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PT-RZ31K: laser da 31mila Lumen più leggero e silenzioso, minor consumo

La serie PT-RZ31K, con DLP a 3-chip, comprende due modelli diversi per risoluzione: WUXGA e SXGA+. La luminosità è di 31K lumen. Peso inferiore agli 80 kg e rumorosità di soli 49 dB.




  • I ingressi video presenti sono: 3G-SDI (2), DVI-D (1), HDMI (1) e RGB (1), oltre all’RJ-45 della LAN che funge anche da Digital Link (HDBaseT). Inoltre, sono presenti due prese USB (ciascuna da 5V 900 mA) per alimentare device come player o router wireless. Nuovo il connettore di alimentazione, adeguato alla classe di consumo.

    I ingressi video presenti sono: 3G-SDI (2), DVI-D (1), HDMI (1) e RGB (1), oltre all’RJ-45 della LAN che funge anche da Digital Link (HDBaseT). Inoltre, sono presenti due prese USB (ciascuna da 5V 900 mA) per alimentare device come player o router wireless. Nuovo il connettore di alimentazione, adeguato alla classe di consumo.

  • Lo chassis del PT-RZ31K dispone su tutti i lati di fori filettati per avvitare i golfari oppure per sovrapporre perfettamente due proiettori in configurazione stacking.

    Lo chassis del PT-RZ31K dispone su tutti i lati di fori filettati per avvitare i golfari oppure per sovrapporre perfettamente due proiettori in configurazione stacking.

Panasonic, con l’arrivo della nuova serie PT-RZ31K, estende significativamente verso l’alto la propria gamma laser, formata ora da sei diverse famiglie, con luminosità da 5.200 a 31 mila lumen.
Sono passati solo 4 anni dalla presentazione della serie PT-DZ21K, un modello a lampada da 20mila lumen, che segnava l’ingresso del produttore giapponese nella fascia di mercato dedicata ai grandi eventi live e, più in generale, al Rental & Stage.

La serie PT-DZ21K ha ottenuto un successo superiore ad ogni più rosea previsione, diventando in breve tempo un riferimento del mercato rental, grazie anche alle sue dimensioni particolarmente compatte, arrivando a conquistare rapidamente una quota di mercato superiore al 60%.
Oggi, con la disponibilità della nuova serie PT-RZ31K Panasonic punta a replicare questo successo, forte del fatto che l’illuminazione Laser rispetto alla tradizionale lampada offre importanti e numerosi vantaggi; vediamo quali sono, uno per uno.



Due modelli per due risoluzioni

La nuova serie comprende due modelli: PT-RZ31K con risoluzione WUXGA e PT-RS30 con risoluzione S-XGA+.
Per entrambi, la luminosità al centro dello schermo è di 31mila lumen (valore medio: 30 mila) con un’uniformità luminosa superiore al 90%; quest’ultimo dato concorre a realizzare proiezioni di qualità, ancora più evidenti quando vengono utilizzati schermi di grandi dimensioni, proiettori molto luminosi (come il PT-RZ31K) e configurazione in edge-blending e/o video-mapping.



Laser: punti di forza, diretti e indiretti

I vantaggi derivanti dall’illuminazione laser sono noti: assenza di manutenzione fino a 20 mila ore, accensione/spegnimento istantanei, posizionamento libero del proiettore nello spazio e consumo più contenuto.
Anche i benefici indiretti sono numerosi e importanti.
Prima di tutto il rapporto di contrasto, che cresce di un ordine di grandezza. Ad esempio, per il PT-RZ31K è di 20.000:1, valore che si riduce a 2.000:1 per i modelli concorrenti a lampada. Una performance resa possibile perché la luce laser viene modulata in potenza (quindi varia in base alla luminosità dell'immagine), al contrario della lampada a incandescenza che funziona sempre alla massima luminosità. Da questo aspetto deriva anche un minor consumo di energia elettrica.
Inoltre, il numero di unità di back-up, durante l'organizzazione di un evento live, grazie all’affidabilità della tecnologia Laser si riduce diminuisce sensibilmente; addirittura, nella maggior parte dei casi, ne basta uno soltanto.



