Numeri in aumento, spazi più ampi e un’offerta in continua espansione. Ma ISE 2026 conferma soprattutto la capacità di tenere insieme quantità e qualità, mantenendo coerenza, struttura e attenzione al dettaglio. Tra le principali novità spicca Spark, il nuovo hub dedicato al mondo dei contenuti creativi. L’articolo è tratto da “Speciale ISE 20 anni più due” pubblicato da Sistemi Integrati.
Dove: Fira Gran Via de Barcelona
Quando: dal 3 al 6 febbraio 2026
Espositori: 1.751
Visitatori unici: 92.200
Integrated Systems Europe torna nel 2026, dal 3 al 6 febbraio alla Fira de Barcelona, con un messaggio chiaro: Push Beyond. Un’indicazione di percorso che invita il settore a superare l’ordinario, spingendosi oltre i confini consolidati e rimettendo in discussione approcci, linguaggi e prospettive.
Uno slancio che la fiera ha costruito negli anni e che, anche in questa edizione, si riflette nei numeri, particolarmente significativi.
La manifestazione ha registrato 92.176 visitatori unici provenienti da tutto il mondo, con un incremento dell’8% rispetto al 2025. Gli espositori sono stati 1.751, di cui 323 alla prima partecipazione, distribuiti su una superficie complessiva di 101.000 metri quadrati, la più ampia mai raggiunta dall’evento.
Una crescita che, ancora una volta, amplia il perimetro della manifestazione e che nei prossimi anni troverà ulteriore sviluppo con l’arrivo di Hall 0, il nuovo padiglione della Fira de Barcelona progettato per rispondere alla crescente domanda di spazi espositivi.
E tuttavia, un osservatore attento può cogliere un aspetto ancora più significativo: l’aumento di spazi, presenze e contenuti non si traduce in una perdita di definizione. Al contrario, l’impressione è quella di un sistema che si espande mantenendo – e forse persino rafforzando – un’elevata precisione e attenzione al dettaglio.
L’ampiezza dell’offerta non si disperde, ma resta organizzata e leggibile. Summit verticali, programmi tematici e nuove aree di approfondimento non sono semplici aggiunte, ma elementi inseriti in un disegno coerente, pensato per dare direzione e continuità all’esperienza di visita. È una crescita che non diluisce, ma rafforza la qualità complessiva della proposta.
In questo equilibrio tra scala e cura si riconosce uno degli elementi più caratteristici di ISE. All’interno di questa cornice si inseriscono le principali novità dell’edizione 2026, che contribuiscono ad arricchire ulteriormente la proposta della manifestazione. Tra queste, Spark, il nuovo hub creativo, rappresenta uno degli elementi più significativi.
Spark: un hub creativo per superare la frammentazione
Ospitato nella Hall 8.1, Spark è nato con un obiettivo preciso: offrire un punto di riferimento a un insieme di settori che, pur condividendo linguaggi, tecnologie e modelli operativi, continuano a svilupparsi in modo frammentato.
Ambiti come broadcast, media, intrattenimento, gaming, esports, marketing, design ed eventi live sono oggi sempre più interconnessi, ma non dispongono ancora di uno spazio comune in cui confrontarsi in modo strutturato.
Come dice Mike Blackman, Managing Director di ISE: «Gli eventi del settore creativo sono frammentati e di nicchia. Questo approccio a silos limita la creatività».
Spark è la risposta a questa criticità: un contesto capace di unire industrie, idee, persone e tecnologie, favorendo contaminazioni e nuove opportunità, che si è concretizzato in un’arena di circa 1.000 metri quadrati, articolata in più palchi e spazi interattivi, con un programma sviluppato lungo i quattro giorni di manifestazione.
Spark ha debuttato all’interno della fiera come formato integrato, ma a partire dal 2027, l’iniziativa è destinata a evolvere in un evento standalone, parallelo a ISE.
Aggiungiamo, a proposito di Spark, almeno due riflessioni. La prima è che per ISE si tratta di un’estensione molto coerente del proprio percorso. L’apertura verso le industrie creative non rappresenta una deviazione, ma un ampliamento naturale del perimetro della manifestazione, in linea con l’evoluzione del mercato audiovisivo.
I comparti più dinamici delle industrie creative – dalla produzione digitale al gaming fino alle piattaforme di distribuzione – sono oggi strettamente legati allo sviluppo tecnologico e trovano nell’AV un terreno comune di applicazione.
D’altra parte, negli ultimi anni ISE ha registrato una presenza crescente di figure legate al mondo dei contenuti e della produzione creativa, provenienti da piattaforme digitali, broadcaster, agenzie e brand globali.
