Il mercato cambia ritmo, la tecnologia accelera: ISE 2012 riflette una fase di metamorfosi profonda del settore AV. In un contesto incerto ma ricco di opportunità, la fiera si afferma come spazio cruciale dove aggiornarsi, orientarsi e trovare risposte concrete al cambiamento. L’articolo è tratto da “Speciale ISE 20 anni più due” pubblicato da Sistemi Integrati.
Dove: Amsterdam, RAI
Quando: dal 31 gennaio al 2 febbraio 2012
Espositori: 825
Visitatori unici: 31.400
L’edizione 2012 di Integrated Systems Europe (sede Amsterdam RAI) rappresenta un momento di svolta per la manifestazione, non solo per i numeri record — circa 31.400 visitatori unici, 825 espositori, 11 padiglioni occupati e 30.000 m² di superficie — ma soprattutto per il suo valore di interprete di mercato.
Vi è una consapevolezza crescente che il mercato stia cambiando passo e registrando trasformazioni profonde – più avanti un capitoletto dedicato – e che sia quindi necessario trovare dei luoghi di confronto per capire come non farsi travolgere da questa rapidità di trasformazione.
Tra i numerosi messaggi emersi nei giorni di fiera, uno risuona infatti con particolare forza: la tecnologia evolve ormai a una velocità che impone ai professionisti del settore di rivedere radicalmente le proprie abitudini di aggiornamento.
«Bisogna iniziare, e anche in fretta, a proiettarsi nel futuro – ha affermato a questo proposito Bob Snyder, redattore capo di Channel Media Europe, durante il convegno InfoComm “Future Trends Summit” – Senza dubbio, l’aggiornamento è l’unica soluzione per adattarsi a un ritmo di cambiamento che sarà fuori controllo, perché cambieranno profondamente le strategie dei fornitori, cambieranno i prodotti, cambieranno di molto gli orientamenti dei clienti».
È su questo sfondo che ISE 2012 si consolida non solo come grande evento espositivo, ma come piattaforma di orientamento professionale, spazio strategico in cui osservare da vicino l’evoluzione in atto e attrezzarsi per affrontarla.
È un aspetto che abbiamo già portato all’attenzione nelle scorse edizioni, ma possiamo indicare questo 2012 come un anno simbolicamente di passaggio da questo punto di vista, l’anno in cui questo ruolo di ISE diventa a tutti gli effetti di primo piano.
Sotto questo aspetto, un dato che fa da cartina di tornasole è l’affluenza che nel crescere si diversifica: accanto ai dirigenti d’azienda, cresce in maniera evidente la presenza di tecnici, system integrator e progettisti, che scelgono di partecipare in prima persona a ISE proprio per le motivazioni appena citate.
Questo nuovo pubblico ha un impatto diretto sulla struttura stessa dell’evento. Per rispondere a questa evoluzione, CEDIA e InfoComm International potenziano l’offerta formativa: 14 i corsi proposti da CEDIA, con un numero di iscritti triplicato, e una presenza sempre più rilevante dei percorsi di certificazione professionale.
La fiera diventa così a tutti gli effetti un punto di riferimento anche per chi cerca competenze, non solo contatti; uno spazio in cui si va per formarsi, aggiornarsi, confrontarsi, oltre che per fare business. L’atmosfera della fiera è in qualche modo nuova in questo 2012, si fa più densa di contenuti e prospettive.
TREND
Convergenza AV e IT
Stiamo assistendo a una trasformazione importante, per certi versi non del tutto nuova, ma oggi ormai chiaramente definita: il mondo dell’audiovisivo e quello dell’IT stanno convergendo in un unico grande mercato. Se dal punto di vista tecnologico questa integrazione era già in atto – basti pensare all’utilizzo di reti Ethernet TCP/IP per l’audio video su IP, nelle sue diverse declinazioni, o ai sistemi di controllo progressivamente migrati verso architetture IP – oggi si compie un passaggio ulteriore e decisivo.
Il canale distributivo IT inizia infatti a guardare con crescente interesse all’AV, candidandosi a diventare uno degli snodi centrali per lo sviluppo futuro del settore. In questo scenario, il distributore tradizionalmente identificato come IT è destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante all’interno del mercato multimediale.
