Due telecamere con ottica motorizzata e sensore CMOS da 2,8” e 2,07 MP. Risoluzione 1080p30/zoom 5x per il modello AV-CM44-VCUC e 1080p60/zoom 20x per il modello AV-CM40, dotato anche di uscite 3G-SDI e HDMI.

Volume: SIAV_01_18 – Pagine: da 130 a 131


Le telecamere PTZ, Pan-Tilt-Zoom, si suddividono in due grandi categorie: 
– quelle adatte agli impianti di videosorveglianza (speed-dome); 
– quelle specifiche per i mercati corporate (sale videoconferenze), educational (aule scolastiche e ambienti di formazione professionale), auditori, industria, contesti pubblici, luoghi di culto, eventi live e studi webcast. 
Le due novità presentate da Avonic, AV-CM40 e AV-CM44-VCUC e distribuite in Italia da Exhibo appartengono a quest’ultima categoria. Si differenziano soprattutto per l’estensione dello zoom: 5x oppure 20x, la risoluzione (1080p30 oppure 1080p60) e le uscite video (solo USB 2.0 oppure 3G-SDI, HDMI e USB 2.0).


AV-CM44-VCUC, per videoconferenze, chassis color nero


La camera PTZ CM44-VCUC è stata sviluppata per contesti di videoconferenza, da utilizzare in abbinata a soluzioni soft-codec come Skype, Zoom o GoToMeeting. Viene collegata al PC via USB 2.0: il riconoscimento da parte del sistema operativo è immediato per il supporto ai driver UVC. La focale dell’ottica in modalità grandangolo offre un angolo di visione pari a 83,7° ampia abbastanza per riprendere in larghezza tutto l’ambiente. 
Fra le numerose caratteristiche elencate nella tabella qui a fianco, sottolineiamo le seguenti: 
– Ottica. Lenti in vetro, zoom ottico 5x e angolo di visualizzazione orizzontale di 83,7 ° (posizione wide); 
– Alta sensibilità in presenza di luce scarsa. Immagini chiare anche in condizioni di ‘quasi buio’ (0,5 lux @F1.8) grazie al CMOS ad elevato SNR combinato con un riduttore digitale del rumore; 
– Risoluzione Full HD 1080p30 con sensore CMOS da 2,8 pollici da 2,07 Megapixel; 
– Uscita. USB 2.0, supporto a diversi profili risoluzione fino a 1080p30 (interlacciati e progressivi); 
– Controllo con protocolli comuni: VISCA, Pelco-D/P via RS232; Telecomando IR, compreso nella confezione; 
– Fino a 255 preset con precisione di 0,1°.


AV-CM40 per ambienti più estesi, zoom 20x


Questo modello è più performante e, attualmente, rappresenta il top di gamma per prestazioni nella gamma Avonic. Molte delle caratteristiche sono analoghe al modello poco sopra descritto, tranne che per la risoluzione da 1080p60, lo zoom 20x e le uscite video 3G-SDI/HDMI/USB 2.0. 
Soprattutto l’ottica zoom così estesa determina un preciso contesto di utilizzo: ambienti molto estesi dove è necessario riprendere relatori e platea da distanze importanti e viene richiesto un segnale video di alta qualità (1080p60) e interfacce video (3G-SDI e HDMI) all’altezza della situazione.
Fra le caratteristiche comuni fra i due modelli l’estensione dell’angolo orizzontale (-170°÷ +170°) e verticale (-30° ÷ +90°) con una velocità di pan e tilt da 0,1 a 60° per secondo.


Dimensioni, alimentazione, consumo energetico e colori


AV-CM44-VCUC. Il pannello dei collegamenti è simile ad entrambi i modelli. Le uniche differenze sono la presenza delle prese 3G-SDI (BNC) e HDMI. La presa RJ45 è dedicata all’upgrade del firmware

I due modelli AV-CM40 e AV-CM44-VCUC posseggono le stesse dimensioni (150x150x168mm), lo stesso peso (1,6 kg), vengono alimentate da un alimentatore esterno da 12V/2A e consumano la stessa energia (12W). 
Si differenziano per la disponibilità dei colori: l’ AV-CM44-VCUC adeguata agli ambienti di videoconferenze è disponibile nel colore nero; il modello AV-CM40, invece, in due colori diversi: bianco e nero.


Telecamere PTZ: quando e perché

Le telecamere PTZ prendono il nome dalle funzioni motorizzate che consentono di muovere rapidamente l’ottica in senzo orizzontale (Pan), verticale (Tilt) e variare la focale (Zoom). 
Devono la loro diffusione, in costante espansione, alla necessità di controllare l’inquadratura del soggetto potendo disporre di una libertà totale nel riprendere ogni particolare del contesto. 
Le telecamere PTZ sono la soluzione ideale per i sistemi di videoconferenza perché consentono di effettuare riprese a campo largo e i primi piani dei partecipanti. 
Declinando questo utilizzo in ambienti come gli auditori, dove la maggior superficie richiede zoom più spinti, (ad esempio, il modello AV-CM40 con ottica 20x) si possono effettuare primi piani ai relatori e agli interventi dalla platea (ad esempoio, durante le sessioni di domande/risposte). In questo caso, la miglior qualità delle immagini consente di effettuare trasmissioni broadcast e streaming. 
Anche le aule universitarie, immaginiamo la ripresa del docente (anche in movimento) mentre tiene una lezione, rappresentano un altro campo di applicazione. Ospedali, case di cura, luoghi di culto e ogni altro ambiente da monitorare in video sono altrettanti contesti a target.