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Torino Graphic Days: l’eccellenza delle arti visive e della comunicazione

Il visual design è un argomento per pochi? Assolutamente no! Questa è la sfida che ha portato Print Club Torino e altre realtà ad organizzare il festival Torino Graphic Days. La visualizzazione delle creazioni ‘digital’ e i workshop di aggiornamento sono stati realizzati con il supporto di monitor e videoproiettori BenQ.


Volume: SIAV_02_18_ISE - Pagine: da 60 a 65

graphicdays.it
business-display.benq.eu/it

In sintesi:
Progetto: festival Torino Graphic Days, 11-14 ottobre 2018, terza edizione
Committente: Torino Graphic Days
Partner soluzioni visual: BenQ
La sfida: garantire alle creazioni ‘digitali’ esposte una visualizzazione di qualità capace di soddisfare un pubblico di professionisti e appassionati

Il Festival Torino Graphic Days nasce con l’intento di portare le eccellenze della grafica e del visual design ad un pubblico più ampio, composto non solo da addetti ai lavori ma anche da appassionati e curiosi, con l’obiettivo di accorciare le distanze e far sì che la qualità della progettazione visiva (sia quella tradizionale storica che quella contemporanea sperimentale) possa trovarsi, in uno stesso ambito, a contatto con fruitori diversi. Il festival è un progetto congiunto di Print Club Torino, Plug, Try Again Lab, Quattrolinee e Mg2 Architetture. La terza edizione di Torino Graphic Days è stata organizzata nello spazio Toolbox Coworking dall’11 al 14 ottobre 2018.

Quattro giorni di workshop, conferenze, performance, mostre ed eccellenze artigianali riunite all’interno di una mostra-mercato partecipata dagli artisti e dai professionisti più celebri del panorama internazionale della comunicazione visiva. BenQ, in qualità di sponsor tecnico, ha fornito videoproiettori e monitor professionali a supporto di diverse mostre e workshop. Una sfida importante, grazie alla quale BenQ con i suoi prodotti ha dimostrato la capacità di visualizzare con eccellente qualità immagini e video, riscuotendo ampi consensi tra i settemila visitatori presenti, persone sensibili alla fedeltà dei colori.



La comunicazione visiva, sempre più digitale, è pervasiva nella vita quotidiana

«L’intento che anima il progetto Torino Graphic Days è quello di avvicinare e coinvolgere pubblici diversi nelle attività legate alla comunicazione visiva, dimostrando quanto essa risulti pervasiva in tutti gli ambiti della vita quotidiana» afferma Fabio Guida, Coordinatore del festival e Docente del corso di Communication Design al Politecnico di Torino.

«BenQ è stata fondamentale - prosegue Guida - per valorizzare tutta una serie di contenuti oggi molto diffusi nel visual design dinamico: mi riferisco sia alle performance video che alle rivisitazioni dei poster dinamici. In una società così fluida e contemporanea, ormai anche le pubblicità su web e nei totem per strada non sono più semplicemente dei poster fissi ma sfruttano l’idea del dinamismo e delle animazioni per rendere più facile e immediato il messaggio. In questo senso, per esempio, il rapporto con BenQ è stato importantissimo perché alcune mostre di Torino Graphic Days sono state allestite con la presenza di monitor di grande formato e videoproiettori: i poster dinamici valorizzavano la resa dei colori e soprattutto in grandi dimensioni rendevano molto catching la visione».

Parallelamente, il festival offriva anche un’interpretazione più ‘vintage’, come le copertine storiche di pubblicazioni internazionali, rese dinamiche e proiettate su un tavolo, molto attrattive per il pubblico.

«La scelta di legarsi alla tecnologia per agevolare il messaggio è un aspetto che noi stiamo cercando di valorizzare al massimo - spiega Nava. Infatti, le prospettive future saranno di incrementare la sperimentazione con linguaggi visivi più ricercati, più tecnologicamente avanzati, per dare delle sensazioni più esperienziali ad un pubblico diffuso. L’audience engagement è il nostro obiettivo primario: proporre contenuti basati sull’interazione e sulla sperimentazione è la chiave per democratizzare un settore - quello del visual design - che per troppo tempo è rimasto relegato in un contesto di addetti ai lavori. Ogni nuovo capitolo del festival ha promosso lo scambio tra gli attori della scena internazionale e ha portato a Torino gli autori dei progetti che sono diventati i casi studio più interessanti del panorama mondiale, provando a cancellare i confini tra le diverse discipline, che al festival hanno dialogato all’interno di un clima di continua contaminazione».

