ISE 2017 conferma la crescita della fiera e la sua capacità di anticipare i trend AV e trasformarli in format, contenuti e collaborazioni strategiche. Non si limita a raccontare l’innovazione: la ingloba e la mette al servizio del mercato. L’articolo è tratto da “Speciale ISE 20 anni più due” pubblicato da Sistemi Integrati.
Dove: Amsterdam, RAI
Quando: dal 7 al 10 febbraio 2017
Espositori: 1.193
Visitatori unici: 55.700
ISE prosegue il suo percorso di crescita e consolidamento, dimostrando anno dopo anno una capacità sempre più marcata di intercettare i trend del settore AV e trasformarli in nuovi format, collaborazioni mirate, contenuti rilevanti.
La fiera non introduce le novità in modo accessorio o marginale, ma – ed è questo che la rende un evento di primo livello – le integra nella propria architettura attraverso iniziative ben progettate e di sostanza, contribuendo a riscrivere, edizione dopo edizione, le priorità dell’agenda AV globale.
L’edizione del 2017 ne è un esempio emblematico: un anno di numeri da record, ma soprattutto un anno in cui, guardando alle novità – Digital Signage Summit ISE, Immersive Technology Zone, VR Days Europe – si può davvero apprezzare il peso e lo spessore di ciascuna iniziativa.
Numeri sempre in crescita
Partiamo dai dati. ISE 2017 registra 1.193 espositori, di cui 204 nuovi, con un tasso di riconferma del 94% – segno di una fidelizzazione ormai solida. I visitatori unici sono 55.657 (contro i 49.979 del 2016), e cresce il numero di partecipanti alla prima visita: un dato cruciale per gli espositori, che trovano nella fiera una piattaforma efficace per raggiungere nuovi interlocutori (obiettivo dichiarato come prioritario nelle survey proposte da ISE).
Alla crescita quantitativa si affianca un’espansione fisica e di contenuto. Due nuovi padiglioni e circa 3.000 mq in più di superficie espositiva da un lato; dall’altra una proposta formativa ancora più articolata, con centinaia di sessioni firmate CEDIA e InfoComm, di durata variabile da venti minuti a sei ore.
E tuttavia, come accennato, è nella qualità e nella pertinenza delle nuove iniziative che ISE mostra tutta la sua maturità. Di seguito, dunque, un approfondimento su tre delle novità più importanti dell’anno.
FORMAZIONE
Le attività di InfoComm propedeutiche alle certificazioni
ISE 2017 ha fatto da palcoscenico a un corso intensivo di due giorni e mezzo a cura di InfoComm International, pensato come preparazione all’esame per le certificazioni Certified Technology Specialist. Il percorso copriva l’intero spettro delle qualifiche: dalla CTS, di carattere generale, alla CTS-D (Design), dedicata alla progettazione di sistemi AV, fino alla CTS-I (Installation), focalizzata sulle competenze specialistiche di installazione.
Come nelle edizioni precedenti, l’esame poteva essere sostenuto direttamente in fiera al termine del corso. All’epoca, il programma CTS era interamente gestito da InfoComm ed era riconosciuto a livello globale come la principale credenziale professionale del settore AV.
L’Associazione ha proposto anche un articolato programma formativo, che includeva gli inediti Application Lab, dedicati alla sperimentazione pratica di soluzioni AV, conferenze su temi come smart campus, user experience, convergenza AV-IT, integrazione e cybersecurity, oltre alle MasterClass e alle FlashTracks gratuite su argomenti di attualità quali streaming multimediale, social media marketing, uso dei droni e formati video 4K.
Il programma MasterClass ha ripreso il format del 2016, combinando teoria e pratica su temi come Audio Video Bridging (AVB), comunicazione con il cliente IT e gestione dei progetti per gli integratori AV.
Le Training Sessions di CEDIA
La proposta formativa di CEDIA si è articolata in oltre trenta Training Sessions dedicate a home cinema, assemblaggio e cablaggio di rack, networking residenziale avanzato e Project Management, affiancate da Talks sui trend fino al 2020 e da una conferenza sulla cybersecurity organizzata con InfoComm.
