CASE HISTORIES

    Il primo showroom Philips in Italia nato per “ispirare” partner e clienti

    Un vero e proprio laboratorio realizzato in collaborazione con Kemcomm, dove è possibile toccare con mano prodotti e soluzioni innovative e mostrare alle imprese le opportunità tecnologiche capaci di migliorare la competitività


    Volume: SIAV_01_18 - Pagine: da 52 a 57

    IN SINTESI
    Azienda promotrice del progetto: Philips Professional Display Solution
    La sfida: creare uno showroom accogliente, dinamico, interattivo, sempre aggiornato
    Soluzioni basate su: display 4K UHD, videowall, ledwall, multi-touch, alta luminosità, artwall, CMND, Android

    Per saperne di più:
    www.philips.it/p-m-pr/professionaldisplays


    Il nuovo showroom di Philips si trova a Desio (MB), a pochi km da Milano: un luogo di incontro, collaborazione e scambio di competenze, per l’intera rete di system integrator e partner certificati che lavorano con prodotti e soluzioni Philips in ambito digital signage e professional TV. È stato pensato per raccontare ai clienti le potenzialità delle tecnologie di Philips Professional Display Solutions e far scoprire alle aziende come le soluzioni correlate – realizzate con monitor ad alta luminosità, multi-touch, videowall, ledwall, software per la creazione e la gestione dei contenuti e molto altro – possono aiutarle a lavorare più efficacemente, a migliorare la brand reputation e a rivitalizzare il loro business.




    Come nasce il nuovo showroom di Philips?

    L’occasione per realizzare lo showroom coincide con il trasferimento a Desio della sede operativa di Kemcomm, Philips Certified Partner: «Kemcomm è un distributore a valore aggiunto per le soluzioni high-end della nostra gamma - monitor di grande formato, videowall, ledwall e Professional TV – che richiedono competenze e metodologie di alto profilo», dice Simone Gagliardi, Sales Director Italia di Philips Professional Display Solutions, che prosegue spiegando come Philips, vista la disponibilità dei nuovi spazi di Kemcomm, abbia deciso di investire nel progetto dello showroom per farne un punto di riferimento a beneficio di tutti i suoi partner, «partner che spesso sono legati – sottolinea lo stesso Gagliardi – più che da un sentimento di mera competizione, dalla volontà di creare sinergie e di collaborare a progetti comuni».
    In questo spazio le soluzioni e i contenuti sono aggiornati costantemente per mostrare le proposte più innovative, mentre la modularità degli allestimenti consente di realizzare facili sessioni demo, personalizzabili in base alle esigenze dei clienti in visita.



    Cosa rende speciale questo spazio?

