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Fico Eataly World: telecamere PTZ per corsi di cucina “in primo piano”

I corsi di cucina del parco enogastronomico Fico Eataly World sfruttano la qualità di ripresa e l’agilità delle telecamere PTZ Panasonic per consentire ai corsisti di osservare da vicino gli chef al lavoro.


Volume: SIAV_02_18_ISE - Pagine: da 56 a 59

In sintesi
- Progetto: riprendere i corsi di cucina nelle aule attrezzate del parco agroalimentare più grande del mondo
- Committente: Fico Eataly World
- Fornitore: Panasonic
- La sfida: garantire la visione del dettaglio e delle fasi di preparazione della ricetta
- Soluzioni e tecnologie: telecamere PTZ Full-HD



Fico Eataly World è, citando Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e presidente onorario di FICO, “il più grande parco tematico al mondo legato al settore dell’enogastronomia”. Riflette l’unicità dell’identità italiana, che tutto il mondo ci riconosce. Tra le tante attività proposte ai visitatori, ci sono un’ampia scelta di corsi di cucina tenuti dagli chef in aule didattiche attrezzate, appositamente studiate per questa funzione. L’area di lavoro di questi spazi, dove si muovono le abili mani dei cuochi, sono state dotate ciascuna di una telecamera PTZ Panasonic AW-HE40 e di uno schermo da 55 pollici che visualizza le immagini riprese dalla telecamera per consentire ai corsisti di osservare in primo piano la preparazione dei piatti. A rendere efficace la soluzione contribuiscono alcune caratteristiche specifiche di queste telecamere che garantiscono immagini di alta qualità in Full HD, riprese di dettaglio grazie a uno zoom 30x (ottico), la possibilità di ruotare l’ottica (contemporaneamente in senso orizzontale e verticale) da un punto regia remoto per ottenere l’inquadratura più adatta alla situazione.
Ci raccontano di più Alessandra Rinaldi e Ornella Magnani, Fico Eataly World, Responsabili dei Corsi di Cucina e Lorenzo Ori, Fico Eataly World, responsabile della dotazione tecnologica Audio Video.


La sfida: primi piani di qualità per restituire il piacere di osservare i dettagli

“La didattica e la formazione, per noi a Fico, sono dei pilastri fondamentali. Per questo abbiamo studiato dei corsi di cucina che arricchiscono l’offerta didattica già presente nel parco, rivolta alle scuole e ai visitatori.
Questi corsi sono una novità del 2019. Nella prima parte dell’anno avranno come temi la regionalità, pasta fresca, carne e pasticceria”, spiega Alessandra Rinaldi. Lo svolgimento dei corsi, come racconta Ornella Magnani, prevede la presenza di uno chef professionista che si rivolge a una platea ristretta, di circa 15 persone, che non solo potranno assistere alla preparazione dei piatti ispirati dal tema del corso, ma anche in alcune fasi mettersi all’opera cucinando in prima persona. “La possibilità di riprendere la preparazione del piatto, rendendo visibili in uno schermo a fianco dello chef i dettagli della preparazione stessa, è un elemento che aggiunge moltissimo valore ai corsi”, dice Alessandra Rinaldi, che insieme a Ornella Magnani punta l’attenzione sulle necessità che si legano a queste riprese:

– la qualità delle immagini: più le riprese sono capaci di rendere i colori e le “sfumature” degli ingredienti e dei piatti che si compongono, più per i corsisti sarà davvero utile e piacevole osservare i cuochi all’opera;

– la ripresa dei dettagli: è necessario riuscire a inquadrare non solo il piano di lavoro nel suo insieme, ma anche le mani dello chef quando stanno lavorando sulla preparazione.“La riuscita dei piatti - dice Alessandra Rinaldi - è fatta anche di dettagli, di trucchi, di una manualità che si apprezza quando si comprende davvero come si muovono le dita dello chef. In queste ‘piccole cose’ sta la maestria. I corsisti, grazie anche alle riprese, devono essere messi nella condizione di cogliere queste piccole cose”;

