Abbiamo colto l’occasione dell’avvicinarsi di MIR 2026 per parlare con alcuni system integrator di riferimento del mercato AV. Abbiamo chiesto loro, in particolare, i trend di mercato, i verticali in maggiore fermento, e il valore della partnership. Le risposte di Daniele Treccani, Direttore Tecnico di Treccani Sistemi.

In un contesto di mercato più complesso e meno prevedibile rispetto agli anni precedenti, il 2025 ha rappresentato una sfida significativa per molti operatori dell’AV Pro. Come avete affrontato questo scenario?
Il 2025 ha rappresentato una sfida significativa per molti operatori dell’AV Pro.
Per la nostra azienda, si è trattato di un anno di transizione, successivo a un 2024 particolarmente positivo. Il cambio di passo è stato evidente: il mercato ha mostrato segnali di profonda trasformazione, imponendo un adattamento rapido sia sul piano strategico sia su quello operativo.
Le opportunità più rilevanti sono arrivate dal segmento corporate di fascia medio-alta. In questo ambito, grazie a partnership strategiche con i principali produttori, è stato possibile proporre soluzioni scalabili — dalla piccola sala riunioni fino alle grandi conference room — mantenendo un’esperienza d’uso coerente e intuitiva.
Allo stesso tempo, le richieste progettuali si sono fatte sempre più specifiche e complesse, con un livello crescente di personalizzazione e una maggiore attenzione al design dei componenti a vista. Segnali più contenuti sono arrivati invece dai settori alberghiero e retail, dove si registra una lieve contrazione.
Anche il mercato residenziale, storicamente trainante, ha mostrato un rallentamento, probabilmente legato a una diffusa cautela negli investimenti immobiliari.
Secondo la vostra visione, quali verticali di mercato pensate potranno dare nel 2026 le migliori soddisfazioni?
Anche nel 2026 il segmento delle sale riunioni continuerà a giocare un ruolo centrale. In particolare, si prevede un’evoluzione significativa legata all’integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale per l’auto-regia, con l’obiettivo di rendere le videoconferenze sempre più professionali e al tempo stesso ridurre al minimo l’intervento umano.
Parallelamente, il settore alberghiero è atteso in ripresa e potrebbe tornare a essere un driver importante, soprattutto in Italia, dove la qualità media delle infrastrutture e degli impianti presenta ancora ampi margini di miglioramento.
Proprio l’ospitalità, tuttavia, porta con sé una criticità rilevante: la carenza di personale qualificato. Un problema strutturale che, considerando i volumi potenziali del comparto, rischia di limitare la capacità operativa delle aziende del settore.
Sempre più spesso, infatti, le realtà si trovano nell’impossibilità di acquisire nuovi lavori, con conseguente perdita di opportunità e quote di mercato.
Cosa vorreste trovare e vedere al prossimo MIR AV Connect?
MIR si conferma come la fiera italiana di riferimento per gli operatori del mondo AV. L’auspicio è che evolva sempre più da semplice vetrina espositiva a vero luogo di incontro tra distributori e professionisti, capace di offrire momenti formativi coerenti con le reali esigenze del mercato.
Un’esperienza trasversale, quindi, non solo per osservare le tecnologie, ma anche per raccogliere spunti progettuali e consolidare approcci tecnici e commerciali.
L’obiettivo finale resta quello di trasferire questo valore ai clienti, proponendo soluzioni innovative, funzionali e, soprattutto, semplici da utilizzare.
Per chi opera sul campo, il supporto di brand e distributori è necessario per lavorare bene. Quali servizi e approcci vi fanno preferire un vendor rispetto a un altro? Li trovate sempre o riscontrate discontinuità?
Per chi opera sul campo, il supporto di brand e distributori resta un elemento fondamentale per lavorare in modo efficace. In questa fase di mercato, tuttavia, l’elevato numero di distributori e una distribuzione ormai piuttosto equilibrata dei brand più affermati spingono il system integrator a rafforzare il proprio ruolo, attingendo a fornitori diversi per costruire soluzioni su misura.
In questo scenario, l’esigenza di assistenza si trasforma sempre più in necessità di formazione: conoscere a fondo le reali potenzialità dei singoli prodotti e dei diversi brand diventa indispensabile per integrarli correttamente all’interno di progetti complessi e farli dialogare con altri dispositivi.
Un ulteriore elemento distintivo, particolarmente apprezzato, è la capacità dei distributori di individuare opportunità concrete e condividerle con i partner più fidelizzati. Un approccio che contribuisce a costruire relazioni solide, basate su uno scambio bidirezionale di valore.
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Treccani Sistemi
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