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NH Milano Congress Center: distribuzione AV-over-IP su 5mila mq, 3 livelli per 30 Sale Riunione

Nel nuovo NH Milano Congress Center, interamente ristrutturato nel 2015, è stata installata un’infrastruttura basata su AV-over-IP, flessibile e non invasiva: gli encoder e i decoder IP sono Matrox Maevex 5100.


Volume: SIAV_04_16 - Pagine: da 56 a 61

In Italia NH Hotel Group è presente con 53 strutture ricettive e rappresenta la società alberghiera con il maggior numero di hotel. Nel mondo sono circa 400 gli alberghi NH Hotel: il target di riferimento è business, le persone che viaggiano per lavoro. La Società, presente nel nostro Paese dal 2006, è quotata alla borsa di Madrid.
«I nostri alberghi, abitualmente, offrono ai propri clienti spazi dedicati ai meeting – ci spiega Samuele Primiceri, responsabile ingegneria, manutenzione e ambiente di NH Hotels. La struttura di Milanofiori, però, per i convegni e gli eventi promette qualcosa di veramente innovativo, molto flessibile e semplice da gestire. E’ stata rinnovata interamente lo scorso anno: iniziava a diventare obsoleta e a perdere competitività; abbiamo ragionato su diversi aspetti, valutando il mercato potenziale, per capire oggi cosa si aspetta di trovare un cliente in una struttura di questo tipo, a prescindere dal calibro del cliente stesso. L’obiettivo principale era di mettere a disposizione una struttura configurabile tecnologicamente a piacere, dotata di una connettività senza vincoli, semplice da gestire e per nulla invasiva, quindi senza cavi volanti, sempre brutti da vedere, che durante gli eventi possono rappresentare anche una fonte di pericolo».
Marco Cazzaniga, consulente Italware e Kemcomm è stato il General Contractor della commessa. «Durante una riunione commerciale con NH Italia – racconta Marco Cazzaniga - in cui si discuteva un programma di ammodernamento della ricezione TV e del parco di televisori è stato accennato anche al desiderio di ristrutturare il Centro Congressi di Milano. Così mi sono proposto anche per questo progetto, ho chiesto un supporto ad Antonio Gianazza e abbiamo raccolto l’idea di Samuele Primiceri, che era già interessato ad esplorare la soluzione IP. E’ stato necessario un buon lavoro di squadra per rassicurare il cliente sull’affidabilità della soluzione proposta e convincerlo che Matrox rappresentava la miglior scelta. Collaboro con NH Italia da tanti anni, per gestire il parco televisori e la ricezione dei segnali DTT e SAT».



Future proof: quale soluzione

Quando si rinnova una struttura come l’NH Milano Congress Center fra gli scopi principali da soddisfare quello delle prestazioni ‘a prova di futuro’ è certamente uno dei principali.
Capire di cosa ha bisogno l’Azienda (potenziale cliente) e quale soluzione è in grado di soddisfare la maggior parte delle richieste sono aspetti altrettanto prioritari.
«Abbiamo ragionato sulla nostra clientela, potenziale e attiva, in base alla dimensione degli eventi che organizza – prosegue Primiceri. Si va dalle riunioni di piccole dimensioni a meeting che richiedono qualche centinaia di posti a sedere fino ad eventi dove sono presenti oltre duemila invitati, con sale dedicate all’intrattenimento e alla reception. E le richieste in termini di comunicazione audiovisiva sono in proporzione: durante gli eventi di grandi dimensioni l’Azienda arriva a gestire la scenografia e porta anche le proprie apparecchiature. Quindi, da un lato abbiamo configurato spazi modulari e dall’altro abbiamo definito un’infrastruttura tecnologica capace di distribuire i contenuti audio video con grande flessibilità, dove le sorgenti non fossero vincolate a connettersi in un solo punto, per non obbligare l’organizzatore a limitare il proprio layout: per questi motivi abbiamo scelto di realizzare una rete locale dedicata all’AV, dove i contenuti potessero essere distribuiti in IP»



AV-over-IP: perché?

