PRODOTTI

    La Direttiva EU n° 305/2011 e il Regolamento C.P.R.

    Lo spirito della Direttiva EU è rivolto ad uniformare tutti i prodotti installati in modo permanente negli edifici e nelle opere di ingegneria civile; fra questi anche i cavi di segnale, in rame e in fibra ottica.


    Volume: SITV_02_17 - Pagine: da 96 a 99

    Per l’Europa il Regolamento C.P.R. (Regolamento Prodotti da Costruzione) rappresenta il primo passo per uniformare la classificazione dei materiali installati in modo permanente in edifici e opere di ingegneria civile. Creare così un sistema di classificazione uguale per tutti gli Stati membri, affinché si possa comparare attraverso un metodo omogeneo le caratteristiche dei materiali utilizzati.
    In altre parole, lo scopo del Regolamento C.P.R. è garantire la libera circolazione dei prodotti da costruzione nell’Unione Europea adottando un linguaggio tecnico armonizzato capace di definirne le prestazioni e le caratteristiche essenziali, ai fini della sicurezza.
    Fra le caratteristiche considerate rilevanti ai fini della sicurezza, la Commissione Europea ha deciso di considerare per i cavi la Reazione e la Resistenza al fuoco: in caso di incendio, infatti, i cavi possono rilasciare fumi opachi , gas acidi e gocce incendiarie.



    Tipologia dei cavi

    Il Regolamento C.P.R. si rivolge a cavi elettrici, fibre ottiche, cavi di potenza e di segnale (cavi dati, coassiali, audio/video) utilizzati nelle opere di ingegneria civile che devono essere verificati e poi certificati per determinarne la Reazione al fuoco. Per i cavi e le fibre ottiche sono state identificate quattro classi (Euro-class) di riferimento (CEI UNEL 35016) diverse tra loro secondo l’impiego e l’ambiente installativo dove devono essere installati. La conformità dei prodotti al Regolamento C.P.R. è garantita dalla Dichiarazione di prestazione (D.o.P) che ogni produttore deve rilasciare su semplice richiesta. L’inosservanza della Direttiva C.P.R. comporta sanzioni di carattere amministratori e penale.



    Le Classi in Europa e in Italia

    L’Europa ha definito sette classi, secondo una decrescente reazione al fuoco:
    Aca, B1ca, B2ca, Cca, Dca, Eca, Fca
    Oltre a questa classificazione principale, le autorità europee hanno regolamentato anche l’uso dei seguenti parametri aggiuntivi:
    a = acidità che definisce la pericolosità dei fumi per le persone e la corrosività per le cose. Varia da a1 a a3.
    s = opacità dei fumi, varia da s1 a s3
    d = gocciolamento di particelle incandescenti che possono propagare l’incendio. Varia da d0 a d2.

    In Italia i Vigili del Fuoco (VV.FF.) insieme al CEI, con apposito D.M., hanno deciso di ridurre a quattro il numero di classi, indicando anche i parametri relativi:
    - B2ca, s1a, d1, a1
    - Cca, s1b, d1, a1
    - Cca, s3, d1, a3 
    - Eca



    La Dichiarazione di Prestazione

    La Dichiarazione di Prestazione deve essere disponibile per ogni prodotto immesso sul mercato, fino all’utilizzatore finale; viene fornita in forma cartacea o su supporto elettronico (ad esempio, il sito web aziendale), deve contenere tutte le informazioni previste dall’Allegato III del Regolamento C.P.R. e conservata per 10 anni. Per salvaguardare l’affidabilità e l’accuratezza della Dichiarazione di Prestazione è stato definito un sistema armonizzato di Valutazione e Verifica della Costanza delle Prestazioni. Questa procedura richiede un sistema di valutazione e verifica proporzionalmente più severo, al crescere della classe di appartenenza.



    C.P.R.: le FAQ

    Quali cavi ricadono nel Regolamento C.P.R. ?
    Tutti i cavi elettrici per energia, controllo e telecomunicazioni (esclusi i cavi per gli ascensori) di qualsiasi tensione e tipo di conduttore.

