Una gamma di prodotti per distribuire il video Full HD (ma non solo) su una rete LAN aziendale, per farlo convivere con altri flussi dati quali la navigazione in rete, la condivisione di file, la fonia su IP, ecc.

Volume: SIAV_04_13 – Pagine: da 94 a 95

Dalla nascita fino allo scorso anno, Gefen ha sempre affrontato il tema della distribuzione video su cavo con soluzioni pensate per garantire il massimo della qualità senza scendere a compromessi. 
Partendo dalle soluzioni basate su tecnologie proprietarie fino alla più recente adozione dello standard HDBaseT (per il quale Gefen è stata il primo produttore ad avere un prodotto certificato), l’azienda californiana ha sempre distribuito segnali non compressi offrendo un’alternativa assolutamente paragonabile al cavo diretto, HDMI, DVI o VGA che fosse. Il mercato, però, ha manifestato altre esigenze e spesso si è dimostrato pronto ad accettare compromessi a favore di una maggiore flessibilità di installazione. Le soluzioni precedenti, infatti, hanno quasi sempre richiesto collegamenti punto-punto dedicati fra trasmettitore e ricevitore; ciò ha impedito di sfruttare cablaggi strutturati pre-esistenti, richiedendo quindi tempi e costi di installazione non sempre trascurabili.


Full HD su reti Gigabit


I segnali distribuiti sono essenzialmente video (Full HD), USB, audio analogico, seriale RS-232 e in alcuni casi anche infrarosso e un canale microfonico di ritorno. Disponibili versioni con switch integrato e uscita DVI locale.

Ora Gefen offre una gamma di soluzioni che consentono la distribuzione di segnali video (ma non solo, come vedremo dopo) su una rete LAN aziendale, consentendo la convivenza dei segnali video con altri flussi dati quali la navigazione in rete, la condivisione di file, la fonia su IP, ecc. 
Le soluzioni proposte effettuano l’estensione di un insieme di segnali, definito KVM (Keyboard, Video & Mouse) sfruttando come mezzo di collegamento un’infrastruttura di rete ethernet comunque complessa, comprendente quindi switch anche su più livelli. I segnali distribuiti sono essenzialmente video (Full HD), USB, audio analogico, seriale RS-232 e, in alcuni casi, anche infrarosso e un canale microfonico di ritorno. 
Ogni soluzione è composta da un trasmettitore e da un ricevitore. Sono disponibili soluzioni per segnali VGA, DVI e HDMI, queste ultime due interfacce sono anche dotate di compatibilità HDCP. Gli unici requisiti richiesti sono alla portata di tutti: basta una rete Gigabit con supporto JumboFrame da almeno 8K. Oggi gli switch più economici offrono queste caratteristiche ma, in ogni caso, è possibile creare un’infrastruttura anche utilizzando lo switch integrato nell’unità ricevitore Gefen. La natura della rete ethernet annulla infine il concetto di distanza massima: grazie all’introduzione di apparati attivi (switch) o di transceiver rame-fibra sarà possibile estendere la rete ethernet senza limitazioni e senza implicazioni nella distribuzione dei segnali video.


I nuovi scenari


Soluzione d’impianto che prevede la distribuzione del video Full HD via DVI, audio analogico, RS-232, canale mic di ritorno e IR, oltre a tastiera e mouse.

Il passaggio su rete IP, non solo semplifica l’installazione, ma apre anche nuovi scenari prima non possibili e molto interessanti: 

Distribuzione video, uno a molti 
Grazie alla modalità multicast, è possibile avere un’unica sorgente e un numero elevato di ricevitori (fino a 65.535). Tutti i ricevitori riceveranno lo stesso segnale con un buon livello di sincronizzazione (dipendente dalla topologia di rete). È ovviamente possibile avere più configurazioni di distribuzione ‘uno a molti’ impostando differenti ID nei trasmettitori. Infatti, sono supportati fino a 256 canali di comunicazione (fino a 16 possibili contemporaneamente su una rete Gigabit). Sarà sufficiente configurare i singoli ricevitori per ‘sintonizzarsi’ sul trasmettitore desiderato. L’impostazione del canale è facilitata dall’interfaccia web di controllo ma è anche possibile effettuarla tramite il pulsante presente sul ricevitore. 

