In programma il 4 e 5 febbraio a Barcellona, l’EdTech Congress 2026 affianca ISE con un’agenda dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’educazione. Un evento che punta a mettere in dialogo educatori e innovazione tecnologica, offrendo accesso diretto a soluzioni concrete e scenari già operativi.
All’interno dell’ecosistema ISE prende forma un nuovo appuntamento pensato per dialogare direttamente con il mondo dell’education: è l’EdTech Congress 2026, in programma il 4 e 5 febbraio al Palau de Congressos di Barcellona, in parallelo alla fiera. Co-organizzato da Integrated Systems Europe, EduTech Cluster e Fira de Barcelona, il Congresso si inserisce nel percorso di evoluzione di ISE come piattaforma capace di intercettare verticali sempre più strategici, con l’obiettivo di fare dell’educazione e del future learning uno dei suoi nuovi ambiti di riferimento.
Al centro dell’edizione 2026 c’è il tema dell’intelligenza artificiale applicata all’istruzione e alle classi future-ready, affrontato con un approccio orientato alla concretezza: non solo riflessione sui cambiamenti in atto, ma attenzione a come tecnologie come l’AI stiano già incidendo su didattica, accessibilità, collaborazione e gestione degli ambienti educativi. Un’impostazione che guarda alle esigenze reali di scuole, università e decisori del settore, e che trova un naturale punto di contatto con le soluzioni tecnologiche presenti in fiera.
L’AI alleggerisce il carico delle attività amministrative degli insegnanti, lasciando più spazio all’interazione diretta e significativa con gli studenti – Mike Blackman
L’EdTech Congress, del resto, non nasce da zero. Come evento standalone ha già mostrato una crescita costante, registrando nel 2025 la partecipazione di 52 espositori e oltre 1.600 visitatori, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. L’ingresso di ISE come co-organizzatore e la collocazione accanto alla manifestazione segnano però un cambio di passo, ampliandone portata e ambizioni.
Ora che ISE 2026 si avvicina, abbiamo chiesto a Mike Blackman di approfondire il senso di questa integrazione e di raccontarci più da vicino i contenuti e la visione che guideranno l’EdTech Congress all’interno dell’universo ISE.
Come è cresciuto l’interesse attorno al mondo EdTech e al dialogo tra educazione e innovazione tecnologica? Cosa vi ha spinto a portare questo evento all’interno dell’ecosistema ISE?
«Si percepisce chiaramente una crescente attenzione intorno all’EdTech: le persone vogliono comprendere come la tecnologia possa trasformare l’apprendimento, non solo a livello teorico, ma nella pratica quotidiana. È per questo che integrare l’EdTech Congress nell’ecosistema ISE è sembrato un passo naturale. Si tratta della dodicesima edizione del Congresso, ma è la prima volta che viene ospitato a Barcellona in contemporanea con ISE, e questo crea una dinamica completamente nuova. L’obiettivo finale è fare in modo che la comunità educativa sia messa nelle condizioni di acquisire strumenti concreti, trarre ispirazione e portare con sé idee applicabili nel proprio specifico contesto.
In sostanza, stiamo offrendo a docenti e decisori del settore education un accesso diretto a ISE, una delle più grandi manifestazioni mondiali dedicate all’audiovisivo e all’integrazione di sistemi. Invece di parlare di innovazione in modo astratto, possono attraversare il padiglione e sperimentarla direttamente: dai display immersivi alle tecnologie assistive, dalle piattaforme di collaborazione fino agli strumenti di apprendimento basati sull’intelligenza artificiale più avanzata».
Il tema di EdTech 2026 è molto specifico: l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’istruzione e sulle classi del futuro. Può farci qualche esempio di come l’AI può essere applicata nel settore educativo?
«Nel mondo dell’educazione, l’intelligenza artificiale non è più solo oggetto di sperimentazione, ma sta iniziando a entrare nella pratica quotidiana con applicazioni concrete. Sul fronte dell’apprendimento, l’AI consente di personalizzare i contenuti, permettendo agli studenti di procedere secondo i propri ritmi, con materiali che si adattano ai punti di forza e alle aree di miglioramento. Per gli insegnanti, invece, può alleggerire il carico delle attività amministrative, lasciando più spazio all’interazione diretta e significativa con gli studenti.
Un altro ambito cruciale è quello dell’accessibilità. Stiamo assistendo allo sviluppo di strumenti basati su AI in grado di tradurre e riassumere i contenuti in tempo reale, favorendo ambienti di apprendimento più inclusivi. A livello di campus, inoltre, l’intelligenza artificiale sta iniziando a supportare la gestione logistica, il monitoraggio della sicurezza e la pianificazione delle risorse.
Portiamo inoltre nuovamente a ISE la Connected Classroom, powered by Logitech. Sin dal suo debutto lo scorso anno è diventata una delle aree più seguite, perché consente di entrare fisicamente in un ambiente didattico reale e tecnologicamente avanzato. Quest’anno l’esperienza viene ampliata per mostrare come funzionano concretamente i flussi di lavoro basati sull’AI: dalla distribuzione dei contenuti agli strumenti di collaborazione, fino ai sistemi di controllo dell’aula. Un modo per aiutare scuole e università a distinguere ciò che è già pronto per essere implementato oggi da ciò che rappresenta l’evoluzione di domani».
Link utili
Sito ufficiale dell’EdTech Congress con tutti i dettagli dell’evento
Informazioni sull’EdTech Congress sul sito di ISE