Engine ottico con doppia matrice laser

Il PT-RZ31K è un proiettore laser DLP 3-chip con 31mila lumen di luminosità. Per ottenere questa prestazione nell’engine ottico è presente una doppia matrice di diodi Laser, con ruota di fosfori gialli. La configurazione che affianca più corpi illuminanti è diffusa anche nei proiettori a lampada, dai 10mila lumen in su. Nel PT-DZ21K, ad esempio, sono presenti ben 4 lampade.
Il vantaggio dell'illuminazione Laser rispetto alla lampada tradizionale, anche in questo caso è rilevante. Mediamente, dopo qualche centinaia di ore di funzionamento la lampada diminuisce la propria luminosità in modo significativo (circa il 30%); un aspetto, questo, che costringe il noleggiatore a rivedere frequentemente il settaggio del parco macchine installato.
Invece, in un proiettore Laser la luminosità media, per tutta il periodo di vita operativa, si mantiene ad un livello significativamente superiore. Una regressione di luminosità pari al 30% viene raggiunta soltanto dopo 8mila ore di funzionamento.
Infine, l'affidabilità del corpo illuminante. La lampada è soggetta a rotture (soprattutto quando il proiettore viene spento senza aspettare il raffreddamento; nel caso di un proiettore con 4 lampade (tante ne sono necessarie per raggiungere luminosità paragonabili al PT-RZ31K) quando se ne rompe una la luminosità complessiva si riduce del 25%; nel caso di un proiettore Laser se un singolo diodo Laser si spegne (ipotesi davvero remota) la luminosità totale diminuisce soltanto del 7%.
In ogni caso, sia per le due matrici Laser che la ruota di fosfori gialla la garanzia di funzionamento è pari a 20mila ore, senza bisogno di effettuare alcun intervento di manutenzione.



Luminosità, due principali modalità

Il PT-RZ31K può operare con diverse modalità; le due più significative sono:

- Normal Mode. Il proiettore offre una luminosità di 25mila lumen: dopo 20mila ore di utilizzo viene garantita ancora il 50% della luminosità iniziale; il cambio del filtro dell’aria (tipo standard) viene programmato ogni 4 mila ore; il filtro Long Life, invece, ogni 20mila ore.

- High Mode. In questo caso il proiettore utilizza tutta la luminosità disponibile: 31mila lumen. Dopo 8 mila ore la luminosità diminuirà del 30%. E’ una modalità dedicata al mercato del noleggio; il cambio del filtro dell’aria (tipo standard) viene programmato ogni 2 mila ore, la versione Long Life, invece, ogni 4mila ore.

In entrambi i casi la temperatura ambiente può raggiungere i 50 °C senza creare problemi di surriscaldamento. Una prestazione resa possibile dal circuito di raffreddamento a liquido di cui è dotato il PT-RZ31K, che genera un altro importante punto di forza: la silenziosità operativa contenuta in 49 dB contro i 60 dB dei modelli concorrenti (a lampada). Un valore particolarmente basso se si considera che ogni 3 dB il rumore raddoppia di intensità. Inoltre, l’aria che fuoriesce dal proiettore è appena tiepida, un altro elemento che concorre a migliorare l’affidabilità complessiva.
Infine, il percorso ottico sigillato impedisce alla polvere di entrare: è ammessa una quantità massima di particolato pari a 0,150 mg per metro cubo, un valore che consente di evitare perdite di luminosità causate dal deposito di polvere sui DMD e nell’engine ottico.



Supporto all’installazione

Le ottiche utilizzate dal PT-RZ31 sono le stesse di tutti gli altri proiettori Panasonic DLP 3-chip. Quindi, un rental che acquista questo proiettore per investire nella tecnologia laser, per sostituire un modello precedente non deve affrontare anche il costo richiesto da nuove ottiche. Il risparmio è rilevante. Questa filosofia Panasonic la applica anche ai modelli DLP 1-chip.
Nella gamma per i proiettori DLP 3-chip è stata introdotta la nuova ottica ET-D75LE95, Ultra Short Throw a specchio, capace di raddoppiare il lens shift e garantire ancora più stabilità al fuoco in presenza dishock termici.
Inoltre, è da tener presente che i valori di Lens Shift dichiarati da Panasonic riferiscono alla lunghezza totale dello schermo e non, come accada per alcuni competitor, dal centro ottica al bordo: la differenza è sostanziale. Nel caso del PT-RZ31K i parametri di Lens Shift sono ±59% (V) e ±29% (H).