    Lo showroom vuole dare concretezza alla filosofia che guida gli orientamenti e le scelte strategiche di Philips, e in particolare ispirare i propri partner e clienti, suggerendo soluzioni e scenari possibili che possano migliorare la loro competitività: «Per partner e clienti – conferma Gagliardi – lo showroom è un’occasione per comprendere meglio, attraverso demo personalizzate, test pratici e sessioni di sperimentazione, tutti i vantaggi che potrebbero ottenere con le nostre soluzioni».
    Non si tratta dunque di uno showroom tradizionale in cui semplicemente ‘mostrare le qualità estetiche e funzionali’ dei prodotti Philips, ma di un progetto più ambizioso che intende creare le condizioni affinché partner e clienti trasformino queste qualità in un reale vantaggio competitivo, attraverso lo sviluppo di soluzioni dedicate e su misura. Diversi gli elementi che caratterizzano questo spazio espositivo:
    1. il continuo rinnovarsi delle soluzioni esposte. Oggi, lo showroom Philips presenta videowall e ledwall delle serie X-Line e L-Line, monitor T-Line multi-touch e display 4K UHD a elevata luminosità della serie H-Line, TV professionali Signature, MediaSuite ed EasySuite per il mondo hospitality e una soluzione di techorating, ad alto impatto decorativo, realizzata con display Q-Line di vari formati. Visitandolo tra qualche mese si troverebbe certamente qualcosa di nuovo, non solo perché l’obiettivo è prediligere tecnologie più all’avanguardia, ma anche e soprattutto perché gli spazi sono volta per volta riallestiti in base alle specifiche esigenze dei diversi clienti in visita.
    «Sulle pareti – spiega Marco Colombo, Amministratore di Kemcomm – sono state predisposte delle strutture tubolari in acciaio che da un lato arredano l’ambiente come elementi di design, dall’altro fungono da sostegno per i display e da guida per i cablaggi integrati; grazie a staffe dedicate si può fissare ogni tipo di schermo nella posizione che si preferisce e gestire agilmente tutti gli spostamenti necessari»;
    2. la presenza nello show room anche di soluzioni hardware di terze parti, come staffe, supporti a parete o piedistalli, dispositivi media player per la gestione e la riproduzione dei contenuti e sistemi di telepresenza e videoconferenza professionale, che – aggiunge Colombo – possono fornire utili spunti ai clienti, aiutandoli ad avere una visione più chiara e completa degli apparati che meglio soddisfano le loro esigenze;
    3. la realizzazione di demo che vogliono mostrare al cliente il più fedelmente possibile quale sia, ‘chiavi in mano’, la soluzione ideale per le sue esigenze specifiche. Si tratta di sessioni dimostrative e, in alcuni casi, di veri e propri tutorial che presentano l’intero potenziale della tecnologia Philips – ampliato anche con l’integrazione di soluzioni di terze parti – in modo da consentire all’utente finale di vivere un’erienza pre-vendita davvero completa;
    4. la presentazione di demo personalizzate con contenuti diversi, da cliente a cliente. «Per la realizzazione delle demo, cerchiamo sempre di usare i contenuti dei clienti o comunque materiali di comunicazione rappresentativi del loro settore di attività. Vogliamo che i clienti si identifichino da subito nelle soluzioni che proponiamo e quindi riteniamo giusto prima di tutto ‘parlare di loro», sottolinea Gagliardi;
    5. l’accoglienza della location, in cui apparati tecnologici ed elementi d’arredo concorrono a creare un ambiente piacevole e ricettivo; «Un’atmosfera studiata per rendere lo showroom confortevole, mettere i clienti a proprio agio e facilitare il dialogo e le trattative», spiega Colombo.



    Quali soluzioni troviamo oggi nello showroom?

    Tra le soluzioni al momento presenti nello showroom – e quindi disponibili per sessioni dimostrative immediate – segnaliamo:
    1) Videowall 4x1 con display X-Line dotati di cornice ultra sottile “Bezel to Bezel” da 1,8 mm e kit di calibrazione avanzata del colore. Una soluzione coinvolgente e di forte impatto, ottimale per applicazioni di digital signage in ambito retail, alberghiero e più in generale per ogni tipologia di luogo pubblico;
    2) Ledwall 1x4 composto con display L-Line 55” con passo 2,5 mm. Il sistema Philips consente di alles tire rapidamente superfici anche di grandi dimensioni, grazie ai nuovi moduli LED pre-assemblati (55”, 44” e 27”) e alla connessione Daisy Chain: due soluzioni tecniche che permettono di ridurre al minimo i tempi di installazione. Molto semplice è anche la gestione di un eventuale guasto del modulo: «Grazie ai recenti sviluppi della ricerca Philips, non sarà più necessario rimuovere l’intero pannello – spiega Gagliardi – perché si potrà intervenire sulla singola unità danneggiata e direttamente sul lato frontale del modulo».
    3) Display 55” IR Multi-Touch della serie T-Line con risoluzione 4K UHD e SoC Android integrato, che consente agli utenti un elevato grado di interazione con ogni tipo di contenuto installato: potrebbe trattarsi del cliente di un negozio a cui offrire un’esperienza di acquisto più ricca e coinvolgente, dell’ospite di un hotel a cui rendere disponibili informazioni e servizi che rendano il suo soggiorno più confortevole o di studenti a cui permettere di utilizzare uno strumento di apprendimento dinamico e multi funzione. Poi, con il System on Chip Android integrato, le applicazioni implementabili sono pressoché illimitate.
    4) Display H-Line 75” HighBrightness da 3000 cd/m2 con pannello 4K UHD. Sono i nuovi display di grande formato (window facing) a elevata luminosità, ideali per la visualizzazione di contenuti nitidi e chiaramente visibili anche in condizioni di piena esposizione alla luce solare.
    5) Professional TV con Android a bordo e suite CMND integrata. Si tratta di Hotel TV Smart IP e Pro delle serie Signature, MediaSuite ed EasySuite, progettati per favorire la condivisione dei contenuti e la connessione dei dispositivi mobili (BYOD), dotati di soluzioni in grado di fare la differenza nel mondo hospitality: pannelli slim con risoluzione 4K UHD e tecnologia Ambilight, funzione di controllo delle App, compatibilità STB e infine CMND, la piattaforma di gestione ‘end-to-end’ per la creazione e il controllo di contenuti e schermi che è certamente un importante valore aggiunto della gamma Philips per il settore alberghiero. Sebbene CMND preveda opzioni espressamente dedicate agli hotel, le sue funzioni possono essere utilizzate anche per il digital signage. Come specifica Gagliardi: «Questo è un vantaggio per gli integratori, che non sono costretti ad acquisire conoscenze su due piattaforme differenti, ed è un vantaggio per gli hotel che sempre più integrano, per esempio nelle aree comuni, soluzioni propriamente signage. Grazie alla piattaforma CMND, le aziende possono avere come riferimento un unico sistema per gestire tutte le soluzioni, creando un vantaggio competitivo mediante servizi a valore che rendono eccellente l’esperienza dell’utente finale.
    6) Artwall con display Q-Line, una soluzione di techorating basata su Android e realizzata con 5 display di dimensioni diverse (48” e 55”), orientabili con differenti angolature, che riproduce ‘full screen’ i contenuti, sfruttando la superficie complessiva degli schermi che la compongono. La riproduzione di immagini e video può essere gestita in modo flessibile con un’applicazione integrata o software di terze parti, in genere per progetti con elevati livelli di personalizzazione: «Soluzioni di questo tipo, in grado di cambiare drasticamente la comunicazione e l’immagine di uno store o di un brand, sono oggi davvero alla portata di tutte le aziende», commenta Gagliardi.



