ISE compie 20 anni e sceglie l’innovazione come dichiarazione di intenti. Il tema “Destination for Innovation” segna una nuova fase identitaria, quella di una fiera che guarda all’innovazione tecnologica tout court ed è essa stessa innovativa per come si propone. L’articolo è tratto da “Speciale ISE 20 anni più due” pubblicato da Sistemi Integrati.
Dove: Fira Gran Via de Barcelona
Quando: dal 30 gennaio al 2 febbraio 2024
Espositori: 1.408
Visitatori unici: 73.900
A vent’anni dalla prima edizione, ISE ha scelto di celebrare il proprio anniversario non con uno sguardo al passato, ma con una dichiarazione di intenti. “Destination for Innovation”, il tema che ha guidato l’edizione 2024, è infatti più di uno slogan: rappresenta il titolo di una nuova fase, in cui l’identità stessa della fiera si ridefinisce attraverso l’innovazione.
Con 73.891 visitatori unici da 162 Paesi, 1.408 espositori e una superficie espositiva di 82.000 mq netti, la fiera ha segnato numeri da record, ma soprattutto ha consolidato il proprio ruolo di fiera di riferimento non solo per il mondo AV, ma per l’innovazione tecnologica tout court, una piattaforma globale che attrae e affascina professionisti e realtà di ogni settore.
Barcellona, alla sua terza edizione da città ospitante, ha saputo valorizzare questo salto, offrendo non solo uno spazio espositivo d’eccellenza, ma un contesto urbano in grado di amplificare i messaggi chiave dell’evento, che è ormai un crocevia dove si incontrano tecnologia, cultura, mercato e visione.
TREND
Ritorno alla stabilità e nuove consapevolezze
Si ritorna alla normalità: dopo la pandemia, lo shortage e le crisi politiche che hanno condizionato gli ultimi anni, si cerca di ritornare a una condizione di stabilità. Quanto accaduto ha lasciato una traccia importante che influenzerà l’intero settore negli anni a venire.
Utenti finali, live events e nuovi equilibri del mercato
La prima cosa che si nota in questa edizione di ISE è la forte presenza di utenti finali: c’è sempre stata una presenza discreta, ma mai a questi livelli. Le interpretazioni sono diverse. Sicuramente una riguarda la crescente consapevolezza, da parte degli utenti finali – soprattutto nelle grandi organizzazioni – della necessità di essere coinvolti nel ciclo di sviluppo tecnologico, per poter scegliere in autonomia e con i giusti tempi, evitando di trovarsi, come nel caso della pandemia, senza la visibilità necessaria per prendere decisioni corrette. L’utilizzatore deve quindi diventare il punto focale, concetto già espresso negli anni precedenti.
Un secondo elemento è la ripartenza degli eventi live, il settore che ha subito maggiormente questo periodo. Gli stage di digital mapping, la presenza significativa di player attivi nel mondo live, audio e video, e le soluzioni innovative che utilizzano l’intelligenza artificiale rappresentano un forte messaggio al mercato.
Gli anni appena trascorsi sono stati difficili, ma non del tutto negativi: hanno infatti permesso di rivedere molti punti di vista e di avviare un nuovo percorso ricco di innovazioni.
Ampi orizzonti e un’identità evoluta
Entriamo quindi nel merito degli elementi che caratterizzano questa edizione. Ognuno rappresenta una sfaccettatura della nuova identità di ISE, ovvero di una fiera che guarda all’innovazione ed è essa stessa innovativa per i cambiamenti che porta e per come si propone.
Le installazioni artistiche e scenografiche proposte rispecchiano l’orizzonte ampio che caratterizza ISE in questa fase.
Il display LED trasparente da 193 mq all’ingresso sud della Fira Gran Via – realizzato con il contributo di alcuni dei principali player del digital signage – ha accolto i visitatori con una presenza scenica di forte impatto: un esempio concreto di come la tecnologia possa integrarsi con l’architettura e diventare anche uno strumento espressivo, capace di comunicare e coinvolgere.
Un impatto altrettanto evocativo ha avuto il projection mapping di Sofia Crespo sulla facciata di Casa Batlló, realizzato per celebrare due ricorrenze importanti: il 20° anniversario di ISE e i 200 anni del Passeig de Gràcia, il viale più iconico di Barcellona, su cui si affaccia l’edificio.
In uno spettacolo aperto alla città, l’artista ha fuso intelligenza artificiale, temi biologici e musica generativa trasformando l’architettura di Gaudí in una narrazione viva e multisensoriale. Un momento potente, che ha reso visibili a tutti le vette dell’esperienza che l’AV può offrire attraverso l’arte.