    Cosa è successo il 1° Luglio 2017?
    Il Regolamento è molto chiaro. Tutti i prodotti ‘immessi sul mercato’ da quella data dovevano essere conformi alla Direttiva. Questo significa che si possono vendere tutti i prodotti presenti a magazzino fino a esaurimento scorte ma tutti i nuovi cavi, prodotti dopo il 1° luglio, devono rispondere al Regolamento C.P.R.

    Cosa si intende per ‘Opera di ingegneria civile’?
    In sintesi, tutto ciò che è destinato o è di servizio allo svolgimento delle attività umane: Edifici Residenziali, Industriali e Commerciali, Depositi, Officine, Ospedali, Musei, Uffici, Ricoveri per anziani, Cavidotti, Cabine di alimentazioni, ecc.

    Come si decide quale cavo utilizzare?
    Prendendo spunto da quanto riportato nella nuova norma CEI 64-8 (articoli: 527.1, 751.04.2.8 e 751.04.3), di prossima pubblicazione, possiamo individuare almeno tre tipologie di installazione ben definite:

    Installazione in esterno
    Per la posa in esterno si possono utilizzare cavi di classe Eca o superiore senza adottare particolari accorgimenti. Nel caso si utilizzino cavi di classe Eca, nel momento in cui il cavo entra nell’edificio, bisogna considerare quanto di seguito.

    Installazione in ambiente a basso rischio in caso d’incendio
    Per le installazioni in ambienti chiusi, a basso rischio per le persone, animali e cose, in caso d’incendio è ammesso l’uso di cavi aventi reazione al fuoco classe Eca installati anche in fascio ma solo ove non sono richiesti particolari accorgimenti contro il rischio di propagazione dei cavi in fascio. Qualora lo si ritenesse opportuno, per l’installazione in fascio, sarebbe preferibile utilizzare cavi che siano almeno di classe Cca, s3, d1, a3.

    Installazione in ambiente ad alto rischio in caso di incendio
    Per queste installazioni è ammesso l’uso di cavi di classe Eca a condizione che questi siano installati singolarmente ad almeno 250 mm da altri cavi o posti sotto tubazione protettiva avente un grado di protezione IP4X. Qualora il pericolo per le persone gli animali e le cose fosse tale da richiedere una ridotta emissione di gas acidi e fumi tossici bisognerà utilizzare un cavo di classe Cca, s1b, d1, a1 o superiore.

    Le classi di reazione al fuoco adottate dai vari Stati Membri dell’UE saranno uguali per tutti?
    È compito del singolo Stato Membro definire le classi di reazione al fuoco nazionali, opportune per le proprie tipologie di installazione. Le classi di reazione al fuoco devono obbligatoriamente essere scelte tra quelle definite dalla norma EN 13501-6.

    Quali cavi C.P.R. sono riconducibili ai cavi con guaina: LSZH, LSOH e LSNH?
    I cavi in classe Cca, s1b, d1, a1 o superiore prendono il posto degli attuali LSZH, LSOH e LSNH.

    Posso posare insieme due cavi che abbiano differenti classi di reazione al fuoco? Esempio Cca, s3, d1, a3 ed Eca.
    A fare la differenza non è tanto la classe di reazione quanto il luogo di impiego. Se in una certa zona è possibile installare solo cavi di classe Cca, s1b, d1, a1 si potranno accompagnarli a cavi della stessa classe o superiore, mai inferiore. Qualora un cavo con tali caratteristiche non fosse reperibile sarà necessario utilizzare un cavo di classe inferiore mettendo in atto tutti gli accorgimenti tecnici necessari per garantire la sicurezza dell’impianto.

    Quali solo le condizioni per cui un cavo di segnale possa coesistere con cavi energia aventi una tensione di esercizio (Uo/U) 0,6/1KV?
    Vale quanto esposto al punto precedente oltre al fatto che i due cavi devono garantire anche un adeguato isolamento.
    La marcatura apposta sulla guaina del cavo:
    C-4 (Uo=400V) CEI UNEL 36762 è di per sè garanzia di un adeguato isolamento.

    L’adeguamento al Regolamento C.P.R. certifica la qualità del prodotto?
    L’adeguamento al Regolamento C.P.R. certifica solo la reazione al fuoco del prodotto; non garantisce nulla in merito alle altre prestazioni.

    Per maggiori informazioni e dettagli scaricare la guida dedicata al Regolamento C.P.R. dal sito:

    http://www.microteksrl.it



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