I monitor e i videoproiettori di BenQ hanno valorizzato le performance video e i poster dinamici, riprodotti a grandi dimensioni con una fedeltà colorimetrica elevata - Fabio Guida



Un mese di eventi, al culmine la quattro giorni espositiva al Toolbox Coworking

Torino Graphic Days è un progetto di ampia portata, che non si esprime soltanto nella quattro giorni espositiva. Il festival viene completato da eventi organizzati durante tutto il mese precedente in diversi spazi creativi e commerciali di Torino perché la manifestazione vuole diffondere la cultura del Visual Design anche fra i non addetti ai lavori. Tornando al festival, lo spazio a disposizione al Toolbox Coworking è stato suddiviso indicativamente in cinque macro-aree espositive. Sono stati affrontati tutti gli ambiti del visual design: dalle tecniche artigianali, come l’incisione, a quelle più legate all’ambito artistico come l’illustrazione e il sign painting fino ad ambiti più contemporanei come il branding e l’animazione.

La mostra prevedeva percorsi in libertà all’interno della struttura: mostre di poster, mostre più convenzionali di manifesti, libri originali ma anche numerose proiezioni video, con un’area live performance dove si esibivano illustratori e artisti che venivano ripresi e riproposti con monitor e videoproiettori in altre macroaree della manifestazione. Quest’area ospitava due elementi visual: il proiettore laser BenQ LU9915, 10mila lumen, risoluzione WUXGA e il monitor BenQ SL490, risoluzione 4K, da 49 pollici. A disposizione dei visitatori anche workshop verticali, tenuti da professionisti del settore (studio olandese Dumbar, studio spagnolo Mucho, Onlab, studio svizzero con base a Berlino), da Massimo Nava e Martin Benes, BenQ Ambassador e Adobe Certified Experts, che hanno utilizzato i nuovi monitor da 27pollici PD2700U.

Inoltre, una trentina di conferenze con ospiti nazionali e internazionali (nella sala dedicata tre proiettori BenQ a lampada, modello SU754, da 4700 lumen) e una mostra mercato sull’eccellenza artigiana con venti attori nazionali.



Gli strumenti visual sono componenti strategici nel lavoro quotidiano

«Il mio ruolo, come ‘ambassador’ di BenQ - commenta Massimo Nava - è anche quello di promuovere la qualità dell’immagine tra i professionisti del settore; i monitor e i videoproiettori sono a tutti gli effetti componenti strategici nel nostro lavoro quotidiano. Durante i sei workshop che ho tenuto durante il festival Torino Graphic Days ho approfondito non soltanto il valore dei parametri tecnici, come la fedeltà cromatica e il rapporto di contrasto, ma anche modalità di utilizzo che fanno la differenza durante la presentazione di ‘digital work’, ad esempio i parametri disponibili per effettuare una calibrazione di alto profilo, sempre nell’ottica di garantire al lavoro dei professionisti maggior valore».

Torino Graphic Days ha offerto anche un’interpretazione più ‘vintage’: le copertine storiche di pubblicazioni internazionali, rese dinamiche e proiettate in mapping - Fabio Guida



Gli spazi ‘digitali’: monitor di grande formato e videoproiettori BenQ

I videoproiettori e i monitor BenQ sono stati installati in quattro aree della manifestazione che corrispondono ad altrettante mostre, oltre che nella Sala Conferenze, nella Sala Performance e negli spazi dedicati ai workshop. Ecco, nei dettagli, le attività supportate.

The Moving Poster. Un’indagine, un inventario di un nuovo e promettente mezzo di comunicazione, il poster cinetico. La collezione mostrava sia l’ampio spettro di possibilità, sia i limiti del poster digitale, cercando di dare risposta a domande come: quali sono le tecniche e i metodi narrativi? Dove finisce il poster e dove inizia il video? Tutto ciò porta a domandarci cos’è davvero un poster e come questo nuovo mezzo di comunicazione si evolverà nel futuro. La proiezione su una parete curva è stata realizzata con il BenQ LU9715, laser da 8mila lumen, risoluzione WUXGA.

Covers: questa mostra proponeva una serie di 152 copertine di libri d’epoca animate.
«Le copertine dei libri sono tipicamente considerate supporti statici, spiega Henning Lederer, digital artist - ma quando mi imbatto in una serie di volumi storici penso immediatamente: come apparirebbero queste grafiche se fossero animate? L’estetica di molte di loro, con forme geometriche minimaliste, affascinanti schemi di colori, composizioni e pattern ipnotici, quando portata in vita aggiunge un nuovo, dinamico livello di lettura a queste grafiche vintage. Questo progetto, iniziato nel 2015, è tutt’ora in evoluzione; ogni volta che ho del tempo libero continuo a cercare copertine e a trasformarle in opere in movimento».
La proiezione delle copertine animate è stata realizzata in modalità ‘mapping’ con un videoproiettore laser BenQ LK970, risoluzione 4K (con pixel enhancer) e luminosità di 5mila lumen.