Installazioni a parte, l’innovazione attraversa trasversalmente tutta la struttura della fiera, a partire dalla nuova geografia dei padiglioni. Con l’apertura delle hall 1 e 4, rispettivamente dedicate ai verticali Lighting & Staging e Content Production & Distribution (aree tematiche che affiancano le già note Audio, Digital Signage & DOOH, Multi-Technology, Residential & Smart Building, Unified Communications & Education Technology, Audio Demo Room), ISE ha riconfigurato il proprio spazio in funzione dei trend emergenti, offrendo un layout ancora più aderente alle dinamiche del mercato.
Gli spazi demo – indoor e outdoor – per l’audio professionale sono stati ampliati, i percorsi di visita resi più fluidi anche grazie al nuovo ingresso nord, il programma di tour tecnologici conta ben nove itinerari. Un’evoluzione logistica e funzionale che riflette l’idea di una fiera sempre più orientata all’esperienza.
Pubblico sempre più ampio, qualificato e trasversale
Il 33% dei partecipanti era al suo primo ISE, mentre ben quattro visitatori su cinque hanno dichiarato di avere un ruolo decisionale diretto o indiretto sugli acquisti. Un dato che, unito alla forte presenza di utenti finali – il 30% circa del totale – conferma che la manifestazione sta intercettando un pubblico sempre più ampio, qualificato e trasversale.
La partecipazione femminile, in crescita e attestata al 17% circa, segnala inoltre un’evoluzione culturale all’interno di un comparto storicamente dominato da presenze maschili.
Dal punto di vista dei contenuti, il programma di ISE 2024 ha toccato tutte le aree strategiche del settore, con 363 speaker e un’offerta formativa articolata su conferenze, workshop e momenti di confronto su scala globale.
Accanto ai summit verticali e alle sessioni curate da AVIXA e CEDIA, l’introduzione di eventi come il Sustainability Workshop e l’European/Latin American AV Summit ha mostrato l’intenzione di ISE di ampliare ulteriormente lo spettro tematico attraverso argomenti come l’innovazione ambientale – intesa come progettazione sostenibile e responsabilità sociale del settore – e le relazioni geopolitiche legate alla cooperazione, agli investimenti internazionali e allo sviluppo di nuove reti di scambio nel mercato AV.
FORMAZIONE
AVIXA: summit, AVIXA TV e Xchange LIVE
Anche l’edizione 2024 di ISE ha ospitato i Summit organizzati da AVIXA sulle tematiche più rappresentative del mercato AV, tra cui Smart Building (con una conferenza dal titolo “Il ROI – Return on Investment dei progetti Smart Building”), Digital Signage & DOOH (“Oltre i pixel: visione olistica della segnaletica digitale”), Control Rooms (“Proteggere il futuro”), Content Production & Distribution (“Sono i brand i nuovi broadcaster”), Smart Workplace (“Affrontare le nuove sfide”), Live Events (“Nuove soluzioni per nuove sfide”) ed Education Technology (“Educare gli esseri umani in un mondo digitale”).
A questi si sono aggiunti l’inedito European/Latin American AV Summit — supportato dal governo catalano, da ACCIÓ – Catalonia Trade & Investment e dal consiglio comunale di Barcellona, con l’obiettivo di rafforzare il network tra i continenti — e il workshop sulla sostenibilità, organizzato insieme a CEDIA, dedicato ai temi globali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità.
L’edizione 2024 ha visto anche il debutto di AVIXA TV, che ha trasmesso in diretta per tutta la durata della manifestazione dall’AVIXA TV Studio, con i conduttori Samantha Powell e Ben Barnard affiancati, di volta in volta, da opinion leader del settore.
Sempre nell’ambito del programma formativo AVIXA, nel 2024 sono tornati gli eventi interattivi presso lo spazio Xchange LIVE, con quattro giorni di networking e sessioni dedicate a intelligenza artificiale, AV professionale sostenibile ed Education Technology a supporto dell’apprendimento sociale ed emotivo in classe, oltre alle riunioni dell’AVIXA Women’s Council (AWC).
In particolare, si è tenuto un incontro con il gruppo italiano dell’AWC ed è stato organizzato un panel in cui le titolari italiane delle certificazioni CTS (Certified Technology Specialist) sono state intervistate da Valeria Rapa sulla loro esperienza diretta nell’ottenimento delle certificazioni.
AVIXA ha inoltre organizzato una giornata dedicata agli studenti e allo sviluppo della forza lavoro, alla quale hanno partecipato sei studentesse italiane.
