La serie PRO3HD comprende il formato 6×6, sempre a standard HDBaseT-Lite. Le matrici di questa linea vengono vendute senza i moduli RX: il modello consigliato è l’AT-PRO3HDREC.

Volume: SIAV_02_13 – Pagine: da 94 a 95

La nuova linea di matrici Atlona compatibili con lo standard HDBaseT-Lite, si compone di due modelli da 4×4 e 6×6 IN/OUT. Quest’ultimo formato, poco consueto nel nostro mercato si presta a numerose applicazioni, alle quali va stretto il modello 4×4. Per evitare di ripiegare su formati più grandi (in genere si va al raddoppio) Atlona introduce un formato ‘di mezzo’ utile per contenere i costi complessivi dell’installazione e razionalizzare il progetto. Un secondo elemento che rafforza il concetto di adeguare le risorse evitando gli sprechi è l’utilizzo dello standard HDbaseT-Lite, derivato dall’HDBaseT ma semplificato per contenere i costi. L’HDBaseT garantisce cablaggi lunghi 70 metri (anziché 100 metri della versione HDBaseT) e rinunciando alla possibilità di integrare il segnale Ethernet nel cavo di collegamento.


Le prestazioni

Le due matrici (6×6 e 4×4), a parte il numero di IN/OUT diversi, garantiscono eguali prestazioni. Le sorgenti possono essere controllate attraversi i codici IR, RS-232, TCP/IP e dai tasti posti sul pannello frontale. Gli ingressi/uscite IR sono di tipo jack 3,5 mm, disponibili per ogni ingresso. Inoltre, è presente una coppia ulteriore di jack dedicata al controllo della matrice con dispositivi di terze parti (Master IN) e alla disponibilità di un’uscita (Master OUT) che combina tutte le zone d’ingresso. Per la gestione IR di terze parti si raccomanda l’uso di un cavo mono con jack da 3,5 mm perché quello stereo non è compatibile. Gli ingressi sono del tipo HDMI femmina mentre le uscite sono RJ-45 e veicolano video, audio, RS-232 bidirezionale e IR su singolo cavo Cat5e/6/7. Il controllo TCP/IP viene realizzato con una presa Lan dedicata (RJ-45). Ciascuna uscita HDBaseT è accoppiata ad un connettore RCA dedicato all’audio digitale S/PDIF (de-embedded) per la distribuzione ad amplificatori e AVR esterni alla sorgente di destinazione. La compatibilità dell’audio digitale comprende l’LPCM a 2 canali, il Dolby 2.0 e 5.1 e il DTS 5.1. Infine, sul pannello posteriore è presente una presa mini USB per l’upgrade del software. A corredo della matrice è compreso anche il telecomando.
L’alimentatore da 24 Vc.c. 6,25 A è esterno, un aspetto comodo e conveniente per futuri interventi di manutenzione.

Lo schema illustra i percorsi dei diversi segnali, in colore diverso. L’HDMI è blu, riguarda il collegamento sorgente/matrice e modulo RX/display. In verde i segnali IR e in rosso il cavo Cat e quello mono per la gestione IR di terze parti

Il pannello frontale

Ad ogni uscita HDBaseT della matrice andrà collegato un ricevitore HDBaseT come l’AT-PRO3HDREC: ingresso RJ-45 e uscita HDMI, con RS232 out, IR IN e IR OUT su jack da 3,5 mm
Matrici video HDBaseT light e Ricevitore dedicato

È composto dai tasti di selezione e da un display a matrice di punti in grado di visualizzare due righe di caratteri. I tasti di selezione consentono di gestire ingressi e uscite, accoppiando a ciascun ingresso la corrispondente uscita (1/1, 2/2, 3/3, ecc.) oppure ad un ingresso più uscite oppure tutte. Fra le funzioni più interessanti abbiamo anche la gestione dei codici EDID. Il setting di default corrisponde alla risoluzione comune più elevata considerando tutta la catena video in questione, dal punto iniziale a quello terminale.
È possibile copiare l’EDID di ciascun display nella matrice per poi accoppiarlo al relativo display. Se queste due azioni non consentono di ottenere una risoluzione corretta oppure una configurazione audio adeguata, è possibile accedere ai 12 profili EDID memorizzati nella matrice per raggiungere il risultato necessario.