    Android a bordo di tutte le soluzioni. Perché è un forte valore aggiunto?

    Tutti i monitor Philips sono oggi progettati con due caratteristiche irrinunciabili: risoluzione 4K Ultra HD e System on Chip Android integrato. È una scelta strategica dell’azienda.

    La prima caratteristica garantisce che la qualità dell’immagine sia sempre elevata, anche sulla gamma entry level, mentre l’integrazione del sistema operativo Android è fondamentale per consentire un’interazione immediata e flessibile con un altissimo numero di applicazioni: ai clienti finali, Android assicura un metodo intuitivo per condividere tutta la comunicazione finalizzata al coinvolgimento del pubblico, agli integratori invece offre il grande vantaggio di una gestione “open platform” dei dispositivi.

    Come osserva Gagliardi: «Android vuol dire più tecnologia per più persone e quindi altissima possibilità di interazione. Infatti, grazie all’installazione a bordo del SoC Android, scaricare un’applicazione e utilizzarla sui nostri display è facile e veloce come per gli smartphone; inoltre, la compatibilità è massima non solo con app native Android, ma anche con altre web app sviluppate ad esempio per le specifiche esigenze del cliente».
    Questa flessibilità si riflette positivamente anche sullo showroom e sulle iniziative che ospita: diventa più semplice per il partner ricreare in versione demo l’ecosistema informativo – fatto di monitor, applicazioni, sistemi – per fornire al cliente il valore aggiunto che cerca. Nuovamente siamo quindi molto lontani da un concetto di showroom ‘statico’ tradizionale: questo luogo per Philips è un laboratorio in cui sperimentare e crescere insieme ai clienti; per i clienti è un luogo in cui ‘lasciarsi ispirare’ dalle tecnologie e vivere, attraverso le demo, l’esperienza che vorrebbero trasmettere ai propri utenti finali.

    In più, la scelta di Philips di integrare Android in tutti i suoi display è del tutto coerente con l’idea di predisporre le proprie soluzioni all’uso di applicazioni utili per una migliore gestione e fruizione dei contenuti.
    Ricordiamo, in particolare per il settore alberghiero, quelle in tema BYOD - Bring Your Own Device: «L’utilizzo degli smartphone è ormai diffusissimo, sia in ambito privato, che professionale; per il cliente di un hotel ha sempre più importanza avere la possibilità di vedere sul TV in camera i contenuti del suo telefono cellulare; per lui significa poter ascoltare la ‘sua musica’, vedere le ‘sue fotografie’, sfruttare i ‘suoi abbonamenti’. I nostri TV presentano soluzioni che consentono di fare tutto questo – dice Gagliardi, che prosegue – Queste applicazioni, dialogando con i dispositivi mobili che ‘viaggiano’ costantemente con le persone, ridefiniscono e rinnovano il ruolo e le funzioni degli schermi dell’intero settore hospitality».



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