CEDIA: formazione tecnica tra smart home e innovazione
La proposta formativa di CEDIA si è sviluppata su un programma di oltre sessanta ore di corsi tecnici in ambito Smart Home Technology, includendo tematiche quali la progettazione, l’implementazione e la gestione degli spazi di intrattenimento privati; la progettazione di abitazioni sostenibili e accessibili; le nuove tecnologie di illuminazione e connettività (WiFi 6 e WiFi 7), oltre a un workshop sulla progettazione audio immersiva secondo i criteri prestazionali definiti dal CEDIA/CTA-RP22 Immersive Audio Design Recommended Practice, sviluppato da CEDIA in collaborazione con la Consumer Technology Association (CTA).
Infine, nello Smart Home Technology Stage, l’associazione ha proposto una serie di sessioni gratuite dedicate a cybersecurity, certificazioni professionali, home automation, standard Konnex, intelligenza artificiale e casa intelligente.
Lo sguardo alla storia e l’entusiasmo di Barcellona
ISE festeggia 20 anni all’insegna dell’innovazione e dell’evoluzione, ma non manca la retrospettiva: il Time Tunnel e l’ISE Audio Museum hanno offerto uno sguardo emozionale sulle tecnologie del passato, con pezzi storici che hanno segnato l’evoluzione dell’audio professionale.
Tra questi, l’impianto utilizzato dai Pink Floyd per “The Dark Side of the Moon” e il celebre sistema audio WEM del loro leggendario live a Pompei, testimonianze iconiche di come la tecnologia abbia contribuito a plasmare l’esperienza musicale e culturale.
Barcellona, dal canto suo, ha risposto con entusiasmo. Gli hotel pieni, i locali animati e una rete di collaborazioni con istituzioni culturali e cluster industriali hanno reso l’esperienza di ISE ancora più integrata con il tessuto urbano.
Casa Batlló ha ospitato il già citato projection mapping di Sofia Crespo; il Museo Joan Miró ha partecipato a progetti connessi alla creatività digitale; il festival Llum BCN, sponsorizzato da ISE, ha portato l’arte della luce nello spazio pubblico cittadino.
A queste si sono aggiunte iniziative con il Cluster AV catalano – la rete che riunisce le aziende e le istituzioni dell’ecosistema audiovisivo della Catalogna – il Comune di Barcellona e la Fondazione Impulsa Talentum, un’organizzazione che promuove la crescita dei giovani talenti e l’innovazione sociale attraverso l’impresa e la cultura.
In una ISE rinnovata e portatrice di innovazione, la città che la ospita non è solo un contenitore logistico, ma un vero acceleratore simbolico della sua trasformazione.
KEYNOTE
Ad animare il keynote di apertura di ISE 2024 è stata la regista, produttrice cinematografica e attivista pakistana Sharmeen Obaid-Chinoy, vincitrice di due premi Oscar, sei Emmy Awards e un premio Lux Style.
Il suo intervento, intitolato “Seeing through the eyes of others: redefining the art of storytelling”, ha indagato il ruolo delle tecnologie audiovisive nel dare forma e nel potenziare le attività di storytelling.
La regista ha condiviso col pubblico alcuni esempi tratti dal suo lavoro, illustrando come la tecnologia possa divenire uno strumento centrale della narrazione, per rendere l’esperienza audiovisiva più personale, emotiva e di impatto, nonché per promuovere l’empatia e guidare il cambiamento sociale.
L’arte dello storytelling, ovvero del saper raccontare una storia, è legata all’industria audiovisiva e, durante l’edizione 2024, ha pervaso ogni aspetto di ISE.
Quasi tutte le attività all’interno del panorama audiovisivo sono guidate dallo storytelling, comprese le esperienze immersive nell’ambito delle attrazioni turistiche, le presentazioni dei leader aziendali e le campagne pubblicitarie diffuse attraverso il digital signage.
Sharmeen Obaid-Chinoy ha esemplificato come l’arte della narrazione sia in grado di ispirare, informare e plasmare il futuro dell’innovazione audiovisiva e dei suoi mercati correlati.
L’artista digitale olandese Jeroen van der Most – noto per il suo approccio innovativo all’arte, che integra dati, algoritmi e intelligenza artificiale – è stato il relatore del keynote del secondo giorno di fiera, quando ha letteralmente ipnotizzato il pubblico di ISE con una performance dal vivo intitolata “Bee Barcelona”, trasmessa su un display LED trasparente di 193 metri quadri, posizionato all’ingresso della fiera.
Servendosi di tecniche di intelligenza artificiale, l’artista ha praticamente ridisegnato e trasformato la città di Barcellona in una sorta di alveare simbolico, in cui la sua mente creativa si è fusa con quella di un’ape e ha sorvolato la città.
