Case Study, Exhibo

Centro Congressi Monastero della Stella: quando la tecnologia audio video valorizza contenuti ed esperienze

Il Centro Congressi Monastero della Stella di Saluzzo ha rinnovato l’impianto audio video, rendendolo più efficiente e versatile e, al contempo, più semplice da gestire. Prodotti multimarca forniti da Exhibo, system integrator Società Cooperativa Sociale Eccomi, sistema di controllo delle installazioni multimediali 4DODO.


Il Centro Congressi Monastero della Stella di Saluzzo (Cuneo) è un centro polifunzionale per eventi culturali, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, nonché sua sede ufficiale.

Tempo fa, il Centro ha rinnovato la sua dotazione tecnologica, adottando soluzioni fornite da Exhibo e un sistema per la gestione semplice e centralizzata, allo scopo di offrire alla propria clientela eventi culturali immersivi ed esperienziali di grande fascino, articolati e complessi sotto il profilo dei contenuti multimediali.

Ne parliamo con Michele Scanavino, Segretario Generale, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo; Nicola Chiorino, system integrator della Società Cooperativa Sociale Eccomi; Stefano Vidoz, AD di 4DODO, azienda specializzata nella produzione di contenuti immersivi e interattivi in ambito entertainment, oltre che nella messa a punto di strumenti di controllo centralizzato degli impianti installati.



L’Aula della Chiesa ricavata da quella che era l’antica chiesa del convento e oggi adibita a sala conferenze ed eventi, da circa cento posti a sedere.

LA SFIDA: INTEGRAZIONE PIÙ EFFICACE ED ESPERIENZA PIÙ COINVOLGENTE 

Prima di illustrare quali sono gli obiettivi che hanno spinto la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo a dotare il Centro Congressi di un nuovo impianto audio video, un breve accenno al contesto in cui ci troviamo.

Il Monastero di Santa Maria della Stella è un luogo di elevato valore storico-artistico, tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Arti. Nasce come monastero cistercense femminile nel 1219 a Rifreddo (in Valle Po, nella provincia di Cuneo) e alla fine del 1500 viene trasferito a Saluzzo. Quando – nel 2007 – la Fondazione CRS acquista la Chiesa di Santa Maria della Stella, l’edificio era abbandonato da secoli e in forte stato di degrado. I lavori di restauro, condotti tra il 2015 e il 2019, hanno trasformato l’antico edificio nell’attuale sede della Fondazione CRS, oltre ad averlo trasformato in luogo di incontro per la comunità e le Associazioni del territorio, inedito centro per eventi culturali quali convegni, conferenze, concerti, esposizioni e mostre.

Fatta questa premessa, entriamo nel vivo della sfida, focalizzandoci sulle esigenze che la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo ha ritenuto importante soddisfare, al fine di superare alcune criticità.

 Risolvere le problematiche di integrazione tra le sale – La prima esigenza ha riguardato il superamento di quello che, per la committenza, era diventato lo scoglio più grande e cioè la mancanza di una “vera integrazione” tra le sale. «L’installazione preesistente era perfettamente funzionante, ma non sufficientemente integrata» osserva Scanavino. Con il tempo, ciò si era tradotto in un impianto poco flessibile che anziché favorire l’interoperabilità tra i diversi ambienti della struttura, era diventato una “macchina” di difficile gestione.

Creare un ambiente più immersivo – Un’altra richiesta è stata quella di implementare i sistemi di videoproiezione già presenti nel Monastero, con l’obiettivo di andare incontro alle mutate richieste da parte dei clienti che si rivolgono al Centro Congressi per organizzare eventi propri, oltre che per soddisfare i gusti di quanti, durante un evento culturale, desiderano vivere un’esperienza in grado di coinvolgerli ed emozionarli.

Gestire la complessità in maniera semplice – «Dell’impianto originale – commenta Scanavino – ci siamo resi conto che c’era qualcosa da perfezionare». Quello che mancava era un’unica gestione semplificata dei contenuti e delle installazioni multimediali, anche nell’ottica di risparmio energetico.


La videoproiezione immersiva presente nella Sala del Coro. È un contesto polifunzionale che può ospitare una mostra, una cena, una conferenza o un concerto.

