C on la tecnologia dCSS, la configurazione monocavo diventa il riferimento degli impianti di ricezione satellitari, con un grande vantaggio: è retrocompatibile con decoder e televisori SCR.

Volume: SITV_02_17 – Pagine: da 28 a 30

La tecnologia dCSS mette in condizione gli installatori di realizzare configurazioni d’impianto davvero innovative e consente all’utente finale di fruire i contenuti con maggiore indipendenza. 

La distribuzione monocavo, inoltre, offre la possibilità di realizzare un impianto dove prima non era possibile, a causa dello spazio limitato delle canaline.


Soluzione future proof

Con la disponibilità dei multiswitch dCSS non ha più senso utilizzare i multiswitch SCR, per due semplici motivi: 

– se venissero installati multiswitch SCR l’impianto potrebbe diventare obsoleto in pochi anni e l’installatore si metterebbe nella condizione di rendere un cattivo servizio al proprio cliente, dovendo intervenire una seconda volta per adeguare la configurazione; 

– i multiswitch dCSS sono totalmente retrocompatibili con i decoder SCR. Quindi, in un impianto realizzato con tecnologia dCSS i decoder o i televisori SCR funzionano perfettamente.


Retrocompatibile SCR

La tecnologia dCSS (standard Cenelec EN 50607 o SCD2) garantisce fino a 32 User Band su singolo cavo. 

I multiswitch dCSS disponibilli sul mercato offrono per lo più 16 User Band, ritenute sufficienti per soddisfare al momento ogni esigenza. Comunque, sono state sviluppate versioni anche da 32 User Band. 
Le User Band di un multiwitch dCSS comprendono anche le frequenze utilizzate nei prodotti a tecnologia SCR: per questo motivo la retrocompatibilità con decoder e televisori è totale.


Configurazione dell’impianto

La configurazione dell’impianto prevede l’LNB H-V/H-V, una montante a 4/5 cavi coassiali con multiswitch ad ogni piano che derivano la linea per ogni unità abitativa. 

Nel caso di una distribuzione in fibra ottica l’LNB è di tipo ottico, così come la montante. 
La conversione ottico-elettrica viene effettuata ad ogni piano con modelli dCSS compatibili o all’interno dell’unità immobiliare, secondo il tipo di cablaggio scelto.


FAQ: SCR e dCSS

Cosa significa dCSS? 
L’acronimo dCSS significa digital Channel Stacking Switch. 

Cosa significa SCR? 
L’acronimo SCR significa Satellite Channel Router. 

La tecnologia dCSS è dedicata alla distribuzione dei segnali Sat? 
Sì. Inoltre, non viene utilizzata per i segnali terrestri. 
Il motivo è semplice: la tecnologia SCR è stata sviluppata per supportare la distribuzione monocavo di un segnale satellitare che normalmente richiede quattro cavi, per la larghezza di banda molto estesa. Per contro, la distribuzione del segnale terrestre viene da sempre realizzata con un solo cavo coassiale. 

Quali sono le principali differenze fra SCR e dCSS? 
Le differenze sono diverse. 
Innanzitutto l’SCR è una tecnologia analogica, basata sui filtri SAW. Inoltre, il numero di User Band massimo è pari a 8. 
La tecnologia dCSS, invece, è digitale: un grande vantaggio che consente di aumentare fino a 32 le User Band a disposizione. 

Quali sono i principali punti di forza della tecnologia dCSS? 
Sicuramente il numero massimo di User Band a disposizione, pari a 32. 
Inoltre, la stabilità e la costanza delle prestazioni vengono consolidate da una tecnologia digitale. Infine, la tecnologia dCSS è pienamente retrocompatibile con la tecnologia SCR; ciò consente di continuare a utilizzare decoder e TV di tipo SCR. 

Perché è stata sviluppata la tecnologia dCSS? 
Per soddisfare la necessità di poter vedere nel proprio appartamento programmi satellitari con maggiore autonomia. 

A quale standard riferisce il dCSS? 
La tecnologia dCSS è stata sviluppata sullo standard Cenelec EN 50607, chiamato anche SCD 2 (Single Cable Distribution 2). 

A quale standard riferisce l’SCR? 
La tecnologia SCR è stata sviluppata sullo standard Cenelec EN 50494, chiamato anche SCD (Single Cable Distribution). 

Cosa rappresenta una User Band? 
La User Band (Banda Utente) viene espressa da una frequenza e rappresenta il ‘canale’ nel quale il multiswitch invia all’utente il programma sintonizzato. 
Quindi, ogni User Band viene abbinata a un tuner del decoder Sat. 

Quali prodotti sono interessati alla tecnologia dCSS? 
Al momento la tecnologia dCSS viene utilizzata dai multiswitch e dagli LNB. Prossimamente dai decoder sat più avanzati. Non appena la tecnologia si sarà diffusa per diventare attraente anche ai produttori di televisori verrà implementata nei TV. 

Quale configurazione d’impianto deve avere una distribuzione condominiale dCSS su cavo coassiale? 
L’impianto è strutturato nel seguente modo: 4/5 cavi coassiali per realizzare la montante e un solo cavo per la derivata dedicata a ciascuna unità immobiliare. 
Per questo motivo la tecnologia dCSS viene definita ‘monocavo’. 

Quale configurazione d’impianto deve avere una distribuzione condominiale dCSS con cavo in fibra ottica? 
Nel caso della fibra ottica la montante può essere realizzata con una fibra dedicata ad ogni posizione orbitale da distribuire nell’impianto. 
Ad ogni piano può essere presente un divisore ottico oppure un convertitore ottico/elettrico dCSS che genera la derivata dedicata ad ogni Unità Immobiliare. 

Le User Band disponibili all’uscita derivata di un multiswitch dCSS possono essere condivise da due unità immobiliari? 
Solo in teoria. Un lavoro alla regola dell’arte prevede il cablaggio di una derivata per ogni unità immobiliare. Diversi i motivi, ad esempio preservare la privacy dei telespettatori.