Dimostrare che ci si può allontanare da un’AI sviluppata per la mera produttività e il profitto, progettando, invece, un’AI più vicina alla natura e più creativa, è stato il messaggio di van der Most per il pubblico della fiera.
Nel corso del terzo giorno della manifestazione, si è svolto il keynote di un’altra artista digitale, Sofia Crespo, argentina, pioniera nell’esplorazione della vita organica e della sua evoluzione attraverso l’intelligenza artificiale.
Il suo intervento – “Making structures of being” – si è focalizzato sul suo video mapping per Casa Batlló, a Barcellona, sponsorizzato da Integrated Systems Europe e proiettato sulla facciata dell’edificio catalano durante i giorni che hanno preceduto ISE, raccontando le metodologie creative, tecnologiche e produttive che hanno portato alla creazione dell’opera.
Coloro che non sono riusciti a raggiungere Casa Batlló per la performance, hanno potuto ammirare l’opera digitale nella sua interezza sull’ISE Creative Cube, un monolite a quattro schermi LED di 6×2 m, nelle immediate vicinanze dell’ISE Show Floor Stage.
TECNOLOGIE
Nell’edizione 2024 di ISE prosegue lo sviluppo dei temi protagonisti nei due anni precedenti, ovvero collaboration, smart working e smart education.
Le diverse declinazioni dell’AI
La grande novità è l’intelligenza artificiale, che viene inserita, a volte anche in modo inappropriato, in quasi tutti i contesti. ChatGPT, Bard — poi rinominato Gemini — e altre piattaforme AI iniziano a essere largamente utilizzate in ogni settore, e anche l’audio video ne percepisce i vantaggi.
In ambito collaboration appaiono le prime soluzioni che sfruttano l’AI per gestire in modo intelligente le periferiche audio video, in particolare i sistemi di tracking per telecamere e microfoni, utili a seguire l’oratore in ambienti affollati e a isolarne la voce, migliorando attenzione e intelligibilità.
Riguardo all’immersività, si iniziano a vedere soluzioni che permettono di interagire con entità create artificialmente, con potenzialità di sviluppo molto ampie in ambito museale e retail, nella creazione di arte interattiva e in altri contesti esperienziali.
L’AI fa il suo esordio anche in aree meno visibili, come il controllo dei sistemi AV e l’automazione. Il concetto di smart building, sempre più integrato nell’audio video, diventa ancora più evoluto e consente integrazioni ad altissimo livello.
MicroLED con pixel pitch da 0,3 mm
Passando ai prodotti, vengono presentati i primi display ultrawide di grande formato, anche oltre i 200”, in formato 21:9 e 32:9. Le tecnologie di visualizzazione si spostano sempre più verso i LED wall, dove MicroLED e soluzioni di packaging evolute, come il COB, consentono di scendere verso pixel pitch di 0,3-0,4 mm.
Quest’anno si affacciano anche le soluzioni Chip On Glass, che utilizzano il vetro come supporto e aprono nuove possibilità nello sviluppo di display LED e MicroLED trasparenti. Si tratta di una prospettiva particolarmente interessante per il mondo retail, dove la superficie di visualizzazione può integrarsi con vetrine, elementi architettonici e spazi espositivi senza comprometterne la trasparenza. Dovremo però attendere ancora alcuni anni prima di vedere i primi modelli sul mercato.
Sul fronte collaboration, Microsoft Teams Rooms consolida il layout Front Row, pensato per migliorare l’esperienza delle riunioni ibride e l’integrazione con display e soluzioni audio video.
Nel digital signage c’è un ritorno all’e-paper, tecnologia già presentata anni fa senza riscuotere molto successo. Ora viene rilanciata su prodotti a bassissimo consumo energetico e sufficientemente veloci nel refresh dell’immagine per l’uso in ambito advertising. Questo porta a un altro tema ormai centrale: risparmio energetico e sostenibilità. I produttori investono sempre più nell’utilizzo di materiali ecosostenibili, nel riciclo e nella gestione del fine vita, aspetti ormai critici in qualsiasi processo di sviluppo. L’efficienza è un altro elemento decisivo perché, di fronte alle crisi energetiche, la riduzione dei consumi è ormai una priorità.
LO SAPEVI CHE…
Sotto il profilo delle tecnologie, la novità saliente di questi anni, a ISE, è data dalle tecniche di intelligenza artificiale, presenti ormai in numerosi contesti e applicazioni, compresi i sistemi AV.
Obaid-Chinoy è la prima regista del Pakistan ad aver vinto un Oscar e la prima regista donna ad aver vinto due Oscar all’età di 37 anni. E sarà la prima donna a dirigere il nuovo film di Star Wars, la cui uscita è prevista entro il 2027.
Link utili
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