Mike Blackman parla del lavoro che ogni anno sostiene la fiera più importante del settore AV: il percorso organizzativo, le partnership con AVIXA e CEDIA, il legame con Barcellona, la scelta dei temi e dei relatori, il lavoro di squadra e le sfide del futuro.
Un racconto che svela metodo, passione e visione dietro il successo di un evento diventato piattaforma globale per l’innovazione. L’articolo è tratto da “Speciale ISE 20 anni più due” pubblicato da Sistemi Integrati.
Ogni anno, a febbraio, Barcellona diventa il centro del mondo AV. Integrated Systems Europe non è soltanto una fiera: è un ecosistema che riunisce tecnologia, creatività e business in una settimana densa di incontri, scoperte e visioni condivise.
Ma dietro la spettacolarità dei padiglioni, dei keynote e delle installazioni, c’è un lavoro silenzioso e continuo che dura dodici mesi. Ce lo racconta Mike Blackman, Managing Director di ISE, che da vent’anni guida la crescita e la trasformazione dell’evento.
In questa conversazione, Blackman apre le porte del “dietro le quinte” di ISE: un processo organizzativo complesso che coinvolge un team altamente specializzato, i due co-owner AVIXA e CEDIA, e una rete di partner, istituzioni e stakeholder.
Ogni edizione nasce da una visione condivisa, da un tema capace di leggere il presente e anticipare il futuro. È così che ISE ha saputo rinnovarsi negli anni senza perdere la propria identità, passando da Reconnect. Reimagine. Ignite the Future nel 2022 a Connection Restored nel 2025, fino all’ambizioso motto Push Beyond, che ha guidato l’edizione 2026.
Blackman racconta il metodo che tiene insieme questa macchina globale: l’ascolto costante della community, la collaborazione quotidiana e il ruolo decisivo della fiducia all’interno di un team che lavora a ritmo serrato ma con spirito solidale.
Parla anche del legame sempre più stretto con la città di Barcellona, che ogni anno diventa parte attiva del racconto di ISE attraverso progetti spettacolari come il mapping su Casa Batlló o il sostegno al festival Llum BCN.
Un racconto che disegna il profilo dell’eccezionale motore umano e creativo che ogni anno costruisce il successo della fiera. Di seguito le nostre domande e le risposte di Mike Blackman.
Il giorno dopo ISE – Una volta chiusa un’edizione, qual è la primissima cosa che fate per iniziare a lavorare alla successiva?
Qualcuno potrebbe pensare che, dopo una fiera enorme come ISE, la prima cosa che facciamo come team sia concederci una meritata vacanza. In realtà stiamo già lavorando alla prossima edizione. C’è un breve momento per tirare il fiato, per riflettere su quanto appena realizzato, ma subito il pensiero corre all’edizione successiva: come sta cambiando il mercato? Cosa ha colpito maggiormente i visitatori? Cosa abbiamo fatto bene e cosa possiamo migliorare?
Una delle prime azioni è raccogliere i feedback di espositori, visitatori e partner. Li ascoltiamo con attenzione, perché sono loro a plasmare il futuro dell’evento. Alcune attività, come le partnership strategiche, la pianificazione con la Fira e le grandi iniziative tecnologiche, iniziano con oltre un anno di anticipo. In effetti, mi piace dire che le edizioni di ISE non sono mai davvero “finite”: sono ciascuna un percorso di evoluzione lungo 365 giorni.
Fasi chiave – Quali sono, nell’ordine, i passaggi fondamentali del processo organizzativo, dal concept alla realizzazione?
Organizzare ISE è una splendida coreografia fatta di innumerevoli elementi in movimento. Il processo si articola in fasi ben definite, ognuna essenziale. Dopo ogni edizione, tutto parte da un’analisi approfondita: raccogliamo dati, osservazioni e feedback per individuare successi, tendenze e opportunità di crescita.