Contenuti multimediali in HTML
Anche la tecnologia diventa multimediale: l’HTML e l’ecosistema che lo circonda entrano a far parte dei contenuti, il digital signage si trasforma in una pagina web, aumentano dinamica e velocità e diventa più semplice distribuire contenuti. Audio e video vengono incapsulati in pagine dinamiche, consentendo una diffusione più capillare e una riduzione dei costi rispetto a sistemi completamente proprietari.
Un prodotto destinato a diventare iconico, e che rappresenta bene questo passaggio, è il Barco ClickShare: la condivisione dei contenuti dai PC, fino a oggi legata a connessioni cablate e ai sistemi AV tradizionali, viene sostituita da una periferica wireless collegata via USB e basata su connessione Wi-Fi. Questi, insieme ad altri cambiamenti in atto, trasformeranno profondamente l’industria.
Una metamorfosi rapida e profonda
Il contesto in cui si svolge ISE 2012 è dunque quello di una metamorfosi profonda e accelerata. Le tecnologie avanzano rapidamente, i confini tra settori sfumano, i ruoli professionali si ridefiniscono.
È un momento in cui tutto cambia, e cambia insieme: strumenti, competenze, modelli di servizio, aspettative dei clienti. Diamo concretezza a questa metamorfosi attraverso qualche highlight dei contenuti della fiera. Si noti quanto le tematiche siano tuttora rilevanti.
A emergere con forza nei dibattiti è, prima di tutto, la convergenza tra AV e IT. Non si tratta più di due mondi separati che si affiancano, ma di un’unica infrastruttura digitale che richiede interoperabilità, linguaggi comuni e nuove competenze.
L’integratore AV è chiamato a parlare con l’IT manager, a comprendere la logica delle reti, a offrire soluzioni affidabili e sicure all’interno di architetture sempre più complesse.
Anche le Unified Communications si impongono come tema chiave: videoconferenze, chat, sistemi di presenza e collaborazione iniziano a integrarsi davvero, superando la logica dell’applicazione isolata.
Rendere possibile una comunicazione fluida e continua, indipendentemente da dove ci si trovi o dal dispositivo utilizzato, è ormai una priorità concreta, ancora frenata da ostacoli di standardizzazione e compatibilità. Il mercato, però, chiede soluzioni unificate, semplici e trasparenti.
Il cloud, a sua volta, è al centro dell’attenzione: lo si guarda con entusiasmo e diffidenza, con fiducia ma con molti interrogativi aperti. È chiaro che le sue potenzialità sono enormi, ma permangono ostacoli tecnici e commerciali: come garantire la qualità del servizio? Come monetizzarlo? Come tradurlo in valore aggiunto per i clienti?
Sul versante più visivo e comunicativo, il digital signage mostra di aver raggiunto un nuovo livello di maturità; ora si presenta come un sistema integrato, non più solo come supporto visivo: touchpoint interattivi, contenuti dinamici, realtà aumentata, personalizzazione e analytics. Tecnologie come HTML5, Android ed e-paper anticipano un futuro in cui lo schermo non è solo display, ma interfaccia attiva dell’esperienza.
Sono solo alcuni esempi significativi per dire che i temi di questi anni e che animano questa edizione esprimono, ciascuno a proprio modo, trend destinati a radicarsi e a generare trasformazioni profonde nel lungo periodo.
Ecco perché l’aggiornamento non è più un’opzione, ma una strategia, ed ecco perché ISE si consacra come luogo cruciale per orientarsi, studiare le traiettorie del mercato, apprendere nuove competenze.
L’affermazione della fiera come luogo di aggiornamento permanente – attraverso corsi, certificazioni, conferenze, dibattiti – risponde a un’esigenza profonda del settore: capire dove andare, e farlo prima degli altri.
FORMAZIONE
I corsi CEDIA dell’edizione 2012 hanno introdotto concetti nuovi, che abbinavano alle tecnologie disponibili i trend emergenti, in un’ottica di miglioramento e di risoluzione di problematiche che, fino a quel momento, avevano rappresentato – per gli installatori – un investimento non indifferente. La sempre maggiore integrazione di sistemi veniva perseguita tramite l’interoperabilità tra diversi standard quali IP, DLNA, Wi-Fi, ZigBee, Z-Wave, HomePlug AV e nuovi tipi di interfacce che avrebbero portato a fare sempre minore uso di dispositivi di comando e controllo dedicati. Nei corsi CEDIA, quell’anno, si iniziava a parlare di dispositivi e servizi di controllo web-based, con sempre minore impiego, invece, di interfacce e protocolli di tipo IR o RS232. E non mancavano gli accenni alle reti di telefonia 4G e al 4G LTE.