LA SOLUZIONE: PROIEZIONE IMMERSIVA E GESTIONE CENTRALIZZATA

Illustriamo ora le nuove soluzioni adottate, procedendo per singolo ambiente, in modo da comprendere appieno la configurazione dell’impianto nella sua interezza e i cambiamenti introdotti.

Ricordiamo che i brand dei dispositivi citati sono distribuiti da Exhibo, azienda con la quale il system integrator ha scelto di collaborare nell’ambito di questo progetto e nei confronti della quale esprime il proprio apprezzamento. «Si tratta di un’azienda che fornisce marchi molto validi – commenta Nicola Chiorino – e, soprattutto, possiede elevata competenza nella messa a punto dei progetti e nell’assistenza ai fornitori. Per ogni marchio abbiamo trovato professionisti molto puntuali ed efficienti, che sono stati in grado di supportarci anche quando abbiamo posto loro questioni complesse».


Coniugare il pregio di una struttura di interesse storico-artistico come la nostra, sistemi AV avanzati e tecnologie all’avanguardia, ha valorizzato i contenuti – M. Scanavino


AULA DELLA CHIESA

Delle sale del Centro Congressi (tutte al piano terra dell’edificio), l’Aula della Chiesa – ricavata da quella che era l’antica chiesa del convento e oggi adibita a sala conferenze ed eventi da circa cento posti a sedere – è la più ricca sotto il profilo artistico. Ecco di seguito le installazioni realizzate.

Videoproiettore Panasonic e telecamere PTZ Avonic – La peculiarità di questo ambiente è data dalle pareti totalmente affrescate. Il che ha reso impossibile installare soluzioni di videoproiezione immersiva. Dunque, per quanto riguarda la parte video, in questo contesto l’intervento ha previsto soltanto la sostituzione del precedente videoproiettore con un modello avanzato e dalle performance più elevate (Panasonic PT-MZ882) installato a fondo sala, che proietta su uno schermo motorizzato fisso. Inoltre, per le dirette streaming e le registrazioni degli eventi, ora la sala dispone di due telecamere PTZ  Avonic (modello AV-CM70IPW), di cui una inquadra la platea e una il relatore.

Distribuzione dei segnali video in HDMI e HDBaseT – Relativamente alla gestione e alla distribuzione dei segnali video (in questa sala e nella Sala del Coro) – spiega Chiorino – è stata utilizzata la matrice modulare DVDO Matrix-3636-C «con la quale è stata realizzata una distribuzione dei segnali sia in HDMI che HDBaseT, con gli extender DVDO. Mentre, per la trasmissione dei segnali video wireless delle telecamere e dei monitor presenti in sala si è utilizzato l’extender DVDO-Air-2K wireless». Infine, per consentire ai relatori di connettere in modalità wireless il proprio computer o il telefono ai sistemi di proiezione, in tutte le sale della struttura è presente la soluzione di collaboration Click & Show di Kinderman.

Diffusori JBL a colonna con amplificatori Ecler, connessi in Dante – L’impianto di diffusione sonora è stato completamente rivisto e reso più flessibile. In particolare, il system integrator lo ha progettato in modo da adattarlo alle diverse aree della sala, con un sistema a tre livelli. «L’Aula della Chiesa non possiede un palco. Però la sua struttura consente, durante gli eventi, di sfruttare tutti i suoi lati. Quindi, è stato concepito un sistema audio che permettesse di sincronizzare i diffusori a seconda delle posizioni in cui il relatore, l’attore o il musicista si trova rispetto al pubblico». In questa sala (così come nella Sala del Coro e nella Sala consiliare), i diffusori installati sono JBL a colonna, con amplificatori Ecler Vida-24Q e Vida-16Q, connessi in Dante, mentre i microfoni sono wireless Sennheiser, sia quelli da tavolo sia quelli palmari, anch’essi integrati nella rete Dante. Si tratta – ricorda Chiorino – di diffusori dotati di staffe “nascoste”, in quanto si mimetizzano molto bene con i colori dei muri antichi.


