Abbiamo colto l’occasione dell’avvicinarsi di MIR 2025 per parlare con alcuni progettisti di riferimento del mercato AV. Abbiamo chiesto loro, in particolare, dei verticali in maggiore fermento, delle evoluzioni del mondo corporate e del rapporto con l’IT. Le risposte di Gianluca Tufarolo, Multimedia Manager di CWS.

Quali sono i verticali dove state vedendo inserirsi o crescere nelle installazioni un maggior numero di nuove tecnologie, dove c’è più fermento sul piano appunto delle novità tecnologiche?
Nel mercato italiano, i verticali che vediamo distinguersi per l’adozione e la crescita nell’utilizzo di nuove tecnologie audio-video sono:
1. Corporate e spazi di lavoro per la crescente esigenza di strumenti per il lavoro ibrido e la collaborazione da remoto. In particolare, per i sistemi di videoconferenza avanzati: con l’AI per il framing automatico, la cancellazione del rumore e l’integrazione con piattaforme cloud; schermi interattivi e LEDwall, ideali per sale riunioni e presentazioni; soluzioni BYOD (Bring Your Own Device) per una connettività senza interruzioni con dispositivi personali; sale polifunzionali equipaggiate con sistemi AV gestiti centralmente.
2. Settore educativo e della formazione per la gestione delle lezioni in modalità ibrida e personalizzata con tecnologie immersive per migliorare l’engagement degli studenti. Questo avviene utilizzando: lavagne interattive che supportano annotazioni in tempo reale e collegamenti remoti; sistemi AV in aule e auditorium con microfoni direzionali, telecamere per il tracking dei docenti e proiettori laser; realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) per corsi tecnici e simulazioni.
3. Retail e hospitality dove si offrono esperienze personalizzate e immersive ai clienti con: sistemi di digital signage avanzato; monitor e LEDwall per vetrine interattive e campagne dinamiche; audio ambientale personalizzato con sistemi intelligenti per creare atmosfere sonore su misura; chioschi interattivi con tecnologie touchless e schermi high-brightness.
4. Trasporti e infrastrutture pubbliche con la gestione intelligente degli spazi pubblici attraverso: sistemi di digital signage per informazioni dinamiche e pubblicità nei terminal (aeroporti, stazioni, ecc.); sistemi audio intelligenti con audio direzionale per annunci nei trasporti pubblici; soluzioni touchless e schermi ad alta resistenza per ambienti ad alta affluenza.
I settori corporate, education e retail sembrano essere quelli con più fermento tecnologico, almeno per le competenze che può offrire CWS e per gli ambiti in cui opera.
MIR inaugura quest’anno il Corporate Communication Pavilion. A proposito di Corporate, quali sono i fenomeni più interessanti che osservate in questo mercato?
L’introduzione del Corporate Communication Pavilion al MIR 2025 riflette il crescente interesse verso le soluzioni tecnologiche avanzate dedicate alla comunicazione aziendale. I fenomeni che si confermano nel modo in cui le aziende italiane progettano i loro sistemi AV per i loro spazi possono essere racchiusi in 5 macrogruppi:
1. Lavoro ibrido e smart working: adozione di tecnologie, quali sistemi di videoconferenza avanzati, per la collaborazione da remoto e integrazioni con l’AI per funzioni come l’inquadratura automatica, la cancellazione del rumore e la trascrizione automatica; soluzioni per sale riunioni flessibili con tecnologie modulari per adattare gli spazi alle esigenze, da piccole huddle room a grandi conference room; piattaforme integrate grazie a sistemi che uniscono hardware AV (telecamere, microfoni, soundbar) a software cloud come Microsoft Teams, Zoom o Webex. In alcuni ambiti viene messo il focus sull’esperienza del dipendente migliorando l’interazione tra team con display interattivi, lavagne collaborative e strumenti per il brainstorming virtuale.
2. Digital signage per la comunicazione interna ed esterna: display professionali e LEDwall installati in reception, open-space e sale di attesa per comunicare messaggi aziendali, KPI o aggiornamenti in tempo reale; corporate TV con canali video interni che diffondono notizie aziendali, interviste o successi recenti.