Inoltre, dopo il successo del suo debutto durante ISE 2011, CEDIA organizzò un altro evento (in inglese, francese e spagnolo) sull’erogazione della certificazione Electronic Systems Certified Technician (EST), la certificazione tecnica di base per il settore.
Ricordiamo che la formazione CEDIA, già in quegli anni, offriva un programma di certificazione strutturato, che consentiva ai professionisti di soddisfare gli standard d’esame su quattro livelli riconosciuti dal settore e di qualificarsi come “professionisti certificati CEDIA”.
Corsi CEDIA in italiano
Sempre in tema di formazione, nel 2012, ma a ottobre, nell’ambito degli eventi formativi italiani, CEDIA ha organizzato – in provincia di Milano (Cavenago) – due giorni ricchi di corsi di formazione dedicati alla Custom Installation, oltre agli esami per il conseguimento della certificazione EST.
Un impegno voluto dall’Associazione e richiesto dai membri italiani (tra cui Laura Lazzerini, dal 2012 membro del consiglio direttivo di CEDIA) per proseguire un percorso iniziato da tempo, che ha visto, negli anni, un interessamento crescente da parte degli operatori del settore nel nostro paese. Tornando alle certificazioni professionali, anche InfoComm offrì la possibilità di sostenere gli esami di Certified Technology Specialist (CTS) presso la fiera, a partire dalla più generica CTS alla CTS-D (Design), specifica per la progettazione di sistemi AV, e alla CTS-I (Installation), tutte accreditate a livello internazionale, secondo la norma ISO/IEC 17024.
Interessante, durante quell’edizione della fiera, anche il convegno gestito da InfoComm dal titolo “Future Trends Summit”, una full immersion di incontri e seminari svoltasi il giorno prima dell’apertura della manifestazione. Tra i temi sotto la lente, anche il mondo dei display, evidenziando gli aspetti tecnici che, allora, caratterizzavano i prodotti di ultima generazione e prospettando gli sviluppi che avrebbe avuto questo segmento di mercato negli anni a venire.
KEYNOTE
Il 2012 fu l’anno del primo keynote address ufficiale di ISE. Intitolato “Blueprint for business growth in the digital age: from volume to value and beyond into verticals”, fu affidato a Gerhard Schulz – allora senior VP Central Europe di Ingram Micro, distributore statunitense di prodotti e servizi IT – e si svolse il 30 gennaio 2012, alla vigilia della fiera.
Completamente incentrato sulle sfide che, in quegli anni, la transizione dall’analogico al digitale iniziava a porre alle aziende, il discorso programmatico di Schulz intese portare al pubblico l’esperienza diretta di Ingram Micro quale esempio di quella spinta evolutiva che tante realtà (comprese quelle del settore AV), in quella fase, avvertivano e che segnava il passaggio dalla rivendita di “prodotti” alla fornitura di “soluzioni” complete, introducendo, all’epoca, il concetto di “integrazione” di sistemi diversi.
Il fatto che le tecnologie digitali stessero, ormai, penetrando ogni aspetto del vivere quotidiano – secondo Schulz – apriva a un futuro in cui l’integrazione dei sistemi sarebbe divenuta, in ogni comparto, la nuova chiave di volta del business.
Egli illustrò il modo in cui integratori AV e distributori IT avrebbero potuto trovare punti di incontro e lavorare insieme, in vista di un futuro sempre più interconnesso.
Commentando il keynote di Gerhard Schulz, Mike Blackman – managing director di ISE – evidenziò come i suoi contenuti, in realtà, andassero ben oltre i cambiamenti tecnologici imposti dalla trasformazione digitale, per divenire una sorta di “guida” su come trarre il meglio dalla convergenza AV-IT negli anni a venire, destinata a tutti i segmenti del mercato AV che ISE rappresentava.
Ma, oltre al suo primo keynote, ISE 2012 vide svolgersi anche il secondo appuntamento con la Digital Signage Conference (DiSCO).