– la mobilità delle riprese: poiché il lavoro in cucina è tutt’altro che statico, le telecamere devono poter seguire lo chef che si muove sul banco di lavoro, devono essere agili nei movimenti;

– il controllo remoto: per consentire a chi gestisce le telecamere di lavorare in uno spazio diverso dalla stanza in cui si svolge il corso, le tecnologie devono supportare un controllo delle diverse funzionalità della telecamera anche da remoto;

– reattività della regia: poiché lo chef si muove rapidamente sul banco nella preparazione del piatto, la regia deve essere messa nella condizione di essere altrettanto rapida nella gestione delle aree di ripresa, dello zoom e delle altre funzionalità che consentono di rendere la “narrazione per immagini” efficace. È addirittura possibile memorizzare specifici settaggi di ripresa, quando lo Chef lo richiede, per orientare la telecamera nei punti prestabiliti, affinché anche un operatore non specializzato sia messo nella condizione di attivare gli scenari».



La distribuzione del segnale AV e le potenzialità di ripresa

La risposta a queste sfide è arrivata dalla scelta di installare nelle aule didattiche dove si tengono i corsi le telecamere Panasonic PTZ AW-HE40.
«In totale FICO dispone di sei aule, di cui tre dotate di un sistema AV sofisticato – ci spiega Lorenzo Ori, responsabile dell’infrastruttura AV - La gestione delle telecamere PTZ avviene in remoto, in modalità web-browser, attraverso un collegamento di rete. L’interfaccia grafica disponibile nella sala regia del centro congressi, consente di gestire ogni parametro di funzionamento, dalla visualizzazione delle immagini inquadrate alla possibilità di regolare l’inquadratura, sia per lo zoom che l’orientamento. In ogni aula è stato installato anche uno schermo da 55 pollici che visualizza le immagini riprese dalla telecamera PTZ per rendere chiaramente visibili a tutti i partecipanti ai corsi di cucina e agli eventi di Show cooking».



Soluzione future proof, basata sulla distribuzione AV in rete

«Inoltre, abbiamo implementato - conclude Lorenzo Ori - una configurazione più evoluta rispetto a quella disponibile all’inaugurazione del parco per consentire alle immagini riprese da queste telecamere di poter essere distribuite in rete e visualizzate su qualsiasi altro schermo presente a FICO, sia all’interno che all’esterno, anche sui maxischermi o nell’auditorium dove abbiamo schermi di grandi dimensioni. La ripresa può essere registrata sulla SD Card presente nello slot della telecamera ma la configurazione dell’impianto prevede la possibilità di intercettare il flusso di rete per registrarlo attraverso soluzioni streaming oppure effettuare un vero e proprio streaming live, ad esempio verso social network».



AW-HE40: telecamera PTZ con zoom 30x e supporto PoE+

I punti di forza della camera PTZ di Panasonic sono diversi: dalla risoluzione Full HD con una qualità broadcast garantita dal sensore MOS da quasi mezzo pollice e dal sofisticato DSP all’obiettivo con zoom 30x (ottico) e 40x (digitale) con pan-tilt integrato (orizzontale ±175°, verticale -30° / +90).

E’ una camera adeguata sia per sale conferenze/riunione, sia per un’ampia varietà di applicazioni. Oltre alla trasmissione video IP, il supporto PoE+ consente di alimentare la telecamera tramite un cavo Lan per garantire maggior flessibilità di installazione.

Sono disponibili due versioni con uscita video HDMI oppure SDI, entrambe in due colori: bianco o nero. Sul fronte video, da segnalare la presenza del Digital Noise Reduction (DNR) e della modalità High Dynamic Range (HDR) oltre al convenzionale Dynamic Range Stretch (DRS). Vengono supportati USB Video Class e USB Audio Class necessarie per configurazioni web di alta qualità (conferenze Web, apprendimento a distanza e altre applicazioni che utilizzano software di comunicazione). E’ disponibile un ingresso audio che viene aggiunto al segnale video in uscita, via HDMI.