La seconda riflessione è di contesto: Spark intercetta un trend, la crescente importanza del ruolo dei contenuti nell’esperienza audiovisiva. Come dice Blackman: «Il contenuto non è più un elemento accessorio ma è al centro del modo in cui la tecnologia AV viene vissuta e compresa».
TREND
Dal prodotto al contenuto
Sicuramente un anno di cambiamento, forse il più rilevante dalla nascita di ISE Europe. Stiamo assistendo a trasformazioni profonde per l’industria: alcune appena avviate, altre già mature.
La prima riguarda lo spostamento del valore dal prodotto al contenuto. Cresce il ruolo dei creator e la necessità di sviluppare contenuti capaci di valorizzare le tecnologie: è stata la tendenza dominante di ISE 2026. Non basta più introdurre nuovi prodotti o migliorarne le specifiche, un percorso che porta alla standardizzazione e alla commoditizzazione. Diventa quindi necessario spostare l’attenzione sul contenuto, dove creatività e specificità restano elementi distintivi.
AI come infrastruttura operativa
Il secondo elemento è l’intelligenza artificiale, che passa da semplice buzzword a strumento concreto, integrato in hardware e piattaforme e capace di operare in background: semplificare i flussi di lavoro, automatizzare decisioni, ridurre la complessità di sistemi sempre più articolati. La capacità di formulare un prompt chiaro e preciso diventa una competenza sempre più differenziante.
Convergenza e sicurezza
A questo si affianca la convergenza tra pro AV e broadcast, ormai una realtà operativa nell’architettura dei sistemi integrati. Parallelamente si rafforza la convergenza AV-IT, in particolare attraverso l’integrazione con piattaforme come Outlook, OneDrive, Power Automate e Copilot di Microsoft all’interno delle soluzioni AV.
Infine, la cybersecurity assume un ruolo centrale, diventando una funzione critica da cui dipendono il funzionamento e la sostenibilità dell’intero ecosistema tecnologico.
Le altre novità: sicurezza, scenari e formazione
Accanto a Spark, l’edizione 2026 di ISE ha introdotto una serie di iniziative che rafforzano il ruolo della manifestazione come piattaforma di lettura del cambiamento nel settore AV.
Tra queste, il Cybersecurity Summit, con cui ISE intercetta un trend di grande rilevanza per il mondo AV. La crescente integrazione dell’audio video all’interno di infrastrutture critiche – dagli edifici intelligenti alle reti di trasporto, fino agli ambienti corporate – rende il tema della sicurezza sempre più centrale.
In questo contesto, la cybersecurity non è più un aspetto collaterale, ma una priorità strategica. Il Summit ha affrontato il tema con un approccio concreto, includendo riferimenti a normative come NIS2 e ISO 27001, insieme a una riflessione più ampia su fiducia, resilienza e responsabilità.
Il programma Megatrends ha proposto sei sessioni dedicate a temi che stanno già incidendo sul mercato – intelligenza artificiale, cybersecurity, robotica, smart spaces, sostenibilità e TradeScape. Sessioni preziose per aiutare le aziende a capire come muoversi in modo strategico nei panorami sfidanti del mercato AV.
Le Listening Suites, allestite nel rinnovato CC2 della Fira de Barcelona, hanno introdotto otto ambienti d’ascolto dedicati. L’iniziativa si inserisce nella tradizione delle demo audio di ISE, ampliandone le modalità di fruizione e contribuendo a elevare ulteriormente il livello qualitativo dell’esperienza.
Sul fronte della formazione, l’EdTech Congress ha approfondito il tema dell’intelligenza artificiale applicata all’istruzione e allo sviluppo di ambienti didattici “future-ready”.
Accanto a questo, iniziative come Innovation Park e ISE Hackathon hanno confermato l’attenzione verso startup e giovani professionisti, ormai parte integrante della proposta della fiera.
Nel loro insieme, queste iniziative contribuiscono a definire un’offerta sempre più articolata, in cui contenuti, momenti di confronto e spazi espositivi convivono con grande coerenza, confermando la capacità di ISE di crescere mantenendo qualità e chiarezza nella proposta.
FORMAZIONE
Nel 2026, il Content Programme di Integrated Systems Europe si articola ancora una volta in un doppio livello: da un lato keynote, eventi e sessioni gratuite, dall’altro summit, conferenze e sessioni professionali a pagamento. Un’impostazione ormai consolidata, che riflette la crescente complessità dell’ecosistema AV e la necessità di offrire strumenti di lettura sempre più strutturati.