Organizzata sempre da Integrated Systems Events in partnership con invidis consulting e l’Associazione di categoria OVAB Europe, la conference DiSCO quell’anno si focalizzò sulle opportunità di business offerte dalla vendita al dettaglio, anziché sul più ampio mercato DOOH, dando, inoltre, ampio spazio alle tecnologie che avrebbero, da lì a poco tempo, cambiato il mercato del digital signage, tra cui la quinta versione del linguaggio di formattazione HTML (HTML5), il sistema operativo per dispositivi mobili Android e l’e-paper (in inglese “electronic paper”).
A tenere, in quell’edizione, il discorso centrale in seno alla Digital Signage Conference, fu Florian Rotberg, amministratore delegato di invidis consulting.
Particolarmente interessante fu la sua osservazione relativa al modo in cui la segnaletica digitale stava cambiando abitudini e comportamenti dei consumatori all’interno dei punti vendita, consentendo loro di servirsi da soli, di avere accesso ai prodotti presenti sugli scaffali e di ottenere facilmente informazioni dettagliate sugli articoli.
TECNOLOGIE
Abbiamo lasciato il 2011 con una forte spinta della videoproiezione legata al cinema. La digitalizzazione è in atto e la ricerca tecnologica introduce novità interessanti, per ora concentrate soprattutto nel mondo delle sale, ma destinate a una diffusione più ampia.
Il 3D si conferma un importante terreno di evoluzione e richiede due elementi fondamentali per garantire una qualità soddisfacente: maggiore luminosità, penalizzata dall’uso degli occhialini, e frame rate elevati, soprattutto nelle soluzioni ad alternate image con occhialini attivi. Appaiono così i primi videoproiettori ad alta luminosità con refresh a 240 Hz. Nello stesso ambito, Epson introduce un proiettore 3LCD da 10.000 lumen, contribuendo a ridefinire il posizionamento di questa tecnologia. Casio propone la gamma Green Slim, videoproiettori da 3.000 lumen con sorgente ibrida laser-LED senza lampada al mercurio. Panasonic annuncia il PT-DZ21K, proiettore 3-chip DLP da 20.000 lumen compatto e leggero per la sua categoria, destinato a riscuotere un successo importante.
Condivisione wireless dei contenuti
Barco presenta ClickShare, destinato a diventare un’icona: un sistema di condivisione wireless che consente di trasferire contenuti dal computer al display con un semplice click, senza connessioni cablate. Si affermerà rapidamente come standard di mercato.
Immagini di qualità ed effetto wow
Anche Sony presenta una soluzione ancora prototipale ma destinata a influenzare il mercato dei display LED: Crystal LED Display, uno schermo Full HD da 55” basato su LED microscopici montati su un substrato nero per aumentare il contrasto percepito. Il prototipo anticipa l’evoluzione verso LED sempre più compatti e troverà uno sviluppo successivo nelle soluzioni modulari CLEDIS.
Nel settore LCD emergono novità rilevanti come gli schermi UHD: da un mercato limitato a pochi modelli 4K DCI si passa a soluzioni più accessibili in risoluzione UHD. Interessanti anche gli LCD trasparenti, soprattutto per applicazioni di digital signage.
L’uso di moduli LCD a cornice sottile per videowall è in crescita, anche se lo spessore di circa 7 mm resta ancora percepibile.
Sul fronte dei display multitouch si afferma Sharp con il PN-L702B da 70 pollici, modello che anticipa la famiglia Big Pad.
Videoconferenza IP
Altro ambito in forte sviluppo è la videoconferenza: accanto a brand consolidati come Cisco e Polycom emergono player come Lifesize, con soluzioni basate su IP.
In ambito audio, si segnala Sennheiser con il Digital 9000 Wireless System, sistema microfonico wireless digitale capace di trasmettere audio non compresso in modalità HD e progettato per garantire la massima qualità sonora. Shure propone Axient, sistema wireless con gestione avanzata dello spettro e ridondanza RF. Biamp introduce Tesira, una piattaforma DSP e networked audio che diventerà un punto di riferimento negli anni a venire.
LO SAPEVI CHE…
Nel 2012 Integrated Systems Russia ha raddoppiato i suoi spazi al Moscow Expocentre. L’evento, nato nel 2007, ha ampliato l’area espositiva con un secondo padiglione, confermando la crescita del mercato AV anche nella Federazione Russa.
Link utili
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