ISE 2007 torna ad Amsterdam con record di visitatori ed espositori, diventando punto di riferimento del settore e palcoscenico privilegiato per lanci di prodotto, a testimonianza del ruolo strategico che il mercato riconosce alla fiera. L’articolo è tratto da “Speciale ISE 20 anni più due” pubblicato da Sistemi Integrati.
Dove: Amsterdam, RAI
Quando: dal 30 gennaio all’1 febbraio 2007
Espositori: 396
Visitatori unici: 16.269
Nel 2007 ISE torna all’Amsterdam RAI, inaugurando un periodo, lungo 14 anni, in cui la sede non verrà più cambiata. Il trasferimento a Barcellona avverrà infatti solo nel 2022, dopo l’edizione in versione virtuale del 2021 organizzata per gestire la pandemia.
L’evento cresce ancora segnando nuovi record: in questa quarta edizione si contano circa 16.300 visitatori unici e 396 espositori.
Nel primo giorno di fiera, la stampa parla della lunga fila di visitatori che alle 10 è in attesa di entrare come una conferma “sotto gli occhi di tutti” dell’ottima salute dell’evento. In particolare, la portata geografica di ISE sembra essere più ampia che mai, con visitatori provenienti da ben 84 paesi.
La ricchezza della sua proposta, unita alla grande attenzione dei media, che hanno intercettato l’importanza che riveste e che è destinata a consolidare, fa sì che ISE si sia ormai affermata come la fiera imperdibile per tutti i professionisti del settore dell’integrazione dei sistemi AV Pro.
Grazie al forte supporto delle tre principali associazioni di settore che la promuovono — InfoComm, CEDIA e NSCA — l’evento attrae una qualità e varietà sempre maggiore di espositori, nuovi e consolidati.
Il successo di ISE è la cartina tornasole non solo della qualità del progetto in sé, ma anche della forza dell’industria AV e del valore del mezzo fieristico stesso.
È significativo che molti espositori inizino a sceglierla come palcoscenico d’elezione per presentare e lanciare i loro nuovi prodotti sul mercato, un indicatore potentissimo di quanto l’evento si stia consolidando e stia diventando un punto di riferimento privilegiato. Un’azienda che sceglie di aspettare ISE per lanciare un prodotto sta scegliendo quella fiera come palcoscenico per un momento cruciale nell’ambito della strategia aziendale, quale è appunto la presentazione di una nuova soluzione. Le sta riconoscendo quindi nei fatti, e non solo a parole, un valore importante.
D’altra parte, ISE anno dopo anno sta davvero riuscendo a superare se stessa. L’evento continua a crescere sul piano della partecipazione, ma non solo.
Si moltiplicano i workshop su temi di grande attualità, presentazioni di prodotto, sessioni di formazione, demo a cura di esperti del settore, e, in generale, iniziative sul piano della formazione, delle conferenze e degli eventi, creando un calendario sempre più ricco.
Sono previsti anche seminari dedicati ad architetti e designer, oltre a forum e tavole rotonde condotte dalle principali figure del settore. Sebbene le Technology Zones verranno inserite solo nell’edizione del 2008, esistono già alcune aree a tema come “InfoComm large venue and digital cinema displays”, “CEDIA home cinema theatre and residential solutions area” e il “Collaborative Conferencing Pavilion”.
FORMAZIONE
Il primo programma di formazione completo fu offerto da ISE ai professionisti del settore nel 2007, in occasione della quarta edizione della fiera.
Riguardo alla proposta formativa di InfoComm International, questa ruotò attorno al suo primo studio sull’andamento del mercato ProAV europeo, fornendo dati che confermarono un fatturato medio annuo di 8,5 miliardi di euro per l’industria audiovisiva in Europa.
La presentazione dell’indagine fu accompagnata da un ciclo di incontri focalizzati sui vantaggi che le soluzioni AV professionali promettevano e da riflessioni sulle prospettive del settore, nonché sulle problematiche sociali ed economiche che avrebbero potuto influenzarne l’evoluzione nel Vecchio Continente.
La formazione come leva di crescita del settore
CEDIA ospitò sessioni sulle potenzialità delle reti IP come mezzo di trasmissione di più tipologie di dati e introdusse i temi dell’audio multiroom e dell’installazione residenziale personalizzata.
Infine, NSCA organizzò workshop rivolti a chi cercava informazioni tecniche e indicazioni pratiche per la gestione di un’azienda di integrazione.
NSCA dedicò inoltre un ciclo di corsi all’installazione dei sistemi audio e ai passaggi spesso trascurati, tra cui struttura del guadagno ed equalizzazione, analizzando tipologie di equalizzatori, processori di segnale e strumenti di misurazione con le relative applicazioni.