Con queste informazioni, il team definisce la visione per l’edizione successiva, stabilendo un tema guida ispirato dalle ricerche di settore, dalle tendenze emergenti e dai confronti costanti con gli stakeholder.
Questa visione orienta tutte le fasi successive: dal perfezionamento degli spazi espositivi al primo coinvolgimento di partner e sponsor, fino al lancio dei piani di comunicazione che alimentano l’attesa per l’evento.
Una volta gettate le basi, l’attenzione si sposta su contenuti e logistica. Il team, forte di un’esperienza consolidata, cura i programmi formativi e le sessioni tecniche, in collaborazione con i co-owner e i comitati consultivi, per creare un palinsesto ricco e diversificato, invitando relatori e protagonisti d’ispirazione.
Parallelamente si intensifica la pianificazione operativa: assegnazione degli stand, registrazioni, sicurezza, accoglienza — tutto per garantire un’esperienza fluida ai partecipanti. Tutti i dipartimenti lavorano a stretto contatto per dare vita, insieme, a ISE.
Man mano che l’evento si avvicina, mesi di preparazione convergono in un periodo di intensa attività, in cui viene definito ogni dettaglio, e si arriva così ai giorni in cui la fiera prende vita. Appena la manifestazione si conclude, il ciclo ricomincia subito, con nuove analisi e la pianificazione della prossima edizione: un impegno costante verso il miglioramento continuo e l’innovazione.
AVIXA e CEDIA – Che ruolo hanno nell’organizzazione dell’evento e come avviene il coordinamento con i due co-owner?
ISE semplicemente non esisterebbe senza AVIXA e CEDIA, i nostri co-proprietari e partner di fiducia. Ognuno porta una prospettiva unica: AVIXA con la sua attenzione all’innovazione nell’AV professionale, CEDIA con la sua esperienza negli ambiti dell’integrazione residenziale e della smart home.
Un pilastro della nostra collaborazione è la creazione del programma formativo di altissimo livello che caratterizza ISE. AVIXA e CEDIA progettano conferenze, summit, sessioni di training e workshop che spaziano da approfondimenti tecnici sulle più recenti soluzioni AV a esperienze pratiche sulle tecnologie per la casa intelligente, fino a tavole rotonde con leader del settore e dibattiti sulle tendenze del mercato.
Ci unisce un obiettivo comune: fare di ISE un punto di riferimento per entrambe le comunità — quella professionale e quella residenziale — e offrire ai partecipanti strumenti e conoscenze per affrontare il futuro del settore.
Agenda e contenuti – Come scegliete il tema che caratterizza ogni edizione?
Ogni edizione di ISE ha bisogno di un tema che sia coinvolgente e d’ispirazione. Monitoriamo costantemente le tendenze globali e i temi emergenti che influenzano il mondo dell’AV e dei sistemi integrati, considerando sia le innovazioni tecnologiche sia i cambiamenti sociali che incidono sulla nostra comunità.
Il tema scelto deve essere attuale, riflettere il momento storico ma anche anticipare sfide e opportunità future. Il nostro obiettivo è proporre un fil rouge che sia al tempo stesso tempestivo e stimolante, capace di unire il settore intorno a una visione comune.
Un esempio significativo dello spirito di ISE è arrivato nel 2022, quando il mondo stava uscendo dalle difficoltà della pandemia. Il tema di quell’anno, “Reconnect. Reimagine. Ignite the Future”, ha incarnato un senso di rinascita e ambizione collettiva, invitando la comunità AV a ritrovarsi, condividere idee e costruire insieme il futuro.
Su quella scia, la campagna 2025 “Connection Restored” è stata premiata con un Sammy Award 2025 per il suo contributo all’evoluzione delle strategie di vendita e marketing, grazie a un approccio innovativo e creativo. L’edizione del 2025, ci tengo a ricordarlo, ha peraltro segnato un nuovo record per ISE; è stata l’edizione più partecipata della sua storia.
