e la maturità del settore. In passato l’AV era considerato un elemento a sé stante, una tessera isolata del mosaico; ora non è più così. Oggi è pienamente integrato con l’IT, con il cloud e, sempre più, con l’intelligenza artificiale. Questo cambiamento ci sta portando sempre più lontano dalla semplice vendita di hardware, verso la fornitura di soluzioni complete e gestite, capaci di generare un impatto reale.     

L’AI sta trasformando i processi, dalla manutenzione predittiva alla traduzione in tempo reale fino ai contenuti personalizzati, mentre sostenibilità ed efficienza energetica stanno influenzando in modo decisivo la progettazione dei prodotti. Osservando i sei megatrend che abbiamo individuato per ISE 2026 – AI, Cybersecurity, Robotics, Smart Spaces, Sustainability e TradeScape – risulta chiaro a chi opera nel mondo audio video come stiano ridisegnando il settore. L’AV sta evolvendo da semplice strumento tecnico a vero e proprio abilitatore strategico, capace di aprire nuove opportunità in tutti i contesti applicativi.  

Il Broadcast AV sta emergendo rapidamente come una delle tendenze più rilevanti dell’intero settore, e la sua crescente influenza sarà evidente a ISE 2026. La nostra Broadcast AV Technology Zone dedicata offrirà un punto di riferimento per i professionisti che operano all’incrocio tra produzione live, streaming e distribuzione dei contenuti. Il Broadcast AV Summit, in programma giovedì 5 febbraio dalle 14:00 alle 18:00, sarà una piattaforma di confronto per leader di pensiero e innovatori, che condivideranno esperienze, analizzeranno nuovi modelli operativi e discuteranno il futuro delle tecnologie broadcast in un panorama AV sempre più integrato. 


L’AV non è più un elemento isolato: oggi è integrato con IT, cloud e intelligenza artificiale e sta evolvendo da semplice tecnologia a vero abilitatore strategico.- Mike Blackman


2) Quali richieste state ricevendo dagli espositori in questa fase di avvicinamento alla fiera? Su cosa si concentrano in questa fase le vostre attenzioni per offrire ai visitatori la migliore esperienza possibile?  

Gli espositori sono molto chiari su ciò che vogliono da ISE: visibilità, rilevanza e risultati. Le domande che ci pongono sono sempre le stesse: “Come possiamo entrare in contatto con le persone giuste? Come facciamo emergere il nostro messaggio? E come possiamo misurare il successo?” Sono queste le conversazioni che affrontiamo ogni giorno. 

Quest’anno ISE 2026 sarà più grande che mai. Nel complesso la fiera crescerà di quasi il 10% rispetto al 2025, con oltre 1.700 espositori e più di 320 nuovi partecipanti. Una scala di questo tipo cambia le regole del gioco. Non si tratta più solo di essere visibili, ma di essere visibili per il pubblico giusto. Per questo il nostro focus si è spostato su strumenti di matchmaking più intelligenti, contenuti curati e sistemi di analisi che aiutino gli espositori a dimostrare un ritorno sull’investimento concreto. 

Innovation Park è un ottimo esempio di come stiamo rendendo le connessioni più significative. È stato progettato per mettere in contatto diretto le startup con gli investitori, favorendo interazioni rapide, efficaci e ad alto impatto. Inoltre, abbiamo affinato le Technology Zone – dalla Unified Communications & Education Technology agli Smart Spaces, fino all’AV per gli eventi live – così da permettere agli espositori di incontrare le community più rilevanti per loro.  


3) ISE compie 22 anni: come si è evoluto il suo DNA negli ultimi anni? In che modo la prossima edizione riflette questa evoluzione?  

ISE è nato come l’evento di riferimento per i sistemi integrati. Oggi è diventato una piattaforma per le possibilità integrate. Il trasferimento a Barcellona ha rappresentato un punto di svolta, perché ci ha offerto lo spazio e l’energia necessari per crescere, battere record e costruire partnership sempre più profonde. 

Il nostro DNA oggi ruota attorno a connessione e creatività. Stiamo creando una piattaforma in cui le idee si incontrano e da cui nascono nuove soluzioni. È questo il cuore del tema di ISE 2026, “Push Beyond”: un invito a esplorare ciò che viene dopo e a mettere in discussione i confini tradizionali. Lo si vedrà riflesso in tutta la manifestazione, dalle nuove listening suite dedicate all’audio di fascia alta ai nuovi summit sulla cybersecurity: stiamo alzando l’asticella di ciò che una fiera professionale può offrire.  

Ogni elemento di ISE 2026 è pensato per stimolare curiosità, sperimentazione e collaborazione. Espositori, startup e visitatori avranno a disposizione strumenti e spazi per portare le idee più lontano e trasformare l’innovazione in azione concreta.  


ISE 2026 sarà più grande che mai: la sfida non è solo gestire la scala dell’evento in sè, ma far dialogare iniziative, contenuti e community per creare un ecosistema coerente e realmente connesso.- Mike Blackman


4) Da organizzatori, qual è la sfida più grande legata a ISE 2026, quella che affrontate con maggiore curiosità? 

La grande scala dell’evento in sè  è allo stesso tempo la nostra più grande opportunità e la nostra sfida principale. Quando si opera alla massima capacità, ogni dettaglio conta. Il nostro obiettivo è far funzionare l’intero ecosistema in modo fluido e coerente, dall’Innovation Park al Cybersecurity Summit, dall’EdTech Congress a Spark. Ogni iniziativa ha un valore forte di per sé, ma il vero potenziale emerge quando tutte si connettono, permettendo a idee, competenze e innovazione di circolare naturalmente tra discipline diverse.  

Guardando al futuro, l’espansione con la Hall Zero della Fira Barcelona sarà uno sviluppo molto positivo: ci offrirà ulteriore spazio per crescere, migliorare l’esperienza dei visitatori e continuare a costruire ponti all’interno dell’ecosistema. Gestire un evento in grande scala come ISE è complesso, ma è anche ciò che rende l’avventura così stimolante: la possibilità di orchestrare un’esperienza davvero integrata e ad alto impatto, capace di connettere l’intero settore e spingersi oltre i limiti del possibile. 


5) Qual è la sensazione precisa che vorresti che i visitatori provassero nei primi 30 secondi dopo l’ingresso in fiera nel 2026? 

Vorrei che i visitatori provassero un’ondata di entusiasmo. Quella sensazione immediata di possibilità, di essere al centro dell’innovazione. I primi 30 secondi dovrebbero trasmettere l’energia di un settore che spinge i propri confini, ricco di idee, tecnologie ed esperienze che anticipano ciò che verrà. 

Se entrando i visitatori penseranno: “Questo è il futuro. Qui posso esplorare, connettermi e andare oltre”, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo. Ogni elemento di ISE 2026 è progettato per creare proprio quel momento: una scarica di energia, curiosità e la percezione che tutto sia possibile.