A partire dall’edizione 2007, espositori e visitatori iniziarono a riconoscere il valore del flusso di conoscenze generato dai seminari ISE e l’opportunità di apprendimento avanzato offerta da InfoComm, CEDIA e NSCA.
Il vento a favore
La percezione degli organizzatori è quella di un vento che soffia decisamente a favore di questo progetto e che può portare ISE lontano.
Anche gli organizzatori avevano chiara la percezione di questa crescita: emblematico, a questo proposito, è l’aneddoto raccontato da Mike Blackman. «Ricordo che nel 2007 passeggiavo per la fiera con Hans Bakker, allora amministratore delegato della RAI. Eravamo appena tornati ad Amsterdam e gli ho detto: “Hans, un giorno saremo la tua fiera più grande”. Lui rise e disse: “Me lo dicono tutti”».
La fiera del networking
Dalle riflessioni raccolte sulle pagine dell’ISE Daily si coglie un ulteriore segnale della maturità raggiunta da ISE 2007 e del consolidarsi della sua identità come fiera “di nuova generazione”, ovvero di un evento che, pur mantenendo la forza della propria proposta espositiva, sta rapidamente affermandosi come spazio privilegiato per l’aggiornamento professionale, la scoperta di innovazioni e la costruzione di nuove relazioni.
Nei Daily di quell’anno, Ian McMurray, giornalista ed esperto di settore con una lunga esperienza nel mondo dell’integrazione dei sistemi e dell’AV professionale, sottolineava come il ruolo delle fiere stesse cambiando profondamente, evolvendosi insieme al modo stesso in cui i professionisti si informano e fanno business.
McMurray osservava come un tempo le fiere rappresentassero soprattutto un’occasione per raccogliere materiali informativi – ricordando, ad esempio, quando suo padre tornava dal Motor Show carico di brochure e cataloghi – mentre oggi, grazie a internet, tutte queste informazioni fossero disponibili in pochi clic, a qualsiasi ora.
In questo contesto, il valore di una manifestazione come ISE non risiedeva più soltanto nell’esposizione di prodotti, ma soprattutto nella possibilità di creare e consolidare relazioni professionali: briefing, incontri informali, colloqui individuali diventavano il vero cuore pulsante dell’evento.
Dal punto di vista dei visitatori, d’altro canto, i motivi chiave per cui ISE meritava di essere vissuta di persona erano due. Da un lato, la possibilità di scoprire soluzioni inaspettate: “ISE è l’occasione perfetta per scoprire ciò di cui non sapevi di aver bisogno, finché non l’hai visto”, scriveva. Dall’altro, appunto, l’importanza crescente del networking in un mondo sempre più orientato alla collaborazione tra aziende complementari.
Il commento di McMurray coglieva perfettamente l’essenza di ISE 2007: una piattaforma che, oltre a confermare la sua solidità come spazio espositivo, si stava di fatto trasformando — come già era nelle intenzioni dei promotori sin dai suoi esordi — in un crocevia fondamentale per l’innovazione, la crescita professionale e il networking, interpretando al meglio l’evoluzione di un mercato in rapido cambiamento.
Il Collaborative Conferencing Pavilion
Nel 2007, Integrated Systems Europe segnò una tappa fondamentale per il settore della comunicazione aziendale con il lancio del Collaborative Conferencing Pavilion. Sponsorizzato dall’Interactive Multimedia & Collaborative Communications Alliance (IMCCA), questo spazio dedicato riuniva per la prima volta tecnologie di videoconferenza, audioconferenza, web conferencing e soluzioni integrate, aprendo la strada a una nuova era nella gestione delle riunioni aziendali.
Aziende come Biamp, ClearOne Communications, ACT Teleconferencing, York Telecom e Netviewer presentarono strumenti e piattaforme che promettevano di rivoluzionare l’efficienza del lavoro, riducendo i tempi di trasferta, snellendo i meeting e promuovendo decisioni più rapide grazie alla collaborazione in tempo reale.
Guardando oggi a questo debutto, conoscendo le evoluzioni di mercato, possiamo apprezzarne a maggior ragione il valore. L’importanza delle tecnologie di comunicazione collaborativa sarebbe cresciuta in modo graduale negli anni successivi, fino a ricevere una spinta clamorosa durante la pandemia di COVID-19, che ha reso la videoconferenza e il lavoro da remoto elementi imprescindibili della quotidianità aziendale.
Il debutto del padiglione a ISE 2007 non fu solo una novità espositiva: fu l’inizio di una trasformazione che avrebbe ridefinito radicalmente il modo in cui il mondo del lavoro si sarebbe evoluto.