La struttura dell’NH Milano Congress Center, al secondo piano, può accogliere oltre duemila persone e può essere suddivisa fino ad un massimo di nove sale, oltre la lobby. Al terzo piano, invece, vi sono sale VIP combinabili a richiesta, dotate di monitor e sistemi di videoproiezione.
«La committenza – spiega Antonio Gianazza di Signorelli Cesare Snc, la società che ha curato la supervisione, il coordinamento e la realizzazione – ha chiesto che non ci fosse alcun vincolo per il posizionamento delle apparecchiature AV: in ogni sala, in media, ci sono una decina di pozzetti/punti rete, a pavimento o a muro: bisognava collegare in un qualsiasi punto qualunque sorgente AV, dal PC alla telecamera al player HDMI. Da subito abbiamo abbandonato l’idea di utilizzare una matrice fisica, per il costo complessivo troppo oneroso; inoltre, una soluzione così strutturata sarebbe diventata piuttosto complessa, con la presenta di numerosi device, che avrebbero potuto mettere a rischio l’affidabilità complessiva nel tempo. La parte microfonica, con Sennheiser, l’abbiamo realizzata in modalità wireless; quella AV, invece, è stata realizzata con Matrox Maevex, serie 5100, in AV-over-IP. Con questa soluzione abbiamo semplificato enormemente la struttura tecnologica. Abbiamo realizzato una rete IP dedicata, con switch ProCurve HP distribuiti in 8 armadi di rete, collegati in fibra ottica al centro stella posizionato in regia centrale. Da ogni switch HP, parte il cablaggio in rame al punto presa. Nel complesso, vi sono quasi 400 punti rete POE dedicati all’AV. Il collo di bottiglia di una rete di questo tipo potrebbe essere rappresentato dalla tratta in rame switch-punto rete: in realtà, però, con una rete di livello gigabit questo problema non si pone, merito anche degli encoder/decoder Maevex di Matrox che possono variare il bit-rate e la risoluzione dei segnali video. Questo è anche uno dei motivi perché abbiamo scelto Matrox: la banda occupata dal flusso video HD varia dai 10 ai 15 Mbps per ogni sala; quando tutte le sale sono in funzione la rete dedicata viene occupata soltanto per 150 Mbps».
Prosegue Antonio Gianazza: «Fra i punti chiave di questo impianto, ci tengo a sottolineare il fatto che non è presente alcun vincolo riguardo ai collegamenti: ogni punto rete, con tecnologia PoE, può essere utilizzato in modo totalmente flessibile come sorgente di segnale, per collegare PC, telecamere, player digitali, ecc. oppure per collegare i monitor o i videoproiettori. Inoltre, ad uno qualsiasi di questi punti si può collegare un touch panel per il controllo di luci, schermi motorizzati e proiettori oppure un’interfaccia Dante, con gli ingressi e le uscite per mixer, diffusori, ecc. Infatti, non esiste una vera e propria regia classica perché la matrice di scambio dei segnali AV è virtuale, essendo realizzata in AV-over-IP; inoltre, può essere gestita da qualsiasi PC collegato in rete così come qualsiasi PC collegato in rete, con un player come VLC, è possibile visualizzare ciò che accade in ogni sala».



Le valige integrate

Nella struttura dell’NH Milano Congress Center sono stati installati dieci proiettori ma ci sono altri dieci punti predisposti che, all’occorrenza, possono ospitare altri videoproiettori, oltre a 16 monitor di grandi dimensioni. Tutti sono dotati di un decoder Matrox Maevex, comprese le predisposizioni per i proiettori.
Quello che contraddistingue questo impianto, oltre la configurazione AV-over-IP, è la presenza delle valige integrate.
«Abbiamo pensato alle valigia – ci spiega Samuele Primiceri – per semplificare al massimo la gestione del sistema, in base alle diverse configurazioni che lo spazio può assumere. Una soluzione integrata, che favorisce sia noi che il nostro cliente. Le valige, dei veri e propri flightcase con le rotelle, contengono tutta l’elettronica necessaria per trasformare i segnali video in HDMI, ed effettuare l’encoding in IP. Per attivare la postazione è necessario soltanto collegarla all’alimentazione di rete e ad un punto presa Lan. Questo aspetto ci consente di utilizzare personale non particolarmente skillato, ridurre al minimo eventuali contrattempi e semplificare la vita anche al nostro cliente».
«Le valigie rappresentano una soluzione comoda e pratica – aggiunge Antonio Gianazza – perché possono essere portate ovunque nel Centro Congressi. In totale sono dieci e sono state numerate per gestirle facilmente. Ogni valigia si può collegare a tutti i proiettori e monitor dotati di decoder IP Maevex. Infine, abbiamo fornito anche due podi: sono trasportabili perché dotati di ruote e integrano la stessa elettronica delle valigie. Rappresentano una soluzione esteticamente elegante, oltre a ridurre al minimo eventuali danneggiamenti, che durante un evento sono sempre in agguato».



La latenza

Questo parametro, che riveste una particolare importanza nei sistemi AV, è stato contenuto in 250 ms, un valore più che accettabile. In pratica, quando il relatore cambia la slide sul proprio PC gli invitati non si possono accorgere di questo ritardo guardando le immagini proiettate sullo schermo. Nel caso venisse utilizzata una telecamera di ripresa, invece, il ritardo sarebbe più percepibile ma potrebbe essere annullato utilizzando un mixer audio, riallineando il ritardo con il labiale nelle immagini. Il segnale, quindi, dovrebbe essere inviato all’encoder Matrox Maevex per la successiva visualizzazione.



