PRODOTTI

Due configurazioni: Packs, budget oriented e Complete, per esperti

Un sistema composto da pannelli di tre diverse tipologie per trattare le onde sonore oggetto di risonanze, riverberi e riflessioni. La versione Packs viene fornita con layout esplicativi che descrivono il corretto posizionamento.


Volume: SIAV_02_16 - Pagine: da 160 a 165

La qualità acustica di un ambiente incide fortemente sulla qualità dei suoni riprodotti, più di quanto possiamo immaginare.
Questo concetto deve essere sempre preso in seria considerazione quando un progettista o un integratore elaborano una soluzione audio di qualità.
Ciò vale per il mercato residenziale, dove la sensibilità per la musica di qualità rappresenta un valore più consolidato, ma anche per quello commerciale, e ci riferiamo a ristoranti, showroom e a tutti quegli ambienti che richiedono un’atmosfera confortevole e rilassata, caratteristiche che si consolidano con la presenza del confort acustico.
È bene ricordare che le prestazioni di un impianto audio di alta qualità dipendono almeno per il 40% dal corretto trattamento acustico della stanza.



Due versioni

CATS è un sistema di trattamento acustico progettato per offrire un suono equilibrato su tutto lo spettro di frequenze. È frutto di un’esperienza maturata in decenni di lavoro nella realizzazione di sistemi Home Cinema prestigiosi a livello internazionale. CATS è una soluzione composta da due differenti configurazioni:
– Packs
– Complete
Ciascuna configurazione è composta da pannelli dalle seguenti tipologie: assorbitori (risonanze e riverberi) e scattering, profondi soltanto 50 mm, per trattare le onde sonore che danneggiano la qualità dell’audio. Questi pannelli sono stati progettati per ridurre le problematiche generate dai fenomeni acustici caratteristici dell’ambiente.



CATS Complete

Questa configurazione è dedicata agli esperti di acustica, che elaborano con un proprio modello matematico la quantità, il tipo di pannello e il loro posizionamento per raggiungere l’obiettivo determinato dal progetto. In genere sono esperti di acustica che effettuano un’analisi ambientale con il supporto di un software specifico.
In una configurazione di questo livello, ovviamente, il numero totale di pannelli è variabile a seconda dell’ambiente considerato e delle prestazioni che si desiderano ottenere.
Il primo passo, dopo aver posizionato i subwoofer, è quello di montare i pannelli per correggere il valore di risonanza della stanza; successivamente si procederà con i pannelli diffusori per ottimizzare la riflessione acustica.



CATS Packs

È dedicata agli integratori alla ricerca di una soluzione acustica efficace dai 125 Hz in sù, che dispongono di un budget limitato o non desiderano un lavoro particolarmente sofisticato. Quindi, possono procedere in autonomia lavorando su schemi precostituiti dall’efficace risultato. La tipologia dei pannelli è analoga alla precedente ma in questo caso non è necessario elaborare un modello matematico personalizzato, nemmeno possedere un software dedicato, perché nelle confezioni (il numero è funzione delle dimensioni e del numero di pareti da trattare) vengono forniti i pannelli necessari e il layout di installazione che indicano con precisione dove posizionarli.
Inoltre, la configurazione di CATS Packs è espandibile. Per motivi di budget, è possibile montare i pannelli alle pareti laterali, quindi procedere con la parete posteriore e, infine, con il soffitto.



I pannelli disponibili

La soluzione CATS è composta da due diversi elementi: Multipanel (due lati, duro e soffice) e Scattering. Il Multipanel è un pannello assorbitore a diaframma; il lato rigido viene utilizzato per controllare la risonanza alle basse frequenze; questa gamma di frequenze raggiunge la sua massima pressione sonora in prossimità delle pareti perimetrali: la superficie del pannello converte in movimento questa energia sonora così la pressione sonora di ritorno viene ridotta significativamente. Il lato morbido, invece, è poroso e svolge la funzione di assorbitore per ridurre il riverbero alle medie e alte frequenze. Più le frequenze sono elevate e maggiore è la sua efficienza. Il principio di funzionamento è il seguente: le onde sonore determinano il movimento delle particelle d’aria contenute nelle fibre del pannello e l’energia sonora viene convertita in una piccola quantità di calore. La dimensione è di cm 120x60: il lato soft deve essere fissato con il lato rigido a diretto contatto con la parete.
Quando, invece, si utilizza il lato rigido, è necessario utilizzare uno svasatore per adattare
i fori già presenti. Per impedire che il pannello subisca anche il minimo movimento viene fissato con 10 viti.
Il pannello Scattering viene utilizzato per gestire le riflessioni e i riverberi. È stato progettato per fornire una dispersione efficace intorno ai 500 Hz. Durante un processo di scattering, l’interazione tra due particelle provoca una deviazione delle loro direzioni di moto. Il pannello viene stampato a iniezione su uno strato di ABS da 3 mm, per mantenere stabilità e prestazioni. La forma irregolare che compone la superficie è funzionale a disperdere le onde sonore anziché rifletterle direttamente nella stanza. Così, le onde sonore disperse posseggono un’energia ridotta: ciò concorre a ridurre il riverbero. Il pannello misura cm 30x30; lo stampo prevede anche i quattro fori svasati per il fissaggio e viene fornito completo di viti. Il tutto per velocizzare il lavoro ed eliminare eventuali errori.