Sguardo a Est: nel 2007 nasce Integrated Systems Russia
Il 2007 segna un passaggio importante nell’espansione internazionale del format ISE, con la nascita di Integrated Systems Russia (ISR). L’evento nasce dalla collaborazione tra Integrated Systems Events e l’organizzatore fieristico MidExpo, con il supporto delle tre associazioni partner di ISE: CEDIA, InfoComm International e NSCA.
L’obiettivo dichiarato è portare anche nel mercato russo e nei paesi della CSI una piattaforma professionale dedicata all’integrazione dei sistemi AV, secondo il modello di successo di Integrated Systems Europe.
La prima edizione si svolge dall’8 al 10 novembre 2007 presso il prestigioso Gostiny Dvor di Mosca, in co-locazione con la fiera Hi-Tech House and Building, già punto di riferimento per l’automazione degli edifici nella regione.
L’unione tra AV Pro e building automation è una delle chiavi distintive del progetto, e anticipa un approccio integrato che caratterizzerà anche le evoluzioni future del settore.
Con questa operazione, Integrated Systems Events estende il proprio raggio d’azione a un’area geografica strategica, intercettando un mercato in rapida crescita e ancora poco presidiato dal punto di vista fieristico.
TECNOLOGIE
La videoproiezione è uno degli ambiti in cui si registra la crescita più evidente. Le tecnologie si evolvono rapidamente e se ne aggiungono di nuove, ampliando possibilità applicative e prestazioni.
Sony e JVC presentano proiettori basati su tecnologie riflessive come SXRD (Silicon X-tal Reflective Display) e LCoS (Liquid Crystal on Silicon), affini per concetto al DLP ma basate su moduli LCD.
Sul fronte DLP si registra un incremento delle luminosità: i videoproiettori a 3 chip raggiungono i 20.000 lumen ANSI, mentre le risoluzioni di riferimento restano XGA e SXGA+.
L’affermazione del Digital Cinema
Accanto all’evoluzione tecnologica emergono nuove applicazioni.
Il Digital Cinema, dopo anni di sviluppo, inizia a delineare un mercato in forte espansione, segnando il passaggio a una dimensione industriale e ridefinendo aspettative qualitative e prospettive per il settore.
Parallelamente evolvono anche gli schermi, contribuendo a mitigare uno dei limiti della proiezione frontale: l’impatto della luce ambiente sul contrasto. DNP presenta i nuovi schermi Supernova modulari, capaci di aumentare il contrasto fino a dieci volte rispetto a uno schermo tradizionale.
Nel frattempo, i display LCD diventano la tecnologia dominante nei monitor e, per la prima volta, le vendite superano quelle dei CRT.
Nel settore audio prende forma una delle innovazioni più rilevanti dell’anno.
Audinate presenta Dante, uno standard audio digitale che consente di utilizzare la rete IP come infrastruttura di trasporto. È una combinazione di hardware, software e protocolli per la distribuzione di segnali audio non compressi, a bassa latenza, su reti TCP/IP Layer 3. Grazie a queste caratteristiche, Dante è destinato ad affermarsi come standard di riferimento.
Sempre nello stesso ambito, QSC introduce Q-Sys Integrated System Platform, un ecosistema software-driven basato su rete, progettato per controllo, routing e processing in applicazioni professionali complesse.
Convergenza tra AV, IT e software
Emerge con chiarezza la progressiva convergenza tra AV e IT: l’adozione di reti IP e protocolli digitali accelera il passaggio da architetture hardware-centriche a piattaforme software, favorendo nuovi player e trasformando in commodity soluzioni un tempo specialistiche.
In questo scenario si inserisce anche Apple, che entra nel multimediale con l’Apple TV, un media center per audio, video e podcast che introduce nuove modalità di fruizione, inizialmente consumer e poi anche professionali.
Si evolve anche il mondo del controllo e dell’automazione: Crestron e AMX presentano sistemi più performanti, con pannelli touch più ampi ed evoluti. Parallelamente emergono nuovi attori: tra questi Philips, che introduce i telecomandi Pronto, un grande successo per gli anni a venire.
Infine, viene presentata l’interfaccia DisplayPort, nuovo standard alternativo all’HDMI per il collegamento tra sorgenti e sistemi di visualizzazione.
LO SAPEVI CHE…
A ISE 2007 debutta Dante, che negli anni si affermerà come lo standard per la distribuzione dei segnali audio su protocollo IP.
Link utili
Scarica lo Speciale ISE 20 anni più due
Visita Integrated Systems Europe