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    Nuova piattaforma XEED: sei modelli, laser e lampada

    I modelli della nuova piattaforma si affiancano a quelli già esistenti. Quattro le principali differenze: sistema ottico AISYS 4.2, nuove ottiche con innesto a baionetta, pannello LCoS da 0,71” con risoluzione WUXGA e nuovo processore d’immagine.


    Volume: SIAV_01_18 - Pagine: da 112 a 115

    Con la piattaforma XEED, Canon è presente nel mercato della videoproiezione dal 2004 con l’introduzione del primo XEED SX50. Una presenza di alto profilo qualitativo che ha determinato ottimi risultati in termini di market share. Nella gamma da 6 a 7 mila lumen con ottica intercambiabile, nel 2016 è stato raggiunto un market share del 28% in Italia e del 27% nel mercato EMEA. Un risultato che premia i due modelli Canon XEED WUX 6010 e WUX 6500, con risoluzione WUXGA.
    I mercati verticali a cui sono dedicati i proiettori XEED, in particolare, sono il Medicale dove tutti i modelli hanno la certificazione DICOM, il Museale con installazioni di successo e di particolare valore, il CAD/Design, la Simulazione e le Control Room, target dedicati ai modelli con risoluzione 4K nativa, i Planetari e il Signage.
    Alla serie XEED si affianca la serie LV/LX che comprende modelli ‘portable’, più economici e dedicati alla fascia bassa dei mercati educational (aula didattica di media/piccola dimensione) e corporate (piccola saletta riunioni). L’Aula Magna e la Sala Riunioni corporate appartengono invece al target XEED.



    I nuovi modelli XEED: da 5800 a 7500 Ansi Lumen, tre a lampada e tre laser

    La nuova gamma XEED, che si aggiunge a quella esistente, comprende i seguenti sei modelli:
    – WUX5800, illuminazione a lampada, 5800 lumen, rapporto di contrasto nativo (full on/full off) 2000:1;
    – WUX6700, illuminazione a lampada, 6700 lumen, rapporto di contrasto nativo (full on/full off) 2000:1;
    – WUX7500, illuminazione a lampada, 7500 lumen, rapporto di contrasto nativo (full on/full off) 2000:1;
    – WUX5800Z, illuminazione laser, 5800 lumen, rapporto di contrasto nativo (full on/full off) 4000:1;
    – WUX6600Z, illuminazione laser, 6600 lumen, rapporto di contrasto nativo (full on/full off) 4000:1;
    – WUX7000Z, illuminazione laser, 7000 lumen, rapporto di contrasto nativo (full on/full off) 4000:1.
    Le altre prestazioni, come possiamo vedere dalla tabella riepilogativa pubblicata nella pagina a fianco, sono comuni.



    I benefici della nuova piattaforma integrata, lo chassis è lo stesso per tutti i modelli

    I punti di forza sono i seguenti:
    – AISYS 4.2; il sistema ottico AISYS sviluppato da Canon permette di mantenere compatte le dimensioni del videoproiettore, garantendo comunque luminosità e rapporto di contrasto elevati. Un punto di forza in più anche per i modelli a tecnologia laser;
    – 6 ottiche disponibili. La gamma delle ottiche intercambiabili, da grandangolo a super-tele consentono di proiettare su superfici fino a 600 pollici senza aberrazioni cromatiche. Le caratteristiche sono riportate in una tabella dedicata di questo articolo;
    – pannelli LCoS (3) da 0,71”. Risoluzione WUXGA (1920x1200), formato 16:10, riproduzione spazio colore sRGB del 90% (modelli laser = 99,8%);
    – processore d’immagine ad alta capacità sviluppato da Canon;
    – nuovo design con ottica centrale; struttura in plastica più solida, per resistere alle alte temperature e più a lungo nel tempo.



    Differenti possibilità di installazione, anche ruotati a 360° e in modalità ritratto

    Le possibilità di installazione nei modelli a lampada oppure laser, sono davvero svariate. Ecco quali sono:
    – posizionamento standard, orizzontale;
    – stacking verticale, due proiettori sovrapposti;
    – verso l’alto; utilizzato in unione con uno specchio per contenti, ad esempio, dove le sedute in platea sono posizionate su un piano inclinato;
    – a soffitto, quindi capovolto a testa in giù;
    – verso il basso, per proiezioni a pavimento;
    – ruotato di un angolo a piacere nell’arco dei 360°;
    – ruotato di 90° (modalità portrait) per proiezioni in verticale. Quest’ultima posizione è disponibile soltanto nei modelli laser.
    La flessibilità di posizionamento, valore aggiunto per gli integratori, consente installazioni ‘custom oriented’ anche in contesti difficili.



    Le nuove ottiche a baionetta: anche con controllo meccanico della messa a fuoco marginale

    La precedente piattaforma sulla quale sono stati sviluppati i proiettori XEED di Canon montano ottiche avvitate al telaio. Una soluzione certamente pensata per garantire una precisione di allineamento assoluta, adatta a installazioni fisse che non richiedono modifiche; poco pratica, però, quando il cambio dell’ottica è una costante quasi quotidiana.
    Ci riferiamo, ad esempio, a installazioni temporanee gestire da rental dove l’adattamento al contesto richiede rapidità e flessibilità, due elementi garantiti da un innesto più pratico come quello a baionetta.
    La nuova piattaforma XEED, oltre ai sei modelli di videoproiettori (3 a lampada e 3 laser) comprende anche sei ottiche a baionetta (due fisse e quattro zoom), le cui caratteristiche sono dettagliate nella tabella riportata al piede di questa pagina.
    Tutta la gamma garantisce un valore F quasi costante, un elemento di qualità distintivo per evitare attenuazioni di luminosità rispetto al valore di targa.
    Da sottolineare la nuova ottica RS-SL06UW con rapporto di proiezione da 0,54:1 e controllo meccanico della messa a fuoco marginale, prestazione che favorirà proiezioni più accurate su superfici sferiche.



