Abbiamo colto l’occasione dell’avvicinarsi di MIR 2025 per parlare con alcuni progettisti di riferimento del mercato AV. Abbiamo chiesto loro, in particolare, dei verticali in maggiore fermento, delle evoluzioni del mondo corporate e del rapporto con l’IT. Le risposte di Luca Dallaturca, CEO e Founder di Cavea Engineering.
Quali sono i verticali dove state vedendo inserirsi o crescere nelle installazioni un maggior numero di nuove tecnologie, dove c’è più fermento sul piano appunto delle novità tecnologiche?
Il mercato educational è certamente quello più in fermento. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un’accelerazione nell’adozione di tecnologie innovative nelle università, prevalentemente legata alla realizzazione di nuovi plessi. Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e i fondi ministeriali hanno facilitato la costruzione di nuove strutture che includono aule e laboratori didattici. L’evoluzione tecnologica ha permesso ad alcuni atenei di superare i paradigmi tradizionali delle lezioni frontali, rendendo sempre più necessario progettare e realizzare spazi esperienziali, interattivi, immersivi e sociali, combinando lezioni in presenza e a distanza.
Anche il mercato del teatro ha beneficiato dei fondi europei e ministeriali, con un notevole incremento delle nostre progettazioni in questo settore.
MIR inaugura quest’anno il Corporate Communication Pavilion. A proposito di Corporate, quali sono i fenomeni più interessanti che osservate in questo mercato?
Nei nostri progetti, che riguardano prevalentemente gli auditorium delle corporate, abbiamo rilevato un crescente interesse per le personalizzazioni e customizzazioni, sia nell’arredamento che nella tecnologia. Le aziende stanno ponendo maggiore attenzione alla qualità dell’immagine, per migliorare le videoconferenze, e all’acustica architettonica degli spazi. Le corporate non sono più disposte a commettere errori e cercano di ottenere risultati sempre più performanti dai propri investimenti. Questo trend riflette il desiderio di creare ambienti che siano non solo funzionali, ma vere e proprie esperienze, sia per chi è presente fisicamente sia per chi partecipa tramite piattaforme come Teams. Inoltre, stiamo assistendo a una nuova visione del marketing aziendale, con le corporate che sfruttano le tecnologie presenti negli auditorium per creare set virtuali dedicati a presentazioni di prodotti o tutorial, successivamente rieditati e divulgati da professionisti.
Vi capita di collaborare con il mondo degli integratori IT? Che sinergie e/o criticità si verificano?
Nelle nostre esperienze, le collaborazioni con gli integratori IT sono state relativamente poche e spesso mediate da rapporti storici con i system integrator che ci hanno commissionato il progetto. In generale, abbiamo riscontrato che le sinergie superano le criticità.
Abbiamo riscontrato eccellenti competenze e supporto nel campo del networking, dove gli integratori IT hanno dimostrato una grande professionalità.
In ambito multimediale, invece, abbiamo goduto di una notevole autonomia progettuale. Questo ci ha permesso di esprimere al meglio le nostre competenze e di sviluppare soluzioni innovative senza particolari vincoli.
Link utili:
Cavea Engineering
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