La completa integrazione tra le sale, che consentisse l’interoperabilità tra gli ambienti, è stata ottenuta grazie a una progettazione accurata- N. Chiorino


SALA DEL CORO

Sala conferenze anch’essa da circa cento posti, corrisponde a quello che era l’antico coro monacale, dove le suore si raccoglievano per cantare. A differenza della chiesa, ha pareti neutre, in quanto gli affreschi avrebbero potuto distrarre le monache di clausura dal raccoglimento e dalla preghiera. «L’Aula della Chiesa e la Sala del Coro sono i due ambienti più ampi, anche se strutturalmente diversi. Possono ospitare una mostra, una cena, una conferenza o un concerto. E possono essere utilizzati in maniera distinta oppure interconnessa, in modo che l’uno faccia da punto di passaggio e l’altro da luogo di destinazione dell’evento» precisa Michele Scanavino. Di seguito le installazioni realizzate al suo interno.

Videoproiezione immersiva – La soluzione precedente aveva previsto la presenza di due videoproiettori che proiettavano su una sola parete. Grazie alle sue pareti neutre, prive di affreschi, mediante l’installazione di cinque videoproiettori Panasonic PT-MZ882 ora è possibile proiettare contenuti immersivi su tre pareti della sala (che è di forma rettangolare). Le matrici video di tutto il sistema sono sempre DVDO e le due telecamere PTZ sono Avonic AV-CM70IPW.

Schermo di proiezione motorizzato e videoproiettore Panasonic 4K dedicato – A proposito delle pareti, su quella frontale (opposta alla parete in cui si trovano le uscite di emergenza, alla quale il pubblico dà le spalle) è presente uno schermo di proiezione motorizzato, lungo circa 4 metri, utilizzabile in base al tipo di evento, alla tematica e al visual concept previsto. Poi, oltre ai cinque videoproiettori Panasonic menzionati, nella sala c’è anche un videoproiettore Panasonic 4K dedicato proprio allo schermo frontale, «per conferire maggiore definizione ad alcuni contenuti che si desidera porre in particolare risalto». Le pareti laterali, invece, non hanno schermi di proiezione, dunque i videoproiettori proiettano direttamente su di esse, con una risoluzione di circa 8.200 x 1.200 pixel. Tenuto conto del contesto storico-artistico e del fatto che il salone è alto 15 metri – osserva Michele Scanavino – l’effetto scenografico che si ottiene è spettacolare.

Soluzione audio con diffusori JBL Professional e amplificatori Ecler – Alla videoproiezione immersiva, di alta qualità, è stata abbinata una soluzione audio altrettanto sofisticata e performante. Iniziamo con i diffusori a colonna di JBL Professional, modello CBT-70J+E caratterizzati da un doppio modulo 70J-1 + 70JE-1. L’estensione 70JE-1 aggiunge 6 dB di livello sonoro e amplia la risposta in frequenza verso il basso, fino a 45 Hz. Commenta Chiorino: «L’estensione 70JE-1 è ideale per spazi come la Sala del Coro, che presenta una riflessione acustica che richiede un maggiore controllo della direttività e una risposta in bassa frequenza superiore. Le tecnologie combinate presenti all’interno di questi diffusori permettono di generare un fascio stretto, coerente e uniforme da una singola colonna dritta, eliminando gli effetti di lobing negativi tipici di questo formato.» Nella sala sono presenti anche due subwoofer Control SB2210, sempre di JBL Professional.

L’amplificazione, invece, è affidata a Ecler con i nuovi modelli dotati di tecnologia VersaPower che consente di distribuire in modo asimmetrico la potenza totale di ogni canale assegnando alle diverse zone la potenza che richiedono, semplificando così la configurazione e ottimizzando l’efficienza complessiva.


Il tavolo relatori con il podio nella Sala del Coro.

SALA CONSILIARE

È dotata di un tavolo centrale e di un grande monitor a parete. Tra le sale del Centro Congressi è quella dalle dimensioni più contenute, dedicata a riunioni aziendali e a piccoli meeting. Vediamo di seguito la sua peculiarità sotto il profilo delle tecnologie adottate.

Telecamera con doppia inquadratura e voice tracking – Questa sala è caratterizzata dalla presenza della telecamera DVDO C71S 4K, in grado di visualizzare contemporaneamente chi parla e chi ascolta. In aggiunta, la funzione di “tracking automatico” della persona che prende la parola (che permette di “seguirla” automaticamente nei suoi movimenti) consente una regia automatica durante gli eventi. Più nel dettaglio, questa telecamera – precisa Chiorino – è stata programmata congiuntamente al sistema audio della sala, per fare in modo che quando qualcuno interviene a uno dei microfoni wireless di Sennheiser presenti al tavolo, da un campo largo essa passi in automatico a un campo stretto, inquadrando da vicino il relatore. «L’obiettivo era rendere la sala autonoma dal punto di vista delle soluzioni video e offrire al cliente che la prende in affitto la possibilità di organizzarvi videoconferenze in totale autonomia e in modo semplice, con una regia che non necessita di alcuna assistenza» fa notare Scanavino.



