Questo videoproiettore è adeguato ad ambienti di piccola e media dimensione, per allestire sale multimedia. Integra una versione custom di Barco Pulse electronics per gestire al meglio il processing dei segnali da riprodurre con risoluzione 4K.




Medea è la soluzione Barco Residential per ambienti multimediali, dove è richiesto un sistema capace di adattarsi ai diversi contenuti/utilizzi, dal gaming alla navigazione inernet, dai programmi TV all’home theater. 
La luminosità, pari a 5.500 lumen, è sufficiente per ambienti di piccola/media dimensione. Per Medea, Barco Residential ha realizzato una sola versione, al contrario di Loki e Balder che offrono le versioni T (Home Cinema, M (Multimedia), anche in Cinemascope e DCI. 
Medea è il modello più recente a risoluzione 4K di Barco Residential: condivide parte del progetto Loki e Balder, è dotato di un nuovo engine ottico e di un sistema PC/Mac per la gestione e la configurazione remota del proiettore che rende ancora più efficace il lavoro degli integratori, pensato per offrire un’esperienza di visione di alto livello, sempre costante nel tempo.


Nuovo engine ottico, risoluzione UltraHD-4K con optical pixel shifting device


Ad oggi, gli unici proiettori DLP in commercio con risoluzione 4K nativa sono quelli installati nelle sale cinema commerciali. Sono tutti 3-chip DLP, dimensioni ingombranti, dal costo improponibile nel mercato consumer. 
Per questo motivo Texas Instruments ha sviluppato una tecnologia (4K UHD) per consentire ad un proiettore DLP 1-chip di garantire proiezioni Ultra-HD che mantengono tutta la qualità del segnale 4K presente in ingresso, senza perdita di qualità percepibile dall’occhio umano. Questa soluzione combina un DMD da 0,66” di risoluzione 2560×1600 pixel con un attuatore ottico per generare una griglia intermedia di 16 milioni di pixel necessari a visualizzare un segnale 4K. Barco, per ottenere il miglior risultato da questa soluzione ha sviluppato un processo che elabora in un unico passaggio le informazioni di ogni pixel (colore, luminosità, scaling, blending, posizionamento nella matrice DMD).


Single Step Processing, la soluzione sviluppata da Barco


Sigle Step Processing. La tecnologia SSP (Single Step Processing) è stata sviluppata da Barco per elevare la qualità delle immagini UltraHD-4K utilizzando un DMD da 2560×1600 pixel di risoluzione combinato con un attuatore ottico per generare 16 milioni di pixel indirizzabili

La soluzione SSP, durante l’elaborazione del segnale 4K presente all’ingresso del proiettore, non evita soltanto la erdita di dettagli ma minimizza anche la latenza perché l’elaborazione avviene completamente in parallelo. 
Un altro vantaggio di questa soluzione è dovuto al fatto che non vengono utilizzati chip elettronici dedicati di terze parti. 
Per riassumere: tutte le informazioni che compongono il contenuto 4K proveniente dalla sorgente collegata al proiettore vengono elaborate in un unico passaggio (SSP) e inviate all’engine DLP 1-chip. 
La tecnica di elaborazione delle immagini Single Step Processing di Barco comprende tutte le possibili manipolazioni elettroniche dell’immagine (deformazione, fusione, ridimensionamento, preparazione dell’immagine per il dispositivo di spostamento dei pixel, correzione gamma, colore correzione, ecc.) e li integra in un singolo modulo.


Single Step Processing: i punti di forza

L’SSP di Barco garantisce chiari vantaggi rispetto all’elaborazione sequenziale. Eccoli in breve: 
– miglior qualità delle immagini poiché il sottocampionamento intermedio viene ridotto; 
– elaborazione della risoluzione di 5120×3200 pixel, per conservare tutti i dettagli dell’immagine; 
– bassa latenza, generata all’elaborazione parallela. 
L’immagine inviata al chip DLP viene sincronizzata con l’attuatore ottico per determinare dopo lo spostamento dei pixel di mezzo pixel sulla diagonale, una risoluzione elaborata di 520×3200 pixel indirizzabili, ossia una matrice indirizzabile di 16 milioni di pixel, quanto serve per una sorgente nativa UltraHD-4K.


Gamma ottiche: dieci modelli con rapporto di tiro a partire da 0,30:1

L’ottica del proiettore Medea è intercambiabile. La gamma di ottiche compatibili è composta dai seguenti modelli: 
GLD ottica standard motorizzata o non motorizzata, rapporto di tiro 1.43÷2.1 :1, lens shift V(±54%), H (20%); 
GLD Wide zoom, rapporto di tiro 1.06÷1,43:1, lens shift V (±59%), H (20%); 
GLD Ultra Wide zoom, rapporto di tiro 0.85÷1.43:1, lens shift V (±54), H (20%); 
GLD Long Throw zoom, rapporto di tiro 2,12÷3.18:1, lens shift V (±59%), H (20%); 
EN41 Standard zoom, rapporto di tiro 2,38÷3,51:1, lens shift V(±64%), H (20%), distanza di proiezione 1,5÷15 m; 
EN43 Wide Angle zoom, rapporto di tiro 1.68÷2,38 : 1, lens shift V (±64%), H (20%), distanza di proiezione 1,5÷15 m; 
EN44 Long Throw, rapporto di tiro 3.5÷6.45:1, lens shift V (±64), H (20%), distanza di proiezione 2,5÷25 m; 
EN46 Long Throw Lens, rapporto di tiro 1,12÷1.7:1, lens shift V (±64%), H (20%), distanza di proiezione 0,7÷7 m; 
EN47 Super Wide fixed, rapporto di tiro 0,91:1, lens shift V (±64%), H (20%), distanza di proiezione 0,54÷4 m; 
EN69 Ultra Long Throw, rapporto di tiro, lens shift V e H e distanza di proiezione ancora da definire. 
Una gamma che consente all’integratore di risolvere ogni problematica di posizionamento tenendo conto anche del fatto che l’illuminazione laser consente di ruotare il proiettore di un qualsiasi angolo nell’arco dei 360°.