I nuovi modelli si avvantaggiano del know-how posseduto da Canon nelle ottiche e nella gestione della luce. I punti di forza: pannello LCoS, obiettivi zoom a luminosità costante e nuovo engine ottico ad elevata efficienza luminosa.

Volume: SIAV_02_13 – Pagine: da 128 a 131

Canon, da sempre, sviluppa tecnologia dove la luce rappresenta l’elemento di riferimento. Le fotocamere, le telecamere professionali e le macchine per ufficio (fotocopiatrici e scanner) ne sono un eloquente esempio.
L’elettronica, è indubbio, riveste un ruolo importante ma gli obiettivi, i percorsi ottici e i sensori d’immagine, come sanno bene gli esperti di fotografia, fanno davvero la differenza. Tutto ciò vale anche nei videoproiettori utilizzati in strutture pubbliche e private, aule didattiche, sale di simulazione e controllo, progettazione e design, ecc. dove la luminosità rappresenta una caratteristica considerevole: la nuova gamma Canon XEED Compact Installation si propone al mercato dei professionisti con rilevanti punti di forza, visibili anche ad occhio nudo, specifici per efficienza luminosa, risparmio energetico e qualità cromatica. Prodotti che, per le prestazioni, saranno apprezzati anche dai fotografi professionisti. Vediamo di cosa si tratta.


La luminosità

In un videoproiettore, il percorso della luce generata dalla lampada si completa dopo aver superato l’obiettivo. Durante questo tragitto la luce incontra una serie di elementi ottici ed elettronici (le lenti, i filtri, il pannello e l’obiettivo) che ne riducono l’intensità luminosa. Fra le caratteristiche che distinguono questi elementi ritroviamo anche la capacità di assorbire meno luce possibile: l’efficienza luminosa, infatti, dipende proprio da loro. Ecco cosa succede nei videproiettori XEED di Canon.
I videoproiettori Canon sono dotati di pannelli LCoS, a tecnologia riflessiva: la luce non passa attraverso il pannello (come accade ai videoproiettori LCD trasmissivi) ma viene riflessa; durante il suo percorso la luminosità subisce così un’attenuazione significativamente inferiore (il rapporto di apertura è del 96%) rispetto ai modelli LCD. Il pannello LCoS, però, non è soltanto più luminoso: la qualità cromatica è elevata e gli effetti reticolo e arcobaleno, punti deboli rispettivamente dei proiettori LCD e DLP, sono assenti. Anche l’engine ottico dei modelli XEED, sviluppato da Canon, è particolarmente efficiente: la quantità di luce persa durante il percorso è ridotta ai minimi termini. In particolare l’AISYS (Aspectual Illumination System) il sistema di illuminazione dei singoli chip LCoS, presente nell’engine ottico, progettato e costruito interamente da Canon, prevede una focalizzazione diversa per le componenti polarizzate verticalmente e orizzontalmente. L’AISYS è giunto alla quarta generazione: la distanza fra l’obiettivo e la lampada d’illuminazione è stata ridotta del 20%. Ciò rende ancora più efficiente la resa luminosa del videoproiettore oltre che ridurne l’ingombro complessivo perché il calore da dissipare è minore; infatti, a parità di luminosità, vengono utilizzate lampade meno potenti.
Inoltre, quando si parla di luminosità si è soliti misurare la luce bianca. Però, è importante anche la luminosità dei colori, definita Color Light Output. Nei videoproiettori XEED la luminosità del bianco e dei colori è la stessa; invece, in un videoproiettore DLP single chip, la luminosità complessiva (bianco + colori) può essere inferiore anche del 30% rispetto a quanto dichiarato.