Per saperne di più

Trattare acusticamente un ambiente significa ascoltare con chiarezza qualunque tipo di informazione audio. Una buona acustica, ad esempio, ci permette di capire meglio le parole di una conversazione, oltre che ascoltare i minimi dettagli un brano musicale, anche ad un volume basso, di sottofondo. Le basse frequenze impattano di più durante la visione di un film o l’ascolto di musica, quelle medie e acute, invece, riguardano tutti i suoni (o rumori) che quotidianamente ascoltiamo a casa.
Semplificando, possiamo ricondurre il trattamento acustico a tre elementi principali, ciascuno dei quali è responsabile di un possibile degrado; sarebbe troppo complicato approfondire ogni dettaglio (da affrontare invece quando si progetta un teatro o un cinema) anche perché il più delle volte si deve intervenire quando la dimensione e la conformazione dell’ambiente è già stato definito.
Questa semplificazione, però, non deve indurci a pensare che i vantaggi derivati dalla soluzione siano poco efficaci, al contrario.

Le tre erre dell’acustica
È possibile, semplificando il lavoro e le procedure correlate, definire le 3 caratteristiche chiave che determinano la resa acustica di un ambiente. Tutte e tre sono espresse da parole che iniziano con la lettera R: Risonanza, Riverbero e Riflessione. Vediamo di cosa di tratta, quali problematiche possono causare e come si risolvono, il tutto correlato ad un ambiente domestico.

Risonanza
In una sala Home Cinema i suoni a bassa frequenza sono caratterizzati da un’onda lunga fino a 20 metri. Per questo motivo le
onde rimbalzano da pareti, colonne, elementi d’arredo, ecc. su se stesse generando l’effetto acustico definito come risonanza.

Riverbero
Le onde sonore possono avere una lunghezza elevata e viaggiare ad una velocità sorprendentemente bassa.
Quando le onde rimbalzano sulle pareti o su altri ostacoli presenti nell’ambiente perdono una parte della loro energia, ma arrivano a scomparire del tutto solo dopo diversi rimbalzi. Quindi, i suoni che posseggono una lunghezza d’onda elevata arrivano alle nostre orecchie ripetutamente, ma a potenze sempre più decrescenti. Il fenomeno acustico che porta un’onda sonora al decadimento, fino a scomparire, viene chiamata riverbero.

Riflessione
Le onde sonore si muovono secondo una linea retta: quando colpiscono un ostacolo rimbalzano secondo una direzione ben precisa, variabile in base al materiale che compone l’ostacolo. Il nostro sistema uditivo sfrutta queste dinamiche per capire da quale direzione proviene il suono, quindi le riflessioni rappresentano un elemento di fondamentale importanza per la nostra esperienza. L’effetto causato dalle onde sonore che rimbalzano contro un ostacolo viene chiamato riflessione.

Controllare questi tre elementi
Ora che abbiamo definito le principali caratteristiche responsabili della resa acustica di un ambiente, possiamo capire quali trattamenti di base sono necessari per il loro controllo. Possiamo far leva soltanto su un numero limitato di tecniche per correggere il suono in un ambiente:
– Assorbire il suono, utilizzando materiali che convertono l’energia sonora in energia sotto forma diversa, che non possiamo sentire;
– Sparpagliare il suono (scattering), con superfici irregolari che riflettono le onde sonore in più direzioni, diffondendo l’energia sonora nel tempo e nello spazio;
– Cancellare il suono, con un’onda sonora che raggiunge l’ascoltatore, sfasata di 180° rispetto al suono originale.
Vediamo ora, elemento per elemento, quali trattamenti sono necessari.

Risonanza
Questo elemento può essere controllato per assorbimento o cancellazione.
L’assorbimento, da solo, a causa delle estese lunghezze d’onda è poco praticabile a causa dei materiali dal utilizzare che devono essere molto profondi.
Nella maggior parte dei casi i problemi di risonanza sono collegati ai suoni riprodotti da un subwoofer. Un attento posizionamento di un secondo subwoofer, utilizzato per causare cancellazioni intenzionali è il modo migliore per affrontare questo problema.
Fortunatamente, i problemi causati da risonanza sono limitati ad ambienti Home Cinema o le Sale di Musica.

Riverbero
Il riverbero può essere ridotto per assorbimento. Una quantità elevata di riverbero rende difficile capire da quale direzione proviene il suono e, di conseguenza, la comprensione di una semplice conversazione. Al contrario, quando il riverbero è poco presente, il suono diventa innaturale e bisogna alzare il tono di voce.
È raro, però, che una situazione come questa si presenti frequentemente.
Riflessione
Questo elemento può essere gestito sia per scattering che per assorbimento. Disperdere un’onda sonora ad alta energia in numerose onde di energia inferiore è un modo efficace per ridurre l’impatto della riflessione senza ridurre troppo il tempo di riverberazione.
Durante una conversazione, ad esempio, sono presenti problemi di riflessione. La presenza della riflessione ci aiuta ad indentificare chi sta parlando; una riflessione troppo marcata, invece, porta all’effetto contrario.



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