Controllo di uno o più computer da una o più postazioni di lavoro 
Tramite l’impostazione di un diverso ID su vari trasmettitori sarà possibile immettere in rete i segnali generati da diversi computer (video, USB, audio, ecc.). Si potranno allestire una o più postazioni di lavoro in cui l’operatore, tramite i pulsanti frontali, sceglierà quale computer controllare. È gestibile anche la situazione in cui più ricevitori sono ‘sintonizzati’ sullo stesso trasmettitore. In questo caso l’operatore potrà prendere il controllo del computer attivando il canale USB e lasciando gli altri visualizzatori in modalità ‘solo video’ senza alcuna funzionalità delle periferiche USB quali tastiera e mouse. 

Matrici virtuali 
Come già detto, il collegamento fra trasmettitore e ricevitore è virtuale, non fisico. Questa banale caratteristica permette di cambiare ‘al volo’ l’associazione tra ricevitore e trasmettitore, consentendo quindi la realizzazione di un sistema di indirizzamento tra sorgenti e destinazioni equivalente ad una matrice. Tramite comandi manuali sui ricevitori o tramite comandi via rete (post HTTP) sarà possibile modificare le regole di instradamento dei segnali inviando il segnale di una sorgente ad altri monitor. Ovviamente le prestazioni (tempo di commutazione) non saranno paragonabili a quelle di una matrice vera e propria, ma la flessibilità dell’installazione è innegabile. 

Consolidamento di sorgenti diverse 
Si è detto che sono disponibili trasmettitori e ricevitori per segnali VGA, DVI e HDMI. 
Una volta portato il segnale sulla rete Ethernet, questo sarà indipendente dallo standard video utilizzato. Sarà quindi possibile ricevere con un modulo ricevitore DVI il segnale trasmesso da un dispositivo VGA. 
Si riesce così a consolidare un insieme eterogeneo di sorgenti, portando i segnali su uno o più monitor di standard diverso.


Due modalità: Video e Picture

Come detto in apertura, portare segnali video su una rete ethernet – anche se Gigabit – richiede qualche compromesso. I segnali sono ovviamente compressi per restare entro i limiti della rete. Sono selezionabili sul trasmettitore due modalità: Video (che privilegia la fluidità di movimento con compressione tra i frame) e Picture (che migliora la qualità dell’immagine con compressione all’interno del frame). In ogni caso, la compressione non introduce alcun artefatto visibile ad occhio nudo. 
Grazie alla compressione, il singolo flusso video non occupa più di 150Mbps e, nel caso di trasmissione in multicast, l’occupazione di banda dipende solo dal numero di trasmettitori e non dal numero di ricevitori utilizzati. Dal punto di vista della latenza, il sistema è progettato per estensioni di tipo KVM e minimizza quindi il ritardo percepito dall’operatore, fermandosi ad un valore tra 15 e 20 ms, inferiore a due frame in un segnale FullHD a 60 Hz. Questo è un ottimo risultato, considerando che altre soluzioni pensate solo per distribuzione video, hanno ritardi medi di 500 ms. Tutte le impostazioni dei dispositivi sono effettuate tramite la comoda interfaccia grafica, accessibile via rete con un qualsiasi browser: indirizzo ip (auto-assegnato, HDCP, statico), canale del trasmettitore (1-256), unicast/multicast, modalità USB, parametri RS-232, ecc.


Il futuro

L’ottimo riscontro ottenuto nei mesi passati ha confermato l’ipotesi del gruppo R&D Gefen e sono quindi in sviluppo altri prodotti basati sulla stessa tecnologia. Nei prossimi mesi vedremo extender più semplici, probabilmente limitati alla sola parte video, ma tali da garantire la stessa flessibilità di utilizzo.