XEED COMPACT INSTALLATION: le caratteristiche
La regolazione delle immagini si avvale della correzione sui 4 vertici

Gli obiettivi

Le modalità Broadcast e Classrom fanno riferimento alla condivisione dei contenuti residenti sui computer, per gestire la relativa proiezione

I videoproiettori XEED si distinguono anche per gli obiettivi, che hanno reso Canon il riferimento della fotografia professionale.
Due i punti di forza:
– i modelli zoom garantiscono una luminosità costante su tutta l’estensione della focale, da wide a tele. Anche in questo caso, quindi, la luminosità viene preservata.
Ciò non accade con i modelli dei proiettori concorrenti dove, in termini percentuali, in modalità tele un obiettivo zoom arriva ad attenuare fino al 30% della luce che lo attraversa. Un proiettore da 6.000 ANSI Lumen può così performare come uno da poco più di 4.000: un aspetto importante che deve essere considerato durante la comparazione di più modelli prima dell’acquisto.


La qualità delle immagini

I risultati della prova comparativa: il modello WX520 viene accreditato di un consumo di 0,68 w/lm. La nuova gamma XEED consuma fino al 26% in meno circa di energia elettrica

Il video processing digitale può generare artefatti. Durante le operazioni di scaling video o correzione a trapezio, oppure per la presenza di trame complesse, si possono visualizzare piccoli difetti. Per ridurre queste lacune, Canon negli anni ha sviluppato numerosi algoritmi che ha sempre implementato nei prodotti di acquisizione delle immagini. Analogamente, ciò è stato fatto durante lo sviluppo dei vari modelli di videoproiettori. L’SX50, il primo videoproiettore Canon LCOS risale al settembre del 2004. Da allora Canon ha maturato un know-how decennale: in questi anni sono stati sviluppati la risoluzione, il rapporto di contrasto e la luminosità; contemporaneamente è stato ridotto il consumo energetico: ciò conferma una volta di più quanto l’efficienza energetica sia stata migliorata.
A tutto ciò si deve aggiungere la qualità delle ottiche, al pari di quelle utilizzate per la fotografia: la distorsione, davvero minima, è dello 0,1%. In sostanza, circa 2 mm orizzontali per uno schermo da 100”. Le ottiche dei concorrenti, a parità di fascia di prezzo, oscillano su valori che vanno da 0,29 a 0,57% (quindi da 6 ai 12 mm di distorsione). Oltre a proiettare un’immagine deformata, la taratura di una proiezione in edge blending con un obiettivo che distorce maggiormente risulta meno precisa e richiede più tempo.


L’efficienza energetica

Le ottiche Canon garantiscono una distorsione dello 0,1%, che equivale a circa 2 mm orizzontali per uno schermo da 100”. Le ottiche dei concorrenti oscillano su valori che vanno da 6 ai 12 mm

La ridotta dispersione della luce all’interno del percorso ottico equivale ad una maggiore efficienza energetica e, quindi, ad un ridotto consumo di energia. È stata realizzata una prova comparativa fra videoproiettori WXGA nella fascia da 3 a 6mila ANSI Lumen, dotati di pannelli LCOS, DLP e 3LCD, per determinare i consumi in w/lm. La prova ha dimostrato che i proiettori XEED consumano fino al 26% in meno circa di energia elettrica rispetto agli altri modelli e si posizionano al primo posto per efficienza energetica. In particolare, il modello Canon XEED WX520 è stato accreditato di un consumo di 0,68 w/lm. Questo risultato va ad aggiungersi alla luminosità costante dell’ottica, sia in modalità wide che tele e rende l’efficienza energetica ancora più elevata. Se consideriamo installazioni dove sono presenti diversi videoproiettori con un utilizzo quotidiano di 6/7 ore, il 26% di consumo in meno si traduce in un risparmio annuo davvero significativo.