Anche in questa edizione, infine, l’Associazione ha offerto ai propri membri la possibilità di sostenere in fiera gli esami per le qualifiche Electronic Systems Certified Technician (ESC-T), Electronic Systems Certified Designer (ESC-D) ed Electronic Systems Certified Networking Specialist (ESC-N).
Si consolida il Digital Signage Summit ISE
Il Digital Signage Summit nasce nel 2006 su iniziativa di invidis consulting come format internazionale dedicato al digital signage e al digital-out-of-home.
Nel 2015, la partnership con Integrated Systems Events ne amplia la portata globale. L’anno successivo, all’interno della fiera, debutta una nuova versione del summit: DSS ISE, che nel 2017 torna consolidata per la sua seconda edizione, affermando a tutti gli effetti l’importanza del tema all’interno del mondo AV.
Durante il Summit è emerso chiaramente come il digital signage stesse attraversando in quegli anni una fase di profonda evoluzione, passando da semplice supporto visivo a strumento strategico integrato in ecosistemi complessi.
Ricordiamo alcuni dei temi emersi, che ci riportano al clima di quegli anni e che oggi è interessante analizzare alla luce della loro evoluzione.
Uno dei temi centrali è la crescente integrazione del digital signage con altri sistemi digitali, soprattutto nel mondo retail.
Per Florian Rotberg, Managing Director di invidis consulting, il digital signage non può più essere visto come un sistema isolato, ma come parte di un ecosistema più ampio, connesso a soluzioni di pagamento, sistemi di tracciamento e analisi dati. L’obiettivo è offrire esperienze di acquisto più personalizzate, capaci di generare valore reale per brand e clienti.
Proprio la capacità di misurare il ritorno sull’investimento diventa una priorità per molti operatori, spinti da una sempre maggiore diffusione dei display e da un mercato più competitivo.
Il digital signage non è più solo “mettere uno schermo”, ma progettare contenuti, definire obiettivi, coinvolgere il pubblico.
In questo senso, il concetto di engagement è uno dei fili conduttori dell’edizione 2017. Chris Riegel, CEO di Stratacache, sottolinea quanto sia importante adattare le soluzioni DS alle specificità locali, culturali e normative.
Ogni mercato ha le sue logiche, e la tecnologia deve saperle rispettare. Jose Avalos, Worldwide Digital Signage Director di Intel Corporation, ribadisce il valore di un approccio data-driven, che permette di conoscere meglio il proprio pubblico e di costruire esperienze più efficaci, soprattutto per le nuove generazioni, abituate a interagire con i brand.
Un altro momento chiave è l’intervento di Vidya Nagarajan, Senior Product Manager per Chrome & Android di Google, che presenta la visione dello smart retail store del futuro: uno spazio in cui realtà aumentata, tracking intelligente e digital signage lavorano insieme per offrire al cliente il prodotto giusto, nel momento giusto, attraverso il canale più adatto.
Infine, grande attenzione viene data ai contenuti, troppo spesso sottovalutati. “Content is king”, è il messaggio ricorrente: non basta investire nello schermo, bisogna continuare ad alimentarlo con contenuti aggiornati, coerenti e rilevanti.
Il Summit si chiude con uno sguardo ai mercati globali: mentre alcune aree come la Russia risultano ancora complesse, Stati Uniti e America Latina mostrano segnali di forte crescita. Il messaggio è comunque chiaro: il digital signage entra in una nuova fase di maturità e si prepara a diventare tra i terreni di sperimentazione più fertili per l’innovazione AV.
Nasce l’Immersive Technology Zone
Accanto al Digital Signage Summit, tra le novità più significative di ISE 2017 spicca l’Immersive Technology Zone, un’area tutta nuova dedicata alle tecnologie immersive – realtà aumentata, virtuale e mista – che conferma la capacità di ISE di leggere con lucidità le direzioni più promettenti del settore AV.
