La gamma FMC è composta da sei modelli: dal micro coassiale H290A (ø 2,9 mm) al COAX 11A da 9,8 mm. Disponibili nelle versioni con guaina in PVC , LSZH e PE per posa interrata. 
Tutti conformi alle specifiche HD-SDI.

Volume: SITV_01_14 – Pagine: da 152 a 153

Da sinistra, il modello H355A, diametro esterno 5,00 mm e il modello H399A, diametro esterno 6,60 mm.

Il nuovo catalogo generale di FMC riporta tutta la gamma di cavi distribuita da Micro Tek: coassiali, networking, sicurezza , cavi speciali di segnalamento e controllo, telefonici, piattine audio, per applicazioni industriali e, non per ultimo, tutti i connettori dedicati. Il capitolo relativo alla sicurezza comprende anche i cavi coassiali di videosorveglianza, per applicazioni HD-SDI: 6 modelli base per un totale di 11 varianti.


HD-SDI 1,485 Gbps

Lo standard HD-SDI viene utilizzato per distribuire i segnali video HD in impianti professionali come la TVCC e il broadcast. La tecnologia sfrutta un’interfaccia seriale su cavo coassiale per veicolare segnali video non compressi ad alta definizione, ad una velocità quattro volte superiore rispetto allo standard SD-SDI. È necessario però rispettare i limiti del sistema, definito da due componenti: la qualità dell’accoppiata cavo coassiale/connettore e dell’hardware utilizzato (telecamere e device vari). Ecco in sintesi quello che bisogna sapere.


Attenuazione del cavo

Per una corretta installazione si devono impiegare cavi coassiali altamente schermati, che introducano sull’intera tratta del collegamento un’attenuazione non superiore a 20 dB al 50% della frequenza di clock. Dato che la frequenza di clock è di 1,485 MHz, bisognerà considerare l’attenuazione del cavo a 740 MHz. 
È molto importante prestare attenzione alla scelta dei connettori. Per le applicazioni HD-SDI si devono utilizzare connettori dedicati, del tipo HD. Non bisogna mai utilizzare connettori standard perché potrebbero alterare in maniera determinante il valore di BER e, di conseguenza, la qualità della linea di trasmissione. In fase progettuale è buona norma garantirsi un 15% di margine e limitare la lunghezza della tratta all’85% del valore teorico risultante dal calcolo. Questo per evitare che fattori soggettivi o ambientali (umidità, temperatura, invecchiamento del cavo, ecc.) possano compromettere la qualità dei segnali.


Qualità dell’apparato

È noto che i sistemi TVCC offrono prestazioni diverse. Però, ciò non riguarda soltanto la qualità di ripresa video ma anche la qualità del segnale disponibile al connettore d’uscita e alla bontà dell’apparato ricevente che deve ricostruire ed equalizzare, con software e hardware dedicati, le stringhe di dati trasmesse dalla camera che si dono danneggiate durante il trasporto. Ogni costruttore adotta software e sistemi di equalizzazione ‘proprietari’ pertanto differenti gli uni dagli altri.


Qualità soprattutto


Cavi coassiali F.M.C. per segnali HD-SDI, con dielettrico GJPE.

Per realizzare impianti di TVCC ben funzionanti e affidabili nel tempo, soprattutto quando le tratte di collegamento sono estese, bisogna utilizzare cavi e connettori di qualità e fare attenzione alla scelta degli apparati. L’accurato dimensionamento della linea garantisce una velocità di trasmissione all’altezza con le specifiche HD-SDI. In linea generale possiamo affermare che un buon cavo coassiale (corredato da appropriati connettori) abbinato ad un’elettronica di qualità permette di realizzare collegamenti anche di lunghezza molto superiori a quelle risultanti dal calcolo teorico. La materia è molto complessa e articolata, pertanto bisogna diffidare da coloro che propongono, in modo generico, cavi con prestazioni molto distanti da quelli risultanti in via teorica, senza fornire indicazioni precise sulle caratteristiche degli apparecchi (camera e ricevitore), dei connettori utilizzati e, non per ultimo, delle condizioni ambientali di prova. A parità di condizioni potrebbe accadere che lo stesso tipo di cavo con un’elettronica differente (e viceversa) possa dare risultati completamente differenti.



La gamma FMC


La tabella riporta i dati di un testo condotto da Micro Tek. Si noti che, sebbene il segnale in ingresso al ricevitore fosse al limite della soglia, la lunghezza del collegamento è risultata mediamente il 70% maggiore rispetto a quanto ipotizzato con il link teorico.

In totale le varianti sono 11 che derivano da 6 modelli di base. La gamma è composta da un micro coassiale (H290A ZH) e da un mini coassiale (H322A ZH), disponibili con guaina PVC o LSZH. Prosegue con H355A, H399A e H400A, diametri esterni da 5,00 a 6,60 mm, nelle varianti con guaina PVC, PE e LSZH, adeguati a installazioni interne, esterne/interrate, luoghi a rischio rilevante in caso d’incendio. Infine, i modelli COAX 11A, coassiali da 9,80 mm di diametro, con guaina PE (per esterno/interrata) e LSZH, adatti per tratte elevate, superiori ai 200 metri. Tutti i modelli hanno il dielettrico gas injected, il conduttore interno di rame, il triplo nastro Al/PET/Al e una copertura di treccia tale da assicurare una schermatura di Classe A. 
Infine, sono disponibili cavi a coppie simmetriche per applicazioni TVCC che, oltre ad essere impiegati per la realizzazione di reti LAN, trovano larga applicazione anche per la distribuzione del segnale video e dei controlli remoti nei sistemi di videosorveglianza. Avendo un’impedenza caratteristica di 100 Ohm possono essere interfacciati con le apparecchiature (tipicamente a 75 Ohm) per mezzo di appositi trasformatori di impedenza. Il catalogo Micro Tek comprende modelli Cat 5e, 6 e 6A, anche con conduttori elettrici per l’alimentazione della telecamera.