    Valore F quasi costante su tutta la focale, attenuazione luminosa ridotta al minimo

    Un benefico importante, caratteristico delle ottiche Canon, è il valore quasi costante di F, il parametro che indica l’apertura del diaframma. Più basso è il valore di F e minore l’attenuazione luminosa introdotta dall’ottica.
    Un esempio chiarirà meglio questo beneficio. Un proiettore Canon XEED da 6600 lumen, a seconda dell’ottica utilizzata, garantisce una luminosità media di 6mila lumen e minima di 5280 lumen. Nei prodotti concorrenti, invece, il calo della luminosità è nettamente superiore: la luminosità minima può scendere fino a 4800 lumen e quella media a 5100 lumen.



    Lens Shift verticale al 90%, da -15% a +75% e orizzontale da ±30%

    Per un progettista, un system integrator o un installatore, la libertà di posizionamento di un videoproiettore è un fattore prioritario. I modelli della nuova piattaforma XEED si possono installare in numerose posizioni, landscape e portrait, a soffitto, in stacking, verso il basso e verso l’alto e ruotati di un angolo a piacere nell’arco del 360°. A tutto ciò si aggiunge il generoso Lens Shift, ossia la regolazione del decentramento, che in verticale si estende da -15 al 70% e in orizzontale da -30 a +30%. Una prestazione utile anche al lavoro dei rental che si ritrovano spesso a posizionare il proiettore dove è rimasto uno spazio adeguato (le installazioni temporanee richiedono tempi di realizzazione molto compressi e la flessibilità di posizionamento diventa determinante). Uno Shift ottico generoso, comunque, è utile anche nelle installazioni fisse: pensiamo ai contesti protetti dalle belle arti che obbligano posizionamenti spesso al limite del praticabile.



    Modalità DICOM Part 14: compatibilità con lo standard internazionale medicale

    Fra i mercati verticali ai quali si rivolte la nuova piattaforma XEED, abbiamo anche il contesto medicale.
    Com’è noto, durante convegni e riunioni di settore è richiesta l’esigenza di proiettare documenti secondo lo standard medicale internazionale DICOM Part 14.
    L’eccellente riproduzione dei colori dei proiettori XEED consente di visualizzare le differenze tonali delle immagini ai raggi X. Variando la temperatura delle immagini possono così essere riprodotte le modalità Blue-base (basate su pellicole AGFA e altri) e Clear-base (Fuji, Kodak, ecc.).
    Nei proiettori XEED, la gamma tonale può essere facilmente regolata grazie alle presenta di due preset. Quando non sono disponibili preset dedicati (modelli competitor), la regolazione puntuale presenta elevate difficoltà.
    Inoltre, la curva gamma ottimale viene ottenuta attraverso le 21 regolazioni disponibili. Quando la proiezione avviene in un ambiente completamente buio, il proiettore può utilizzare un valore di correzione gamma pari a -10.



    Le interfacce di collegamento e controllo comprendono anche l’HDBaseT

    La connettività è garantita dagli ingressi video digitali HDMI, DisplayPort, DVI-I e dall’ingresso analogico VGA con connettore Dsub-15 pin.
    Inoltre, è integrato il trasmettitore HDBaseT che, ricordiamo, consente un collegamento HDMI (con tutti i segnali di controlli) attraverso un cavo Cat6, per gestire tratte di cablaggio fino a 100 metri. La presa RJ45 dedicata all’HDBaseT viene condivisa con quella dedicata alla Lan. Abbiamo poi la presa seriale RS-232 con il classico connettore a vaschetta, l’ingresso e l’uscita audio su mini jack da 3,5 mm, la USB (tipo A) e il jack per collegare un telecomando a filo.



    App Canon Service Tool for PJ per la gestione da remoto e le attività di manutenzione

    Canon Service Tool for PJ è un’App gratuita per gestire da remoto, con uno smart device, le funzioni del proiettore. È possibile utilizzare il proiettore in modalità access point o collegarlo a un’infrastruttura già esistente. Ecco alcune delle funzioni utili che si possono gestire:
    – visualizzazione dei menu sullo smart device, evitando che vengano proiettati;
    – regolazione dei settaggi durante le multiproiezioni, anche su superfici curve;
    – visualizzazione degli errori;
    – possibilità di leggere le impostazioni del proiettore, salvarle come file e caricarle su un altro proiettore.
    La duplicazione dei dati di set-up, quando le installazioni sono composte da numerosi proiettori è una caratteristica che comprime i tempi di lavorazione.



    AISYS: Aspectual Illumination System

    La nuova piattaforma XEED è particolarmente efficiente nelle perdite di luce.
    I pannelli LCoS sono a tecnologia riflessiva: la luce non passa attraverso il pannello ma viene riflessa dal pannello; così la luminosità subisce un’attenuazione significativamente inferiore (il rapporto di apertura è del 96%) rispetto ai modelli LCD.
    Inoltre, nell’engine ottico la quantità di luce persa durante il percorso è ridotta ai minimi termini grazie all’AISYS, il sistema d’illuminazione dei singoli chip LCoS. Ciò consente di ridurre del 20% la distanza fra l’obiettivo e la lampada.
    Da questa prestazione si avvantaggiano la resa luminosa del videoproiettore e il suo ingombro complessivo perché il calore da dissipare è minore.
    L’AISYS è stato progettato e costruito interamente da Canon.
    Infine, la superiore qualità delle ottiche Canon che mantengono una luminosità quasi costante lungo tutta la focale.



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