Distribuita su quattro ambienti esperienziali, questa zona offre uno sguardo diretto su strumenti destinati a ridefinire il modo in cui si progetta, si comunica e si forma nei contesti professionali.
Realizzata in collaborazione con Holovis, l’iniziativa non è solo una vetrina tecnologica, ma un chiaro segnale dell’evoluzione in atto: l’AV non è più solo visualizzazione, ma sempre più interazione, simulazione, realtà integrata.
La collaborazione con i VR Days Europe
Le tecnologie immersive sono al centro del dibattito in questa fase storica. L’edizione del 2017 è anche caratterizzata dall’avvio di una collaborazione ufficiale con VR Days Europe, il festival dedicato alla realtà virtuale e aumentata che si svolgeva ad Amsterdam in quegli anni.
Nel 2017 era alla sua terza edizione. Si teneva a fine ottobre ed era articolato in keynote, workshop, seminari e sessioni tematiche in diverse sedi del centro storico. Nel 2017, per effetto di questa collaborazione, ha ricevuto supporto da ISE in termini di contenuti, organizzazione e marketing.
Come parte dell’accordo, VR Days Europe ha poi realizzato un evento speciale all’interno di ISE 2018, portando le sue competenze nel campo delle tecnologie immersive direttamente alla fiera.
Un’ulteriore conferma dell’attenzione di Integrated Systems Europe ai trend di mercato e della sua volontà di essere riconosciuta come fiera in grado di offrire una visione prospettica sul futuro dell’AV.
KEYNOTE
La relazione tra edifici e tecnologia, tra spazio fisico e spazio digitale, è stata al centro del keynote di apertura dell’edizione 2017 di ISE, che ha visto l’architetto di fama mondiale Ole Scheeren intervenire con una presentazione dal titolo “Connective architecture(s) reloaded”.
Secondo la visione di Scheeren, l’edificio è un “organismo”, una “forma di vita”, non soltanto un costrutto. E in quanto organismo, in futuro, sarà sempre più caratterizzato da una dimensione sociale, insieme a una connettività sempre più spinta.
I concetti chiave sono stati due: l’interazione delle persone con gli spazi e l’integrazione tra tecnologia e design. Scheeren si è, poi, soffermato sulla definizione di “edificio intelligente” alla quale, nel 2017, eravamo maggiormente abituati, data – in primis – dall’efficienza dei consumi, ottenuta grazie all’accortezza dell’utente e al supporto delle tecnologie più avanzate.
Tuttavia, egli ha criticato questa visione, secondo lui – già otto anni fa – troppo tradizionalista, affermando che un edificio può essere efficiente dal punto di vista energetico già a partire dalla sua progettazione.
Quell’anno ISE ebbe anche un Keynote di chiusura, che fu affidato a Daniel Lamarre, allora presidente e CEO della società canadese Cirque du Soleil, punto di riferimento per il mercato mondiale dell’intrattenimento live e della produzione di show, ambiti di attività che sfruttano appieno tutti i vantaggi delle tecnologie audio video professionali.
Durante una presentazione particolarmente coinvolgente, Lamarre ha fornito alcuni spunti tratti dalla sua ricca esperienza ma applicabili anche ad altri settori, condividendo la propria vision su come le tecnologie emergenti, in futuro, avranno un impatto sempre più forte sui contenuti artistici e sull’intrattenimento dal vivo.
Ha sottolineato anche come la componente “su misura” che, da sempre, connota gli spettacoli di Cirque du Soleil, abbia analogie con il lavoro dei systems integrator e come la capacità di garantire prestazioni sempre attrattive, l’apertura al nuovo e il confronto con esperienze diverse, siano pratiche che avvicinano il suo lavoro a quello dei professionisti del mondo AV.
Ad esempio, ha raccontato di incontri con Paul McCartney, James Cameron, i rappresentanti degli eredi di Michael Jackson e con altri artisti, che hanno poi portato alla creazione di qualcosa di assolutamente inedito. Lamarre ha, infine, concluso il suo intervento invitando gli integratori presenti in sala a condividere idee di progetto innovative con Cirque du Soleil.