3. Sale riunioni immersive con esperienze AV di alta qualità: sistemi di visualizzazione come LEDwall ad alta risoluzione in sale conferenze o boardroom; audio immersivo grazie a sistemi beamforming e tecnologie audio 3D che migliorano la comprensione e l’engagement durante le riunioni; gestione centralizzata attraverso l’utilizzo di piattaforme per controllare tutti i dispositivi AV da un’unica interfaccia, riducendo i tempi di gestione e migliorando la manutenzione.
4. Eventi aziendali e live streaming: organizzazione di eventi ibridi che comprendono il pubblico fisico e quello virtuale con soluzioni di streaming 4K per una qualità elevata delle trasmissioni; piattaforme integrate per la gestione di partecipanti da remoto, incluse funzionalità di traduzione simultanea e Q&A in real-time; esperienze immersive per il pubblico grazie a tecnologie come il video mapping e l’audio 3D per eventi interni.
5. Intelligenza artificiale e automazione con analisi dei dati AV: sensori e software che analizzano l’uso delle sale, ottimizzano la disposizione degli spazi e migliorano le esperienze AV; assistenti virtuali integrati con l’AI per prenotare spazi, avviare conferenze o personalizzare l’ambiente (illuminazione, temperatura, dispositivi AV), oltre a ridurre i costi delle utenze collegate; automazione e manutenzione preventiva con soluzioni AV basate su cloud che possono inviare notifiche per guasti imminenti o aggiornamenti necessari e ridurre, così, i tempi di inattività.
Vi capita di collaborare con il mondo degli integratori IT? Che sinergie e/o criticità si verificano?
La relazione tra system integrator AV e integratori IT sta crescendo rapidamente e il confine tra i due mondi si sta assottigliando sempre di più a causa della convergenza tra tecnologie audio-video e infrastrutture IT.
CWS nasce come system integrator IT e nel tempo si è evoluta aggiungendo tutte le competenze necessarie per essere anche un integratore AV. Questo ci permette di incontrare competitor IT, che si affacciano nel mondo AV, come avversari su progetti o di collaborare con loro offrendo tutta la competenza AV di cui disponiamo.
Le soluzioni AV sono sempre più basate su reti IP e questo richiede competenze IT per gestire, ad esempio, i protocolli di rete (AV-over-IP, Dante, NDI), l’integrazione con piattaforme cloud (Zoom, Microsoft Teams, Webex) e la sicurezza informatica per proteggere i dispositivi AV connessi alla rete.
Noi stessi collaboriamo sempre di più con il nostro reparto IT interno per garantire la compatibilità con infrastrutture IT esistenti presso i nostri clienti. Spesso, infatti, ci troviamo a configurare reti strutturate che supportino la latenza e la qualità richieste dall’AV o ci capita di relazionarci con i reparti IT dei nostri clienti parlando la stessa lingua.
Di solito, gli integratori IT hanno una presenza consolidata nelle aziende, soprattutto grazie alla gestione delle infrastrutture di rete, delle piattaforme digitali o dei sistemi di stampa. Questo li rende naturalmente predisposti a offrire anche soluzioni AV, creando così sovrapposizione di competenze o, da un altro punto di vista, opportunità di collaborazione con integratori AV.
Parlando delle aree di concorrenza, potremmo citare l’installazione di sale riunioni con videoconferenza o la gestione del digital signage, sempre più legato a infrastrutture cloud e reti.
In termini di collaborazione, invece, gli integratori IT raramente hanno l’esperienza per progettare soluzioni AV complesse o personalizzate, come l’ottimizzazione dell’audio in una sala conferenze, il design di un LEDwall su larga scala o la gestione corretta di un flusso video, tutti punti di forza di un integratore AV. Viceversa, un integratore AV può sfruttare il know-how di un integratore IT per colmare la mancanza di competenze nella gestione di infrastrutture IT aziendali su progetti AV complessi, server, reti Wi-Fi e piattaforme di gestione centralizzata.
Solitamente, gli integratori AV hanno una mentalità orientata al “design ed esperienza”, mentre gli integratori IT spesso adottano un approccio più tecnico e standardizzato. Anche per questa ragione crediamo che i due mondi possano garantire più qualità se mixati bene in un unico progetto.

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CWS
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