Il National Museum of Qatar aggiorna la propria infrastruttura immersiva con 128 proiettori Panasonic PT-RQ25K 3-Chip DLP 4K e una piattaforma HIVE di nuova generazione basata su oltre 170 media engine. L’intervento migliora efficienza, sostenibilità, qualità dell’immagine e gestione operativa di una delle esperienze museali immersive più avanzate al mondo.
News dal mondo Panasonic – HIVE e Panasonic hanno contribuito alla realizzazione di una delle esperienze museali immersive tecnologicamente più avanzate al mondo presso il National Museum of Qatar, dove oltre 170 media engine HIVE gestiscono 128 proiettori Panasonic 4K da 20.000 lumen, distribuiti in diversi ambienti di proiezione su larga scala.
L’infrastruttura elabora oltre 21 miliardi di pixel di contenuti visivi al secondo, dando vita alla storia, alla cultura e alle aspirazioni future del Qatar attraverso un’esperienza di storytelling immersivo.
Un museo simbolo dell’esperienza immersiva
Progettato dall’architetto Jean Nouvel, vincitore del Premio Pritzker, il National Museum of Qatar è noto per la sua iconica architettura ispirata alla rosa del deserto e per il percorso immersivo offerto ai visitatori. Le gallerie combinano proiezioni cinematografiche, reperti e allestimenti espositivi, accompagnando il pubblico in un viaggio attraverso la storia del Qatar: dai paesaggi preistorici e dai primi insediamenti fino allo sviluppo del Paese e alla sua visione del futuro.
Realizzata in collaborazione con Secuoya QFC & BGL audiovisual, l’installazione rappresenta una delle più importanti implementazioni della piattaforma HIVE a livello mondiale. Il sistema comprende 172 media engine Beeblade dedicati al projection mapping e alla riproduzione sincronizzata dei contenuti in dieci gallerie.
Per valorizzare ulteriormente il racconto della storia e della cultura del Qatar, il museo sta inoltre aggiornando tutti i 128 proiettori Panasonic con i nuovi PT-RQ25K 4K DLP Laser, ciascuno dotato di tecnologia HIVE integrata tramite slot Intel® SDM. Questa architettura elimina la necessità di media server esterni e di cablaggi complessi, riducendo la complessità dell’installazione, i costi operativi e i potenziali punti di guasto del sistema.
Pedro Jiménez Train, Operations Manager di Secuoya QFC & BGL audiovisual, ha dichiarato: «I media server HIVE si sono dimostrati una soluzione eccellente per un progetto di queste dimensioni e complessità. La piattaforma è intuitiva da utilizzare, si integra perfettamente con l’intera architettura AV e ci ha consentito di ottenere un significativo risparmio di spazio nei rack, oltre a rendere più efficienti le attività di installazione.
L’aspetto che ci ha colpito maggiormente è stato l’approccio collaborativo e orientato alla ricerca di soluzioni da parte del team HIVE. Installazioni permanenti di projection mapping su larga scala presentano inevitabilmente sfide tecniche complesse, ma il team ha lavorato costantemente al nostro fianco per individuare soluzioni pratiche, affidabili ed efficaci durante tutte le fasi del progetto».
Una piattaforma distribuita per contenuti sincronizzati
Al centro dell’infrastruttura si trova un’architettura di riproduzione distribuita composta da 150 media engine Beeblade Pluto, 30 media engine Beeblade Minima e 14 chassis Beehive. Nel complesso, il sistema assicura la riproduzione di contenuti HEVC 8K a 10 bit, il projection mapping e la schedulazione centralizzata dei contenuti, garantendo una riproduzione perfettamente sincronizzata in tutte le gallerie immersive del museo.
L’allineamento delle immagini e l’edge blending sono gestiti tramite il software VIOSO, mentre la piattaforma HIVE offre funzionalità centralizzate di monitoraggio, reportistica e controllo. Questo semplifica la gestione operativa dell’intera installazione e ne favorisce la sostenibilità nel lungo periodo.
Più luminosità, maggiore efficienza
L’esperienza visiva è affidata a 128 proiettori Panasonic PT-RQ25K 3-Chip DLP 4K, installati nelle gallerie immersive del museo per proiettare contenuti cinematografici su superfici architettoniche complesse, fortemente curve e perfettamente integrate negli spazi espositivi.
Con una luminosità di 20.000 lumen, il PT-RQ25K offre circa il doppio dell’emissione luminosa rispetto ai proiettori PT-RQ13K, che vengono progressivamente sostituiti nell’ambito del programma di aggiornamento. Questo maggiore margine operativo consente al museo di utilizzare i proiettori a livelli di luminosità significativamente inferiori, mantenendo al tempo stesso un’elevata qualità dell’immagine.
«Quando il museo ha aperto le sue porte nel 2019, le esperienze culturali immersive erano ancora relativamente rare», ha dichiarato Anthony Molloy, Division Head MEA di Panasonic Projector & Display. «Oggi le esperienze immersive sono ormai diffuse, ma il National Museum of Qatar continua a rappresentare uno dei migliori esempi di come tecnologia e storytelling possano integrarsi efficacemente su larga scala. L’aggiornamento ai proiettori PT-RQ25K garantisce una luminosità significativamente superiore rispetto ai modelli che sostituisce, migliorando l’efficienza energetica, riducendo le esigenze operative e contribuendo ad aumentare la durata dell’intera installazione. In combinazione con l’architettura distribuita dei media engine HIVE, che semplifica la gestione, il monitoraggio e il controllo dei contenuti in tutto il museo, il risultato è una piattaforma altamente efficiente e pronta a supportare le future evoluzioni dello storytelling immersivo».
A differenza di molte installazioni basate sul projection mapping, i visitatori possono avvicinarsi direttamente alle superfici di proiezione. Questo impone requisiti particolarmente elevati in termini di qualità dell’immagine e prestazioni del sistema. I contenuti video, realizzati appositamente per la proiezione DLP e prodotti prevalentemente in risoluzione 8K mediante sistemi di ripresa multi-rig, vengono proiettati su pareti e superfici architettoniche dinamicamente curve di dimensioni monumentali, creando una fusione continua tra architettura, contenuti e narrazione.
Un riferimento internazionale per le installazioni culturali immersive
L’installazione dimostra come le moderne tecnologie per media server possano supportare ambienti immersivi di grandi dimensioni, semplificandone al tempo stesso installazione, gestione e manutenzione nel lungo periodo. Elaborando oltre 21 miliardi di pixel di contenuti visivi al secondo, il sistema consente al museo di offrire uno storytelling cinematografico distribuito su più gallerie, mantenendo una riproduzione perfettamente sincronizzata e una qualità dell’immagine uniforme lungo l’intero percorso espositivo.
Per HIVE, il progetto rappresenta un traguardo significativo e un punto di riferimento per le installazioni culturali immersive a livello internazionale. Mark Calvert, CEO di HIVE, ha dichiarato: «Uno dei risultati più importanti del progetto è stato trasformare un’infrastruttura di proiezione estremamente complessa in un sistema molto più semplice da gestire. Dal punto di vista dei visitatori, l’esperienza è oggi ancora più coinvolgente e spettacolare; dietro le quinte, invece, l’infrastruttura è diventata notevolmente più semplice da gestire, mantenere ed espandere nel tempo. Il National Museum of Qatar rappresenta un punto di riferimento mondiale per le esperienze culturali immersive e siamo orgogliosi che la tecnologia HIVE contribuisca in modo così determinante a dare vita a questa visione».
Crediti fotografici: Antonio Pagano
Link utili
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