Per soddisfare i criteri della Legge 164, Novatec Europe propone una serie di soluzioni secondo quanto prescritto dalla Norma CEI 306-22, per la distribuzione in fibra ottica dei segnali televisivi in un appartamento.

Volume: SITV_02_17 – Pagine: da 100 a 101

Fra le innovazioni a prova di futuro, la Legge 164 ha introdotto anche la presenza obbligatoria di un vano tecnico (QDSA). Nella maggior parte dei casi si tratta di un’evoluzione dell’attuale quadro elettrico, per garantire al proprietario dell’appartamento una dotazione tecnologica su misura. Ad esempio, poter chiedere all’installatore un impianto di ricezione TV che soddisfi determinate richieste oppure, cosa altrettanto importante, permettersi di poter far evolvere l’impianto a costi contenuti e senza effettuare opere murarie perché la predisposizione presente lo permette. È questo il significato dell’Infrastruttura fisica Multiservizio passiva, obbligatoria per legge in tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti. Le soluzioni in fibra ottica che seguono, proposte da Novatec Europe, garantiscono all’installatore la necessaria flessibilità per proporre al cliente un ventaglio di soluzioni fra cui scegliere e di poter di sviluppare l’impianto in prospettiva.


Sedici decoder


I segnali in fibra dedicati al DTT, provenienti dalla STOA, vengono convertiti in elettrico dal ricevitore MORX1MINI.

Il convertitore ottico/elettrico QUAD FD000188 (H/V-H/V) rende disponibili i segnali separati delle 4 polarità satellitari.

Nel vano tecnico del sottotetto, identificato dalla Legge 164 come uno dei due punti di accesso all’edificio, è necessario installare un trasmettitore ottico, modello MOT 55W. Questo trasmettitore riceve il segnale dall’LNB ottico F926013 e, via coassiale, dal centralino a filtri J6700. 
La calata in fibra ottica, costituita da un cavo a 8 fibre di cui due utilizzate per i segnali Sat e DTT, raggiunge la STOA (Scatola Terminazione Ottica d’Appartamento). Dalla STOA, i segnali in fibra dedicati al DTT vengono convertiti in elettrico dal ricevitore MORX1MINI e successivamente suddivisi da uno splitter. I segnali sat, invece, raggiungono il convertitore ottico/elettrico QUAD FD000188 (H/V-H/V) e proseguono verso il multiswitch J9739, che produce User Band sufficienti ad alimentare 2 decoder legacy, 8 decoder SCR e 2 decoder Sky di prossima generazione (ciascuno con 16 User Band a disposizione).


Dodici decoder


Questo multiswitch, modello J9739, è dotato di 4 uscite: due SCR e due dCSS, ciascuna da 16 User Band.


Convertitore ottico/elettrico con 2 uscite SCR, ciascuna da 4 User Band.

Questa soluzione è dedicata agli impianti con decoder sat di tipo SCR. Il percorso del segnale, dalla STOA prosegue verso il ricevitore ottico MORX1MINI e quindi allo splitter per distribuire i segnali DTT mentre la fibra dedicata al satellitare grazie al convertitore twin SCR FD000199 rende disponibili due uscite SCR da 4 User Band ciascuno.


Otto decoder


Convertitore QUAD, con 4 uscite indipendenti.

Lo schema d’impianto propone tre diverse soluzioni per la ricezione terrestre e satellitare da un’unica posizione orbitale. Consentono di collegare 16, 12 oppure 8 decoder, 4 dei quali dedicati alla ricezione terrestre e i restanti a quella satellitare con decoder Legacy, SCR e dCSS.

Infine, la terza soluzione: il ramo terrestre è analogo alle precedenti. Quello satellitare, invece, si collega al convertitore ottico/elettrico FD000187 che genera quattro uscite indipendenti per altrettanti decoder legacy.