L’affidabilità

«Questo sistema è in funzione ormai da un anno e non ci sono stati incidenti di percorso per quanto riguarda l’affidabilità della distribuzione Video-over-IP – ci confessa Samuele Primiceri. Pochi giorni dopo il collaudo dell’impianto abbiamo ospitato un evento importante di Oracle, tutto ha funzionato a dovere. Per noi è stato motivo di orgoglio: ospitare una società di IT di quel calibro e mettergli a disposizione un sistema così innovativo basato su IP ha messo alla prova la validità della nostra soluzione. Personalmente sono rimasto favorevolmente colpito dalle prestazioni degli encoder/decoder Maevex che nella pratica hanno confermato quanto era stato scritto nei data sheet. Non è cosa comune: succede spesso di leggere nelle brochure le prestazioni e, poi, in fase di collaudo ritrovarsi parametri diversi. Senza il supporto di Matrox non credo avremmo optato per la soluzione over-IP, la costanza delle prestazioni è stata dimostrata».
«Questo soluzione, mi riferisco alla distribuzione AV-over-IP, non richiede manutenzione – aggiunge Antonio Gianazza. Per garantire un intervento davvero in tempo reale, in caso di guasto, abbiamo fornito a NH Hotel una coppia di encoder/decoder in più, l’operazione di sostituzione nelle valige è semplice, oltre a uno switch HP per armadio; anche in questo caso basta collegare semplicemente il nuovo switch al pacth panel. L’affidabilità di Matrox è proverbiale, su questo aspetto siamo tranquilli».



Maevex, i punti di forza

«I principali punti di forza della gamma Maevex serie 5100 – ci spiega Maurizio Vacca di 3G electronics, distributore italiano di Matrox - sono diversi: la risoluzione video e il bit-rate variabile, la confidence preview, un’uscita mirror locale, la possibilità di registrare il flusso IP e di visualizzarlo in qualsiasi punto della rete con un PC e un semplice software come VLC. Inoltre, con Maevex è possibile la registrazione su unità NAS o unità di rete condivise. I decoder Maevex hanno un meccanismo di failsafe: nel caso ci fossero problemi di rete o della sorgente di streaming. È infatti possibile salvare contenuti in locale sui 4GB di memoria on-board del decoder la cui riproduzione parte automaticamente qualora il contenuto in streaming venisse a mancare. In aggiunta, la confidence preview ti permette di vedere il segnale AV all’uscita dell’encoder, quindi di verificare la qualità; e se non ti soddisfa, si può intervenire sulla risoluzione o sul bit-rate. Il tutto, con un software di gestione, il Power Stream, immediato e intuitivo».
«Da un punto di vista hardware – conclude Maurizio Vacca – l’assenza di parti in movimento, ad esempio le ventole, incrementa ancora di più l’affidabilità».



L’interfaccia utente

«Il nostro lavoro – aggiunge Samuele Primiceri - prevede ritmi davvero serrati. Spesso ci capita di smontare un allestimento la sera per realizzarne uno nuovo, per l’evento della mattina seguente. Lavorare di corsa prevede dei rischi per cui è necessario avere a disposizione strumenti semplificati al massimo, facili da usare. Il nostro sistema è denominato per sale e numerato per valigia, da 1 a 10: con un semplicissimo ordine di servizio, che indica numero di sala e numero di valigia il personale sa quello che deve fare: portare il tutto nella sala, collegare la valigia alla presa dati e all’alimentazione. Da qui ha origine tutta la parte audio, video, e controllo. Abbiamo curato in prima persona anche la grafica dei pannelli touch, mettendoci nei panni dei clienti: tasti touch semplici e menù chiari».



Servizi Tailor Made

«Oggi, per mantenere competitività nel nostro mercato – conclude Samuele Primiceri - è necessario proporre soluzioni custom, come si dice in gergo, tagliate su misura. In effetti, questo non è un obiettivo così semplice da realizzare, soprattutto quando la tecnologia è tradizionale. Sempre più aziende organizzano meeting ed eventi non convenzionali, nel senso che il relatore spesso si ritrova fra gli invitati in un’atmosfera più informale, ma interattiva: ciò determina maggior coinvolgimento e condivisione. Quindi, diventa indispensabile la flessibilità del collegamento. Con la distribuzione AV-over-IP crediamo di aver ottenuto un risultato lusinghiero, anche per quanto riguarda il ritorno dell’investimento. Devo ringraziare anche Marco Cazzaniga e il team di Signorelli Snc con Antonio Gianazza che hanno curato nei minimi particolari tutto il lavoro: i buoni risultati dipendono anche dall’entusiasmo e dall’ambizione che le persone ci mettono nel far bene il loro lavoro».


Si ringrazia per la collaborazione:

NH Hotels, Samuele Primiceri – www.nh-hotels.it
Marco Cazzaniga – www.kemcomm.it – www.italware.it
Signorelli Cesare Snc, Antonio Gianazza – www.signorellisnc.com
3G electronics, Maurizio Vacca – www.3gelectronics.it
Matrox Electronic Systems, Marco Novarese – www.matrox.com



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