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Krika mini e Krika One: monitoraggio remoto degli apparati di un sistema

Due dispositivi che consentono di fare uno screening, da remoto e in tempo reale, di tutti gli apparati collegati ad un sistema di rete IP locale, con sistema di allerta, tramite sms o email, in caso di anomalie.


Volume: SIAV_02_16 - Pagine: da 94 a 95

Krika è un dispositivo hardware che permette di gestire e di controllare da remoto, tramite un portale e in tempo reale, le funzionalità interattive dei vari apparati collegati ad un sistema di rete IP locale. Dispone di un database interno con il quale è in grado di costruire una propria rete di stazioni di supervisione, che agevola l’identificazione di tutte le apparecchiature connesse (marca, modello, funzionalità) e ne restituisce una rapida diagnosi in qualsiasi momento e circostanza. È un dispositivo che di fatto rivoluziona la gestione degli apparati, offrendo al tecnico professionista o system integrator un nuovo modo di concepire i servizi di pronto intervento. Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono le versioni di Krika disponibili sul mercato.



Verifica della condizione d’impianto

Uno degli aspetti più delicati della vita professionale di un tecnico professionista, una volta portata a termine l’installazione di un impianto, è quello legato alla fase post installativa dell’impianto stesso. Capita quasi sempre di realizzare progetti che vedono collegati in rete diversi dispositivi, dai quelli audio video a quelli domotici, dalle telecamere a circuito chiuso ai dispositivi di sicurezza, ecc.; e alcune delle domande ricorrenti, in caso di anomalia segnalata dal cliente, sono del tipo:
– Quale dispositivo non sta funzionando?
– Da quanto tempo non funziona?
– Come faccio a sapere se i dispositivi sono ancora collegati?
– La rete internet funziona correttamente a casa di mio cliente?
In tutte le occasioni, per trovare una risposta a questi quesiti, bisogna recarsi sul luogo per verificare le condizioni di salute dell’impianto, individuare la problematica e prendere appuntamento per un secondo sopralluogo al fine di risolvere l’anomalia. Con Krika, cambiano le procedure, la segnalazione non parte più dal cliente, ma viene verificata direttamente dall’installatore. Scopriamo come.



Controllo tramite dashboard

Per verificare la condizione degli apparati presenti nell’impianto, basta accedere alla piattaforma di Krika con account e password e, tramite dashboard, controllare qualsiasi impianto su cui è stato installato il dispositivo Krika. In questo modo, è possibile accertare lo stato della rete, rilevare eventuali anomalie, verificare un’improvvisa mancanza di corrente oppure l’eventuale disattivazione momentanea di qualche apparato, ecc.



Krika mini e Krika One

I dispositivi Krika attualmente operativi sul mercato sono due:
– Krika mini; – Krika One.
Krika mini in collegamento da remoto consente per visualizzare lo stato dell’arte dell’impianto; non solo, predispone l’invio di sms o email per segnalare un’anomalia presente sull’impianto stesso. Adottando una soluzione light come Krika mini, è possibile visualizzare la condizione di ogni apparato ma non interagire con essi da remoto. Per un controllo più dettagliato e per accedere alle funzioni di rete di ogni singolo apparato da remoto (web server, FTP, ecc.), la soluzione ideale è rappresentata dal Krika One, una sorta di mini Pc allo stato solido su cui girano due sistemi operativi, Linux e Windows. Il primo consente, in caso di blocco, di ripristinare Windows tramite l’accesso a Linux. Grazie al sistema operativo Windows è possibile installare il software Team-Viewer e programmare i singoli apparati all’interno del NUC (Next Unito f Computing), una sorta di desktop remoto che consente di operare sull’impianto al pari di un intervento fatto sul posto. In questo modo ogni installatore è in grado di aggiornare il firmware, modificare la programmazione, verificare la condizione degli apparati, ecc.



Come accedere ai servizi

Per affidarsi a Krika e attivarne i servizi, basta dotarsi del dispositivo e seguire tre semplici passaggi:
– Krika, con una spesa una tantum
– Fee annuale per la connessione al server
– Token, che si possono acquistare a pacchetto



I gettoni di Krika, i cosiddetti Token

Se ai messaggi è affidata la segnalazione degli apparati di ogni impianto, l’accesso al loro monitoraggio è possibile grazie all’acquisto dei cosiddetti Token, una sorta di gettone, ad ognuno dei quali viene associato un dispositivo dell’impianto. Solitamente, all’acquisto di ogni Krika, di base, viene fornito un pacchetto di 5 Token e un anno di licenza per l’accesso al server. L’acquisto e la gestione dei Token è molto semplice, avviene a pacchetti i quali, una volta comprati, restano di proprietà dell’installatore a vita. Ciò significa che se un installatore costruisce, ad esempio, una propria biblioteca di 200 Token da distribuire su 10 impianti, potenzialmente può destinare 20 Token su ogni impianto da associare ad altrettanti dispositivi, oppure distribuirli con carichi diversi in funzione di quelle che sono le reali necessità o i servizi che vuole offrire al cliente. Non solo, in qualunque momento è possibile scollegare il Token dal controllo di un apparato per associarlo ad un altro dispositivo.



Dall’attivazione di Krika, al servizio di messaggistica

Attivare Krika è molto semplice, basta collegarlo ad Ethernet, registrare la propria interfaccia di amministrazione su www.get-Krika. com, e avere accesso a un inventario di rete completo. Una volta installato il dispositivo hardware, che si acquista una tantum e si installa sull’impianto, si passa alla gestione degli avvisi. Quello della messaggistica è un servizio molto comodo offerto da Krika. Una volta impostato l’impianto, infatti, ogni anomalia riscontrata dal sistema viene segnalata all’installatore responsabile dell’installazione tramite sms o email. Una volta impostate le soglie di allarme predefinite, si innesca un servizio di messaggistica che informa l’installatore e aggiorna automaticamente l’interfaccia di gestione web, in modo tale da avere sotto controllo la situazione dettagliata di tutto l’impianto. In questo modo, si riducono i costi, si snelliscono le procedure e aumenta il livello di servizio, perché non sarà più il cliente ad chiamare una volta accortosi del disservizio, ma sarà un sms o una email ad avvisare l’installatore dell’anomalia.



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