Installazione e manutenzione

Gli obiettivi zoom di Canon garantiscono una luminosità costante su tutta l’estensione della focale, da wide a tele

Le dimensioni sono compatte e pari a mm 337x370x134. I modelli concorrenti sono almeno più grandi del 50%. L’installazione a soffitto viene facilitata per la presenza di 4 piedini opzionali, quando il videoproiettore viene posizionato su una mensola anziché una staffa dedicata (in posizione rovesciata). Analogo discorso se la configurazione prevede la presenza di due videoproiettori in modalità stacking, per incrementare la luminosità complessiva oppure per immagini stereoscopiche con occhiali passivi, polarizzando verticalmente e orizzontalmente i due videoproiettori. In questi casi anche lo shift dell’ottica contribuisce alla precisione della taratura.
Per semplificare l’allineamento geometrico delle immagini è possibile agire anche sui singoli vertici, oltre che avvantaggiarsi della minore apertura del diaframma rispetto a modelli concorrenti, che consente una più elastica messa a fuoco grazie alla maggiore profondità di campo.
Nel caso il piano di proiezione non sia allineato con quello dello schermo ciò può anche significare poter mettere a fuoco l’intera immagine sullo schermo perché la qualità delle ottiche lo consente.
Un altro punto di forza della gamma XEED è la possibilità di gestire il picture by picture da due diverse sorgenti HDMI e/o DVI, una prestazione rara e forse unica su questa fascia di prodotti.
La regolazione fine delle immagini viene garantita dalla possibilità di intervenire sui 3 canali RGB per ottenere, ad esempio durante una proiezione edge blending, la stessa precisione di allineamento sia al centro che agli estremi delle immagini. Sempre in configurazione edge blending, una funzione integrata nel firmware consente di definire l’area di sovrapposizione, che si può estendere fino alla metà dell’immagine stessa. La garanzia è di 3 anni, anche sulla lampada, e comprende fino a tre cambi lampada.


Contenuti condivisi

I pannelli LCoS di ultima generazione: da sinistra, i modelli WUXGA e WXGA+

La presenza della porta di rete consente il controllo remoto e le funzioni di allerta: ad esempio, l’invio di un’email per segnalare malfunzionamenti o interventi di manutenzione e per la condivisione dei contenuti. Se proiettore e computer sono collegati alla stessa rete, è possibile accedere all’indirizzo IP del proiettore e, direttamente dal proiettore, scaricare un software dedicato. Sono disponibili differenti modalità:
– meeting: più computer per controllare più videoproiettori;
– classroom, i contenuti sono condivisi da più computer ma un solo computer determina quale computer visualizzare;
– broadcast: un computer invia lo stesso contenuto a più videoproiettori.
Inoltre, tutti i modelli sono disponibili anche in modalità DICOM, per applicazioni medicali. Due le opzioni: quella convenzionale, basata sulla scala dei grigi e quella esclusiva di Canon, dove al colore nero viene sostituito il blu. Questa caratteristica, unita alle prestazioni delle ottiche e del sensore d’immagine LCoS, rende i videoproiettori XEED particolarmente adeguati in ambienti scientifici come università, congressi di medicina, centri di ricerca, dove è necessaria un’immagine di qualità proiettata a grandi dimensioni.


WUX400ST e WX450ST: short throw senza distorsioni

Durante il secondo trimestre del 2014 saranno disponibili due nuovi modelli short throw.
Realizzati sullo stesso telaio dei videoproiettori ad ottica standard, per le particolari prestazioni consentiranno applicazioni finora impossibili con proiettori ad ottica corta. Il lens shift, ad esempio, ha un’escursione di 0÷75% in verticale e ±10% in orizzontale e la distorsione delle immagini è praticamente assente, pari soltanto allo 0,15%. Il rapporto di tiro è di 0,557:1 per il modello WUXGA e 0,571:1 per il WXGA+. Nelle grandi sale conferenze, inoltre, per queste caratteristiche potranno essere utilizzati in retroproiezione o in proiezione frontale. In posizione frontale, posizionati dietro al relatore rappresentano un’alternativa ai modelli tradizionalmente utilizzati per proiettare da fondo sala a distanze elevate, che sono più costosi e ingombranti. L’accuratezza colore, inoltre, è una delle migliori sul mercato e quindi saranno da preferire, ad esempio, nelle applicazioni museali.