Baugasm,l’evoluzione del poster nell’era di Instagram.
Ogni giorno, da oltre due anni, Vasjen Katro (visual designer e co-fondatore dello studio Fabric Creative con base a Tirana) realizza un poster e lo pubblica su Instagram: manifesti che fino a qualche anno fa sarebbero rimasti semplici idee su carta ora passano sotto gli occhi di migliaia di persone di tutto il mondo. I poster spaziano dal racconto degli avvenimenti quotidiani fino alla pura sperimentazione, espandendo i limiti stessi della comunicazione visiva. Il format del “poster giornaliero” diventa così un trend seguito e replicato da centinaia di progettisti, una sorta di manifesto della sperimentazione e della comunicazione visiva nell’era dei social network. Per questa mostra è stato installato un monitor BenQ da 86 pollici, risoluzione 4K, modello ST860K, in posizione verticale.


Wars/zava. Il graphic design trasforma idee in progetti visivi destinati alla rappresentazione di concetti, messaggi o identità.
Negli ultimi 20 anni Varsavia ha formato una nuova generazione di designer in grado di evolvere questa concezione della grafica, riflettendo sul proprio ruolo nella società. Nonostante un difficile passato di battaglie politico-sociali l’abbia segnata profondamente, la Polonia è infatti ripartita anche grazie a giovani designer, grafici e artisti schierati in prima linea. Questi nuovi creativi combattono anche per portare il nome del loro paese nel mondo: il vettore del cambiamento è proprio la comunicazione visiva. Poster, font, zine, loghi e libri diventano così il simbolo della battaglia di un paese in movimento verso la ricostruzione di una identità. La mostra Wars/zawa ha presentato i contrasti e le sfaccettature di una città distrutta dalle guerre e poi ricostruita. Varsavia abbandona così il passato e si lancia verso un futuro sempre più legato alla creatività, inserendosi nel panorama internazionale grazie soprattutto al visual design. In questo contesto erano presenti due elementi di visualizzazione: il proiettore laser LU950 da 5mila lumen e il monitor SL6501 da 65 pollici.

Dunkin answer. Un’installazione interattiva nata dalla collaborazione tra Print Club Torino e Arduino, la piattaforma open source di facile utilizzo: una dimostrazione partecipativa delle potenzialità offerte dal mondo del physical computing e del data visualization - la disciplina, o l’arte, di rappresentare e rendere fruibili numeri, dati e informazioni.
Si può raccogliere l’esperienza di un intero pubblico e rappresentarlo in tempo reale?
Per scoprirlo, il pubblico doveva lanciare la palla e interagire con l’installazione. Il progetto è stato reso possibile grazie alla piattaforma Arduino che, grazie ad un algoritmo, trasformava il movimento di ogni partecipante in una composizione di elementi grafici che creavano una grande opera collaborativa. Lo schermo di visualizzazione era un monitor BenQ da 86 pollici, risoluzione 4K.


La tecnologia benq per i professionisti dell’immagine

«Torino Graphic Days - dichiara Giacomo Rocchi, Sales and Marketing Manager, BenQ Italy - è in linea con la value proposition di BenQ, basata su soluzioni e tecnologie di grande qualità, user friendly e innovative, che permettono a chi opera nell’elaborazione professionale delle immagini di esprimere al meglio la propria creatività. Azienda leader in tecnologie di visualizzazione delle immagini, in Italia BenQ si sta focalizzando in modo crescente sulle soluzioni professionali per il mercato B2B: nel 2018 la quota B2B del fatturato di BenQ Italy è stata di circa il 35% del totale, con un obiettivo del 50% per il 2020 e un incremento delle vendite di monitor verticali di circa il 60% rispetto al 2017. Attualmente la gamma di monitor BenQ per i professionisti dell’immagine si articola in tre linee che rispondono alle richieste di altrettanti segmenti di mercato: - Serie DesignVue (PD) per il design e la grafica - Serie PhotoVue (SW) per la fotografia - Serie VideoVue (PV) per la post-produzione video Tecnologie esclusive per le specifiche esigenze professionali, dall’assoluta fedeltà dei colori, alla risoluzione 4K UHD, alla possibilità di scegliere tra diverse impostazioni in base al tipo di lavoro (ad esempio le modalità Animation, CAD/CAM, Darkroom), oltre all’eccellente rapporto prezzo-prestazioni».



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