Anche quest’anno, l’Audio Zone rappresenta il fulcro dell’offerta espositiva di ISE dedicata al tema, affiancata da un sistema articolato di iniziative esperienziali che mettono al centro l’ascolto: demo room, outdoor experience e, per la prima volta, Listening Suites dedicate al residenziale. Un approccio che riflette l’evoluzione del settore AV e si inserisce in un contesto di mercato segnato dalla crescente diffusione di soluzioni audio immersive, sempre più accessibili, flessibili e scalabili.


L’audio è da sempre uno dei grandi protagonisti di ISE, con applicazioni che spaziano dagli ambiti corporate ed education ai contesti performativi e agli eventi dal vivo, sviluppate in fiera in dialogo con altre Technology Zones, come Lighting & Staging e Broadcast AV. 

Un’impostazione che si traduce in una presenza forte e riconoscibile, articolata tra esposizione, momenti dimostrativi e iniziative dedicate, pensata per offrire ai professionisti una lettura a tutto tondo delle evoluzioni tecnologiche, delle soluzioni disponibili e dei trend in corso.



L’AUDIO ZONE

Il primo tassello del puzzle resta l’Audio Zone, cuore dell’offerta espositiva ISE dedicata all’audio, distribuita tra i padiglioni 7 e 8.1, con le demo room dedicate in Hall 8.0. Un’area che copre l’intera catena audio, dai microfoni ai sistemi di amplificazione e diffusione, fino alle soluzioni di networking e trasporto del segnale, e che continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento per progettisti, integratori e operatori specializzati. 

L’Audio Zone offre una panoramica aggiornata sulle principali direttrici di sviluppo del settore, dal signal processing allo spatial audio, fino alle più recenti evoluzioni nella progettazione dei diffusori. Un presidio che riflette il peso del suono all’interno dei sistemi AV integrati e la crescente consapevolezza di quanto la qualità dell’esperienza complessiva passi anche dalla qualità dell’ascolto.


GLI SPAZI ESPERIENZIALI

Accanto all’area espositiva, l’audio a ISE trova una declinazione operativa nelle iniziative esperienziali riunite sotto il nome di ISE Sound Experience, da anni tra gli appuntamenti più seguiti dai visitatori. Qui l’ascolto diventa centrale: sistemi e soluzioni vengono presentati in ambienti dedicati, progettati per restituire condizioni d’uso il più possibile vicine a quelle reali e consentire una valutazione diretta delle prestazioni.

La prima “sound experience” sono le già citate Audio Demo Rooms di Hall 8.0, ambienti appositamente progettati che ospitano dimostrazioni a cadenza regolare nel corso delle quattro giornate di fiera. Le sale, di dimensioni variabili, permettono ai brand di presentare i propri sistemi in condizioni ottimali, mettendo in evidenza differenze qualitative, approcci progettuali e scelte tecnologiche difficilmente percepibili in uno stand tradizionale.

Torna anche l’Outdoor Sound Experience, allestita nell’area tra i padiglioni 3 e 4. Un format più informale, quasi festivaliero, che consente di ascoltare una selezione di sistemi audio in un contesto open-air, con un programma di demo a rotazione e spazi di ristoro pensati per favorire una fruizione rilassata.

La principale novità del 2026 è rappresentata invece dalle Listening Suites, ospitate nel CC2, in prossimità dell’accesso est e dei padiglioni dedicati al residenziale. Otto brand di fascia premium avranno qui l’opportunità di presentare soluzioni di ‘residential audio’ in ambienti raccolti e curati, dove sarà possibile sperimentare un ascolto particolarmente attento e focalizzato.

Nel loro insieme, le iniziative raccontano un’idea di audio coerente con il suo attuale posizionamento nel mondo AV: non un settore isolato, ma una componente chiave dell’esperienza integrata, sempre più orientata all’immersività, alla flessibilità e alla qualità percepita. A seconda dei contesti, quest’ultimo aspetto si declina nell’intelligibilità del parlato negli ambienti corporate ed educational, nella costruzione dell’esperienza e dell’impatto emotivo nei teatri e nelle music venue, piuttosto che nella cura dell’ascolto in ambito residenziale. Un’evoluzione che si inserisce in un contesto di mercato in rapido cambiamento, segnato da nuove tecnologie e nuovi modelli di adozione, come approfondito nel box di scenario dedicato ai trend emergenti dell’audio immersivo.


BOX – L’AUDIO IMMERSIVO TRA ACCESSIBILITÀ, POSSIBILITÀ CREATIVE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Le innovazioni tecnologiche che trovano spazio nelle iniziative di ISE si inseriscono in un quadro di mercato in evoluzione, come raccontato dalla stessa ISE nei contenuti di ISE Insights, dedicati ai trend di settore. Tra questi, uno dei più rilevanti riguarda l’audio immersivo e la sua progressiva evoluzione verso soluzioni più accessibili, flessibili e scalabili, oggi adottabili in un numero sempre più ampio di contesti applicativi.

Negli ultimi anni l’audio immersivo ha superato la fase di sperimentazione iniziale per affermarsi come soluzione concreta in un numero crescente di contesti commerciali e culturali. Se in passato la complessità tecnica e i costi ne limitavano l’adozione a grandi produzioni o installazioni iconiche, oggi il trend dominante è quello dell’accessibilità: sistemi più flessibili, scalabili e adattabili consentono a strutture di dimensioni molto diverse di integrare soluzioni immersive nei propri progetti. Le più recenti evoluzioni tecnologiche puntano a ridurre il numero di componenti necessari e a semplificare la gestione, permettendo la creazione di ambienti sonori differenziati all’interno di uno stesso spazio o evento, senza ricorrere a infrastrutture aggiuntive. Questo approccio sta favorendo una diffusione trasversale dell’audio immersivo, che trova applicazione non solo nei grandi spettacoli dal vivo, ma anche in teatri, luoghi di culto, musei, attrazioni tematiche e ambienti corporate.

Dal punto di vista creativo, l’audio immersivo amplia in modo significativo le possibilità narrative ed espressive. La capacità di posizionare le sorgenti sonore in uno spazio tridimensionale consente di superare il tradizionale schema stereo, offrendo un’esperienza più coerente e uniforme per l’intero pubblico. Quando integrato con video, luci e sistemi di movimento, il suono diventa parte attiva di un ambiente multisensoriale, in cui ogni elemento contribuisce alla costruzione dell’impatto emotivo.

Un altro elemento chiave è l’integrazione con piattaforme di controllo sempre più intuitive, che permettono a tecnici e progettisti di gestire sistemi complessi in modo rapido ed efficace. In questo scenario si inserisce anche il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale, già utilizzata per l’ottimizzazione dei sistemi e destinata a diventare uno strumento di supporto alla progettazione e alla gestione in tempo reale, senza sostituire la componente creativa ma potenziandola.

Nel complesso, l’evoluzione dell’audio immersivo riflette una tendenza più ampia del settore AV: la diffusione di tecnologie mature, progettate per adattarsi a contesti diversi e pensate per rendere l’esperienza dell’utente finale sempre più coinvolgente, coerente e accessibile.