Megatrends: una lettura trasversale del mercato
Tra le novità più significative dell’edizione emerge il programma Megatrends. Sei sessioni da 90 minuti hanno proposto una lettura trasversale delle trasformazioni in atto: i temi scelti sono stati intelligenza artificiale, cybersecurity, robotica, smart spaces, sostenibilità e TradeScape, che ha acceso i riflettori sull’impatto di quadri normativi complessi e dinamiche commerciali sulle catene di fornitura globali, con l’obiettivo di offrire chiavi interpretative utili per comprendere scenari in rapida evoluzione.
Focus sulla sicurezza: il Cybersecurity Summit
Il tema della sicurezza torna con forza anche nel Cybersecurity Summit, altra novità del 2026 già raccontata nel testo principale, che intercetta una delle priorità emergenti per il settore, confermando la capacità di ISE di interpretare e raccontare il mercato. Accanto a questi contenuti, il programma si completa con un’offerta articolata: dai Summit verticali – compreso l’EdTech Congress, anch’esso introdotto in questa edizione – alle conferenze CEDIA, dai tour guidati in fiera e in città ai numerosi eventi gratuiti, tra cui keynote, stage tematici e spazi dedicati all’innovazione. Un ecosistema di contenuti che conferma ISE come piattaforma sempre più centrale per la lettura del cambiamento.
KEYNOTE
L’edizione 2026 di Integrated Systems Europe ha proposto due keynote: quello d’apertura, affidato a Sol Rashidi, e il Creative Keynote, tenuto da Matt Clark.
AI, strategia e responsabilità
Il keynote di Sol Rashidi si è inserito con coerenza nei temi centrali della manifestazione, offrendo una riflessione concreta su uno degli snodi più rilevanti per il settore: il rapporto tra intelligenza artificiale, organizzazioni e responsabilità.
Pioniera riconosciuta a livello internazionale e prima Chief AI Officer nel mondo aziendale, Rashidi ha portato sul palco un punto di vista maturato in oltre duecento implementazioni di sistemi AI, affrontando il tema in termini operativi più che astratti.
Al centro del suo intervento, la necessità di superare una visione dell’intelligenza artificiale come semplice leva tecnologica per collocarla all’interno di una strategia aziendale strutturata, capace di integrare dati, processi e persone.
Uno dei passaggi chiave ha riguardato la difficoltà, ancora diffusa, nel trasformare l’AI da sperimentazione a sistema scalabile. L’attenzione si è concentrata su elementi spesso sottovalutati: allineamento tra stakeholder, costruzione di una solida data strategy e capacità di evitare errori ricorrenti che rallentano o bloccano i progetti.
L’intelligenza artificiale, in questa prospettiva, non è una soluzione immediata ma un percorso che richiede metodo, visione e continuità. Accanto a questo, Rashidi ha posto con decisione il tema della responsabilità.
L’AI non può essere considerata neutrale né accessoria: il suo impatto è profondo e richiede modelli di governance chiari, capaci di definire ruoli, regole e limiti.
In parallelo, la cybersecurity emerge come componente imprescindibile, soprattutto in un contesto audiovisivo sempre più interconnesso, dove dispositivi, piattaforme e contenuti condividono infrastrutture complesse. In questo scenario, governance e sicurezza non sono elementi da introdurre a valle, ma devono essere integrati fin dalle prime fasi progettuali.
È qui che si gioca l’equilibrio tra innovazione e rischio, tra opportunità e controllo. Il keynote ha restituito così un’immagine dell’intelligenza artificiale come leva di crescita consapevole: non un sostituto del lavoro umano, ma uno strumento capace di amplificarne il valore, se guidato con competenza, responsabilità e visione strategica.
Arte, spazio e sistemi invisibili
Il Creative Keynote di Matt Clark, in programma il 3 febbraio, ha portato sul palco di ISE 2026 una riflessione sulla convergenza tra arte, tecnologia e architettura, offrendo uno sguardo concreto su come sistemi complessi e spesso invisibili possano tradursi in esperienze immersive.
Fondatore dello studio United Visual Artists, Clark è riconosciuto a livello internazionale per una pratica che combina luce, codice, suono e coreografia, dando forma a installazioni e performance capaci di attivare lo spazio e ridefinire la relazione tra pubblico e ambiente costruito.
Il suo intervento si è inserito pienamente in questa traiettoria, proponendo un approccio che supera i confini disciplinari e mette in dialogo linguaggi diversi all’interno di un unico processo creativo.