Connection Restored ha celebrato non solo la ripartenza dopo la pandemia, ma anche la resilienza e la crescita della comunità ProAV globale. La campagna ha messo in luce il valore duraturo della connessione umana e la continua evoluzione del mondo fieristico. Ogni anno il tema nasce con la stessa intenzione: creare un’esperienza significativa e proiettata al futuro, che unisca tutti i partecipanti in un percorso di scoperta e progresso condiviso.
Per ISE 2026 abbiamo scelto un tema ambizioso: Push Beyond. Non è solo uno slogan, ma un invito a superare i limiti e ad abbracciare nuove possibilità all’interno della comunità AV e dei sistemi integrati. Push Beyond si articola attorno a quattro aree chiave — Experience, People, Innovation e Knowledge — ciascuna pensata per ispirare, connettere e offrire risorse ai partecipanti, sfidandoli a spingersi oltre e a costruire insieme il futuro del settore.
Relatori e keynote – Come li selezionate e come avviene il processo di individuazione e scelta?
La selezione dei relatori è un mix di arte e metodo. Insieme ad AVIXA e ai responsabili dei summit e delle conferenze, analizziamo con attenzione una vasta gamma di profili: leader di settore, innovatori, voci fuori dagli schemi, talvolta anche esperti provenienti da ambiti diversi dal nostro.
Il gruppo di lavoro valuta attentamente ogni candidato, cercando figure in grado di raccontare una storia, condividere una visione, stimolare il dibattito o mettere in discussione lo status quo. Il risultato è un programma curato nei minimi dettagli, che combina competenze tecniche e ispirazione, garantendo valore concreto al pubblico.
I keynote speaker sono parte integrante dell’identità e dell’impatto di ISE: dettano il tono dell’evento, offrono nuove prospettive e alimentano conversazioni che spesso influenzano il dibattito del settore per mesi. La loro presenza trasforma le singole sessioni in momenti di ispirazione collettiva, aiutando i partecipanti a guardare alle sfide con occhi nuovi e a scoprire nuove possibilità di innovazione.
Negli anni, ISE ha ospitato relatori straordinari, capaci di portare prospettive uniche e stimolanti al mondo dell’integrazione AV. L’architetto Ole Scheeren ha invitato il pubblico a ripensare il rapporto tra tecnologia e spazio costruito. Il fisico e futurologo Michio Kaku ha esplorato il futuro delle tecnologie immersive e dell’esperienza umana. Daniel Lamarre, CEO del Cirque du Soleil, ha condiviso riflessioni su creatività, leadership e costruzione di brand globali. Duncan Wardle, ex Head of Innovation di Disney, ha ispirato il pubblico con strategie per integrare la creatività nei processi aziendali. E l’artista digitale Refik Anadol ha affascinato con le sue opere che fondono arte, intelligenza artificiale e dati.
Ognuno di loro non solo ha entusiasmato il pubblico di ISE, ma ha anche contribuito a plasmare il futuro del settore, ridefinendo i processi di innovazione, creatività e collaborazione.
Collaborazione con Barcellona – Come nascono e si sviluppano le idee di collaborazione con le istituzioni e la città?
Il nostro rapporto con Barcellona è un partenariato vivo e in continua evoluzione, che porta l’energia creativa di ISE ben oltre il centro fieristico della Fira, fino nel cuore della città.
Fin dalle prime fasi di pianificazione, collaboriamo con istituzioni locali, organizzazioni culturali ed enti turistici per dare vita a iniziative che valorizzino lo spirito artistico e tecnologico di Barcellona.
Tra i progetti più spettacolari c’è la proiezione sulla facciata di Casa Batlló, un’eccezionale fusione di arte digitale e architettura iconica che ha incantato cittadini e visitatori. L’installazione ha visto la partecipazione di artisti e protagonisti dei keynote di ISE come Refik Anadol, Sofia Crespo e Quayola.
Inoltre, il nostro sostegno al festival Llum BCN consolida l’impegno di ISE nel promuovere la scena artistica innovativa della città, portando luce, creatività e tecnologie AV in alcuni dei suoi luoghi più suggestivi.