Per gestire le proiezioni multischermo realizzate su superfici piane, curve o irregolari (tipiche in eventi live o di video-mapping) il PT-RZ31 offre all’installatore numerose funzioni dedicate, come, ad esempio: Contrast Sync, Multi-Unit Brightness and Color Control, Edge Blending, Color Matching, Digital Image Enlarging. L’obiettivo comune è rendere più rapidi e precisi i setting di configurazione per ottenere immagini uniformi e reali nel rapporto di contrasto, luminosità e colorimetria. Vediamo come si comportano alcune di queste.



Contrast Sync

Prendiamo l’esempio di una configurazione multi-proiettore, dove due proiettori adiacenti proiettano l’uno la parte chiara dell’immagine e, l’altro, quella scura. In assenza del Contrast Sync l'iride dinamico si comporterebbe in modo diverso sulle due parti dell’immagine e sulla porzione sovrapposta si potrebbe causare una disuniformità di contrasto.
Con la funzione Contrast Sync, invece, collegando i due proiettori con un cavo BNC alle prese dedicate, il problema viene risolto.



Back-up input

Qualora il segnale video collegato all’ingresso selezionato dovesse accusare problemi, per evitare lo schermo nero il PT-RZ31 attiva la funzione ‘Back-up input’ commutando su un ingresso secondario dove è collegata una sorgente di back up. La commutazione sull'ingresso primario sarà automatica non appena la sorgente principale verrà ripristinata.

Inoltre, ogni proiettore PT-RZ31 ha integrato un sensore che misura la luminosità in uscita dall'apparecchio e la colorimetria del segnale. Dopo aver eseguito il set-up iniziale, collegando via LAN due o più proiettori fra loro, i sensori verificano la presenza un’eventuale disuniformità: nel caso venisse riscontrata, la funzione Brightness & Color Control interviene per riallineare i parametri e ristabilire l’uniformità delle immagini.



Shutter con doppia funzione

Lo shutter è disponibile con due diverse modalità; la prima (elettronica), attivabile anche in modalità dissolvenza, consente di spegnere temporaneamente le matrici Laser; una condizione utile, ad esempio, quando il settaggio del proiettore viene terminato prima del previsto e l’inizio dell’evento live non è imminente; la seconda riguarda il classico shutter meccanico, pensato per proteggere i moduli DMD quando, ad esempio, i raggi laser previsti dalla scenografia dell’evento sono diretti anche verso la lente del proiettore.



App dedicata, oltre al telecomando

Un'altra novità disponibile con il PT-RZ31K riguarda l’App per gestire con uno smart device (tablet o smartphone) le funzioni presenti nei menù del videoproiettore che, in questo caso, deve essere collegato ad una rete wireless.
Il vantaggio del controllo via App (per iOS e Android) evita le problematiche tipiche di un telecomando IR che per limiti tecnologici può essere utilizzato sono quando è in vista ottica con il sensore IR.



Altri importanti vantaggi

Lo chassis del PT-RZ31K dispone, su tutti i lati, di fori filettati per avvitare i golfari, necessari per agganciarlo con cavi idonei, ad esempio, a strutture americane. Una predisposizione che evita l’utilizzo della classica gabbia di contenimento (rental frame) impiegata per posizionare il proiettore ad una determinata altezza.
L’incavo presente attorno ai fori filettati può essere utilizzato per posizionare perfettamente due proiettori sovrapposti (configurazione stacking) perché corrisponde esattamente alla posizione dei piedini di supporto.

Altro punto importante riguarda la capacità di poter funzionare ugualmente anche in presenza di un forte calo della tensione di rete.
Il PT-RZ31K, a patto di una riduzione della luminosità che comunque non incide particolarmente sulla sua operatività, può sopportare una diminuzione della tensione di rete fino a 100V senza correre il rischio di spegnersi. I proiettori a lampada, invece, quando la tensione di alimentazione cala significativamente si spengono: se ciò accadesse durante un evento live potrebbero sorgere problemi.

Infine, il peso. Con 79 kg, rispetto al quintale medio della concorrenza, si attesta come il più leggero della categoria. Anche il consumo, grazie alla tecnologia Laser è eccellente, inferiore ai 3 kWh (2,870 kWh). Un dato riferito alla luminosità massima (Laser a tutta potenza), perché il consumo medio è ancora più basso, di poco superiore a 2 kWh.



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