Riguardo al protocollo IP, la camera AW-HE40 supporta le uscite audio e video full HD, fino a quattro canali streaming (H.264), con qualità 1080 / 60p a 24 Mbps. Viene supportata anche la trasmissione simultanea fino a un massimo di 14 dispositivi. Infine ricordiamo lo slot per micro-SD card per la registrazione delle immagini e la compatibilità NDI-HX per una qualità eccellente di streaming video.



Che realtà è Fico Eataly World?

Fico Eataly World si sviluppa in un’ampia area di 10 ettari, di cui 8 al coperto, a 20 minuti dal centro di Bologna. Nel parco è possibile:
1. degustare i prodotti nei 47 spazi dedicati al ristoro, prodotti in molti casi realizzati nelle fabbriche disseminate nello stesso parco;
2. visitare i campi e le stalle che sorgono nelle aree esterne;
3. visitare le 6 “giostre multimediali”, aree dedicate a raccontare il mondo agroalimentare (i temi delle giostre sono: L’uomo e il fuoco, L’uomo e gli animali, L’uomo e la terra, L’uomo e il mare, L’uomo dalla terra alla bottiglia, L’uomo e il futuro)
4. partecipare agli eventi (realizzati in spazi quali il Teatro Arena e l’Auditorium Centro Congressi) e ai corsi (realizzati in 6 sale attrezzate).
Come dichiara Fico stessa: la mission del parco è racchiudere in un’unica casa la tradizione locale, la cultura del cibo di alta qualità e le competenze delle persone che da sempre lavorano nelle filiere agroalimentari; il parco vuole essere un luogo di produzione di valori contadini e della gastronomia italiana, prima che di prodotti, una palestra di educazione sensoriale al cibo e alla biodiversità, dove la qualità dell’agroalimentare e dell’enogastronomia italiana è presentata e narrata dalla nascita nella terra fino all’arrivo nel piatto e nel bicchiere.



I corsi di Fico: tempo e percorsi

Come accennato, i corsi che si tengono nelle aule attrezzate hanno come tema la regionalità, pasta fresca, carne e pasticceria. Ci sono svariate opzioni per iscriversi: il sito di FICO (nella sezione ‘pianifica a acquista’), all’ingresso e nei punti di accoglienza dislocati in varie zone del parco. L’orario di inizio è alle 19:00. Hanno una durata di 3 ore durante le quali lo Chef presenta tre ricette. Ciascun partecipante ha la possibilità di realizzarne in prima persona una a scelta e al termine si cena assieme degustando i piatti che sono stati preparati. Nelle stesse aule attrezzate dove la sera si tengono i corsi di cucina vengono organizzati anche eventi business e di show cooking. Questi corsi si aggiungono ad altri corsi di cucina realizzati in spazi differenti di FICO. Tra le tante opzioni disponibili ricordiamo:

- Vero sapere italiano: metti le mani in pasta! - Corso per imparare a fare la sfoglia “come si faceva una volta”, per carpire tutti i segreti della pasta all’uovo, della pizza autentica napoletana e del pane.

- Come si fa il formaggio? Un viaggio sensoriale - Corso per scoprire come nascono e si producono i formaggi più tradizionali e genuini. Tra questi il Parmigiano Reggiano: gli esperti raccontano quali passaggi produttivi gli conferiscono il gusto che lo contraddistingue.

- Corsi per chi ama i dolci, dedicati ai segreti del sorbetto di frutta, della gelateria e della confetteria, della produzione di miele, caramelle, liquirizia e di altri tra i dolciumi più amati al mondo.

- Corsi dedicati al vino, all’olio, e alla birra artigianale e ai procedimenti dietro alla loro produzione.

- Corsi dedicati alla carne e alla caccia al tartufo, con trucchi e tecniche da provare “live” nella tartufaia di FICO.



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