GESTIONE DA UN UNICO PUNTO DI ACCESSO

Dopo aver descritto i singoli ambienti, è arrivato il momento di osservare da vicino il “cervello” dal quale partono i comandi per la gestione e il controllo di tutti gli apparati video.

Si tratta del Media Server – fornito da 4DODO – che non solo consente di caricare, programmare e modificare in modo semplice e in tempo reale i contenuti multimediali e di fare la regia delle diverse sale, ma anche di controllare lo stato e il funzionamento di tutti i dispositivi video, intervenendo anche per accenderli e spegnerli da un’unica interfaccia (ad esempio, da un semplice tablet). E questo pone fine alla necessità di dover passare attraverso il singolo software di ogni device video.


L’interfaccia centralizzata risponde al bisogno di differenziare l’esperienza che caratterizza ogni evento – S. Vidoz


Totem interattivi per una visualizzazione flessibile dei contenuti – Ma c’è un aspetto importante da sottolineare: quando parliamo di contenuti multimediali, non ci riferiamo soltanto a quelli proiettati. Agli angoli dell’Aula della Chiesa, si trovano quattro totem verticali da 55” touchscreen, oltre a un totem orizzontale non interattivo che funge da bacheca di ingresso. E altri due totem sono nel foyer (tutti i modelli di totem presenti fanno parte della precedente installazione).

«Quello che abbiamo fatto – racconta Stefano Vidoz – è stato sostituire i mini PC a bordo dei totem con software dalle prestazioni più elevate, in modo che la direzione del Centro, sempre attraverso l’unica interfaccia di controllo e con pochi clic, potesse utilizzare i totem anche per veicolare informazioni diverse da quelle preimpostate, riproducendole su tutti gli altri totem e su tutti gli schermi presenti nelle sale». Oggi, dunque, i totem della struttura sono senza cuffie e controllati da un Media Server che consente di modificare in tempi rapidi i contenuti e, soprattutto, si possono programmare tutti all’unisono, anche a livello audio.



LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE FINALE

Michele Scanavino esprime il proprio apprezzamento dichiarando che, grazie alla dotazione tecnologica che oggi possiede, il Centro Congressi è in grado di modulare e differenziare la propria offerta, riuscendo così a promuovere una cultura di ampio respiro destinata a un pubblico più vasto ed eterogeneo. Il che corrisponde alla sua vocazione originaria. «Il fatto di essere riusciti a coniugare il pregio di una struttura di interesse storico-artistico come la nostra, sistemi AV avanzati e tecnologia all’avanguardia, ha contribuito a valorizzare il contenuto che offriamo».

A tale proposito – fa notare Scanavino -l’esempio emblematico è dato dall’integrazione tra videoproiezione immersiva e audio, capace di trasformare una semplice cena nella Sala del Coro in una scenografia che fa da sfondo a un racconto, a una storia, nei quali il pubblico viene “immerso” e coinvolto, fino ad emozionarsi. «Grazie ai nuovi sistemi, oggi diamo vita a eventi culturali molto più complessi e più immersivi, oltre a eventi di alta didattica che permettono agli studenti di interagire di più».

Scanavino si considera soddisfatto anche della collaborazione con la Cooperativa Sociale Eccomi e con 4DODO. La fortuna – sottolinea – è avere incontrato professionisti che, «insieme alle competenze, possiedono la sensibilità giusta, che li ha portati a condividere con noi ‘la visione dell’oltre’, aiutandoci a creare qualcosa che potesse guardare al futuro e non solo soddisfare le esigenze del presente».



Persone intervistate

Michele Scanavino

Segretario Generale, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo

Nicola Chiorino

System integrator, Società Cooperativa Sociale Eccomi

Stefano Vidoz

AD, 4DODO


Link utili

monasterodellastella.it | eccomi.coop | 4dodo.com | exhibo.it

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