Con il Visitor Benefits Programme, i partecipanti possono poi ottenere una serie di vantaggi, come degli sconti su attrazioni, musei e attività culturali, rendendo il viaggio a Barcellona ancora più interessante. E ancora, grazie ai Tech Tours, offriamo la possibilità di scoprire dal vivo alcune delle più sorprendenti installazioni AV della città.
La collaborazione è un dialogo continuo: man mano che la fiera si avvicina, le iniziative vengono ampliate e affinate, sempre con l’obiettivo di celebrare l’identità di Barcellona e rafforzare il suo legame con la comunità AV globale. Lavorando fianco a fianco con la città, facciamo in modo che ISE non sia solo un evento “dentro quattro mura”, ma un catalizzatore di ispirazione e coinvolgimento che si estende a tutta Barcellona.
Momenti decisivi – Qual è per te il momento più emozionante dell’intero processo, e quale invece il più delicato o stressante?
Il momento più emozionante è senza dubbio l’apertura del primo giorno. Dopo mesi di lavoro, collaborazione e attesa, vedere la fiera prendere vita è un’esperienza elettrizzante. Le sale vuote si trasformano in un vortice di energia, le conversazioni si moltiplicano, nascono nuove connessioni e partnership.
È incredibilmente gratificante osservare in tempo reale il risultato del nostro impegno: gli espositori che presentano le loro innovazioni, i visitatori che si confrontano e la città che accoglie tutta questa creatività e competenza. L’apertura rappresenta la sintesi di mesi di ambizione e lavoro di squadra, e ci ricorda ogni volta perché facciamo ciò che facciamo.
La fase finale, quella che precede l’evento, è sempre intensa, ma è anche il momento in cui “si compie la magia”. In quelle settimane e in quei giorni conclusivi, ogni sfida stimola la creatività, ogni scadenza affina la concentrazione, e ogni imprevisto fa nascere nuove idee.
Ho imparato che, sebbene il ritmo sia serrato, è proprio questa fase a unire il team, a far crescere le competenze e a rendere il successo della fiera ancora più gratificante.
Lavoro di squadra – Fate molte riunioni? Come affrontate i momenti di tensione? Che atmosfera si respira nel team, e quanto contano i rapporti personali?
ISE è un lavoro di squadra, in tutto e per tutto. Non sarebbe possibile realizzare ogni anno un evento di questa portata senza una squadra solida e appassionata alle spalle.
Organizziamo riunioni regolari — settimanali, e nei periodi più intensi anche quotidiane — per mantenerci tutti allineati e informati. Cerchiamo di incontrarci di persona il più possibile, perché è lì che nascono davvero le idee migliori. Incoraggiamo la comunicazione aperta, l’onestà e il rispetto reciproco.
Quando le cose si fanno difficili, ci uniamo, non ci dividiamo. L’atmosfera è energica, a volte frenetica, ma sempre solidale.
La sfida per il futuro – Qual è il segreto per rendere ISE non solo più grande anno dopo anno, ma sempre significativa per il settore globale?
Il segreto di ISE non è semplicemente crescere, ma proprio rimanere una fiera significativa. Il settore evolve a una velocità impressionante, e noi dobbiamo evolverci con lui.
Credo che la chiave sia saper ascoltare davvero la nostra community. Accogliamo i feedback e ci adattiamo rapidamente. Il nostro obiettivo non è organizzare soltanto un evento, ma costruire un movimento: un luogo dove nascano nuove idee, dove prenda forma il futuro dell’integrazione e dove persone da tutto il mondo possano trovare fonti di ispirazione e opportunità.
Sono felice di aver avuto l’occasione di condividere questi pensieri. Dietro le quinte, ISE è un progetto vivo, alimentato da passione, spirito di collaborazione e un continuo desiderio di scoprire e cogliere nuove opportunità, e sono orgoglioso di poter contribuire alla sua evoluzione.
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