TECNOLOGIE
I LED wall sono ormai una soluzione centrale e l’innovazione si concentra soprattutto sulla riduzione del pixel pitch. A ISE 2017 viene mostrata in anteprima una soluzione con pixel pitch di appena 0,7 mm: una tecnologia ancora embrionale e non ancora commercializzata per gli elevati costi, ma già indicativa di una direzione ormai definita.
Sul fronte display, Sony porta sul mercato CLEDIS, soluzione modulare large-scale basata sulla tecnologia Crystal LED, presentata cinque anni prima come prototipo. Barco presenta invece soluzioni LED flessibili, installabili su superfici curve e adatte a geometrie complesse. Parallelamente, il video su IP continua la sua evoluzione. Crestron presenta NVX, piattaforma per la distribuzione di segnali 4K@60Hz 4:4:4 su rete Ethernet a 1 Gbps con latenza quasi impercettibile. Come già accaduto con DigitalMedia, anche NVX è destinato a diventare un riferimento di settore.
AV-over-IP non compresso su reti Ethernet a 10 Gbps
Nello stesso periodo nasce il consorzio SDVoE, con l’obiettivo di creare un’alleanza tra produttori e promuovere un approccio condiviso alla distribuzione AV su rete. La tecnologia si basa su infrastrutture Ethernet a 10 Gbps e punta alla trasmissione di segnali AV non compressi o visivamente lossless, con latenza molto bassa, segnando un ulteriore passo verso l’adozione di infrastrutture IT nel mondo AV.
Le sale riunioni proseguono la loro evoluzione: da un lato le Unified Communications diventano sempre più imprescindibili, dall’altro cresce il ruolo della collaborazione, sia interna sia verso l’esterno. In questo contesto, Mersive presenta Solstice Team, piattaforma pensata per la condivisione delle informazioni e l’integrazione con i sistemi UC.
Anche le telecamere per le Unified Communications compiono un salto di qualità, introducendo risoluzioni più elevate e funzionalità finora riservate all’ambito professionale, come il tracking automatico e le riprese panoramiche, ora disponibili su dispositivi collegabili via USB-C.
L’evoluzione degli ambienti di lavoro verso modelli più connessi e collaborativi avvicina l’audio professionale alle logiche IT e all’AV-over-IP, un contesto in cui piattaforme come Bose ControlSpace EX assumono un ruolo centrale.
Quantum Dot e backlighting a LED blu
Sul fronte dei display LCD, la tecnologia Quantum Dot acquisisce nuova visibilità, grazie alla spinta del mercato consumer e alla progressiva ricaduta anche nel professionale. A differenza dei sistemi LCD tradizionali, basati su retroilluminazione a LED bianchi e filtri colore, i display Quantum Dot utilizzano LED blu che attivano uno strato di nanocristalli semiconduttori, in grado di generare componenti cromatiche più pure e intense.
Nel corso del 2017, anche l’HDR compie un ulteriore passo avanti con l’annuncio di HDR10+, evoluzione del precedente HDR10 e diretto concorrente del Dolby Vision. I metadati dinamici consentono un controllo più preciso del tone mapping, scena per scena, migliorando la naturalezza delle immagini.
Fra le soluzioni audio presenti in quegli anni spiccano TeamConnect Ceiling, microfono da soffitto con tecnologia beamforming, e il sistema microfonico wireless Digital 6000, sempre di Sennheiser.
LO SAPEVI CHE…
In quegli anni, in fiera, diventa sempre più centrale il tema della cybersecurity, in merito al quale si cerca di sensibilizzare le aziende AV. L’obiettivo è aiutarle a comprendere, mitigare e rispondere alle minacce informatiche.
La Software Defined Video over Ethernet (SDVoE) Alliance, per la standardizzazione dell’architettura AV-over-IP, è stata fondata nel 2016 e ha fatto il suo debutto ufficiale proprio a ISE 2017.
Link utili
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