Al centro del keynote, il progetto Hidden Order, sviluppato sulla facciata di Casa Batlló, presentato come caso studio emblematico. L’intervento utilizza l’edificio non solo come superficie di proiezione, ma come elemento attivo del racconto visivo, in un continuo scambio tra struttura architettonica e contenuto.
Il lavoro si confronta con l’eredità di Antoni Gaudí, reinterpretando il rapporto tra geometria e natura attraverso un linguaggio contemporaneo. La facciata viene decostruita e ricomposta mediante luce, movimento e suono, mentre la dimensione performativa — in particolare il ruolo del corpo e della coreografia — diventa parte integrante della composizione.
Nel racconto emerge con chiarezza il confronto con i vincoli reali dell’intervento: struttura architettonica, condizioni tecniche del mapping e contesto urbano. Elementi che non limitano il progetto, ma ne guidano lo sviluppo e ne definiscono il linguaggio visivo.
Il keynote ha offerto così una lettura dell’esperienza audiovisiva come esito di sistemi articolati, in cui tecnologia e contenuto non sono separati ma parti di un unico ecosistema progettuale, capace di trasformare strutture invisibili in percezioni condivise.
TECNOLOGIE
Dalla tecnologia al contenuto
A differenza degli anni precedenti, diventa più complesso parlare di tecnologie in senso tradizionale, soprattutto se osservate con lo sguardo del passato, quando il settore era dominato da hardware e software.
Oggi il mercato sta cambiando e, in parte, si sta dematerializzando: le differenze emergono più nei contenuti che nei prodotti. L’avvento di nuovi strumenti, in particolare l’intelligenza artificiale, sta modificando sia il modo di lavorare sia la percezione stessa della tecnologia, ridefinendo il rapporto tra utente, sistema e contenuto.
Evoluzione dei prodotti e piattaforme
A ISE 2026, Epson e Panasonic hanno puntato sulla videoproiezione ad alte prestazioni. Epson ha presentato un nuovo proiettore 4K da 30.000 lumen, il più compatto e leggero della categoria, ampliando le applicazioni immersive.
Panasonic ha invece portato sistemi di fascia alta, tra cui un modello con sorgente laser RGB da 20.000 lumen e spazio colore Rec. 2020 e soluzioni oltre i 40.000 lumen, puntando su qualità dell’immagine e copertura cromatica per installazioni complesse e grandi venue.
Anche i display LED e le piattaforme di collaborazione restano ambiti particolarmente dinamici. Nel primo caso, l’evoluzione del MicroLED punta a una convergenza tecnologica che integra produzione dei chip, architettura dei driver, ingegneria ottica e algoritmi intelligenti, trasformando i display in sistemi sempre più completi e interattivi. Questo sviluppo apre a soluzioni trasparenti, immersive e tridimensionali.
Anche l’e-paper evolve rapidamente, offrendo vantaggi in termini di efficienza energetica e comfort visivo, grazie all’assenza di riflessi e flickering, e si propone come nuova opportunità per il digital signage.
Parallelamente, le piattaforme di collaborazione, da Microsoft Teams a Zoom e Google Meet, insieme ai partner hardware propongono soluzioni integrate per semplificare i sistemi AV, connettere i flussi di lavoro e garantire esperienze uniformi in ambienti di diversa scala.
AI, automazione e convergenza AV-IT
La vera evoluzione riguarda l’intelligenza artificiale, che si afferma come strumento operativo, integrato in hardware, piattaforme e stack software per gestire attività in background: semplificare i flussi di lavoro, automatizzare decisioni e ridurre la complessità di sistemi sempre più articolati.
Si delinea così il passaggio verso spazi autonomi, capaci di autogestirsi senza intervento tecnico continuo, adattandosi dinamicamente alle esigenze degli utenti.
L’industria dà priorità alla facilità d’uso, puntando su interfacce intuitive e processi di installazione semplificati, con crescente attenzione ai feedback degli utenti per guidare l’evoluzione dei prodotti.
La convergenza AV-IT, tema discusso da anni, diventa ormai imprescindibile. L’integrazione con piattaforme di collaborazione e intelligenza artificiale impone un’accelerazione e porta con sé implicazioni sempre più rilevanti in termini di cybersecurity, oggi fondamentali e non più rimandabili.
LO SAPEVI CHE…
1 visitatore su 3 di ISE 2026 lavora in aziende con oltre 1 milione di euro di spesa annua in AV. Un dato che conferma il profilo altamente qualificato del pubblico.
ISE 2026 ha riunito professionisti provenienti da 181 Paesi, con più del 20% dei visitatori provenienti da fuori Europa.
Link utili
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